Tipologia: Avviso
Data firma: 22 giugno 2012
Parti: Unic e Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil
Settori: Chimici
Fonte: filctemcgil.it
Fondimpresa - Avviso 5/2011
Verbale di accordo nazionale e Nomina comitato paritetico di pilotaggio
Verbale di accordo per la presentazione del progetto formativo Filiera
2 e nomina dei membri del Comitato paritetico di pilotaggio
Addì 22 Giugno 2012 presso la sede di Confindustria Firenze, si sono riuniti i signori: […] Unic, […] Filctem Cgil, […] Femca Cisl, […] Uilcem Uil, i quali visto l'Avviso n. 5/2011 di Fondimpresa - conto di sistema - e dopo aver preso atto delle numerose manifestazioni di interesse e segnalazioni di necessità formative che provengono dalle imprese dei vari territori;
visto
- l'Accordo interconfederale del 18 gennaio 2002 con il quale Confindustria e Cgil, Cisl e Uil hanno dato vita al fondo interprofessionale denominato Fondimpresa per la formazione continua secondo le previsioni della legge n.388/2000, assumendo responsabilità diretta in materia;
- l'Avviso n. 5/2011 di Fondimpresa che prevede il finanziamento di Piani Formativi territoriali e settoriali promossi sulla base di accordi fra le Parti Sociali;
premesso
- che è interesse delle parti favorire la realizzazione di azioni formative rivolte al settore della concia per favorire la crescita del comparto ed i! mantenimento dei processi produttivi sul territorio;
- che gli ambiti dei plani formativi possono, pertanto, essere rivolti ad aree territoriali, settori merceologici, filiere produttive - industrie e servizi organizzate secondo la logica del prodotto finale, nonché reti e sistemi di imprese - distretti e sistemi produttivi locali;
- che a Firenze in data 16 settembre 2009 è stato sottoscritto un protocollo di intesa in materia di sostenibilità della filiera Gucci, il quale ha innovato le politiche industriali di collaborazione fra le Imprese in una logica di filiera
- che il progetto Filiera-valore ha avuto una notevole risonanza ed ha rappresentato un vero e proprio progetto di politica industriale, oltreché un progetto formativo e che ha permesso la generazione di ben tre contratti dì rete nella filiera fashion;
considerata
l'importanza della leva formativa in ordine alla competitività delle imprese alla crescita professionale ed alla occupabilità dei lavoratori e, quindi, al fine di:
- favorire la crescita delle imprese della filiera e il potenziamento delle filiere produttive nel comparto fashion
- -adeguare l'offerta di prestazione lavorativa ai mutamenti organizzativi, produttivi e di mercato;
rispondere a priorità dì innovazione dei sistemi di competenze lungo tutta la filiera del fashion;
- attuare interventi volti a promuovere sia l'innovazione di prodotto e di processo sia l'innovazione organizzativa, nonché a rafforzare le capacità di operare sul mercato internazionale salvaguardando le specificità dei territori nelle produzioni tipicamente Made in Italy;
- ottimizzare la crescita e lo sviluppo delle competenze professionali degli occupati ed attivare un processo dì valorizzazione continua delle risorse umane;
- favorire un processo di sinergia tra le risorse per la formazione (comprese quelle del Fondo Sociale Europeo) e quelle per sostenere l'innovazione tecnologica e di processo delle PMI;
si conviene quanto segue:
1) le parti concordano sull'opportunità di realizzare il piano formativo settoriale Filiera
2 con riferimento alle tipologie ed alle aree tematiche individuate nell'Avviso di Fondimpresa n. 5/2011;
2) al fine di rispondere all'esigenza di iniziative formative efficaci ed adeguate ai fabbisogni delle singole imprese e dei singoli lavoratori, i piani formativi sono definiti a livello aziendale ed interaziendale ed allegati al presente accordo che, quindi, li recepisce integralmente, ivi compresi quelli riferiti ad aziende prive dì rappresentanza sindacale, a seguito di esame e valutazione dei piani effettuata congiuntamente dalle parti;
3) le parti ritengono che il progetto Filiera
2 rappresenti un vero e proprio progetto pilota di eccellenza di filiera nel mondo del fashion, in quanto coinvolgerà le grandi griffe e le piccole e medie imprese che operano nel loro indotto, lungo tutta la catena di produzione, valorizzando in questo modo la filiera e tutti i settori merceologici che la compongono;
4) le parti concordano sull'opportunità di validare anche le azioni formative aventi durata inferiore alle 8 ore in quanto pienamente rispondenti alle necessità formative delle imprese e dei lavoratori coinvolti ed in quanto strutturati secondo metodologie didattiche di riferimento nella formazione continua;
5) si conviene altresì che le attività di valutazione e di eventuale riprogettazione previste dai l'avviso 5/2011 saranno pariteticamente eseguite de referenti del CPP e quelle di monitoraggio con il contributo fattivo dì tutte le professionalità che il sistema delle parti sociali può mettere in campo. Le parti concordano di aggiungere al progetto alcune attività di ricerca e di orientamento la lavoro che diano un forte valore aggiunto al progetto e che contribuiscano ad individuare le azioni di politica industriale e formativa da intraprendere per una crescente valorizzazione della filiera del fashion;
6) l'ambito di riferimento del presente accordo concerne tutto il territorio nazionale ed è definito tra le Parti, ai sensi dell'avviso 5/2011, quale condizione necessaria per il finanziamento dei piani formativi;
7) le parti convengono che i piani formativi allegati al presente accordo corrispondono a quanto previsto dall'Avviso, facendo proprie le aree tematiche e le tipologie indicate nell'Avviso 5/2011 di Fondimpresa che qui di seguito si riportano:
a) ambiente, sicurezza ed innovazione organizzativa;
b) sviluppo organizzativo;
c) innovazione tecnologica;
d) competenze tecnico-professionali;
e) competenze gestionali e di processo;
f) qualificazione/riqualificazione;
8) le parti auspicano che tutti i moduli formativi siano tenuti da esperti che presentino un curriculum laboris con adeguate conoscenze tecniche e di comunicazione e che abbiano esperienza almeno quinquennale nel settore di riferimento;
9) secondo la previsione di cui al punto 7 dell'Avviso n. 5/2011 di Fondimpresa, le parti concordano sulla costituzione di un Comitato Paritetico di Pilotaggio (CPP), prima della presentazione del progetto, che è così composto da sei membri di cui tre nominati congiuntamente da Aimpes ed Unic, uno da Filctem Cgil, uno da Femca Cisl ed uno da Uilta Uil.
10) il presente accordo, unitamente ai Piani formativi allegati che ne costituiscono parte integrante e dispositiva, sarà inoltrato a Fondimpresa nel rispetto dei termini e di tutte le modalità descritte nell'Avviso n. 5/2011, con particolare riferimento al punto 15.
11) il presente accordo avrà validità per la durata del progetto che sarà auspicabilmente finanziato da Fondimpresa e sarà modificato per accogliere proposte suggerimenti o integrazioni della stessa Fondimpresa/ anche tramite le Sue articolazioni territoriali.
Nominano quali loro rappresentanti del Comitato Paritetico di Pilotaggio/ ai sensi dell’art 7 dell'avviso 5/2011/
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Nome |
Cognome |
Ente che effettua la nomina |
Organizzazione di riferimento |
Titolare/supplente |
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Aimpes |
Aimpes |
Titolare |
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Aimpes |
Aimpes |
Supplente |
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Unic |
Unic |
Titolare |
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Unic |
Unic |
Supplente |
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Aimpes |
Confindustria Firenze |
Titolare |
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Unic |
Confindustria Firenze |
Supplente |
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Filctem Cgil |
Filctem Cgil |
Titolare |
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Femca Cisl |
Femca Cisl |
Titolare |
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Uilta Uil |
Uilta Uil |
Titolare |
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Filctem Cgil |
Filctem Cgil |
Supplente |
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Femca Cisl |
Femca Cisl |
Supplente |
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Uilta Uil |
Uilta Uil |
Supplente |
Con l'avvenuta nomina dei rappresentanti delle parti sociali e dei loro sostituti si considera costituito e immediatamente insediato il Comitato Paritetico di Pilotaggio.
Le parti concordano l'allegato regolamento delle attività del Comitato Paritetico di Pilotaggio/ che inizierà i propri lavori prima dell'avvio delle attività formative.
Le parti concordano sull'opportunità di presentare il progetto Filiera
2 ed auspicano che questo possa trovare concreta possibilità di realizzazione.
Firenze/ 22 Giugno 2012
Fondimpresa - avviso 5/2011
Regolamento del Comitato Paritetico Di Pilotaggio
Progetto Filiera
2
Art. 1 - Funzioni del CPP
Il Comitato Paritetico permanente di Pilotaggio (CPP) è costituito con:
- funzioni tecniche di validazione della progettazione delle attività previste dal Piano formativo e di ri progettazione in caso di sostituzione di azioni formative, nonché per l'inserimento di nuove imprese o la sotituzione. In generale sono tecniche tutte le decisioni assunte dai Comitato in merito all'attività didattica del progetto.
- funzioni strategiche di supervisione del piano e di verifica degli indirizzi attuativi e dell'architettura progettuale condivisa dai soci del progetto. Inoltre, il Comitato condivide le informazioni a supporto dell'avvenuta formazione in coerenza con i piani formativi e con le loro eventuali modificazioni, raccoglie informazioni sui criteri di individuazione degli utenti e sui risultati formativi, anche per monitorare gli effetti sullo sviluppo delle competenze e sulla professionalità dei lavoratori.
Art. 2 - Composizione del CPP
Il CPP è composto da 6 membri, tre nominati congiuntamente da Aimpes ed Unic, uno da Filctem Cgil, uno da Femca Cisl ed uno da Uilta Uil e da un supplente per ognuna delle organizzazioni firmatarie.
Art. 3 - Funzionamento e riunione del CPP
Il CPP si riunirà ogni volta che si renda necessario, anche su richiesta di almeno due componenti, al fine di modificare e/o integrare i piani formativi allegati al progetto e per l'inserimento di nuove imprese che vorranno innovare il sistema interno di competenze, previa comunicazione a mezzo e- mail, che dovrà avere un preavviso di 5 giorni lavorativi. Le convocazioni vengono di norma effettuate via e.mail con ricevuta di ritorno dall'ente attuatore. Il primo incontro avverrà, comunque prima dell'avvio delle attività formative del progetto, e, a seguire, si terranno gli incontri necessari fino a conclusione del piano Filiera
2. Il CPP è regolarmente costituito alla presenza di tutte le sue componenti (parte datoriale e parte sindacale). Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno due membri per ognuna delle due parti sociali.
Le decisioni vengono assunte all'unanimità dei presenti per quanto concerne le decisioni strategiche, mentre per quelle tecniche è sufficiente la maggioranza semplice, come definito dall'art. del presente regolamento.
Se ritenuto utile e su proposta delle Parti alle riunioni possono essere invitati esperti esterni e rappresentanti del soggetto attuatore.
Le riunioni vengono verbalizzate da un segretario. Il verbale deve essere sottoscritto in sede stessa della riunione e deve evidenziare, ancorché in forma sintetica, le decisioni assunte.
Art. 4 - Durata e sede
Il CPP avrà una durata corrispondente alle attività progettuali e si considererà sciolto automaticamente e senza alcun ulteriore adempimento al termine delle attività formative. La sede degli incontri del CPP sarà, di norma, presso la sede dell'ente gestore del progetto.
Firenze, 22 Giugno 2012
