Tipologia: Dichiarazione comune
Data firma: 8 luglio 2020
Parti: Confederazione delle associazioni nazionali dei conciatori della Comunità europea, Confederazione delle associazioni nazionali dei
conciatori della Comunità europea, Confederazione europea delle imprese del tessile e abbigliamento (EURATEX), Sindacato industriAll Europe
Settori: Chimici, TACC
Fonte: filctemcgil.it
Bruxelles, 8 luglio 2020
Dichiarazione comune relativa all'impatto economico della Covid-19 sui settori tessile, dell'abbigliamento, del cuoio e delle calzature
I settori tessile, dell'abbigliamento, del cuoio e delle calzature (TACC) europei sono tra gli attori principali dell'economia dell'Unione: comprendono 200 000 imprese che generano oltre 200 miliardi di EUR di fatturato e che nel 2019 impiegavano quasi 2 milioni di persone. Fanno parte delle catene del valore interconnesse della moda e delle industrie di alta gamma e rendono l'UE leader mondiale nella creatività e pioniera nell'innovazione industriale.
La crisi sanitaria ed economica della COVID-19 ha avuto un impatto grave e immediato sia sulle imprese dei settori TACC che sui loro dipendenti. L'interruzione delle catene di approvvigionamento e la chiusura dei punti vendita hanno completamente destabilizzato tali settori riducendo drasticamente le vendite, il che ha provocato una contrazione estrema delle entrate e causato difficoltà finanziarie per le imprese dei settori TACC lungo tutte le catene del valore. Di conseguenza molti stabilimenti sono stati improvvisamente chiusi, causando la disoccupazione temporanea (e non) di migliaia di persone, rallentando le capacità produttive delle imprese e indebolendo la crescita di tali settori, principalmente composti da PMI.
Il rischio che gli effetti della crisi si protraggano anche dopo che le misure di confinamento saranno state completamente revocate è elevato: i settori TACC europei sono per lo più settori di beni di consumo e presentano una forte dipendenza dal benessere economico dei principali mercati globali, in particolare degli Stati membri dell'UE, e dal potere d'acquisto dei cittadini dell'Unione. La recessione del mercato e il calo della domanda che seguiranno la crisi immediata mettono in grave pericolo le imprese dei settori TACC e i loro dipendenti.
Le parti sociali dei settori TACC dell'UE sono certe che compiere oggi le scelte giuste in materia di investimenti umani e di capitale non si limiterà ad avere un impatto positivo sulla ripresa dalla crisi a medio termine, ma sarà anche una fonte di stabilità a lungo termine e un catalizzatore che consentirà all'UE di affrontare le sfide di domani. In particolare,
- le parti sociali dei settori TACC dell'UE sottolineano l'importanza delle abilità e delle competenze acquisite attraverso sistemi di istruzione e formazione professionale reattivi e agili, determinanti per l'adattamento, la riqualificazione e il miglioramento delle competenze dei lavoratori nel contesto della trasformazione digitale accelerata provocata dalla pandemia, e per la ripresa della resilienza e della crescita delle imprese europee. Attualmente assume un'importanza ancora maggiore il sostegno allo sviluppo della rete dei centri di eccellenza professionale del settore, per fornire un insegnamento innovativo, digitalizzato e incentrato sui discenti e metodologie di apprendimento basate su un'idea di apprendimento lungo tutto l'arco della vita. Iniziative congiunte in materia di istruzione e formazione nei settori TACC, sostenute da una campagna di informazione, invieranno un segnale positivo alle imprese del settore e alla relativa forza lavoro attuale e futura.
- Nel perseguire gli obiettivi comuni del Green Deal, le parti sociali dei settori TACC e le autorità devono coordinare gli interventi al fine di premiare e promuovere i cambiamenti lungo tutte le catene del valore.
L'impegno e la partecipazione dimostrati dall'industria europea del tessile e dell'abbigliamento a favore di prodotti tessili sostenibili e circolari dovrebbero guidare l'azione dell'UE per la ripresa e la ricostruzione del settore. In tale contesto sono fondamentali norme concordate a livello settoriale per il calcolo dell'impronta ambientale per tutte le materie prime e i prodotti finiti dei settori TACC al fine di coinvolgere con successo i consumatori dell'UE nel mercato unico dei prodotti verdi.
- La crisi COVID-19 ha mostrato che la delocalizzazione di gran parte della produzione industriale in paesi terzi ha reso l'UE vulnerabile. La deindustrializzazione ha indebolito la sovranità industriale dell'UE e ha comportato la perdita di molti posti di lavoro. Alcuni dei paesi in cui è stata delocalizzata la produzione non hanno né gli stessi standard né le stesse ambizioni dell'UE in campo sociale e ambientale. Rilocalizzando la produzione e adoperandosi per una reindustrializzazione verde l'UE può conservare efficacemente la propria potenza industriale e, contemporaneamente, mitigarne l'impatto sui cambiamenti climatici ed esercitare pienamente il dovere di diligenza.
- Per quanto riguarda la revisione in corso del regolamento (UE) n. 978/2012, del 25 ottobre 2012, relativo all'applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate e che abroga il regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio, le parti sociali dei settori TACC dell'UE sono preoccupate del fatto che alcuni dei paesi beneficiari dell'SPG, quali Cambogia, Laos, Etiopia, Bangladesh e Pakistan, siano ancora caratterizzati da bassi standard ambientali e sociali, che non garantiscono un commercio equo ed equilibrato e che possono compromettere la sicurezza e la salute sia dei consumatori europei sia della forza lavoro nazionale di tali Stati. Tale disparità di condizioni ha fatto sì che alcuni di questi paesi diventassero tra i più importanti produttori ed esportatori al mondo nei settori tessile, dell'abbigliamento, del cuoio e delle calzature. È pertanto necessaria una revisione onesta del sistema SPG che eviti gli abusi e offra prevedibilità, in combinazione con una politica commerciale dell'UE assertiva che promuova e difenda i nostri interessi offensivi.
- Le parti sociali dei settori TACC dell'UE riconoscono l'importanza e l'adeguatezza delle misure di sostegno orizzontali dell'UE grazie al loro approccio tridimensionale volto a sostenere la ripresa degli Stati membri, rilanciare l'economia e gli investimenti privati e trarre insegnamenti dalla crisi. Il sostegno finanziario a livello dell'UE, nazionale e regionale è fondamentale per sostenere le imprese europee sane, ed è necessario concordare e rispettare condizioni sociali e occupazionali rigorose se viene utilizzato il denaro dei contribuenti. Le parti sociali sono convinte che il piano dell'UE per la ripresa possa rispondere alle sfide su tutti i fronti, a condizione che tali misure diventino concrete e tangibili per i settori TACC dell'UE e sostengano sia le imprese sia i lavoratori. A questo proposito, le parti sociali ribadiscono l'importanza di misure di sostegno all'industria specifiche per settore che assistano le imprese dei settori TACC, in particolare nel campo dell'innovazione e della digitalizzazione.
- Infine, garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori deve rimanere la massima priorità finché la COVID-19 continuerà a circolare in Europa e non vi sarà un vaccino che impedisca nuovi contagi. Ciò non significa solamente elaborare protocolli e orientamenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ma anche fornire alle imprese i mezzi necessari ad attuare tali misure agevolando l'accesso a dispositivi di protezione individuale (e formando i lavoratori sul loro corretto utilizzo) nonché l'accesso ai finanziamenti per riorganizzare gli spazi interni dei luoghi di lavoro. Per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori è anche necessario continuare a consentire alle imprese di prevedere regimi di lavoro flessibili, mantenendo il sostegno pubblico a contratti di lavoro a tempo ridotto, indennità di malattia adeguate e compensazioni salariali per garantire che nessun lavoratore sia costretto a tornare al lavoro in un ambiente non sicuro.
