Tipologia: Accordo rinnovo CIRL
Data firma: 16 dicembre 2022
Validità: 01.01.2023 - 31.12.2023
Parti: Confindustria, Confartigianato e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, Savt Edili
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Valle d'Aosta

Sommario:

 

Premessa
Art. 1 Sistema di relazioni sindacali e di legalità
Art. 2 Osservatorio E.P.E.
Art. 3 RLST
Art. 4 Welfare
Art. 5 Orario di lavoro
Art. 6 Pari opportunità

 

Art. 7 Indennità sostitutiva di mensa
Art. 8 Indennità guida mezzi aziendali adibiti al trasporto del personale
Art. 9 Promozione dell'attività bilaterale
Art. 10 Indennità di trasferta
Art. 11 Elemento variabile della retribuzione
Art. 12 Decorrenza e durata


Contratto Integrativo Regionale

Il giorno 16 di dicembre 2022, tra la Confindustria Valle d'Aosta, Sezione Edile, la Confartigianato Imprese Valle d'Aosta e la Feneal-Uil della Valle d'Aosta, Filca-Cisl della Valle d'Aosta, la Fillea-Cgil della Valle d'Aosta, il Savt Edili della Valle d'Aosta, si è stipulato il rinnovo del CIRL dell'8 settembre 2016 per i dipendenti delle imprese edili industriali e artigiane della Valle D'Aosta.
Viene stipulato il presente Contratto Integrativo Regionale, da valere per tutto il territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta, per tutte le imprese Edili ed Affini Industriali e Artigiane che svolgono le lavorazioni elencate nei rispettivi CCNL e per gli operai e impiegati da esse dipendenti, siano tali lavorazioni eseguite in proprio, per conto di Enti Pubblici o per conto di terzi privati, indipendentemente dalla natura industriale o artigiana delle imprese stesse.
Le parti si impegnano a rispettare e a far rispettare, a tutti i livelli, il presente contratto integrativo.
Le parti oltre a modificare gli istituti contrattuali di seguito riportati, hanno regolamentato l'Elemento Variabile della Retribuzione, previsto dai CCNL, dando a tale voce retributiva quelle caratteristiche legate agli andamenti e alla produttività del settore dell'edilizia, proprio e di un moderno premio di risultato.

Premessa
Tra Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Savt Edili e Confartigianato Imprese Valle d'Aosta, Cna Valle d'Aosta e Confindustria Valle d’Aosta Sezione Edile si conviene di confermare e rafforzare il sistema contrattuale di secondo livello, per ripartire da un nuovo rafforzamento di un modello di relazioni tra le parti, finalizzato al miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori dipendenti, che si coniuga con uno sviluppo del settore; di riprendere il confronto sui temi qualificanti e di primaria importanza per il settore, al fine di perseguire il comune obiettivo di tutelare il patrimonio di una realtà fondamentale per l'economia della nostra regione e per dare impulso a politiche condivise per la crescita ed il rilancio del settore e la tutela dei lavoratori.
Il settore delle costruzioni in Valle d'Aosta, da sempre importante e strategico nell'ambito dell'economia regionale, continua a soffrire degli effetti della crisi internazionale che ha portato e continua a portare continui aumenti dei costi delle materie prime e dell'energia. L'ultimo triennio ha visto una crescita del settore grazie ai vari bonus statali, agli investimenti Regionali e all'impegno delle parti sociali, confermato parzialmente dai dati registrati dall'Ente Paritetico Edile della Regione Valle d'Aosta. Nondimeno il possibile sviluppo dell'intero comparto è condizionato dall'assenza di programmazione a medio e lungo termine degli investimenti pubblici. Le misure eccezionali messe in campo dal Governo nazionale per supportare la ripresa dell'edilizia hanno contribuito al rilancio del settore ma non offrono garanzie di sorta in ottica futura.
Al fine di non pregiudicare la situazione occupazionale ed economica dei lavoratori e per dare nuovo slancio alle imprese è opportuno continuare a dare vigore alle politiche concertative del settore, a sostenere e aiutare lo sviluppo e la dimensione d'impresa ponendo elementi di contrasto alla concorrenza sleale e al dumping contrattuale. In questo senso, per supportare l'incremento dei volumi di investimento nelle opere pubbliche e nel comparto privato, è necessario valorizzare la qualità degli interventi, la sicurezza nei cantieri e applicare il CCNL per il rispetto dei diritti dei lavoratori.
Tutto quanto premesso, considerato e ritenuto si conviene quanto segue:

Art. 1 Sistema di relazioni sindacali e di legalità
Si ritiene necessario profondere uno sforzo condiviso, nei confronti dei soggetti istituzionali, per stipulare accordi di contrasto al lavoro nero e a favore della legalità e della regolarità, per rafforzare attraverso accordi e buone pratiche strumenti efficaci di lotta alle irregolarità e alla concorrenza sleale.
Le organizzazioni sindacali e datoriali sostengono la necessità di dar luogo ad un confronto permanente fra le parti e le istituzioni regionali che favorisca lo sviluppo e l'occupazione. Per le parti firmatarie di questo contratto la qualità delle imprese e del lavoro è il fondamento per l'affermazione della legalità e della trasparenza per mettere al bando la falsa imprenditoria.
Le parti ritengono opportuno un impegno qualificato e congiunto per confrontarsi con le Istituzioni e le Pubbliche Amministrazioni, in relazione alle politiche del territorio, alla gestione degli strumenti di pianificazione, agli investimenti, agli appalti, alla lotta al lavoro sommerso, alla concorrenza sleale. Pertanto, si chiede di dare atto all'applicazione del CIRL e dell'iscrizione all'EPE (Ente Paritetico Edile della Valle d'Aosta) delle imprese con i lavoratori che operano sul territorio regionale, fin dal primo giorno di lavoro, su tutti gli appalti/affidamenti o contributi (mutui, finanziamenti, agevolazioni), anche per i lavori privati.
Si ritiene a tale proposito utile, viste le modifiche apportate alle normative nazionali e regionali in materia di appalti pubblici, di regolarità contributiva e di sicurezza nei luoghi di lavoro, un rapido aggiornamento dei contenuti del Protocollo d'Intesa congiuntamente sottoscritto con l'Amministrazione Regionale nel 1991 e oramai datato.

Art. 2 Osservatorio E.P.E.
L'osservatorio costituito all'E.P.E. è in grado di leggere la realtà regionale, grazie alla banca dati delle Notifiche Preliminari, fornendo informazioni e contemporaneamente, coinvolgendo tutti i soggetti interessati alla regolarità in edilizia (Istituzioni, INPS, INAIL, Camera di Commercio, Enti Paritetici).
Nell'intendimento di impostare nuove regole/modalità di intervento, riferite ad una fattiva collaborazione che abbia come sbocco la rivitalizzazione anche professionale del settore, partendo da una impostazione corretta delle relazioni industriali, le parti si impegnano a dare corso a tutte le modalità operative utili per fare in modo che il sistema sia operativo e funzionale alle esigenze, inoltre anche ad incontrarsi almeno due volte all'anno con lo scopo di verificare le situazioni che di volta in volta si vengono a creare. Nel corso di tali incontri si procederà ad una valutazione sull'andamento settoriale del mercato del lavoro, sulle prospettive produttive ed occupazionali, sulle previsioni di sviluppo del settore, anche in prospettiva delle evoluzioni tecnologiche.

Art. 3 RLST
Le Organizzazioni Sindacali si impegnano dalla firma di questo contratto, ed entro il mese d marzo 2023, a presentare un nuovo istituto per gli RLST.

Art. 5 Orario di lavoro
Per l'orario di lavoro valgono le norme di legge con le eccezioni e le deroghe relative.
L'orario normale contrattuale di lavoro ai sensi dell'art. 5 del CCNL 19 aprile 2010, è di 40 ore settimanali di media annua, con un massimo, in ogni caso, di 10 ore giornaliere in base all'art. 3 del DLgs n. 66/2003.
Nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio si può procedere con la riduzione di orario di lavoro a 35 ore, che verranno compensate con equivalenti aumenti nei restanti mesi.
Le modiche all'orario di lavoro previste ai precedenti commi saranno autorizzate previo esame congiunto tra le parti.
Ove l'impresa, per obbiettive esigenze tecnico-produttive ripartisca su 6 giorni l'orario normale contrattuale di lavoro procederà alla comunicazione preventiva alle rappresentanze sindacali unitarie ai fini di eventuali verifiche.

Art. 6 Pari opportunità
Le imprese sostengono il principio di eguaglianza dei lavoratori, senza distinzioni di nazionalità, etnia, lingua, genere e religione.
Al fine di promuovere le pari opportunità lavorative tra i lavoratori, riconosciute e tutelate dall'ordinamento giuridico, le Parti sociali si impegnano a condividere e attivare prestazioni di welfare contrattuale.

Art. 9 Promozione dell'attività bilaterale
Al fine di favorire la regolarità delle imprese, contrastare la concorrenza sleale/il dumping contrattuale, e la corretta applicazione del CCNL, ai soggetti dipendenti dell'Ente Paritetico Edile della Regione Autonoma Valle d'Aosta è affidata la verifica di cui sopra e l'attività di promozione/consulenza qualitativa dell'attività dell'Ente.