Tipologia: Accordo Quadro Black Box
Data firma: 5 luglio 2012
Parti: Enel, Enel Green Power e Filctem, Flaei, Uilcem
Settori: Chimici-Elettrici, Enel
Fonte: filctemcgil.it


Accordo Quadro Black Box Enel Green Power

Il giorno 5 luglio 2012, tra Enel spa […], Enel Green Power […] e le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali Filctem […], Flaei […], Uilcem […]

Premesso che
La materia della sicurezza sul lavoro, in ambito ENEL è da sempre oggetto di confronto e interesse comune con le Organizzazioni Sindacali che condividono l’obiettivo aziendale “infortuni zero” e partecipano attivamente anche attraverso istituti bilaterali alla definizione e realizzazione di azioni formative e di prevenzione;
Al fine di perseguire efficacemente la prevenzione e la riduzione dei tassi infortunistici attraverso tutte le possibili leve gestionali tali temi sono sempre più presenti, sotto molteplici forme (tassi di frequenza e gravità, meccanismi bonus malus, progetti safe behaviour e one safety) anche all’interno dei sistemi di incentivazione del personale e del management aziendale;
Gli incidenti stradali rappresentano una delle principali cause di infortunio sia in generale sia in ambito lavorativo o “in itinere”, ed anche in Enel una quota significativa degli infortuni che tuttora si verificano è riconducibile alla guida di automezzi, il che evidenzia uno spazio di intervento che può e deve essere attentamente considerato al fine di sviluppare tutte le possibili iniziative finalizzate a ridurre sempre più i fattori di rischio;
Non si intende comunque, nel porre in essere tali iniziative, esercitare attraverso i sistemi e apparati tecnologici utilizzati, forme di controllo a distanza sull’attività del personale.
Considerato che
Per quanto riguarda in particolare il parco auto, negli ultimi anni sono stati adottati standard sempre più elevati nelle dotazioni di sicurezza della flotta operativa, di cui è in corso il completo rinnovo, con l’introduzione delle migliori misure e strumentazioni di sicurezza attiva e passiva.
Tra le opzioni attualmente disponibili sono presenti sistemi e tecnologie che, da un lato integrandosi con i sistemi elettronici dei veicoli e sfruttando dall’altro i sistemi satellitari di rilevazione del posizionamento, sono in grado di accrescere sensibilmente la sicurezza alla guida e di garantire la più efficace gestione di eventuali emergenze o sinistri;
Oltre che rispondere alle predette esigenze in tema di sicurezza, tali sistemi rappresentano anche un importante strumento per una più efficace ed efficiente gestione dell’autoparco e per la protezione del patrimonio costituito dagli automezzi aziendali;
La materia di cui trattasi - laddove non si limiti al veicolo ma si abbia anche identificazione e abbinamento al conducente - risulta rilevante ai sensi dell’art. 4 legge 300/70, rendendo necessaria la preventiva definizione di un accordo con le rappresentanze sindacali ovvero, in difetto, l’espletamento della procedura amministrativa prevista dallo stesso art. 4 legge 300/70.
Quanto sopra, in particolare la realizzazione dei predetti accordi sindacali, è di competenza delle rappresentanze sindacali dei lavoratori che in Enel, per effetto dei vigenti accordi in materia, si identificano con le RSU ovvero, in mancanza delle stesse, con le competenti strutture territoriali delle Organizzazioni Sindacali;
Enel Green Power intende sperimentare il nuovo sistema, cosiddetto “black box”, in alcune realtà operative, in particolare laddove il fattore di rischio sia maggiormente presente;
A tale proposito, si ritiene comunque opportuno condividere a monte principi e linee guida che saranno utilizzati come riferimento laddove si ravvisi l’esigenza di addivenire ad un accordo ex art. 4 finalizzato alla sperimentazione - principalmente sui nuovi mezzi che saranno assegnati - e successiva estensione del sistema di cui sopra finalizzato ad accrescere la sicurezza nella guida e migliorare la gestione dei mezzi aziendali;
Si conviene quanto segue
L’installazione delle apparecchiature in questione sui veicoli e la gestione delle stesse è subordinata - ove implichi identificazione del conducente e quindi potenzialmente possibilità di controllo a distanza e trattamento di dati personali del dipendente - alla preventiva realizzazione di un accordo ex art. 4 legge 300/70 con le competenti rappresentanze sindacali secondo quanto sopra indicato;
Il sistema - costituito da uno o più apparati installati sul mezzo (centralina black box, antenna, modem GPRS e chiave di l’identificazione del conducente) e collegati ad una centrale operativa - sarà impostato e utilizzato per la gestione delle seguenti funzionalità, con il fine di accrescere la sicurezza sul lavoro e migliorare la gestione dell’autoparco:
• Riconoscimento autista
• Antifurto e antimanomissione del veicolo
• Crash Management (invio soccorso e ricostruzione dinamica incidente)
• Sicurezza conducente (mezzi di soccorso o assistenza stradale)
• Monitoraggio e diagnosi (stato freni, alimentazione, livelli lubrificanti etc.)
• Gestione e Manutenzione (rifornimenti, tagliandi etc.)
• Funzionalità logistiche e reportistica (stato del mezzo, km, percorrenze, consumi, tempi)
Resta comunque escluso il monitoraggio continuo degli automezzi ed ogni finalità di controllo individuale a distanza.
È altresì esclusa ogni finalità di valutazione dell’operato del singolo lavoratore e l’utilizzo dei dati acquisiti per l’attivazione di procedimenti disciplinari, salvi eventuali casi di dolo o colpa grave, in coerenza con le previsioni di legge e di contratto.
L’azienda provvederà a notificare il trattamento dei relativi dati al Garante per la privacy, ad individuare le figure dei titolari, responsabili e incaricati del trattamento ed a informare tutto il personale interessato. I dati saranno trattati in conformità alle prescrizioni del Garante e non saranno comunicati né diffusi, fermi restando gli obblighi imposti dalla legge o eventuali richieste da parte dell’Autorità Giudiziaria.