Regione Lombardia
D.g.r. 16 giugno 2025 - n. XII/4563
Campagne di Citizen Science, di informazione e di sensibilizzazione per la prevenzione e protezione dal rischio di esposizione al gas radon in ambienti chiusi
B.U.R. 23 giugno 2025, n. 26

LA GIUNTA REGIONALE

Richiamata la Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti;
Rilevato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel «WHO Handbook on Indoor Radon – A Public Health Perspective» (2009), ha evidenziato la necessità di sviluppare programmi nazionali strutturati per la riduzione del rischio da radon indoor, da integrare con le politiche di qualità dell’aria interna e di controllo del tabagismo;
Considerato che il medesimo documento raccomanda l’attivazione di campagne informative e l’impiego di strategie comunicative basate su messaggi semplici e accessibili, differenziati per tipologia di pubblico, al fine di promuovere l’adozione di comportamenti di prevenzione;
Rilevato che, nei capitoli 5 e 6 del citato documento, si propone l’adozione di programmi che includano misurazioni diffuse, comunicazione efficace del rischio, e la collaborazione con professionisti, enti e cittadini per favorire la conoscenza e la gestione del rischio sanitario associato all’esposizione a radon;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, «Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom», e in particolare:
• l’articolo 11 che dispone che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano individuino le aree prioritarie nelle quali la stima della percentuale di edifici che supera il livello di 300 Bq m-3 è pari o superiore al 15 per cento, procedendo alla pubblicazione dell’elenco sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed aggiornandolo anche ogni volta che il risultato di nuove indagini lo renda necessario;
• l’articolo 14, comma 2 che stabilisce che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano promuovano campagne di informazione riguardanti la misurazione della concentrazione media annua di attività di radon e i mezzi tecnici disponibili per ridurne la concentrazione, sulla base delle indicazioni del Piano nazionale d’azione per il radon;
• l’articolo 19, comma 1 che dispone che le Regioni, nelle aree prioritarie di cui all’art. 11, promuovano azioni per incentivare i cittadini a effettuare misure della concentrazione di radon nelle abitazioni;
Visto il d.p.c.m. 11 gennaio 2024, di approvazione del Piano Nazionale d’Azione Radon (PNAR) 2023–2032, con particolare riferimento:
• all’Asse 1 «Misurare», Azione 1.1 «Metodologie e strategie per lo svolgimento di campagne di misurazione del radon indoor»;
• all’Asse 3 «Coinvolgere», Azione 3.6 «Citizen science» che promuove la partecipazione attiva della popolazione nelle misurazioni ambientali;
Vista la legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità, articolo 66 quaterdecies (Campagne di informazione e di sensibilizzazione) e l’Art. 66 sexiesdecies (Interventi di protezione dall’esposizione al radon nelle abitazioni) che reca disposizioni in materia di interventi di protezione dall’esposizione al radon nelle abitazioni e che, in un contesto di più ampia tutela della salute del cittadino, dispone azioni di protezione dall’esposizione al radon riferite non solo alle aree definite «prioritarie», ma a tutto il territorio regionale;
Richiamata la d.g.r. n. 508 del 26 giugno 2023 che approva la relazione di ARPA Lombardia «Prima individuazione delle aree prioritarie in Lombardia», e prevede la programmazione di nuove campagne di misurazioni a cura di ARPA Lombardia, d’intesa con la DG Welfare ed in collaborazione con le ATS, nei Comuni che si trovano nelle aree potenzialmente a maggior rischio e non ancora sufficientemente indagate per integrare la base dati disponibile ed aggiornare l’individuazione delle aree prioritarie in Lombardia mediante l’analisi di ulteriori dati di concentrazione di radon indoor;
Rilevato che la d.g.r. n. XII/3720 del 30 dicembre 2024, recante «Determinazioni in ordine agli indirizzi di programmazione del SSR per l’anno 2025», prevede, nella linea progettuale 2.16.1 – PSSR 2.3.10 «Potenziare gli interventi di prevenzione - PRP PP09 Ambiente Clima e Salute, PSSR 2.3.10 Potenziare gli interventi di prevenzione - PRP PP09 Ambiente Clima e Salute - la «realizzazione di campagne di citizen science in collaborazione con ARPA, con i Comuni e con le Università al fine di sostenere l’informazione sul rischio e i programmi di misurazione del radon. [per eventi extra orario lavoro (euro 40.000)]»;
Ritenuto che l’impiego dei predetti fondi, in accordo con le ATS della Lombardia e in coordinamento con ARPA Lombardia, consenta lo svolgimento di attività di Citizen science, anche in orari o giornate non lavorative o in occasione di eventi extra orario di lavoro, al fine di garantire sia la qualità degli eventi sotto il profilo della comunicazione, sia la distribuzione di dosimetri con acquisizione dei dati necessari alla compilazione della scheda di posizionamento, che i cittadini aderenti alla campagna possano autonomamente e responsabilmente collocare nelle proprie abitazioni;
Dato atto che:
• la Direzione Generale Welfare – Struttura «Prevenzione sanitaria da rischi ambientali, climatici e lavorativi», con il supporto di ARPA Lombardia, ha avviato una «Nuova campagna di monitoraggio Radon 2024-2025: raccolta adesioni», già pubblicata sul portale regionale;
• per l’attuazione della predetta campagna le ATS di Brescia, Insubria e Milano – Città Metropolitana, con risorse proprie, hanno raccolto le adesioni dei cittadini residenti o domiciliati nei comuni individuati di concerto con ARPA Lombardia;
Considerata la rilevanza strategica delle attività di Citizen science ai fini della informazione e sensibilizzazione della popolazione sul rischio radon, e delle campagne di misurazione del gas radon indoor che, in attuazione della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 e del PNAR 2023–2032, interesseranno gradualmente l’intero territorio regionale;
Ritenuto che tutte le ATS della Lombardia, in collaborazione con ARPA, con i Comuni e con le Università, debbano realizzare campagne di Citizen science al fine di promuovere la sensibilizzazione della popolazione e supportare le azioni di prevenzione primaria nei contesti indoor, onde garantire una copertura territoriale omogenea e l’acquisizione di ulteriori dati utili alla progressiva estensione della mappatura regionale del rischio radon e all’aggiornamento delle aree prioritarie;
Ritenuto, quindi, di ripartire il contributo complessivo relativo all’anno 2025 di cui alla d.g.r. n. XII/3720 del 30 dicembre 2024, e pari a € 40.000, tra le otto ATS, assegnando a ciascuna la quota di euro 5.000, per la realizzazione di iniziative di Citizen Science da svolgere in collaborazione ARPA, con i Comuni e con le Università, precisando che la copertura finanziaria è assicurata dalle disponibilità esistenti al capitolo 8378 del bilancio per l’esercizio 2025;
Ritenuto che le iniziative di Citizen science possano avere carattere trasversale agli ambienti di vita e di lavoro, giacché il ra¬don rappresenta un rischio di esposizione sia per i cittadini che per i lavoratori e che pertanto ogni ATS possa incrementare, per finalità di ricerca e prevenzione nei luoghi di lavoro, la quota su menzionata con le risorse disponibili nei propri bilanci attraverso i proventi delle sanzioni introitate dalle ATS in esito ai controlli in materia di salute e sicurezza sul lavoro come disposto dalla d.g.r. n. XII/4183 del 7/3/25 avente ad oggetto «Determinazioni in ordine agli indirizzi di programmazione delle ATS, area prevenzione - salute e sicurezza sul lavoro, per l’anno 2025, relativamente agli ambiti di impiego delle risorse ex art. 60 quater l.r. n. 33/2009 di cui alla art. 60 quater, comma 1 bis della legge regionale 30 di-cembre 2009, n. 33» (punto 4.2 del relativo allegato);
Richiamata la d.g.r. n. 3866 del 3 febbraio 2025, che istituisce il servizio telematico «Ge.R.I. – Gestione Radon Indoor» per la trasmissione dei dati raccolti, e il successivo Decreto DG Welfare n. 2170/2025 che approva i requisiti tecnici del sistema;
Ritenuto che i dati raccolti nell’ambito delle campagne di misurazione, utili alla progressiva estensione della mappatura regionale del rischio radon, debbano essere registrati in Ge.R.I., a cura delle ATS per le schede di posizionamento, e di ARPA Lombardia per relativi valori di concentrazione;
Ritenuto che l’erogazione del contributo avvenga previa ren dicontazione delle attività promosse da parte di ogni ATS, con evidenza in Ge.R.I. del numero di posizionamenti di dosimetri collocati e compilazione della scheda di posizionamento;
Ritenuto di disporre la pubblicazione del presente provvedi-mento, in applicazione degli articoli 26 e 27 del d.lgs. 33/2013;
Ritenuto di disporre la pubblicazione del presente provvedi-mento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito istituzionale;
Vagliate ed assunte come proprie le predette valutazioni e considerazioni;
All’unanimità dei voti, espressi nelle forme di legge;
 

DELIBERA

per le motivazioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate:
1. che tutte le ATS della Lombardia, in collaborazione con ARPA, con i Comuni e con le Università, debbano realizzare campagne di Citizen science al fine di promuovere la sensibilizzazione della popolazione e supportare le azioni di prevenzione primaria nei contesti indoor, onde garantire una copertura territoriale omogenea e l’acquisizione di ulteriori dati utili alla progressiva estensione della mappatura regionale del rischio radon e all’aggiornamento delle aree prioritarie;
2. di ripartire il contributo complessivo relativo all’anno 2025 di cui alla d.g.r. n. XII/3720 del 30 dicembre 2024, e pari a € 40.000, tra le otto ATS, assegnando a ciascuna la quota di euro 5.000, per la realizzazione di iniziative di Citizen Science da svolgere in collaborazione ARPA, con i Comuni e con le Università, precisando che la copertura finanziaria è assicurata dalle disponibilità esistenti al capitolo 8378 del bilancio per l’esercizio 2025;
3. che le iniziative di Citizen science possano avere carattere trasversale agli ambienti di vita e di lavoro, giacché il radon rappresenta un rischio di esposizione sia per i cittadini che per i lavoratori e che pertanto ogni ATS possa incrementare, per finalità di ricerca e prevenzione nei luoghi di lavoro, la quota su menzionata con le risorse disponibili nei propri bilanci attraverso i proventi delle sanzioni introitate dalle ATS in esito ai controlli in materia di salute e sicurezza sul lavoro come disposto dalla d.g.r. n.XII/4183 del 7/3/25 avente ad oggetto «Determinazioni in ordine agli indirizzi di programmazione delle ATS, area prevenzione - salute e sicurezza sul lavoro, per l’anno 2025, relativamente agli ambiti di impiego delle risorse ex art. 60 quater l.r. n. 33/2009 di cui alla art. 60 quater, comma 1 bis della legge regionale 30 di-cembre 2009, n. 33» » (punto 4.2 del relativo allegato);
4. che i dati raccolti nell’ambito delle campagne di misura-zione, utili alla progressiva estensione della mappatura regionale del rischio radon, debbano essere registrati in Ge.R.I., a cura delle ATS per le schede di posizionamento, e di ARPA Lombardia per relativi valori di concentrazione;
5. che l’erogazione del contributo avvenga previa rendicontazione delle attività promosse da parte di ogni ATS, con evidenza in Ge.R.I. del numero di posizionamenti di dosimetri collocati e compilazione della scheda di posizionamento;
6. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento, in applicazione degli articoli 26 e 27 del d.lgs. 33/2013;
7. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito istituzionale.

Il segretario: Riccardo Perini