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Categoria: Normativa regionale
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ASSESSORATO DELLA SALUTE

 

CIRCOLARE 10 maggio 2010, n. 1269.  (G.U.R.S. 29 settembre 2010, n. 42) 

Linee guida per l’organizzazione dell’area della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito del dipartimento di prevenzione delle aziende sanitarie provinciali.

 

 

AI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE SANITARIE PROVINCIALI DELLA REGIONE SICILIANA

 

Il decreto n. 736/10 del 12 marzo 2010 “Linee guida per l’adozione dell’atto aziendale” al punto 33 prevede che “nell’ambito del dipartimento di prevenzione, particolare attenzione dovrà essere prestata alla tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, anche con riguardo ai profili inerenti l’impiantistica e l’antinfortunistica, mediante la definizione di un appropriato assetto organizzativo, in relazione all’allarme sociale, in termini di gravità, che destano gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ed alla loro incidenza sui rispettivi territori di competenza”.

 

Con la presente circolare si intendono dare indicazioni ai direttori generali delle aziende sanitarie provinciali (AA.SS.PP.) della Regione siciliana per la definizione del citato assetto organizzativo dell’area “Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” nell’ambito del dipartimento di prevenzione.

 

Il S.S.R. ha l’obiettivo primario di promuovere e tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, potenziando il sistema della prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e favorendo l’attività delle strutture sanitarie regionali, volta alla riduzione ed al controllo dei fattori di rischio lavorativi e allo sviluppo di una cultura diffusa della prevenzione.

 

L’azione delle strutture regionali deve prevalentemente mirare alla prevenzione e deve essere basata sulla conoscenza preventiva dei rischi e delle relative misure di protezione, sulla conoscenza dell’impatto di tali rischi sullo stato di salute dei lavoratori, sulla adozione di iniziative di prevenzione collettive scaturenti dai dati contestuali emergenti dal territorio di competenza. Tale azione dovrà essere in grado di integrarsi efficientemente con i programmi di coordinamento delle attività di controllo e vigilanza in materia svolti con altri enti pubblici della prevenzione, e di attuare e gestire adeguatamente i programmi di prevenzione promossi in ambito nazionale dal coordinamento delle Regioni e P.A.

 

 

Per un’azione efficace il sistema di prevenzione pubblico deve poter contare su:

 

- operatori competenti, capaci di identificare e selezionare i problemi, di programmare interventi secondo criteri di priorità e di promuovere le necessarie azioni;

 

- strutture tecniche qualificate, attrezzate e con competenze specialistiche multidiscilpinari, omogeneamente presenti e rappresentate in tutto l’ambito organizzativo territoriale regionale, con risorse di personale adeguate ai bisogni territoriali colmando lo storico deficit di operatori nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Il Patto per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al DPCM del 17 dicembre 2007 definisce gli obiettivi strategici del S.S.N. per il consolidamento e lo sviluppo dell’attuale sistema di prevenzione in materia.

 

Tale patto è stato recepito dall’ordinamento regionale con il decreto dell’Assessorato della salute del 28 luglio 2009, impegnando la Regione siciliana ad attuare una serie di obiettivi di promozione e di tutela della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, tra i quali il potenziamento quali-quantitativo dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e dei servizi di impiantistica e antinfortunistica del dipartimento di prevenzione delle AA.SS.PP..

 

Anche l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni rende necessario il potenziamento delle attività di prevenzione, promozione, assistenza, informazione, formazione, controllo, vigilanza, verifiche tecniche in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel territorio regionale.

 

La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è una specifica competenza istituzionale del S.S.R., che viene espletata territorialmente attraverso l’attività dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e dei servizi di impiantistica e antinfortunistica afferenti all’area dipartimentale “Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” del dipartimento di prevenzione delle AA.SS.PP.

 

Le predette unità operative complesse:

 

- Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro

 

- Servizio di impiantistica ed antinfortunistica operano quali centri di responsabilità in rapporto all’omogeneità della disciplina di riferimento.

I responsabili delle citate strutture complesse hanno la responsabilità tecnico-professionale ed organizzativa delle funzioni attribuite alla struttura e della gestione delle risorse assegnate; hanno inoltre la responsabilità della partecipazione della propria struttura ai processi che coinvolgono più strutture organizzative.

Il responsabile del servizio garantisce: la rappresentanza del servizio verso l’esterno, la coerenza e l’armonizzazione degli atti, il rispetto dei requisiti di qualità dei processi; l’omogeneità dei criteri e dei metodi d’intervento, un flusso informativo efficace, sia interno che esterno, la promozione della formazione e dell’aggiornamento degli operatori, la partecipazione del servizio ai processi dipartimentali che coinvolgono più articolazioni organizzative.

 

L’area dipartimentale “Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” è coordinata da uno dei due responsabili delle predette UU.OO. complesse.

L’U.O. complessa denominata “Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro” è dotata di autonomia tecnica, funzionale ed organizzativa, opera sotto la direzione di un responsabile tecnico-organizzativo, con specializzazione in medicina del lavoro o ingegneria, con esperienza specifica almeno quinquennale nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, e prevede le seguenti tipologie di prestazioni:

 

Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro

• Controllo e vigilanza nei luoghi di lavoro;

• sorveglianza epidemiologico-statistica su infortuni e malattie professionali;

• inchieste per gli infortuni e malattie professionali per iniziativa del servizio o delegate dall’autorità giudiziaria;

• valutazione epidemiologico-statistico dei dati relativi ai fattori di nocività in ambiente di lavoro;

• controllo dei fattori di rischio per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

• controllo dei fattori di rischio organizzativi ed ergonomici nei luoghi di lavoro;

• predisposizione sistema informativo per il controllo dei rischi e danni da lavoro nelle attività produttive;

• analisi dei flussi informativi e supporto al sistema informativo regionale della prevenzione;

• pianificazione di interventi per la prevenzione di rischi diffusamente presenti sul territorio;

• elaborazione di programmi di ricerca per il miglioramento della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;

• verifica di attività lavorative a particolare rischio con la esigenze di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori;

• pareri e verifiche su nuovi insediamenti produttivi;

• pareri preventivi e autorizzazioni previsti dalla vigente normativa;

• autorizzazioni in deroga previste dalla vigente normativa (decreto legislativo n. 81/08);

• elaborazione e sperimentazione di linee guida e di protocolli operativi per affrontare i principali rischi connessi al lavoro;

• vigilanza in ambito portuale e navale ai sensi dei decreti legislativi nn. 271/99 e 272/99;

• ricezione ed esame piani di lavoro in caso di lavori di demolizione o di rimozione di amianto ai sensi dell’art. 256 del decreto legislativo n. 81/08;

• controllo degli ex esposti a cancerogeni e a sostanze chimiche con effetti a lungo termine;

• tutela della salute della lavoratrice madre;

• esame dei ricorsi avverso giudizi MC ai sensi dell’art. 41 del decreto legislativo n. 81/08;

• vigilanza sull’impiego di apparecchiature, sorgenti di radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, in ambito sanitario e industriale;

• comunicazione del rischio ai lavoratori esposti ed interventi di informazione specifica;

• attività di informazione e assistenza al sistema di prevenzione delle aziende e nei confronti dei lavoratori e dei soggetti della prevenzione, anche tramite specifico sportello della prevenzione e tecnologie multimediali;

• attività di formazione nei confronti di datori di lavoro, lavoratori e di tutti i soggetti della prevenzione previsti dalla vigente normativa e in particolare dal decreto legislativo n. 81/08;

• supporto tecnico ai vari servizi del dipartimento di prevenzione;

• ogni altro adempimento connesso alla specifica materia di competenza dell’ASP.

 

 

Il servizio si articola in strutture semplici denominate unità operative semplici (U.O.S.) che possono essere a valenza centrale o periferica in rapporto all’omogeneità della disciplina di riferimento ed alle funzioni attribuite, nonché alle caratteristiche e alle dimensioni del bacino di utenza.

 

Il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro prevede le seguenti unità operative semplici:

a) unità operativa di controllo e vigilanza;

b) unità operativa di prevenzione igienico-sanitaria ed epidemiologia occupazionale;

c) unità operativa di assistenza, informazione e formazione;

d) unità operativa pareri preventivi e autorizzazioni.

I responsabili delle UU.OO. semplici devono avere esperienza specifica almeno triennale nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Nel territorio delle province di Palermo e Catania, considerata la vastità del bacino d’utenza, la dimensione della popolazione lavorativa e delle attività produttive presenti, al fine di consentire una più capillare attività nel territorio di prevenzione, assistenza, controllo e vigilanza, in linea con l’obiettivo di potenziamento dei servizi previsto dal citato decreto 28 luglio 2009 e in analogia alle articolazioni organizzative presenti in altre regioni del territorio nazionale, potranno essere attivati nell’ambito del dipartimento di prevenzione delle AA.SS.PP. due servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro con differenti bacini geografici di competenza.

 

L’U.O. complessa denominata “Servizio di impiantistica e antinfortunistica” è dotata di autonomia tecnica, funzionale ed organizzativa, opera sotto la direzione di un responsabile tecnico-organizzativo, con specializzazione in ingegneria, con esperienza specifica almeno quinquennale nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, e prevede le seguenti tipologie di prestazioni:

 

Servizio di impiantistica e antinfortunistica

 

• Verifiche di sicurezza su impianti, macchine e attrezzature e sui relativi dispositivi di sicurezza;

• verifiche impianti di messa a terra;

• verifiche impianti di protezione contro il pericolo di scariche atmosferiche;

• verifiche impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione e incendio;

• verifiche impianti di sollevamento;

• verifiche ascensori, montacarichi;

• verifiche generatori di vapore e acqua surriscaldata;

• verifiche impianti e recipienti a pressione;

• verifiche impianti di riscaldamento;

• controllo sulla conformità delle macchine ai requisiti previsti dal decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 17 (direttiva macchine);

• elaborazione linee guida e protocolli operativi e buone prassi per la sicurezza di macchine, impianti e attrezzature;

• supporto tecnico ai vari servizi del dipartimento di prevenzione;

• ogni altro adempimento connesso alla specifica materia di competenza dell’ASP.

 

 

Il servizio si articola in strutture semplici denominate unità operative semplici (U.O.S.) che possono essere a valenza centrale o periferica in rapporto all'omogeneità della disciplina di riferimento ed alle funzioni attribuite, nonché alle caratteristiche e alle dimensioni del bacino di utenza.

 

Il servizio di impiantistica ed antinfortunistica prevede le seguenti unità operative semplici:

 

- unità operativa sicurezza di impianti e macchine;

- unità operativa controllo combustioni.

 

I responsabili delle UU.OO. semplici devono avere esperienza specifica almeno triennale nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Tutti i servizi e unità operative centrali o territoriali devono essere supportati da personale qualificato dei vari ruoli commisurato all’attività da svolgere, con particolare riferimento a medici del lavoro, ingegneri, tecnici della prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro, amministrativi.

 

Le aziende sanitarie provinciali, per particolari e motivate esigenze territoriali, possono istituire ulteriori servizi o unità operative, previa autorizzazione dell’Assessorato della salute.

 

Successivamente saranno fornite indicazioni sulla dotazione organica minima dei suddetti servizi.

 

Dovranno, comunque, essere previste, in aggiunta alla dotazione organica attuale, le figure professionali necessarie per l’attuazione del “Piano regionale straordinario per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, come previsto dal decreto dell’ Assessorato della salute n. 1174/2010.

 

 

L’Assessore: RUSSO

 

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