Tipologia: Accordo
Data firma: 2 dicembre 2019
Parti: Eni e Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil
Settori: Chimici, Energia e petrolio, Eni
Fonte: filctemcgil.it


Verbale di accordo

Il giorno 2 dicembre 2019 si sono incontrate a Roma le funzioni di Relazioni Industriali e HSEQ di Eni, le funzioni HRBP e HR HUB di riferimento per Enipower, Eni Refining & Marketing, Eni Upstream, Versalis, con le Segreterie Nazionali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, assisitite da una delegazione delle Segreterie Territoriali competenti per i siti interessati dal Progetto Eni Smart Safety.
Le Parti hanno effettuato una ricognizione complessiva sullo stato di avanzamento del "Progetto Eni Smart Safety", avviato coerentemente agli impegni intrapresi con il Protocollo Salute, Sicurezza e Ambiente del 9 ottobre 2017, che ha visto in fasi successive ('implementazione presso la Centrale Enipower di Ferrera Erbognone, la Raffineria di Sannazzaro de' Burgondi, lo Stabilimento Petrolchimico di Brindisi, e il Centro Oli di Viggiano.
La delegazione aziendale ha riepilogato le attività sviluppate nei siti interessati, illustrando le esperienze effettuate nell'utilizzo dei nuovi "Dispositivi di Protezione Individuali Intelligenti" e le Parti ne hanno discusso approfonditamente confrontandosi sui risultati fin qui conseguiti.
In particolare l'Azienda ha rappresentato le azioni intraprese sul piano tecnologico, sviluppate anche in funzione delle segnalazioni ricevute dagli utilizzatori sui casi d'uso maggiormente significativi, vedi ad esempio il tema dell'assegnazione temporanea smart badge lavoratore, utili a perseguire e sviluppare ulteriormente il grado di sicurezza dei lavoratori.
Le Parti ritengono pienamente raggiunti gli obiettivi prefissati in questa fase dal progetto e condiviso di considerare definito l'utilizzo dei smart dpi. La chiusura delle fasi di sperimentazione nei siti interessati avrà luogo attraverso incontri a livello locale.
Le Parti hanno condiviso di dare ulteriore impulso allo sviluppo del progetto con successive implementazioni del sistema di smart safety che riguarderanno nell'immediato il sito Enipower di Ravenna e a seguire la Raffineria di Taranto, la Società Enipower Ferrara ed i Stabilimenti Petrolchimici di Priolo e Marghera.
Come già avvenuto nelle fasi precedenti, tali estensioni e le future che potranno realizzarsi nei siti industriali individuati da Eni e dalle sue società, vedranno il coinvolgimento prioritario delle RSU e dei RLSA dei siti interessati nonché delle Strutture Sindacali Territoriali competenti, attraverso specifici accordi a livello locale sulla programmazione, formazione, avvio, approfondimento, monitoraggio ed evoluzione delle procedure operative poste in essere con l'implementazione del sistema di smart safety.
Le Parti, nel confermare infine la garanzia dell'anonimato del sistema e il trattamento dei dati nell'esclusiva finalità di garantire la sicurezza, hanno condiviso di incontrarsi periodicamente, con il coinvolgimento del Comitato Paritetico Nazionale HSE, per analizzare l'andamento delle suddette azioni di implementazione del sistema di smart safety, le esigenze formative e le risultanze delle verifiche sulla rispondenza della tecnologia alle normative di riferimento anche per quanto attiene alle tematiche di salute, sicurezza e ambiente.