Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante "'Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri”, e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare l'art. 17, comma 4-bis, lettera e);
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241, recante "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”, e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante "Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti”;
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante "Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59";
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”;
VISTO il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il "Codice dell'Amministrazione digitale, a norma dell'art. 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69”, e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”;
VISTO il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 recante "Regolamento Generale sulla protezione dei dati” e il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 recante "Codice in materia di protezione dei dati personali”;
VISTO il decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, recante "Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l’anno 2025”, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 agosto 2023, n. 112 che prevede, tra l’altro, l’attribuzione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali delle funzioni dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL);
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 230 del 22 novembre 2023 recante "Regolamento di riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e degli uffici di diretta collaborazione”, registrato dalla Corte dei conti in data 7 dicembre 2023 al n. 2963 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 38 del 15 febbraio 2024, entrato in vigore il 1° marzo 2024;
VISTO il Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 sull'Intelligenza Artificiale (AI Act), che definisce i requisiti per un uso sicuro ed etico dell'IA e le relative misure di mitigazione dei rischi;
VISTO il documento di "Strategia Italiana per l'Intelligenza Artificiale 2024-2026" emanato dall'Agenzia per l'Italia Digitale, pubblicato il 22 luglio 2024;
VISTO il Piano d'Azione del G7 Lavoro e occupazione - ospitato a Cagliari da mercoledì 11 a venerdì 13 settembre 2024 - che sottolinea l'importanza dell'intelligenza artificiale per la trasformazione del mercato del lavoro e la necessità di un approccio regolamentato e proattivo per sfruttarne al meglio le potenzialità;
VISTE le Linee guida sulle pratiche vietate in materia di intelligenza artificiale (IA) della Commissione europea adottate in attuazione del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), pubblicate il 4 febbraio 2025;
VISTA la legge 23 settembre 2025 n. 132 recante "Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale", ed in particolare l'articolo 12 che istituisce l'Osservatorio sull'adozione dei sistemi di Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro;
TENUTO CONTO che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha avviato una consultazione pubblica sulle Linee guida per l'implementazione dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, finalizzata alla raccolta di contributi e suggerimenti per garantire un'adozione etica, sicura e responsabile dell'IA in ambito lavorativo;
CONSIDERATO che la consultazione si è svolta dal 14 aprile al 21 maggio 2025 tramite la piattaforma "ParteciPA" della Presidenza del Consiglio dei ministri e ha raccolto oltre 90 contributi da cittadini, istituzioni e aziende;
CONSIDERATA la necessità di adottare Linee Guida, che tengano conto della consultazione sopra richiamata, quali indirizzi operativi e principi guida per un'adozione responsabile, sicura e inclusiva dell'Intelligenza Artificiale nel contesto lavorativo;
TENUTO CONTO che le Linee Guida potranno essere oggetto di costanti modifiche e integrazioni anche in ragione della progressiva evoluzione tecnologica e normativa, 


DECRETA


Articolo 1

Sono adottate le "Linee guida per l'implementazione del! 'Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro", allegate al presente decreto, che ne costituiscono parte integrante.


Articolo 2

Le Linee guida di cui all'articolo 1 sono finalizzate a promuovere l'adozione consapevole dell'Intelligenza Artificiale nei contesti lavorativi, tutelando i diritti dei lavoratori, favorendo l'innovazione sostenibile e garantendo la conformità alle normative vigenti.
 

Articolo 3

Le Linee guida di cui all'articolo 1 sono soggette ad aggiornamento a cura dell'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro di cui all'articolo 12 della legge 23 settembre 2025 n. 132.
 

Articolo 4

All'attuazione delle disposizioni del presente decreto si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
 

Articolo 5

Il presente decreto è trasmesso agli Organi di controllo per gli adempimenti di competenza ed è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dandone avviso per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
 

Roma, 17 dicembre 2025

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Marina Elvira Calderone

 

Allegato LINEE GUIDA PER L’IMPLEMENTAZIONE DELL’IA NEL MONDO DEL LAVORO