ACCORDO
per la realizzazione di un progetto di prevenzione finalizzato alla promozione
della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, denominato:
“ZLS Attiva - Zona Lavoro Sicuro Attiva: la prevenzione dei rischi lavorativi collegati a posture incongrue e movimenti non corretti”.
tra
> Inail - Direzione territoriale Perugia-Terni, con sede in Perugia, via G.B. Pontani 12, rappresentata dal Direttore territoriale pro-tempore Dott.ssa Lorenza Nistri
e
> Ente bilaterale Territoriale del Terziario Umbria (di seguito Ebiterumbria), con sede a Perugia, in via Settevalli, 320 06129 Perugia rappresentato dal Presidente Pro Tempore Giuseppe Capaccioni
e
> Ente bilaterale Territoriale Unitario del settore Turismo dell’Umbria (di seguito EBTU), con sede a Perugia, in via Settevalli, 320 06129 Perugia, rappresentato dal Presidente Pro Tempore Damocle Magrelli
di seguito dette anche “Parti”.
PREMESSO CHE
> il D. Lgs. 38/2000 ha ampliato i compiti dell’Inail, contribuendo alla sua evoluzione da soggetto erogatore di prestazioni assicurative a soggetto attivo di protezione sociale, orientato alla tutela globale dei lavoratori contro gli infortuni sul lavoro e le tecnopatie: tutela comprensiva di interventi prevenzionali, curativi, riabilitativi e di reinserimento dei lavoratori disabili;
> il D.lgs. 38/2000 e il D.lgs. 81/2008 e s.m.i. attribuiscono all’ INAIL, tra i suoi obiettivi strategici, quello della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e in particolare gli artt. 9 e 10 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. le assegnano compiti di informazione, formazione, assistenza, consulenza e promozione della cultura della salute e sicurezza del lavoro;
> la Legge 122/2010 ha previsto la piena integrazione delle funzioni assicurative e di ricerca connesse alla materia della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro di cui al D.Lgs. 81/2008 ed ha istituito un polo unico per la salute e la sicurezza sul lavoro attraverso l’accorpamento delle funzioni già attribuite all’Ipsema ed all’Ispesl in Inail, trasformando quest’ultimo in un ente pubblico nazionale del sistema istituzionale, avente compiti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di supporto al Servizio Sanitario Nazionale come previsto dall’art.9, comma 6, lettera h, del D.Lgs. 81/2008;
> Il Piano Triennale della Prevenzione 2025-2027, approvato dal Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto con la delibera n.7 del 13 maggio 2025, si pone l’obiettivo di sviluppare la cultura della prevenzione attraverso un approccio sistemico, integrato, olistico, di carattere antropocentrico, con una particolare attenzione alla “persona”. Il Piano prevede il necessario coinvolgimento di soggetti pubblici e delle parti sociali in un dialogo costante sulle strategie più efficaci di contrasto agli infortuni e alle malattie professionali nonché nella realizzazione di azioni e programmi comuni.
> le Linee di Indirizzo Operative per la Prevenzione (LIOP) del 2023 dell’Inail sostengono il potenziamento delle modalità di cooperazione con Istituzioni ed Enti in tema di supporto alla diffusione della cultura della salute e sicurezza e definiscono le priorità per lo sviluppo delle politiche di prevenzione, finalizzate a valorizzare le azioni sinergiche di “sistema” e a consolidare la rete di rapporti basate sull’interazione con le Istituzioni, unitamente alla realizzazione di azioni di coinvolgimento degli enti bilaterali dei diversi settori produttivi;
> il “sistema” della prevenzione e vigilanza sui luoghi di lavoro delineato dal Titolo I del D.lgs. 81/2008, nel riconoscere alla Regioni e alle Province autonome un ruolo primario in materia di programmazione degli obiettivi e degli interventi da realizzare in ambito regionale attribuisce un ruolo attivo anche a tutti i soggetti istituzionali e agli organismi sociali competenti;
> gli Enti bilaterali sono organismi paritetici composti dalle organizzazioni datoriali e sindacali dei diversi settori produttivi e nello specifico Ebiterumbria e EBTU rappresentano rispettivamente il settore terziario e turismo;
> gli Enti bilaterali perseguono tra le finalità previste dai propri statuti quella di promuovere e diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e operano, anche attraverso l’Organismo Paritetico Provinciale, al fianco delle imprese e dei lavoratori per la realizzazione di tale prioritario obiettivo;
> il presente Accordo è stipulato ai sensi dell’art. 15 della Legge 241/1990 e regola la realizzazione di un interesse pubblico, effettivamente comune ai partecipanti
CONSIDERATO CHE
> le Parti ritengono obiettivi comuni lo sviluppo della cultura della sicurezza sul lavoro e la realizzazione di attività progettuali, volte alla riduzione sistematica degli eventi infortunistici e delle malattie professionali;
> è interesse comune fornire al mondo del lavoro una costante e adeguata informazione sulla rilevanza della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali;
> è comune obiettivo, in un rapporto sinergico tra soggetti istituzionali che si occupano di salute e sicurezza dei lavoratori, realizzare azioni ed iniziative volte a diffondere nelle imprese sistemi di prevenzione sempre più efficaci nel contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle tecnopatie;
> è intento delle Parti contribuire all’implementazione dei livelli di sicurezza aziendale, attraverso un approfondimento della conoscenza dei fenomeni infortunistici e tecnopatici dei settori di specifico interesse;
> è intento delle Parti predisporre un modello sperimentale per il miglioramento del benessere dei lavoratori coinvolti nel progetto e individuare soluzioni efficaci di mitigazione dei rischi oggetto dell’indagine, da mettere a disposizione dei comparti produttivi coinvolti;
> è ritenuto di fondamentale importanza rendere il lavoratore consapevole dei rischi professionali, sperimentando nuovi canali comunicativi, che permettano di attrarre maggiormente la sua attenzione e, contestualmente, supportare i datori di lavoro nel rendere i luoghi di lavoro “sicuri”, in un’ottica di tutela generale della salute individuale e aziendale.
Tutto quanto sopra premesso e considerato, le Parti
CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE:
Art. 1
Finalità
Le Parti, con la sottoscrizione del presente Accordo, intendono sviluppare la più ampia collaborazione per rafforzare il sistema di prevenzione nel settore del terziario e del turismo attraverso interventi mirati alle specificità di tali comparti produttivi, anche in in continuità con quanto già realizzato con il progetto “Abbi cura di te”.
Il presente progetto si prefigge l’obiettivo di informare e sensibilizzare i lavoratori e, di conseguenza, indirettamente i datori di lavoro, attraverso i moderni canali di comunicazione e con modalità sperimentali, sull’adozione di comportamenti corretti e adeguati all’ambiente di lavoro, nel rispetto della normativa sulla sicurezza e con l’intento di intervenire anche sulle “cattive abitudini” e/o sulle “condotte” che espongono al rischio di infortuni e malattie professionali.
L’attenzione è quindi rivolta, in primo luogo, all’analisi di quelle situazioni comportamentali a rischio, sulle quali è possibile intervenire attraverso un’adeguata attività informativa e di indirizzo, finalizzata all’adozione di comportamenti corretti e di posture congrue, e alla prevenzione dell’errore umano.
Scopo del progetto è inoltre quello di individuare soluzioni che migliorino le postazioni di lavoro, fornendo un supporto mirato alla prevenzione dei rischi.
In particolare, saranno oggetto d’indagine:
1) lo stress lavoro correlato;
2) gli ambienti di lavoro;
3) il microclima (caldo e freddo, temperature interne ed esterne);
4) il rischio terremoto;
5) i dispositivi di protezione individuale;
6) il rischio aggressioni (fisiche e verbali);
7) il rischio biologico.
Art. 2
Oggetto della collaborazione
Le Parti, nel condividere gli obiettivi della presente intesa, si impegnano a realizzare il progetto illustrato in dettaglio negli allegati 1 (Scheda Progetto) e 2 (Preventivo economico-finanziario).
In particolare, il progetto prevede la realizzazione delle seguenti attività:
• attività di studio e analisi;
• programmazione e realizzazione di interventi di sensibilizzazione e approfondimento per l’adozione di comportamenti adeguati a preservare lo stato di salute del lavoratore;
• realizzazione di un manuale cartaceo specifico per ogni settore analizzato;
• realizzazione di prodotti comunicativi da diffondere tramite sistemi tradizionali e i moderni canali multimediali e social media in via principale tramite e- mail/newsletter, siti web, e in via accessoria/opzionale tramite whattsapp;
• sintesi finale della progettualità realizzata, anche ai fini dell’eventuale replicabilità della stessa in aziende associate non direttamente coinvolte o in altri settori produttivi.
Il progetto verrà diffuso e proposto alle imprese associate anche attraverso la pubblicazione sui siti Internet istituzionali delle Parti, tramite articoli di stampa su quotidiani locali, trasmissione via mail a circa 5.000 imprese, promozione sui principali social network, promozione negli uffici territoriali degli Enti Bilaterali e collegati nonché con ogni altra forma ritenuta utile.
La gestione delle già menzionate attività costituisce impegno congiunto delle parti secondo il piano operativo che verrà definito in occasione del primo incontro del Comitato di Coordinamento, di cui all’art.3.
Le attività potranno essere realizzate anche con l’eventuale contributo di altri soggetti esterni all’organizzazione dei Soggetti firmatari, di volta in volta individuati in maniera condivisa dagli stessi, la cui selezione avverrà attraverso procedure di evidenza pubblica, secondo la normativa vigente in materia.
Art. 3
Comitato di coordinamento
Funzione di gestione
Le finalità previste all’art. 1 del presente Accordo sono perseguite attraverso la costituzione di un Comitato di coordinamento, composto dai referenti di ciascuna Parte, così individuati:
• Per INAIL: Lorenza Nistri – Roberto Gori - Patrizia Salvatore
• Per gli Enti Bilaterali: Riccardo Trabalza
Le Parti condividono la possibilità di valutare l’eventuale partecipazione al Comitato di coordinamento di ulteriori esperti, che possano fornire il loro apporto professionale ed esperienziale su specifici argomenti.
Al Comitato di coordinamento sono affidati i compiti di indirizzo, di programmazione, di coordinamento e monitoraggio delle attività oggetto del presente accordo.
In particolare, il Comitato di Coordinamento dovrà:
- predisporre il piano semestrale delle attività delineando gli indirizzi tecnici e organizzativi e le modalità di monitoraggio;
- individuare o approvare i prodotti e gli strumenti necessari per la realizzazione del progetto;
- valutare l’opportunità di costituire specifici gruppi di lavoro, individuandone componenti e compiti, con possibilità di far partecipare esperti esterni;
- approvare il rendiconto annuale, predisposto da Ebiterumbria, relativo alle attività svolte e agli obiettivi perseguiti.
Il Comitato dovrà essere convocato, anche da una sola delle Parti, con una frequenza almeno semestrale o all’occorrenza, quando si renda necessario per particolari circostanze.
Art. 4
Impegni delle Parti
Le Parti, in funzione delle specifiche competenze e disponibilità, si impegnano a:
- mettere in campo le risorse professionali, tecniche, strumentali e a rendere disponibile il proprio patrimonio di conoscenze per la realizzazione delle iniziative progettuali e dei piani operativi, in una logica di paritaria partecipazione, a tutti i livelli, e di ampia ricaduta dei risultati perseguiti in termini di numero di destinatari raggiunti direttamente o indirettamente, nel comparto di interesse;
- mettere a disposizione le risorse economico-finanziarie necessarie per la realizzazione delle specifiche attività progettuali, secondo il dettaglio di cui ai citati allegati n. 1 e n. 2.
- sottoscrivere il” Patto di Integrità”, di cui alla determina del Presidente dell’Inail n. 524 del 17 dicembre 2018 (allegato 3), che costituisce parte integrante del presente Accordo.
Art. 5
Aspetti Economici
Gli aspetti economici sono illustrati dettagliatamente nel prospetto di analisi preventiva dei costi di cui all’allegato n. 2 (Preventivo economico-finanziario).
La gestione amministrativa - economica del progetto per il valore complessivo di € 100.000,00 inclusa IVA, viene affidata all’Ente Bilaterale Terziario Umbria. Le attività saranno co-finanziate con la partecipazione dei partner sulla base dei seguenti importi:
• Inail Direzione territoriale Perugia-Terni, Sede di Perugia e Sede di Terni: euro 50.000,00 inclusa IVA;
• Enti bilaterali Terziario e Turismo: euro 50.000,00 inclusa IVA.
La liquidazione delle spese da parte dell’Inail avverrà per stati di avanzamento delle attività a seguito della consuntivazione delle stesse, sulla base di dettagliate rendicontazioni, corredate dalla documentazione contabile attestante le diverse voci di spesa. Tutti i documenti contabili originali attestanti le spese sostenute verranno prodotti in copia conforme all’originale.
Gli originali saranno conservati presso l’Ebiterumbria.
Rispetto ai costi sostenuti per le attività progettuali, detratti gli oneri per i contributi figurativi per le spese del personale Inail, che come da LIOP 2021/2023 non possono essere oggetto di rendicontazione, e salva la possibilità di spostamenti degli impegni tra le varie voci, i Partner si impegnano a produrre in sede di verifica amministrativo contabile la seguente documentazione:
• prospetto riepilogativo delle fatture, suddiviso in voci e sotto-voci;
• singoli giustificativi di spesa;
• prospetto di calcolo illustrativo dell’imputazione pro-quota del costo;
• prospetto dell’eventuale materiale consegnato ai partecipanti al progetto, con ricevute di consegna sottoscritte dagli stessi;
• prospetti relativi alle competenze economiche dei tecnici.
Qualora per l’esecuzione delle attività progettuali fosse necessario ricorrere all’acquisto di beni strumentali i Partner si impegnano ad utilizzare procedure selettive che garantiscano il rispetto dei principi di trasparenza ed imparzialità così come previsto dal D.Lgs. 36/2023, modificato ed integrato dal D.Lgs. 209/2024 e s.m.i.
L’INAIL DT Perugia-Terni provvederà alla richiesta del Codice Unico di Progetto (CUP), in ottemperanza alle disposizioni di cui alla legge n. 136/2010 e s.m.i., e provvederà alla trasmissione dello stesso all’Ebiterumbria.
I Partner si impegnano ad assolvere tutti gli obblighi inerenti alla tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla legge n. 3/2003 e s.m.i. che comporta l’obbligo di riportare il numero di CUP su tutte le transazioni finanziarie ed amministrative inerenti al presente atto.
I movimenti finanziari tra i soggetti firmatari del presente Accordo si configurano esclusivamente come ristoro delle spese sostenute in compartecipazione dalla Parte che ha assunto l’onere della gestione contabile delle attività progettuali.
L’Ebiterumbria dichiara che il conto corrente sul quale dovranno confluire tutte le operazioni finanziarie, in entrata e in uscita, attinenti alla realizzazione del presente progetto, salvo variazione oggetto di specifica comunicazione scritta, è il seguente:
Banca: ****
IBAN: ……
Intestato a Ente Bilaterale Territoriale del Terziario Umbria
C.F.: ****
Presidente pro tempore: Giuseppe Capaccioni
Art. 6
Proprietà intellettuali
Con il presente Accordo le Parti - pur riconoscendo la proprietà intellettuale delle opere e dei prodotti che sono stati elaborati da ciascuna di loro, precedentemente alla sottoscrizione della presente collaborazione - concordano, sin d’ora, che nulla è dovuto laddove tali opere dovessero costituire la base degli studi, delle soluzioni e dei prodotti realizzati nell’ambito dell’Accordo medesimo.
Le Parti, in considerazione della valenza dei prodotti elaborati nell’ambito della collaborazione di cui al presente Accordo e dell’interesse pubblico che i prodotti stessi rivestono, acquisiscono ogni diritto, riconosciuto dalla normativa vigente, inerente alle nuove opere realizzate e sviluppate nell’ambito del progetto, coordinandone la realizzazione e mettendo in campo, attraverso le proprie professionalità, le peculiari competenze specialistiche.
La divulgazione dei prodotti sviluppati potrà essere realizzata senza scopo di lucro, neanche indiretto, per finalità di studio, di ricerca e di promozione della conoscenza del patrimonio culturale e scientifico.
I risultati delle attività svolte in comune nell’ambito del presente Accordo saranno di proprietà delle Parti, le quali potranno utilizzarli nell’ambito dei propri compiti istituzionali. Le stesse si impegnano reciprocamente a dare atto, in occasione di presentazioni pubbliche dei risultati conseguiti, che quanto realizzato consegue alla collaborazione instaurata con il presente Accordo.
Art. 7
Tutela dell’immagine
Le Parti danno atto dell’esigenza di tutelare e promuovere l’immagine dell’iniziativa comune e quella di ciascuna di esse. In particolare, i rispettivi loghi saranno utilizzati nell’ambito delle attività comuni oggetto del presente Accordo.
L’utilizzazione del logo delle Parti, straordinaria e/o estranea all’azione istituzionale corrispondente all’oggetto della collaborazione di cui all’art. 2 del presente Accordo, richiederà il consenso delle Parti interessate.
Ciascuna delle Parti autorizza l’altra a pubblicare sul proprio sito internet le notizie relative a eventuali iniziative comuni, fatti salvi i relativi diritti di terzi che siano coinvolti nelle stesse.
Art. 8
Trattamento dei dati
I dati personali raccolti in conseguenza e nel corso di esecuzione del presente atto vengono trattati e custoditi dalle Parti in conformità alle misure e agli obblighi imposte dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”, come modificato dal Regolamento Europeo 679/2016 in vigore dal 25 maggio 2018, esclusivamente per le attività realizzate in attuazione della presente convenzione.
• Il titolare del trattamento dei dati è INAIL con sede legale in via IV Novembre – 00144 Roma;
• il titolare del trattamento dei dati è EBITERUMBRIA con sede legale via Settevalli 320 – 06129 Perugia;
• il titolare del trattamento dei dati è EBTU con sede legale in via Settevalli 320 – 06129 Perugia.
Le Parti si impegnano altresì ad assicurare la riservatezza in relazione a dati, notizie ed informazioni di cui possano venire a conoscenza nell’attuazione dei progetti di collaborazione.
Art. 9
Recesso
Ciascuna delle Parti può recedere anticipatamente dal presente Accordo, previa comunicazione scritta e motivata, da inviarsi con un preavviso di almeno 30 giorni a mezzo di posta elettronica certificata (Pec) o con raccomandata con ricevuta di ritorno.
Art. 10
Durata
Il presente Accordo ha la durata di 2 anni decorrente dalla data della sua sottoscrizione. Alla scadenza del termine le Parti si riservano di valutare l’opportunità di prorogare, modificare o integrare con accordo in forma scritta quanto oggetto della presente intesa.
Art. 11
Foro competente
Le Parti accettano di definire bonariamente eventuali controversie derivanti dall'attuazione del presente Accordo. Qualora risulti impossibile la risoluzione bonaria si conviene che sia competente, in via esclusiva, il Foro di Perugia.
Art. 12
Modifiche all’Accordo
Qualsiasi integrazione o modifica del presente Accordo dovrà essere apportata per iscritto e sarà operante tra le Parti solo dopo la relativa sottoscrizione da parte di tutti i Partner.
Il presente atto si compone di 9 pagine e di 3 allegati: allegato n. 1 Scheda di progetto; allegato n. 2 Preventivo economico-finanziario; allegato n.3 Patto d’integrità.
Al presente atto viene apposta firma digitale da parte dei sottoscrittori ai sensi dell’art.15 della Legge 241/1990. La data di sottoscrizione s’intenderà quella in cui sarà effettuata l’ultima operazione informatica di apposizione di firma digitale. Qualsiasi integrazione o modifica del presente Accordo dovrà essere apportata per iscritto e sarà operante dopo la relativa sottoscrizione di tutte le Parti.
Perugia, 23 gennaio 2026
Per Ente Bilaterale del Terziario Umbria
Il Presidente
Giuseppe Capaccioni
Per Inail Direzione territoriale Perugia-Terni
Il Direttore territoriale
Lorenza Nistri
Per Ente Bilaterale Turismo dell’Umbria
Il Presidente
Damocle Magrelli
ALLEGATO n. 1
SCHEDA PROGETTO
“ZLS Attiva - Zona Lavoro Sicuro Attiva: la prevenzione dei rischi lavorativi collegati a posture incongrue e movimenti non corretti”.
Settori di riferimento
Nel progetto saranno coinvolti i lavoratori e i datori di lavoro di imprese dei settori:
- distribuzione, commercio, servizi;
- turismo/ricettivo;
- somministrazione.
Tramite la newsletter o attraverso i vari canali tradizionali e multimediali, potranno essere contattati diverse centinaia di imprese e lavoratori.
Obiettivi
L’idea principale è quella di migliorare le condizioni di salute e sicurezza negli ambienti lavorativi, promuovendo e sostenendo, anche attraverso un processo interattivo e partecipato, l’adozione di comportamenti corretti e scelte organizzative adeguate, nell’interesse dei lavoratori, dei datori di lavoro e della collettività in genere.
Una particolare attenzione sarà rivolta alla sensibilizzazione dei lavoratori, per indurli a modificare quei comportamenti scorretti, che se ripetuti nel tempo possono provocare l’insorgere di malattie professionali o comunque pregiudicare lo stato di salute.
Non si intende realizzare un’attività sostitutiva della formazione, ma intende costruire un supporto dinamico e agile e facilmente fruibile” volta ad indurre i lavoratori e le aziende ad una riflessione consapevole e costruttiva sui comportamenti dannosi per la salute.
In particolare, saranno oggetto d’indagine:
1) lo stress lavoro correlato;
2) gli ambienti di lavoro;
3) il rischio terremoto;
4) i dispositivi di protezione individuale
5) il rischio aggressioni verbali (fisiche e verbali)
6) il rischio biologico.
L’analisi di tali rischi andrà ad integrare quella dei rischi di lavoro già analizzati in occasione del precedente progetto realizzato dalle Parti, i cui risultati sono pubblicati nelle piattaforme:
https://abbicuradite.ebiterumbria.it/
https://abbicuradite.ebtumbria.it/
Metodologia di lavoro
Si prevede la costituzione, da parte del Comitato di Coordinamento, di un Gruppo di lavoro/Pool interdisciplinare, in grado di individuare professionalità, strumenti, strategie di lavoro, che si avvarrà anche della collaborazione di operatori che fanno parte degli Enti bilaterali del comparto terziario e del comparto turismo e di personale dell’INAIL.
Il gruppo di lavoro, sulla base delle indicazioni del Comitato di Coordinamento e sotto la sua direzione, avrà il compito di definire e realizzare nel dettaglio le attività del progetto oggetto del presente accordo, nonché di relazionare al Comitato gli stati di avanzamento.
Fasi del progetto
Fase 1
> Costituzione del Comitato di Coordinamento e del Gruppo di lavoro secondo le modalità previste dall’Accordo.
> Analisi delle situazioni di rischio nei settori produttivi individuati dal progetto.
> Individuazione di soluzioni idonee ad eliminare i comportamenti inadeguati.
> Realizzazione di un test di valutazione del rischio da somministrare ai lavoratori e datori di lavoro.
> Selezione del materiale per individuare i prodotti finali da diffondere attraverso le modalità comunicative ritenute più efficaci.
> Predisposizione del materiale utile per la pubblicazione finale e per la produzione dei prodotti multimediali.
Fase 2
> Realizzazione dei prodotti finali e loro diffusione attraverso i sistemi multimediali.
> Realizzazione di un sito web dedicato al progetto.
> Invio periodico tramite e-mail/WhatsApp dei link relativi ai materiale/test/questionari e del materiale prodotto.
> Diffusione del progetto attraverso i moderni canali di comunicazione.
> Verifica dei risultati ottenuti.
> Realizzazione pubblicazione finale.
Attività del gruppo di lavoro/pool
> Individuazione delle situazioni lavorative oggetto di analisi.
> Possibile elaborazione dei test a risposta multipla.
> Individuazione delle diverse situazioni comportamentali da tradurre in un testo volto ad illustrare, anche attraverso immagini, il comportamento corretto, quello scorretto, le problematiche, le conseguenze.
> Individuazione e/o definizione di iconografie da esporre in azienda per sensibilizzare in materia lavoratori e datori di lavoro. Definizione di un formato comunicativo delle stesse, stampabile dal sito.
> Individuazione di soluzioni atte a migliorare i comportamenti.
> Realizzazione e diffusione del materiale.
Tutta la documentazione elaborata sarà prodotta, attraverso società specializzate, sotto forma di una comunicazione visiva facilmente fruibile e immediata attraverso:
• Video/video-cartoon;
• Vignette/iconografie/infografiche;
• Test multimediali.
Tali prodotti saranno disponibili in rete tramite il sito internet dedicato; saranno utilizzate le piattaforme realizzate con il precedente progetto “Abbi Cura di Te” e tuttora on line, dove l’utente potrà visualizzare e consultare tutta la documentazione prodotta e partecipare interattivamente a test immediati o a test modulari.
Per la realizzazione del sito sarà utilizzata una tecnologia che permetta di visualizzare e svolgere i vari test anche direttamente tramite smartphone.
Gli utenti saranno, attraverso invii periodici via e-mail e in via secondaria anche tramite whatsapp e canali media social marketing, stimolati a visualizzare il materiale: test a risposta multipla, immagini, infografiche, video clip.
