Tipologia: Protocollo Relazioni Industriali
Data firma: 18 dicembre 2025
Parti: A2A e Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fiadel
Settori: Chimici, Energia-Ambiente, Multiservizi, A2A
Fonte: filctemcgil.it
Protocollo Relazioni Industriali
Milano, addì 18 dicembre 2025, tra A2A spa in nome e per conto di tutte le Società del Gruppo […] e le OO.SS. Nazionali e Territoriali Filctem Cgil, Flaei Cisl, Femca Cisl, Uiltec Uil […], le OOSS Nazionali e Territoriali Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel […]
Premesso che
• Il 16 maggio del 2019 le Parti erano già addivenute alla sottoscrizione di un’intesa, denominata “Protocollo Relazioni Industriali”, che individuava un modello di articolazione e di confronto pensato per rispondere in modo funzionale all’assetto organizzativo del Gruppo allora vigente, secondo criteri dichiarati di efficacia e tempestività;
• Con l’inizio del corrente anno, il Gruppo ha inteso modificare la propria configurazione organizzativa, mediante costituzione della nuova Business Unit Circular Economy ricomprendente, oltre al perimetro già storicamente ricondotto all’Area Ambiente, le società A2A Calore e Servizi, A2A Ciclo Idrico, ASVT, A2A Airport Energy e Sesto Energia;
• a fronte del nuovo assetto le Parti hanno condiviso la necessità di aggiornare il modello di relazioni industriali vigente nel Gruppo, confermando un sistema fondato sul dialogo costruttivo e su un coinvolgimento fattivo e tempestivo delle organizzazioni sindacali;
Premesso altresì che il modello organizzativo di Gruppo integra le seguenti aree di business:
o Corporate comprende tutte le attività di guida, indirizzo strategico, coordinamento e controllo della gestione industriale, nonché i servizi a supporto del business e delle attività;
o La Business Unit Generazione e Trading è relativa alla gestione del portafoglio impianti di generazione del Gruppo con il duplice scopo di massimizzare la disponibilità e l’efficienza degli impianti, minimizzando i costi di esercizio e manutenzione e di massimizzare il profitto derivante dalla gestione del portafoglio energetico attraverso l’attività di compravendita di energia elettrica, di combustibili (gassosi e non gassosi) e di titoli ambientali sui mercati all’ingrosso nazionali ed esteri. Rientra nell’ambito della Business Unit anche l’attività di trading sui mercati nazionali ed esteri di tutte le commodity energetiche (gas, energia elettrica, titoli ambientali);
o La Business Unit Mercato è finalizzata alla vendita al dettaglio di energia elettrica e di gas naturale ai clienti del mercato libero e alla commercializzazione ai clienti serviti in regime di tutela. Inoltre, si occupa di fornire servizi di efficienza energetica e di mobilità elettrica.
o La Business Unit Smart Infrastructures svolge attività di sviluppo e gestione delle infrastrutture funzionali alla molteplicità dei servizi che il Gruppo fornisce, puntando su tecnologia e innovazione. In particolare, l’attività della Business Unit riguarda prevalentemente lo sviluppo e la gestione tecnico-operativa delle reti di distribuzione di energia elettrica, di trasporto e distribuzione di gas naturale, il relativo servizio di misura, caratterizzato da importanti evoluzioni dal punto di vista tecnologico grazie all’utilizzo di contatori intelligenti. La Business Unit Smart Infrastructures, inoltre, sviluppa infrastrutture nel campo delle telecomunicazioni, progetta soluzioni e applicazioni finalizzati alla realizzazione di nuovi modelli di città e territorio e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, oltre a sviluppare e gestire gli impianti di illuminazione pubblica e di regolazione del traffico, e a realizzare e gestire una rete di infrastrutture di ricarica funzionali all’elettrificazione dei trasporti;
o La Business Unit Circular Economy si occupa dell’intero ciclo dei rifiuti, dalla raccolta e spazzamento delle strade alla gestione della raccolta differenziata per massimizzare il recupero di materia. Il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti avvengono nei centri dedicati, dove si trasformano gli scarti in risorse utili per il recupero di materia ed energia. La struttura Bonifiche della B.U. è dedicata alle indagini ambientali per garantire la conformità normativa dei siti produttivi e gestire situazioni di potenziale contaminazione, fino alla realizzazione di interventi di bonifica. Gestisce l’intero ciclo idrico che include la captazione delle acque, la gestione degli acquedotti, la distribuzione idrica, le reti fognarie e la depurazione, offrendo al contempo soluzioni per il teleriscaldamento e il raffrescamento di edifici.
Le Parti convengono quanto segue
■ Le premesse costituiscono parte integrante del presente accordo
Assetti contrattuali
Il confronto sindacale nel Gruppo si sviluppa a partire dal seguente modello di articolazione per Area:
L’Area Energia presenta, quali contratti collettivi nazionali di riferimento, i CCNL per il settore Gas-Acqua ed il CCNL per i lavoratori addetti al settore elettrico (ivi inclusa la c.d. “Parte Speciale” di cui all’art. 1 lett. e ed f e DAV);
Nell’Area Ambiente figura invece, quale contrattazione collettiva nazionale di riferimento, il CCNL dei servizi ambientali.
Di seguito i tre livelli di interlocuzioni nell’ambito dei quali le Parti si confronteranno nelle forme e modalità previste dai rispettivi CCNL.
Definizione dei tre livelli di interlocuzione
1. A livello di gruppo
Per parte aziendale: a seconda delle tematiche, Amministratore Delegato di Gruppo; Direzione del Personale di Gruppo; Direzione Relazioni Industriali di Gruppo ed eventuali altre strutture aziendali di volta in volta individuate per competenza.
Per parte sindacale: OOSS Nazionali e Territoriali/Regionali firmatarie della presente intesa e il Coordinamento RSU Gruppo A2A, costituito ai sensi dell’ultimo paragrafo del presente punto.
Le parti si incontreranno almeno una volta nel corso di ciascun anno.
Oggetto: tematiche di interesse generale del Gruppo e/o trasversali a più business e in particolare:
- Piano industriale (indirizzi di politica industriale e piani di investimento)
- Risultati economici di Gruppo
- Andamento economico e produttivo
- Politiche industriali e commerciali
- Indirizzi su assetti organizzativi
- Politiche e trend occupazionali
- Ristrutturazioni, acquisizioni e trasformazioni nonché programmi di riorganizzazione che incidono su livelli occupazionali e condizioni di lavoro a livello di Gruppo
- Linee generali relative a Formazione, Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
- Linee generali Sicurezza e Ambiente
- Programmi di Inclusione - Pari Opportunità - Diversity & Ageing Management
- Smart-working e azioni conciliazione vita lavoro
Dei voti ottenuti
Coordinamento RSU Gruppo A2A
Le Parti convengono sulla costituzione dell’organismo “Coordinamento RSU Gruppo A2A” che sarà composto da 18 rappresentanti individuati tra i componenti dei Coordinamenti RSU Area Energia ed Area Ambiente e nel rispetto di quanto previsto dal TU sulla rappresentanza del 2014, secondo un principio di rappresentatività delle Confederazioni all’interno del Gruppo, sulla base dei voti ottenuti nelle elezioni delle RSU, tenuto conto della distribuzione del medesimo sul territorio nazionale.
e OOSS nazionali firmatarie della presente intesa congiuntamente comunicheranno (e puntualmente
aggiorneranno) alla Direzione Relazioni Industriali di Gruppo l’elenco nominativo del Coordinamento stesso.
2. A livello di Area /Business Unit
Per Parte aziendale: a seconda delle tematiche, Direttore di BU, Direzione del Personale di Gruppo, Direzione Relazioni Industriali di Gruppo; Direzione del Personale di BU ed eventuali altre strutture aziendali di volta in volta individuate per competenza
Per parte sindacale: OOSS Nazionali e Territoriali/Regionali firmatarie della presente intesa e dei CCNL applicati e Coordinamento RSU di Area/RSU competenti
Le parti si incontreranno – su richiesta di una di esse - almeno una volta nel corso di ciascun anno. Oggetto: tematiche specifiche di Area/BU e in particolare:
- Piano industriale (indirizzi di politica industriale e piani di investimento) di BU
- Risultati economici di BU
- Andamento economico e produttivo di BU
- Politiche industriali e commerciali di BU
- Indirizzi su assetti organizzativi di BU
- Politiche e trend occupazionali di BU
- Processi di armonizzazione e integrazione dei trattamenti normativi interaziendali di Area/BU
- Ristrutturazioni, cessioni, fusioni, scorpori, acquisizioni e trasformazioni nonché programmi di riorganizzazione che incidono su livelli occupazionali e condizioni di lavoro interaziendali all’interno dell’Area / BU
- Procedure ex art. 4 Legge 300/1970 per Area /BU
- Normativa di 2° livello interaziendale e in particolare Premio di Risultato/Welfare per Area/BU
- Programmi di formazione (finanziata e non), ritenendo in ogni caso confermata la riconduzione delle legal entity ai Fondi Interprofessionali nelle logiche storicamente applicate;
Coordinamento RSU Area Energia e Coordinamento RSU Area Ambiente
Le Parti convengono sulla costituzione di due organismi di “Coordinamento RSU Area Energia” e “Coordinamento RSU Area Ambiente” che saranno rispettivamente composti da 20 rappresentanti individuati tra i componenti le RSU della rispettiva Area.
Per la costituzione di entrambi gli organismi valgono i criteri e i principi individuati per il Coordinamento RSU di Gruppo.
Le OOSS nazionali firmatarie della presente intesa congiuntamente comunicheranno (e puntualmente aggiorneranno) alla Direzione Relazioni Industriali di Gruppo l’elenco nominativo dei componenti dei Coordinamenti.
3. A livello aziendale
Per parte aziendale: Responsabile del Personale competente per la Società ed eventuali altre strutture aziendali di volta in volta individuate per competenza
Per parte sindacale: RSU in rapporto con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo secondo le previsioni dei CCNL applicati
Oggetto: tematiche specifiche di Società /Unità produttiva, e in particolare:
- Programmi di attuazione del piano industriale
- Assetti organizzativi aziendali e/o di unità produttiva
- Situazioni occupazionali
- Processi di armonizzazione e integrazione dei trattamenti normativi aziendali/unità produttiva
- Programmi di Formazione (finanziata e non) aziendali
- Ristrutturazioni, acquisizioni e trasformazioni nonché programmi di riorganizzazione che incidono su livelli occupazionali e condizioni di lavoro a livello di Società/unità produttiva
- Normativa di 2° livello aziendale e in particolare Premio di Risultato/Welfare per azienda/unità produttiva
- Procedure ex art. 4 L.300/1970 per singola azienda e/o unità produttiva
Costituzione “Osservatorio Tecnico Gruppo A2A”
Le Parti confermano l’operatività dell’organismo bilaterale denominato “Osservatorio tecnico Gruppo A2A” cui è demandato il compito di condividere approfondimenti, analisi e momenti di confronto su tematiche trasversali al Gruppo, favorendo l’individuazione di linee di indirizzo comuni e la diffusione di best practice a livello di settore.
L’Osservatorio si riunisce con cadenza annuale su ciascuna delle tematiche individuate.
L’Osservatorio risulta complessivamente formato da 16 componenti di cui 8 di parte sindacale (in rappresentanza delle OOSS stipulanti il presente Protocollo) ed altrettanti di parte aziendale, che possono farsi affiancare da un numero massimo di 10 esperti per parte (n. 4 di Area Ambiente e n. 6 di Area Energia).
Per assolvere alle funzioni dell’organismo viene confermato un monte ore di permessi annuo per complessive 400 ore, aggiuntivo a quanto già spettante ad altro titolo alle Organizzazioni Sindacali/RSU, che potrà essere incrementato nel corso dell’anno in caso di ulteriori necessità di approfondimento valutate congiuntamente dalle Parti. L’Azienda sosterrà altresì le spese di viaggio utili al funzionamento dell’Osservatorio Tecnico Gruppo A2A nel rispetto delle procedure aziendali. In particolare, saranno ammessi rimborsi di spese documentate e sostenute da specifica motivazione.
L’Osservatorio ha l’incarico di monitorare:
1) Scenari economici, strategie industriali, politiche occupazionali
- andamenti economico-produttivi del settore delle Multiutility, rappresentando sede naturale per l’analisi sui trend di comparto anche in relazione agli scenari macro-economici generali del sistema paese;
- disposizioni legislative nazionali e comunitarie idonee a generare impatti sul settore Multiutility;
- linee essenziali delle strategie e dei piani di investimento del Gruppo, anche per il tramite di momenti di approfondimento su tematiche di politica industriale;
- andamenti generali relativi alle nuove tecnologie e relativi percorsi di digitalizzazione e più in generale anche alle politiche occupazionali, al mercato del lavoro, e agli appalti al fine di monitorare le dinamiche settoriali e favorire - laddove necessario - gli opportuni interventi a garanzia della trasparenza, della legalità e dei diritti;
In questa sede, con riferimento particolare all’ultimo punto, vengono condotte analisi circa le competenze richieste dai nuovi scenari, il necessario sviluppo di percorsi formativi finalizzati ad acquisire e/o consolidare conoscenze rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale, oltreché a guidare i cambiamenti in atto nel settore, anche in termini di evoluzione dei ruoli esistenti e di modalità di formazione e riconversione professionale all’interno del gruppo.
2) Formazione
- la formazione (finanziata e non) realizzata, mediante indicazione a consuntivo dei corsi condotti per BU e per aree tematiche
- le esigenze di formazione rilevate
- le indicazioni/pareri emersi sulle iniziative formative già concluse
- la pianificazione relativa alle richieste di finanziamento ai fondi interprofessionali
- Intelligenza Artificiale (altresì considerando quanto previsto dai CCNL applicati)
Le Parti ribadiscono da ultimo, fermi restando i rispettivi distinti ruoli e responsabilità, l’importanza dello strumento della formazione finanziata e degli Enti Bilaterali, impegnandosi, anche all’interno del presente organismo e alla luce dei principi condivisi e a fronte della condivisione delle informazioni che vi si riferiscono, a favorire gli adempimenti previsti dagli stessi enti erogatori.
3) Inclusione, pari opportunità, diversity e ageing management
- Le politiche di inclusione
- Il monitoraggio delle pari opportunità
- Le politiche di diversity management
- Le politiche di ageing management
- la proposizione e lo sviluppo di iniziative di promozione della cultura delle pari opportunità e più in generale della “diversity”
4) Welfare e NWOW
- l’andamento delle iniziative di welfare ed il quadro applicativo del “New Ways of Working” in atto nel Gruppo;
- le best-practice adottate nel mondo del lavoro;
- gli aspetti normativi collegati ai sistemi di welfare;
- le prospettive/possibilità di nuova applicazione rispetto alla composizione anagrafica, sociale e familiare della popolazione aziendale;
- valutazione congiunta su iniziative di comunicazione ai neoassunti;
5) Sicurezza del lavoro
- monitoraggio delle normative contrattuali in relazioni alle condizioni di sicurezza all’interno del gruppo;
- dati e statistiche su infortuni;
- coordinamento degli orientamenti formativi in tema di sicurezza;
- confronto e scambio di informazioni e valutazioni in ordine alle iniziative assunte e alla relativa valorizzazione e supporto alla diffusione dei progetti/sperimentazioni rilevati nel Gruppo;
- promozione di iniziative per la crescita, nei luoghi di lavoro, della cultura della tutela della salute e sicurezza;
La presente intesa annulla e sostituisce eventuali precedenti accordi e/o prassi sui contenuti ivi disciplinati.
Letto, Confermato e Sottoscritto
