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ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO
MODIFICA DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL'ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO


IL DIRETTORE DELL'ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

VISTO il D.Lgs. n. 149/2015 recante "Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183";
VISTO il D.P.C.M. 23 febbraio 2016 recante l'organizzazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell'Ispettorato, emanato ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. n. 149/2015;
VISTA la L. n. 145/2018 recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021" e, in particolare, l'articolo 1, comma 445 lett. b), che modifica l'articolo 6, comma 1 secondo periodo, del D.Lgs. n. 149/2015 secondo il quale, nell'ambito della dotazione organica dell'Ispettorato nazionale del lavoro sono previste "quattro posizioni di livello dirigenziale generale e 94 posizioni di livello non generale";
VISTO il D.L. n. 75/2023, convertito dalla L. n. 112/2023, recante "Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per l'organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l'anno 2025";
VISTO l'articolo 3, comma 15, del richiamato D.L. n. 75/2023 in base al quale "al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149, il primo e il secondo periodo sono sostituiti dai seguenti: «A decorrere dal 1° luglio 2023 la dotazione organica dell'Ispettorato, non superiore a 7.846 unità ripartite tra le diverse qualifiche, dirigenziali e non dirigenziali, è definita con provvedimento del direttore dell'Ispettorato, previo approvazione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e nei limiti delle dotazioni finanziarie, nel rispetto di quanto previsto dal comma 2 e dell'articolo 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Nell'ambito della predetta dotazione organica sono ricompresi un numero massimo di otto posizioni dirigenziali di livello generale, di cui una da conferire ai sensi dell'articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e ottantaseiposizioni dirigenziali di livello non generale.»";
VISTO il successivo comma 16 del citato articolo 3 del D.L. n. 75/2023 secondo il quale "a decorrere dalla data di entrata in vigore del provvedimento di cui al comma 15 sono abrogate le disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2016, recante «Disposizioni per l'organizzazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell'Ispettorato», incompatibili con il medesimo provvedimento";
CONSIDERATO che la relazione illustrativa alla citata disposizione di cui all'articolo 3, comma 16, del D.L. n. 75/2023 chiarisce che "il comma 16 supera lo strumento amministrativo del DPCM, previsto dall'articolo 5, comma 1, del D.Lgs. n. 149 del 2015, e peraltro indicato dalla stessa norma come strumento rafforzato per la sola fase di avvio dell'operatività dell'Ispettorato";
VISTO l'articolo 4, comma 1 lett. b), del D.P.R. n. 109/2016 in base al quale il Direttore "adotta regolamenti interni, approvati dal Ministro vigilante, e altri atti di organizzazione di livello inferiore, al fine di adeguare l'organizzazione, nei limiti delle disponibilità finanziarie, alle esigenze funzionali dell'ispettorato'';
VISTO l'articolo 11-bis del D.L. n. 25/2025, convertito dalla L. n. 69/2025 e l'articolo 4, comma 5 lett. a), del D.L. n. 159/2025, convertito dalla L. n. 198/2025, che hanno modificato, fra l'altro, l'articolo 6, comma 1, del D.Lgs. n. 149/2015 integrando la dotazione organica dirigenziale dell'Ispettorato;
CONSIDERATA la vigente formulazione del citato articolo 6, comma 1, del D.Lgs. n. 149/2015, secondo il quale “A decorrere dal 1° luglio 2023 la dotazione organica dell’Ispettorato, non superiore a 7.776 unità ripartite tra le diverse qualifiche, dirigenziali e non dirigenziali, è definita con provvedimento del direttore dell'Ispettorato, previa approvazione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e nei limiti delle dotazioni finanziarie, nel rispetto di quanto previsto dal comma 2 del presente articolo e dall'articolo 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Nell'ambito della predetta dotazione organica sono ricompresi un numero massimo di dieci posizioni dirigenziali di livello generale, di cui una da conferire ai sensi dell'articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e cento posizioni dirigenziali di livello non generale. Al personale dirigenziale e non dirigenziale di ruolo dell'Ispettorato si applica, rispettivamente, la contrattazione collettiva dell'Area I e la contrattazione collettiva del comparto Ministeri".
CONSIDERATA pertanto la necessità di modificare la struttura centrale e l'articolazione territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro al fine di renderle più rispondenti alle attuali esigenze funzionali;
VISTA la vigente disciplina sui criteri di conferimento, mutamento e revoca degli incarichi dirigenziali;
INFORMATE E SENTITE le Organizzazioni Sindacali in data 4 dicembre 2025;
SENTITO il Consiglio di amministrazione dell'Ispettorato nazionale del lavoro in data 11 dicembre 2025;
VISTO il verbale del Collegio dei revisori n. 2 del 15 gennaio 2026 con il quale lo stesso Collegio “esprime parere favorevole sulla compatibilità finanziaria dello schema di provvedimento in esame";
VISTA la nota prot. n. 1391 del 22 gennaio 2026 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali con la quale è stata approvata l'ipotesi di riorganizzazione di cui al presente decreto;
 

DECRETA


Articolo 1
(Dotazione organica)

1. La dotazione organica dell'Ispettorato nazionale del lavoro, comprensiva di 10 posizioni dirigenziali di livello generale, di cui una da conferire ai sensi dell'articolo 19, comma 10, del D.Lgs. n. 165/2001 e 100 posizioni dirigenziali di livello non generale, è rideterminata e ripartita come dalla Tabella A allegata al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante.
2. Alla ripartizione della dotazione organica tra i singoli Uffici e le famiglie professionali della sede centrale e del territorio si procede con provvedimento del Direttore sentite le Organizzazioni Sindacali.
 

Articolo 2
(Organi e struttura centrale di vertice)

1. Al fine di una maggiore efficienza delle attività gestionali dell'Ispettorato nazionale del lavoro, ivi comprese le attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale nonché di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la struttura centrale è riorganizzata secondo quanto stabilito nel presente articolo.
2. Presso la sede centrale dell'Ispettorato sono costituite le seguenti Direzioni centrali di livello dirigenziale generale e una Segreteria alle dirette dipendenze del Direttore, di livello dirigenziale non generale, di seguito indicati:
a) Direzione centrale vigilanza lavoro e sicurezza;
b) Direzione centrale servizi all'utenza, audit e anticorruzione;
c) Direzione centrale coordinamento giuridico;
d) Direzione centrale innovazione tecnologica;
e) Direzione centrale risorse umane;
f) Direzione centrale amministrazione, bilancio e controllo di gestione;
g) Segreteria del Direttore.
3. Presso la sede centrale opera, inoltre, il Dirigente di livello generale assegnatario dell'incarico di cui all'articolo 19, comma 10, del D.Lgs. n. 165/2001, qualora conferito.
4. Il Direttore dell'Ispettorato può individuare un Dirigente di livello generale al quale conferire mansioni vicarie ai sensi dell'articolo 4, comma 3, del D.P.R. n. 109/2016 in caso di assenza dal servizio o di impedimento temporaneo.
 

Articolo 3
(Direzione centrale vigilanza lavoro e sicurezza)

1. La Direzione centrale vigilanza lavoro e sicurezza, ufficio dirigenziale di livello generale, è articolata al suo interno in quattro posizioni dirigenziali di livello non generale ed esercita le seguenti competenze:
- esamina i fenomeni di irregolarità, anche tramite analisi del mercato del lavoro e delle richieste di intervento trasmesse a livello centrale;
- predispone i documenti di programmazione e analizza i risultati della vigilanza, adottando le opportune misure correttive;
- promuove ed esamina i protocolli nazionali e quelli trasmessi dalle strutture territoriali in materia di vigilanza;
- definisce i criteri per l'attribuzione degli incentivi al personale ispettivo di cui all'articolo 14 del D.L. n. 145/2013, convertito dalla L. n. 9/2014, monitorandone l'adeguatezza;
- monitora e consuntiva le attività di vigilanza, ivi compresa l'attività del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, predisponendo il rapporto annuale e i rapporti periodici;
- pianifica e coordina, su tutto il territorio nazionale, l'attività di vigilanza in materia di lavoro, contribuzione, assicurazione obbligatoria, legislazione sociale e salute e sicurezza del lavoro, assicurando uniformità e unitarietà di azione;
- definisce le vigilanze nazionali e speciali;
- definisce direttive operative e linee di condotta per il personale ispettivo;
- cura i rapporti con il Sistema delle Regioni, il coordinamento con i servizi ispettivi delle Aziende Sanitarie Locali e delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale;
- coordina le attività di prevenzione e promozione dell'osservanza delle norme di legislazione sociale e del lavoro;
- coordina le verifiche amministrative e contabili e gli accertamenti tecnici;
- propone e gestisce le misure organizzative volte al coordinamento con l'attività del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro;
- provvede a riscontrare gli atti demandati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e gli atti parlamentari di sindacato ispettivo che abbiano ad oggetto l'attività di vigilanza;
- gestisce e monitora l'attività di vigilanza svolta dal personale ispettivo sul territorio della Regione Sicilia ai sensi dell'articolo 16 del D.L. n. 48/2023, convertito dalla L. n. 85/2023, curando i rapporti con le competenti strutture della Regione e con le articolazioni territoriali di INPS e INAIL;
- adotta ogni iniziativa utile a garantire l'efficienza e l'efficacia dello svolgimento della vigilanza sul territorio della Regione Sicilia, anche con riferimento ai profili logistici, in collaborazione con INPS e INAIL;
- propone eventuali modifiche alla composizione e suddivisione, per ciascun ambito provinciale, del contingente di personale ispettivo che opera sul territorio siciliano;
- predispone e monitora i protocolli con la Regione Sicilia di cui all'articolo 7, comma 4, del D.Lgs. n. 149/2015;
- cura e gestisce i progetti speciali in materia di vigilanza, a valere su fondi nazionali, comunitari o internazionali;
- cura i rapporti con gli organismi nazionali, comunitari e internazionali in materia di vigilanza;
- cura la rendicontazione e il pagamento delle missioni effettuate dal contingente ispettivo che opera sul territorio della Regione Sicilia;
- cura la rendicontazione e il pagamento delle missioni a valere su fondi nazionali, comunitari o internazionali;
- collabora nella definizione dei fabbisogni informatici ai fini delle attività di competenza.
 

Articolo 4
(Direzione centrale servizi all'utenza, audit e anticorruzione)

1. La Direzione centrale servizi all'utenza, audit e anticorruzione, ufficio dirigenziale di livello generale, è articolata al suo interno in tre posizioni dirigenziali di livello non generale ed esercita le seguenti competenze: - coordina e monitora le attività delle strutture territoriali al fine di garantire l'efficienza dei servizi connessi all'attività provvedimentale;
- assicura l'uniformità dell'attività delle strutture territoriali anche attraverso la predisposizione e l'aggiornamento della modulistica connessa all'attività provvedimentale;
- consuntiva le attività provvedimentali di competenza delle strutture territoriali predisponendo, ove necessario, i rapporti periodici;
- provvede al rilascio dei provvedimenti autorizzativi di cui all'articolo 4 della L. n. 300/1970 con riferimento alle imprese con unità produttive ubicate in diverse Province della stessa Regione ovvero in più Regioni;
- gestisce i rapporti con il Garante per la protezione dei dati personali in relazione alla applicazione dell'art. 4 della L. n. 300/1970 e del relativo protocollo d'intesa;
- cura le attività connesse alle pari opportunità e alle politiche di genere, in collaborazione con la Consigliera nazionale di parità e predispone i rapporti periodici;
- coordina le attività delle strutture territoriali in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale;
- predispone, coordina e monitora, con l'apporto delle altre Direzioni centrali e interregionali, le misure di efficientamento di cui all'articolo 31, comma 10, del D.L. n. 19/2024, convertito dalla L. n. 56/2024;
- valuta l'adeguatezza del sistema dei controlli interni;
- coadiuva il Direttore nella elaborazione del Piano annuale di audit;
- pianifica e svolge attività di audit relazionando sulle criticità riscontrate, proponendo le misure correttive ed informando le competenti strutture centrali e territoriali in ordine alle iniziative da avviare per assicurare l'efficacia, l'efficienza e l'uniformità dell'azione amministrativa;
- supporta il Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) nelle attività di competenza, ivi compresa la definizione delle procedure per l'individuazione delle aree a rischio e l’attuazione e monitoraggio delle stesse, la gestione delle segnalazioni di illeciti di cui al D.Lgs. n. 24/2023 nonché gli adempimenti in materia di accesso civico, pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013;
- cura i rapporti con l'OlV del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai fini dell'osservanza degli obblighi di trasparenza;
- cura l'elaborazione e l'aggiornamento del codice di comportamento del personale dell'Ispettorato;
- collabora nella definizione dei fabbisogni informatici ai fini delle attività di competenza.
2. Il Direttore della Direzione centrale servizi all'utenza, audit e anticorruzione ricopre l'incarico di responsabile della prevenzione della corruzione ai sensi della L. n. 190/2012 e svolge le funzioni di responsabile per la trasparenza ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013 salvo l'individuazione, da parte del Direttore dell'Ispettorato, di altro dirigente della sede centrale dell'Agenzia in possesso di adeguati requisiti.
 

Articolo 5
Direzione centrale coordinamento giuridico

1. La Direzione centrale coordinamento giuridico, ufficio dirigenziale di livello generale, è articolata al suo interno in tre posizioni dirigenziali di livello non generale ed esercita le seguenti competenze:
- fornisce supporto tecnico giuridico in ordine ai profili interpretativi e applicativi della disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale;
- predispone circolari e note interpretative in materia di lavoro e legislazione sociale;
- fornisce risposte a quesiti formulati dalle strutture territoriali e dall'utenza esterna in materia di lavoro e legislazione sociale;
- cura i rapporti con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e ogni altra amministrazione qualora vengano in rilievo profili interpretativi della disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale nonché, qualora necessario, il coordinamento nella predisposizione di proposte di carattere normativo e nel recepimento di direttive europee;
- provvede al coordinamento tecnico-giuridico in relazione agli atti demandati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e agli atti parlamentari di sindacato ispettivo in materia di lavoro e legislazione sociale; - coordina e monitora l'attività del contenzioso delle strutture territoriali predisponendo le statistiche aggregate ad uso delle altre Direzioni centrali;
- coordina il Centro studi attività ispettiva di cui all'articolo 9 del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 4 novembre 2014;
- fornisce supporto tecnico giuridico in ordine ai profili interpretativi e applicativi della disciplina in materia di salute e sicurezza del lavoro;
- predispone circolari e note interpretative in materia di salute e sicurezza del lavoro;
- fornisce risposte a quesiti formulati dalle strutture territoriali e dall'utenza esterna in materia di salute e sicurezza del lavoro;
- cura i rapporti con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e ogni altra amministrazione qualora vengano in rilievo profili interpretativi della disciplina in materia di salute e sicurezza del lavoro nonché, qualora necessario, il coordinamento nella predisposizione di proposte di carattere normativo e nel recepimento di direttive europee;
- provvede al coordinamento tecnico-giuridico in relazione agli atti demandati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e agli atti parlamentari di sindacato ispettivo in materia di salute e sicurezza del lavoro; - definisce le linee attuative delle disposizioni sulla protezione dei dati personali, emanando istruzioni operative;
- supporta il Titolare e il Responsabile della protezione dei dati, gestisce le istanze per l'esercizio dei diritti degli interessati e fornisce consulenza alle strutture centrali e territoriali dell'Ispettorato;
- predispone, aggiorna e raccoglie la modulistica e gli atti di designazione/autorizzazione dei Dirigenti, dei soggetti autorizzati e dei Responsabili esterni del trattamento;
- detiene e aggiorna il Registro dei trattamenti e delle violazioni dei dati personali, monitorando le notifiche provenienti dal territorio e gestendo quelle di competenza degli Uffici centrali;
- svolge le valutazioni di impatto (DPIA) ai sensi dell'articolo 35 GDPR e conserva agli atti gli esiti;
- cura la predisposizione delle misure di sicurezza generali dell'Ispettorato e collabora all'attuazione delle procedure informatiche di protezione dei dati;
- individua i fabbisogni formativi in materia di trattamento dati e collabora all'attivazione dei percorsi di formazione e aggiornamento per tutto il personale;
- coadiuva il Titolare nell'assolvimento degli obblighi verso il Garante (comunicazioni, interpelli, notifiche);
- collabora nella definizione dei fabbisogni informatici ai fini delle attività di competenza.
 

Articolo 6
(Direzione centrale innovazione tecnologica)

1. La Direzione centrale innovazione tecnologica, ufficio dirigenziale di livello generale, è articolata al suo interno in sette posizioni dirigenziali di livello non generale ed esercita le seguenti competenze:
- cura la progettazione, l'implementazione, lo sviluppo e la gestione delle infrastrutture tecnologiche;
- assicura la protezione del patrimonio informativo dell'Ispettorato attraverso l'implementazione di un sistema strutturato di cybersecurity, il monitoraggio continuo delle minacce informatiche e la gestione degli incidenti di sicurezza;
- definisce e attua le politiche di governance dei dati, curando la qualità, l'integrazione e la valorizzazione del patrimonio informativo;
- pianifica le attività di sviluppo applicativo previo confronto con le altre Direzioni centrali;
- cura la progettazione, la realizzazione e la gestione delle soluzioni applicative finalizzate alle esigenze gestionali e operative dell'Ispettorato;
- cura la progettazione, la realizzazione e la gestione delle piattaforme digitali per l'erogazione dei servizi istituzionali previsti dal legislatore, ivi compreso il sistema di cui all'articolo 27 del D.Lgs. n. 81/2008 recante "Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite crediti";
- cura la progettazione, la realizzazione e la gestione dei servizi telematizzati rivolti all'utenza esterna al fine di migliorare l'esperienza digitale di cittadini e imprese;
- cura il mantenimento e l'evoluzione del sistema di Protocollo informatico dell'Ispettorato in coerenza con le regole di gestione documentale adottate;
- pianifica e gestisce le procedure per l'affidamento di appalti e contratti di servizi e forniture informatiche, anche sulla base delle esigenze rappresentate dalle altre Direzioni centrali e, per quanto di specifica competenza, dalle Direzioni interregionali.
2. Il Direttore della Direzione centrale innovazione tecnologica è Responsabile della transizione digitale ai sensi dell'articolo 17 del D.Lgs. n. 82/2005.
 

Articolo 7
(Direzione centrale risorse umane)

1. La Direzione centrale risorse umane, ufficio dirigenziale di livello generale, è articolata al suo interno in cinque posizioni dirigenziali di livello non generale ed esercita le seguenti competenze:
- definisce il piano triennale dei fabbisogni;
- gestisce il reclutamento e la mobilità territoriale del personale;
- gestisce il trattamento giuridico del personale e le progressioni;
- gestisce il conferimento degli incarichi dirigenziali;
- verifica l'adeguatezza dell'organizzazione dell'Ispettorato e degli organici delle strutture, proponendo eventuali interventi correttivi;
- gestisce la contrattazione collettiva e le relazioni sindacali;
- coordina gli adempimenti connessi al trattamento di quiescenza del personale e gestisce quelli del personale in servizio presso la sede centrale;
- cura e coordina l'attività di formazione del personale;
- gestisce le convenzioni con partner pubblici e privati finalizzate al miglioramento del benessere organizzativo;
- cura il coordinamento del ciclo della performance dell'Ispettorato;
- elabora e monitora il Sistema di valutazione del personale dirigente e non dirigente e coordina la procedura di assegnazione degli obiettivi ai dirigenti dell'Ispettorato sulla base delle indicazioni dei Direttori centrali e dei Direttori interregionali, per quanto di competenza;
- assicura il supporto tecnico-amministrativo al Direttore dell'Ispettorato nella predisposizione e monitoraggio degli obiettivi dei Direttori centrali e interregionali;
- cura i rapporti con l'Organismo Indipendente di Valutazione per quanto di competenza;
- predispone il P.I.A.O. in raccordo con le altre Direzioni centrali e le Direzioni interregionali;
- coordina le attività relative alla stipula della convenzione tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Direttore concernente gli obiettivi assegnati all'Ispettorato;
- gestisce l'Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD);
- gestisce il contenzioso interno;
- collabora nella definizione dei fabbisogni informatici ai fini delle attività di competenza.
 

Articolo 8
(Direzione centrale amministrazione, bilancio e controllo di gestione)

1. La Direzione centrale amministrazione, bilancio e controllo di gestione, ufficio dirigenziale di livello generale, è articolata al suo interno in quattro posizioni dirigenziali di livello non generale ed esercita le seguenti competenze:
- cura le attività in materia di pianificazione, programmazione e gestione del bilancio e tutte le attività affidate alla struttura competente di cui all'articolo 1, comma 4, del D.P.C.M. 25 marzo 2016;
- cura la riscossione delle entrate e l'assegnazione delle risorse finanziarie alle strutture territoriali;
- cura la costituzione e la gestione dei fondi per il trattamento accessorio del personale, di quelli per la retribuzione di posizione e di risultato della dirigenza e la graduazione delle posizioni dirigenziali;
- cura l'attività di segreteria del Collegio dei Revisori dell'Ispettorato;
- gestisce il trattamento economico del personale, i pagamenti della sede centrale ed i flussi finanziari, curando i rapporti con l'istituto di credito cassiere;
- gestisce i rapporti con NoiPA, MEF e Avvocatura dello Stato;
- cura le certificazioni fiscali/contributive;
- cura la rendicontazione e il pagamento delle missioni effettuate dal personale della sede centrale, fatta eccezione delle missioni rimesse alla competenza della Direzione centrale vigilanza lavoro e sicurezza;
- cura i rimborsi delle spese legali;
- gestisce le procedure per l'affidamento di appalti e contratti di lavori, servizi e forniture non informatiche della sede centrale;
- cura la predisposizione del programma triennale degli acquisti, la gestione logistica e dei beni della sede centrale, compresi archivi, locazioni, parco automezzi e servizi generali;
- gestisce l'Ufficio del consegnatario;
- svolge attività di prevenzione in materia di salute e sicurezza nella sede centrale dell'Ispettorato con il supporto delle altre Direzioni centrali;
- cura e coordina la misurazione dell'efficienza, dell'efficacia e della economicità dell'Ispettorato;
- sviluppa e coordina le attività di analisi e di studio al fine di migliorare i processi strategici, gestionali ed operativi, anche avvalendosi dell'apporto delle altre Direzioni centrali;
- cura le attività relative alla pianificazione strategica dell'Ispettorato definendone la visione, la missione e gli obiettivi a lungo termine;
- sviluppa il budgeting strategico e la valutazione degli investimenti;
- sviluppa e implementa piani d'azione concreti per raggiungere gli obiettivi;
- coordina le attività in materia di controllo di gestione in raccordo con le Direzioni centrali e le Direzioni interregionali;
- collabora nella definizione dei fabbisogni informatici ai fini delle attività di competenza.
 

Articolo 9
(Segreteria del Direttore)

1. Alle dirette dipendenze del Direttore dell'Ispettorato opera una Segreteria affidata alla responsabilità di un dirigente di livello dirigenziale non generale alla quale sono demandate le seguenti attività:
- cura l'attività di segreteria del Direttore;
- cura i rapporti istituzionali;
- cura l'attività di segreteria del Consiglio di amministrazione dell'Ispettorato avvalendosi delle Direzioni centrali;
- supporta il Direttore nella attività di comunicazione interna ed esterna anche attraverso il monitoraggio continuo e l'aggiornamento dei contenuti pubblicati sul sito istituzionale;
- cura la partecipazione ad eventi, in collaborazione con le altre Direzioni centrali;
- promuove la collaborazione con soggetti pubblici e privati per l'associazione dell'immagine dell'Ispettorato ad eventi o progetti;
- coordina le relazioni esterne a livello territoriale;
- assicura l'elaborazione e la diffusione di comunicati stampa, newsletter, realizzazione di conferenze stampa e monitoraggio dell'informazione italiana ed estera;
- mantiene i rapporti con gli organi di informazione;
- cura ogni ulteriore attività assegnata dal Direttore.
 

Articolo 10
(Direzioni interregionali del lavoro)

1. Sono costituite le seguenti Direzioni interregionali del lavoro con a capo un dirigente di livello generale presso le città di Milano, Roma e Napoli e denominate, rispettivamente, Direzione interregionale del Nord, Direzione interregionale del Centro, Direzione interregionale del Sud. Presso ciascuna Direzione interregionale del lavoro è costituito un Ufficio dirigenziale denominato "Ufficio amministrazione e servizi generali" di supporto alle attività amministrative della Direzione.
2. Le Direzioni interregionali, sulla base della pianificazione e del coordinamento con le Direzioni centrali, esercitano le competenze di cui al comma 3 in relazione e nei confronti degli Ispettorati operanti nei seguenti ambiti territoriali:
 

Direzione interregionale del Nord (sede di Milano)

Direzione interregionale del Centro (sede di Roma)

Direzione interregionale del Sud (sede di Napoli)

Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Veneto

Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana, Umbria

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna


3. Le Direzioni interregionali esercitano, nell'ambito del territorio di riferimento, le competenze assegnate con specifico provvedimento del Direttore dell'Ispettorato. Nelle more della adozione del citato provvedimento le Direzioni interregionali esercitano le seguenti attività, anche avvalendosi degli Ispettorati che insistono sul territorio di competenza:
- coordinamento dell'attività di vigilanza in materia di lavoro, legislazione sociale e salute e sicurezza del lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 124/2004, sulla base della pianificazione della competente Direzione centrale;
- coordinamento e monitoraggio dell'attività provvedimentale degli Ispettori che operano sul territorio di competenza sulla base delle indicazioni fornite dalla competente Direzione centrale;
- sviluppo dei rapporti con il Sistema delle Regioni e degli Enti locali e degli altri organismi per la realizzazione di interventi sinergici in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
- programmazione e coordinamento delle attività operative demandate dalle competenti Direzioni centrali;
- programmazione economico finanziaria degli Ispettorati che operano sul territorio di competenza attraverso l'elaborazione dei piani attuativi di intervento;
- istruttoria delle richieste di integrazione fondi presentate in corso d'anno dagli Ispettorati che operano sul territorio di competenza ad integrazione dei budget assegnati;
- programmazione degli acquisti di beni e servizi degli Ispettorati che operano sul territorio di competenza;
- pianificazione e coordinamento degli interventi manutentivi delle dotazioni strumentali, anche informatiche;
- gestione del patrimonio della sede e coordinamento di quello degli Ispettorati operanti sul territorio di competenza sulla base delle indicazioni fornite dalla competente Direzione centrale;
- gestione delle procedure per l'affidamento di appalti e contratti di lavori, servizi e forniture degli Ispettorati operanti sul territorio di competenza, fatti salvi i servizi e le forniture individuati con provvedimento delle competenti Direzioni centrali;
- gestione della logistica degli Ispettorati operanti sul territorio di competenza e del relativo contenzioso, fatto salvo il contenzioso relativo alle soppresse strutture territoriali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
- coordinamento della comunicazione e dei rapporti con gli organi di stampa in relazione alla attività esercitata dagli Ispettorati che insistono sul territorio di competenza sulla base delle indicazioni fornite dalle competenti Strutture centrali;
- coordinamento operativo e verifica dei contratti collettivi integrativi di secondo livello degli Ispettorati che insistono sul territorio di competenza.
 

Articolo 11
(Ispettorati d'area metropolitana e Ispettorati territoriali del lavoro)

1. Sono istituiti gli Ispettorati d'area metropolitana e gli Ispettorati territoriali del lavoro, con a capo un dirigente di livello non generale, indicati nella Tabella B allegata al presente decreto.
2. Il Direttore dell'Ispettorato, con proprio decreto e previo parere del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nel rispetto dei limiti della dotazione organica, può introdurre modifiche in ordine alla assegnazione delle posizioni dirigenziali di livello non generale anche al fine di dividere le sedi territoriali di cui alla Tabella B che insistono su territorio di più Province.
3. Gli Ispettorati d'area metropolitana, oltre alle competenze di cui al comma 4 affidate agli Ispettorati territoriali del lavoro, esercitano le attività di raccordo territoriale degli Ispettorati territoriali del lavoro indicati nella Tabella B.
4. Gli Ispettorati territoriali esercitano le competenze già assegnate alle sedi territoriali dell'Agenzia ai sensi del D.P.C.M. 23 febbraio 2016.
5. Presso le Direzioni centrali e interregionali, nonché presso gli Ispettorati d'area metropolitana e gli Ispettorati territoriali possono essere assegnati funzionari appartenenti all'area delle elevate professionalità, nei limiti della dotazione organica, ai quali demandare la responsabilità del buon andamento di taluni processi o la gestione operativa della singola sede territoriale secondo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva. L'individuazione delle aree di attività nonché delle sedi dove è possibile l'assegnazione delle funzioni di cui al presente comma è stabilita, sentite le organizzazioni sindacali, con provvedimento del Direttore dell'Ispettorato.
 

Articolo 12
(Disposizioni finali)

1. Gli incarichi dirigenziali in essere, di livello generale e non generale, decadono alla data di conferimento dei nuovi incarichi. Sino a tale data il personale dirigenziale assicura il corretto svolgimento delle attività istituzionali già demandate sulla base del precedente incarico. Il personale dirigenziale di livello non generale, sino alla data di conferimento dei nuovi incarichi, risponde al Dirigente di livello generale al quale sono attribuite le relative competenze sulla base del presente provvedimento.
2. Al Direttore dell'Ispettorato compete il conferimento degli incarichi dirigenziali di livello generale; ai Direttori centrali e interregionali compete l'attribuzione degli incarichi al personale dirigenziale di livello non generale posto alle loro dirette dipendenze, sentito il Direttore dell'Ispettorato; al Direttore della Direzione centrale risorse umane, sentito il Direttore dell'Ispettorato e il Direttore della Direzione centrale vigilanza lavoro e sicurezza e i Direttori interregionali, compete l'attribuzione degli incarichi al personale dirigenziale di livello non generale da assegnare agli Ispettorati d'area metropolitana e agli Ispettorati territoriali.
3. Nel rispetto della vigente disciplina sui criteri di conferimento, mutamento e revoca degli incarichi dirigenziali, sono avviate le procedure per l'attribuzione degli incarichi dirigenziali di livello generale ed entro i 30 giorni successivi alla adozione del provvedimento di cui al comma 4 sono avviate le procedure per l'attribuzione dei restanti incarichi dirigenziali di livello non generale.
4. Con provvedimento del Direttore dell'Ispettorato, su proposta dei Direttori centrali, si procede alla ripartizione delle competenze tra le articolazioni interne delle Direzioni centrali e interregionali nonché alla definizione dell'organizzazione degli Ispettorati d'area metropolitana e territoriali. Sino alla adozione del citato provvedimento restano ferme le articolazioni interne ed i relativi incarichi di responsabilità assegnati sulla base del precedente assetto organizzativo. In relazione agli Ispettorati territoriali del lavoro interessati dallo scorporo di cui alla Tabella B, la presente riorganizzazione ha efficacia a far data dal 1° luglio 2026. Dalla stessa data si provvede al conferimento della titolarità delle sedi di Lecco-Sondrio, Reggio Emilia, Rieti e Crotone ed i dirigenti già titolari dell'incarico presso gli Ispettorati oggetto di scorporo conservano l'incarico precedentemente conferito presso le sedi di Como, Parma, Terni e Catanzaro.
5. Con provvedimento del Direttore dell'Ispettorato possono essere demandate alle Direzioni centrali, alle Direzioni interregionali e agli Ispettorati che operano sul territorio ulteriori attività non individuate dal presente decreto, anche in relazione a sopravvenute modifiche normative.
 

Art. 13
(Efficacia del provvedimento e abrogazioni)

1. Il presente provvedimento trova efficacia a far data dal 26 gennaio 2026 e sostituisce il precedente D.D. n. 49/2023 ed ogni altra disposizione incompatibile.
 

IL DIRETTORE DELL'ISPETTORATO
Danilo PAPA


TABELLA A - DOTAZIONE ORGANICA
TABELLA B - ISPETTORATI D'AREA METROPOLITANA E ISPETTORATI TERRITORIALI DEL LAVORO