XIX Legislatura
Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati
Audizione di Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale RFI
Resoconto stenografico
Seduta n. 9 di Giovedì 9 novembre 2023
Bozza non corretta
INDICE
Sulla pubblicità dei lavori:
Gribaudo Chiara, Presidente
Audizione di Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale RFI:
Gribaudo Chiara, Presidente
Strisciuglio Gianpiero, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI
Gribaudo Chiara, Presidente
Bellomo Davide (LEGA)
Gribaudo Chiara, Presidente
Barzotti Valentina (M5S)
Gribaudo Chiara, Presidente
Soumahoro Aboubakar (Misto)
Gribaudo Chiara, Presidente
Coppo Marcello (FDI)
Gribaudo Chiara, Presidente
Bellomo Davide (LEGA)
Gribaudo Chiara, Presidente
Strisciuglio Gianpiero, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI
Gribaudo Chiara, Presidente
Bellomo Davide (LEGA)
Strisciuglio Gianpiero, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI
Gribaudo Chiara, Presidente
Strisciuglio Gianpiero, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI
Gribaudo Chiara, Presidente
Soumahoro Aboubakar (Misto)
Strisciuglio Gianpiero, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI
Gribaudo Chiara, Presidente
Mari Francesco (AVS)
Strisciuglio Gianpiero, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI
Gribaudo Chiara, Presidente
Comunicazioni del Presidente:
Gribaudo Chiara, Presidente
Testo del resoconto stenografico
PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE
CHIARA GRIBAUDO
La seduta comincia alle 8.50
Sulla pubblicità dei lavori.
PRESIDENTE. Buongiorno. Comunico che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante l'attivazione del sistema audiovisivo a circuito chiuso, nonché via streaming sulla web-tv della Camera.
Audizione di Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale RFI.
PRESIDENTE. . Comunico che l'ordine del giorno reca l'audizione dei rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana e di Italia FS. Più in particolare, dell'ingegner Gianpiero Strisciuglio, Amministratore delegato e Direttore generale di RFI, accompagnato dall'ingegner Gianfranco Pignatone, Direttore affari istituzionali e sostenibilità per le infrastrutture; dall'avvocato Claudio Maria Oriolo, Direttore affari legali societari e compliance; dall'ingegner Gian Fabrizio Ghiglia, Direttore sicurezza di rete e qualità; dal dottor Marco Mancini, responsabile Communication Polo infrastrutture; dal dottor Fabrizio dell'Orefice Direttore affari istituzionali Italia FS, che saluto e ringrazio.
Come ci è stato comunicato ieri, il presidente professor Dario Lo Bosco non prenderà parte all'audizione per sopraggiunti inderogabili impegni istituzionali.
L'audizione odierna riguarderà in linea generale l'organizzazione aziendale di RFI e la definizione ed applicazione delle misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. Essa viene svolta anche a seguito del tragico incidente sul lavoro nella stazione di Brandizzo nel quale nella notte del 31 agosto hanno perso la vita cinque operai e rappresenta uno strumento importante di lavoro per la nostra Commissione che può dare il suo contributo nell'accertare le dinamiche e le cause del terribile evento, anche allo scopo di formulare proposte ed indicazioni utili a garantire le necessarie e fondamentali misure di sicurezza del settore ed evitare che incidenti di tale gravità possano di nuovo accadere in futuro.
Faccio tuttavia presente che, data la necessità di contemperare allo svolgimento dei lavori della Commissione con l'inizio delle votazioni di aula previsto intorno alle nove e mezza, lo svolgimento dell'audizione non potrà superare complessivamente i 40-50 minuti e lo svolgimento della relazione da parte degli auditi non potrà superare i 20 minuti. Gli ulteriori minuti saranno naturalmente dedicati alle domande come dicevo all'inizio.
Ringrazio e do la parola all'ingegner Strisciuglio per lo svolgimento della sua relazione.
GIANPIERO STRISCIUGLIO, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI. Buongiorno presidente, buongiorno a tutti. Innanzitutto, mi preme aprire questa relazione rinnovando il dolore di Rete Ferroviaria Italiana e il profondo cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime per quanto accaduto nella notte fra il 30 e il 31 agosto nella stazione di Brandizzo.
Dunque, nella notte del 30-31 agosto 2023 presso la stazione di Brandizzo erano programmate alcune attività di manutenzione all'armamento a cura del personale dell'impresa Si.Gi.Fer. con l'assistenza di un dipendente abilitato di Rete Ferroviaria Italiana con funzioni di scorta e titolare della manutenzione, consistenti nella sostituzione di uno spezzone di rotaia con mezzi manuali.
Alle 23.50 circa il treno 14950 – non si trattava di un treno commerciale, quindi non aveva viaggiatori a bordo – partito da Alessandra in direzione Torino Porta Nuova ha investito mortalmente cinque operai dell'impresa Si.Gi.Fer. La tipologia di lavoro svolta in quell'occasione prevedeva, secondo quanto prescritto da norme e procedure interne, l'avvio e l'esecuzione delle lavorazioni in regime di interruzione di linea e quindi lo svolgimento dei lavori in assenza della circolazione dei treni, secondo le norme e le procedure vigenti in materia.
Ad oggi la Procura di Ivrea, ovviamente, ha aperto un procedimento penale che è in corso e a cui Rete Ferroviaria Italiana sta offrendo la massima collaborazione per lo svolgimento delle suddette attività. Rete Ferroviaria Italiana, in conformità con quanto previsto dal decreto n. 4 del 2012 dell'Agenzia nazionale della sicurezza ferroviaria, lo scorso 4 settembre ha istituito una Commissione d'indagine sull'evento. La Commissione, composta dai responsabili delle direzioni nonché dai dirigenti delle Società con approfondite conoscenze tecniche, è presieduta da un autorevole esponente del mondo accademico, quindi una presidenza esterna alla società Rete Ferroviaria Italiana.
La Commissione si è insediata immediatamente in data 11 settembre 2023. Gli esiti dell'indagine da parte della Commissione sono in fase di consolidamento e saranno rassegnati prevedibilmente entro il corrente mese di novembre. Quindi, le attività della Commissione sono in corso con l'ultimazione delle attività e la consegna delle documentazioni entro il corrente mese di novembre.
Andiamo sul sistema di regole che disciplina le attività manutentive. I lavori di manutenzione che comportano determinate modalità, come ad esempio il caso di occupazione dei binari con attrezzature mezzi o persone, devono essere sempre effettuati in assenza di circolazione dei treni – quindi, in regime di cosiddetta interruzione di linea – secondo le modalità indicate e comunque svolti in un intervallo orario prestabilito che deve essere prima dell'inizio dei lavori formalmente autorizzato per iscritto dall'operatore della circolazione dei treni al richiedente, titolare dell'interruzione. Nel caso di lavori affidati a ditte appaltatrici l'autorizzazione è trasmessa, sempre in forma scritta e con specifico modulo che richiede firme e controfirme da parte del personale coinvolto, dal richiedente l'interruzione al capo cantiere della ditta chiamata ad eseguire i lavori. L'avvio delle lavorazioni è quindi, sempre e tassativamente, subordinato all'ottenimento dell'autorizzazione scritta all'interruzione della circolazione dei treni.
Tali regole e procedure che disciplinano le sopraindicate modalità di svolgimento delle lavorazioni sono parte integrante del sistema integrato di gestione per la sicurezza di Rete Ferroviaria Italiana, sistema valutato dall'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) ai fini del rilascio dell'autorizzazione di sicurezza a RFI, titolo che dunque attesta il possesso dei requisiti in materia di sicurezza della progettazione, manutenzione e funzionamento dell'infrastruttura ferroviaria.
Il sistema integrato di gestione della sicurezza contempla, inoltre, un processo strutturato di controlli effettuato con carattere preventivo e successivo sui processi e sull'attività del sistema di sicurezza.
Le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'infrastruttura possono essere svolte direttamente dal personale di Rete Ferroviaria Italiana, ovvero da imprese appaltatrici, fermo restando che le regole di sicurezza a presidio della corretta esecuzione delle lavorazioni sono le medesime rispetto ai due casi considerati. Lo stesso vale per i titoli abilitativi del personale preposto allo svolgimento delle attività manutentive. Sia il personale di RFI che il personale delle imprese appaltatrici, dunque, per poter operare su un'infrastruttura ferroviaria deve essere opportunamente formato ed acquisire i necessari titoli abilitativi. Secondo la macro ripartizione che possiamo rappresentare in questa sede tra manutenzione straordinaria e ordinaria possiamo dire che la prima è svolta dalle ditte appaltatrici, la seconda prevalentemente da maestranze di RFI.
Il ricorso alle ditte appaltatrici risponde sempre a logiche organizzative e gestionali, funzionali a garantire tempestività ed efficacia rispetto alle esigenze manutentive e quindi, in generale, rispetto alle inderogabili esigenze di sicurezza dell'infrastruttura. Quanto alle risorse per far fronte alle esigenze manutentive possiamo evidenziare che ad oggi il tutto è disciplinato finanziariamente dal contratto di programma sottoscritto da RFI col Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che assegna, per il quinquennio 2022-2026, le risorse finanziarie relative sia alla manutenzione straordinaria sia alla manutenzione ordinaria.
Per quanto riguarda il rapporto con le ditte appaltatrici e subappaltatrici soffermandoci sui controlli questi avvengono nella fase di qualificazione delle aziende (abilitate a lavorare su un'infrastruttura ferroviaria nazionale), nella fase di aggiudicazione delle attività e anche, ovviamente, nella fase di esecuzione.
Per quanto riguarda la prima fase, possiamo dire che le imprese appaltatrici che svolgono attività di manutenzione e interventi sull'armamento ferroviario (ci focalizziamo sull'armamento ferroviario), ovvero altre specifiche lavorazioni, devono essere iscritte al sistema di qualificazione delle imprese che Rete Ferroviaria Italiana ha istituito in conformità al pertinente quadro legislativo vigente.
Per poter divenire affidatarie e dunque svolgere tali lavorazioni, le ditte devono essere in possesso di specifici requisiti di ordine generale, economico-finanziari, tecnico-professionali e dimostrare di avere un'adeguata organizzazione aziendale anche sotto il profilo della sicurezza sul lavoro, della qualità e della tutela ambientale.
Il mantenimento di tali competenze è oggetto di costante monitoraggio e verifica da parte di Rete Ferroviaria Italiana. Anche prima dell'aggiudicazione di un appalto e della sottoscrizione del contratto, vengono svolte ulteriori verifiche, previste dalla legge, attraverso le quali si procede all'accertamento delle capacità professionali dell'impresa, all'assenza di titoli ostativi – ovvero di cause di decadenza, sospensione o divieti previsti dalla normativa vigente – tra cui ovviamente anche la normativa antimafia.
Il terzo cluster di verifica è relativo alle fasi di esecuzione. Alle tipologie di controlli e verifiche suddetti si uniscono quelli svolti nella fase esecutiva del contratto. Come detto, il sistema integrato di gestione della sicurezza di Rete Ferroviaria Italiana contempla un processo strutturato di controlli effettuato, con carattere preventivo e successivo, sui processi e sull'attività del sistema di sicurezza. I controlli delle attività lavorative delle imprese appaltatrici sono anch'essi disciplinati in specifiche procedure aziendali che confluiscono e sono parte integrante del sistema integrato di gestione della sicurezza di Rete Ferroviaria Italiana.
Il sistema di controllo si caratterizza per diverse tipologie di visite presso i cantieri. In taluni casi sono rivolte ad attività svolte da personale interno RFI, in altri a lavorazioni espletate, come detto, da ditte appaltatrici e subappaltatrici. Fra queste meritano di essere segnalate le visite a sorpresa dei cantieri esternalizzati – che hanno quindi quali destinatari le ditte appaltatrici e subappaltatrici –, la cui finalità è di verificare la corretta applicazione di norme e procedure da parte della ditta incaricata, con particolare riferimento alla sicurezza della circolazione dei mezzi d'opera e dei lavoratori.
RFI monitora il rispetto delle procedure della normativa vigente anche attraverso il proprio sistema di gestione delle segnalazioni reso disponibile anche pubblicamente sul proprio sito Internet societario. L'applicativo è dedicato alla gestione informatizzata per la gestione delle segnalazioni. Andiamo alle iniziative intraprese da RFI dopo l'evento. RFI, subito dopo l'evento ed in ottemperanza a quanto prescritto dalle procedure vigenti, ha provveduto a sospendere le abilitazioni di sicurezza e le qualificazioni professionali sia all'agente di Rete Ferroviaria Italiana che al dipendente capo cantiere dell'impresa Si.Gi.Fer. Le azioni sono state rivolte dunque sia verso l'azienda Si.Gi.Fer. sia verso il nostro dipendente. Verso l'azienda RFI ha disposto la sospensione dell'efficacia della qualificazione, con conseguente revoca automatica dei contratti di subappalto di cui Si.Gi.Fer. era titolare. Il provvedimento è stato anticipato con una comunicazione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e per conoscenza al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Con questa anticipazione la società ha voluto rappresentare le iniziative in procinto di essere assunte, nella consapevolezza delle ricadute occupazionali cui ha manifestato la più ampia disponibilità insieme alle aziende appaltatrici coinvolte. I dipendenti Si.Gi.Fer. sono stati successivamente assorbiti dalla ditta appaltatrice in regime di distacco.
RFI, a seguito della sospensione dell'efficacia del sistema di qualificazione dell'azienda Si.Gi.Fer., ha comunicato alle società titolari dell'accordo quadro, appaltatori che avevano designato Si.Gi.Fer. quale subappaltatrice, la revoca delle autorizzazioni al subappalto con effetto immediato. Per quanto riguarda le azioni verso il dipendente, RFI ha avviato il procedimento di contestazione disciplinare nei confronti del dipendente con le funzioni di agente di scorta e titolare dell'interruzione. Tale procedimento, svoltosi nel pieno rispetto delle garanzie e delle tutele previste dalle leggi e dal contratto di lavoro, si è concluso con il licenziamento del dipendente operato dalle strutture aziendali preposte.
A seguito dell'evento RFI ha anche intensificato l'attività dei controlli sul territorio nazionale, già previste dalle procedure interne, con verifiche anche tramite ispezioni a sorpresa nei cantieri nei quali vengono svolte lavorazioni legate alla manutenzione dell'infrastruttura. A seguito dell'evento si è anche intensificata l'azione di dialogo con le organizzazioni sindacali e l'interlocuzione con le sigle sindacali è avvenuta da subito, dopo l'incidente di Brandizzo, con un incontro avvenuto il 1° settembre a cui ne sono seguiti degli altri. Tali incontri si sono svolti sia con le organizzazioni sindacali del settore trasporti, sia con le organizzazioni sindacali del settore delle lavorazioni edili. Per quanto riguarda i tavoli di lavoro con le organizzazioni sindacali del settore trasporti, RFI ha intrapreso un dialogo teso, ovviamente, ad incrementare le azioni legate alla formazione e alla rivisitazione del modello organizzativo, coerente alla revisione degli strumenti contrattuali in atto, quindi un dialogo produttivo con le organizzazioni del settore ferroviario.
Con il settore degli edili Rete Ferroviaria Italiana ha in corso un tavolo di lavoro teso a rivedere ed estendere i contenuti, intensificandoli, del protocollo sottoscritto nel 2020 presso il Ministero dei trasporti. Ciò, al fine di incrementare le attività sia di formazione che di informazione sulla sicurezza del lavoro e, ovviamente, anche di intensificare l'attività di dialogo strutturato con le associazioni del settore edile che fanno capo alle aziende appaltatrici e subappaltatrici nel settore della manutenzione.
PRESIDENTE. Grazie ingegnere. Se ci sono colleghi che intendono fare domande, anche da remoto, le accogliamo tutte. Prego collega Bellomo.
DAVIDE BELLOMO. Buongiorno ingegnere. Lei credo abbia parlato di un procedimento disciplinare aperto nei confronti del vostro dipendente. Vorrei conoscere l'esito del procedimento ed eventualmente entrare in possesso della relativa documentazione.
Riguardo ai rapporti con ANSFISA, esistono dei protocolli che RFI ha sottoscritto nel corso degli anni?
PRESIDENTE. Collega Barzotti, prego.
VALENTINA BARZOTTI. Grazie presidente. Ovviamente, avremo modo di leggere la memoria presentata da RFI, ad ogni modo già da questo primo quadro che ci è stato rappresentato sorgono alcune domande.
Rispetto alle visite a sorpresa citate, volevo capire meglio quanto personale se ne è occupato negli ultimi tre anni.
Volevo poi capire a quanto ammontano i costi per la sicurezza all'interno dei contratti d'appalto. Infine, vorrei sapere se RFI fa una verifica di idoneità riferita anche ai subappaltatori?
PRESIDENTE. Onorevole Barzotti, mi aggiungo anch'io all'elenco delle sue domande.
Innanzitutto, volevo chiedere se vi sono stati dei segnali di non rispetto delle procedure.
Lei ha citato il protocollo del 2020, vorrei capire meglio come ci si è arrivati e se vi erano delle situazioni pregresse. Personalmente credo sia molto opportuno ragionare sulla riduzione della filiera degli appalti, mentre rispetto alla manutenzione sarebbe auspicabile un controllo più in capo a RFI.
Quali sono gli investimenti che si stanno facendo in tecnologia?
Prego, collega Soumahoro.
ABOUBAKAR SOUMAHORO. Grazie presidente, ringrazio il dottor Strisciuglio per quanto esposto.
Quanti controlli sono stati effettuati da ANSFISA fino ad oggi, fino al tragico evento, su RFI società appaltante?
Nell'ambito delle relazioni lei prima ha parlato di un'intensificazione delle relazioni con le organizzazioni sindacali e anche con altri soggetti. Prima del tragico evento quanti protocolli, quanti accordi in sede di relazione con le organizzazioni sindacali e con le aziende subappaltanti si sono avuti? È possibile avere una documentazione al riguardo?
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Soumahoro. Onorevole Coppo, prego.
MARCELLO COPPO. Noi sappiamo che l'amministratore delegato è da poco tempo che sta rivestendo il suo ruolo. Nonostante ciò, riguardo alla contestazione disciplinare relativa ad un mancato controllo durante le manutenzioni, quella che ha portato al licenziamento, desidero sapere se in passato, magari negli ultimi cinque anni, ve ne sono state altre. Questo servirebbe a verificare se si è trattato di un caso isolato oppure, al contrario, siamo di fronte ad una consuetudine, una brutta abitudine di non controllare a dovere.
Inoltre, a mio parere, le dichiarazioni rilasciate oggi dovrebbero essere segretate, ma lascio a voi la decisione nel merito.
Relativamente agli appalti e ai subappalti, se tutto viene portato avanti nel rispetto delle regole non ci trovo nulla di sbagliato. Non riteniamo vi sia un forte collegamento tra appalto, subappalto e mancata sicurezza sul lavoro, la differenza la fa l'attenzione che deve essere rivolta ai controlli.
PRESIDENTE. Intendo chiarire che è facoltà dell'audito decidere se far segretare o meno le proprie dichiarazioni. Naturalmente, ci siamo confrontati e siamo arrivati ad una soluzione che consente a tutti i colleghi, anche da remoto, di poter seguire e di poter dare un contributo.
Onorevole Bellomo, prego.
DAVIDE BELLOMO. Una domanda preliminare. Quando è stato nominato questo CdA? Da quando lei ha iniziato a svolgere le sue funzioni? Vi sono deleghe all'interno del CdA?
PRESIDENTE. Ci sono altre domande? Lascio a lei ingegnere la risposta e la scelta su come rispondere.
GIANPIERO STRISCIUGLIO, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI. Grazie, presidente. Non ho problemi a rispondere alle domande senza segretazione. Vi ringrazio per le vostre domande, ovviamente proverò a rispondere a tutti coloro che sono intervenuti.
Per quanto riguarda il procedimento disciplinare verso il dipendente (mi riferisco alla prima domanda formulata dall'onorevole Bellomo) il relativo procedimento di contestazione disciplinare avviato si è svolto nel pieno rispetto delle garanzie e delle tutele previste dalla legge e, soprattutto, dal contratto di lavoro. Il tutto si è concluso con il provvedimento a cura delle strutture preposte di Rete Ferroviaria Italiana che hanno eseguito il provvedimento, ribadiamo quindi la legittimità delle azioni intraprese.
Il rapporto con ANSFISA è un rapporto molto intenso su cui magari mi riservo di fornire dettagli numerici quantitativi. Ovviamente, è un rapporto fatto di una serie di interlocuzioni, di attività di audit, di verifiche, di controlli, di follow-up, di verifica delle azioni intraprese. Si tratta di un'attività molto intensa e, ovviamente, molto preziosa per noi. Tutto questo, come dicevo, è totalmente riconducibile all'autorizzazione di sicurezza che ANSFISA ha rinnovato nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana. Per questo motivo Rete Ferroviaria Italiana ha titolo per svolgere le attività di gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale coprendo tutte le fasi; mi riferisco alla progettazione, all'esecuzione dei lavori, alla manutenzione, alla circolazione ferroviaria e a tutto quello che riguarda il settore della sicurezza. Ovviamente, alla base c'è il riconoscimento proprio del sistema integrato di gestione della sicurezza. All'interno del sistema integrato che riguarda la sicurezza sul lavoro, sull'ambiente e sulla circolazione, il sistema di gestione della sicurezza ferroviaria è parte saliente e coinvolge tutte le attività legate al processo di manutenzione e di circolazione ferroviaria. Al riguardo, l'attività è molto intensa, continua e anche molto capillare su tutte le strutture dei vari territori. Ovviamente, presidente mi riservo di fornire dettagli su questo, come mi riservo di fornire dettagli relativi all'impegno finanziario che Rete Ferroviaria Italiana ha nelle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, come dicevo prima, regolati dal contratto di programma «Parte Servizi» con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Ribadisco che la priorità assoluta riguarda le attività di manutenzione. È dunque evidente che le attività si svolgono nel pieno rispetto del contratto di programma e, soprattutto, attingendo alla capacità finanziaria che il contratto prevede senza alcuna limitazione relativa alle attività di sicurezza. Tutto ciò, per garantire la sicurezza del trasporto e, soprattutto, la sicurezza dei lavoratori che svolgono le attività sulla nostra infrastruttura.
Fra i vari protocolli d'intesa ne abbiamo sottoscritto uno con INAIL finalizzato al rafforzamento delle politiche di prevenzione e tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. In questo caso abbiamo colto l'occasione offerta dall'attuazione degli investimenti di fonte comunitaria per accrescere la capacità di progettazione e sviluppo di soluzioni innovative tecnologiche e organizzative a garanzia della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Le visite a sorpresa rappresentano, come dicevo, parte saliente e fondamentale delle verifiche che effettuiamo durante la fase di esecuzione. Possiamo dire – mi riservo anche in questo caso di fornire maggiori dettagli – che le attività di verifica e di controllo che Rete Ferroviaria Italiana svolge mediamente in un anno, corrispondono a oltre 2 mila controlli. Di questi 2 mila controlli 1.500 riguardano i nostri cantieri. Si tratta di un'attività intensa, di un'attività che nella sua attuazione, ovviamente, va a coprire tutte le fasi legate al cantiere stesso. Mi riferisco alla verifica documentale, all'applicazione delle norme, alla correttezza dei mezzi d'opera impiegati, alla correttezza dell'attuazione delle procedure, al controllo dei titoli abilitativi a svolgere le attività di sicurezza, sia da parte del nostro personale, sia da parte degli appaltatori, quindi l'attività copre sostanzialmente tutte le fase.
Come dicevo prima, partiamo già dalla fase di qualificazione, poi c'è la fase di aggiudicazione e in ultimo quella di esecuzione. All'interno della fase di esecuzione un grande focus è rappresentato dalle visite alle attività dei cantieri, soprattutto alle attività dei cantieri esternalizzati.
Presidente, per quanto riguarda le attività svolte anche in passato, di controllo e di audit, risultano essere molto ingenti dal punto di vista quantitativo poiché coprono tutte le fasi dei processi di Rete Ferroviaria Italiana. Quindi, è sicuramente difficile entrare nel merito di tutte le attività. Quello che posso dire è che, da quanto analizzato, non esiste alcun carattere sistematico relativo all'inadempienza, al mancato rispetto delle procedure relative alla fase di concessione delle interruzioni.
Il Consiglio di amministrazione si è insediato il 19 maggio. Il sottoscritto è amministratore delegato e direttore generale, quindi le deleghe sono ripartite nell'attribuzione, sostanzialmente al direttore generale. Quindi, la nostra attività come Consiglio nasce da qualche mese.
Sulle tecnologie mi preme sottolineare due aspetti. Innanzitutto, ad oggi non esistono tecnologie approvate, in uso, né per i gestori nazionali né a livello internazionale, che sostituiscono la fase di concessione dell'interruzione a lavorare. Quindi, partendo dal presupposto che il lavoro può essere iniziato sull'infrastruttura solo con il conseguimento e la trasmissione – con scambi di moduli prevista dalle normative –, la lavorazione può iniziare solo ed esclusivamente dopo l'interruzione della linea. Questa fase non ha ad oggi tecnologie approvate e certificate che consentano di sostituirla. Esistono tecnologie che proteggono i cantieri, ma stiamo parlando di tecnologie su cui ovviamente stiamo facendo approfondimenti insieme a tutti gli altri gestori internazionali. Sono tecnologie che, ripeto, vanno a supporto dell'installazione del cantiere, non dell'attività di installazione del cantiere che deve avvenire sempre e comunque con la concessione dell'interruzione.
Mi preme inoltre sottolineare che sulle tecnologie siamo leader a livello internazionale, soprattutto riguardo ai processi di sicurezza, ma anche ai processi di sviluppo tecnologico in generale. Basti pensare che abbiamo un piano di sviluppo delle reti MS che, rispetto ai target europei che prevedono l'attrezzaggio delle infrastrutture al 2050, prevede l'attrezzaggio RTI MS di tutti i 16 mila (quasi 17 mila) chilometri della nostra infrastruttura con questa tecnologia al 2036. Il progetto è già partito con una fase che prevede la realizzazione al 2026 di più di 3 mila chilometri. Quindi, in realtà, la spinta allo sviluppo tecnologico vede Rete Ferroviaria Italiana sempre in primissima linea a livello internazionale. Ovviamente, anche questo è un obiettivo che portiamo avanti all'interno del nostro piano industriale su cui magari – anche in questo caso – ci riserviamo di fornire ulteriori dettagli in merito allo sviluppo di questa tecnologia.
PRESIDENTE. Ci sono altre domande? Prego collega Bellomo.
DAVIDE BELLOMO. Ha parlato del procedimento disciplinare. Come si è difeso il vostro dipendente? Ci può fornire l'eventuale documentazione della contestazione, dell'esito e il carteggio relativo al procedimento disciplinare?
GIANPIERO STRISCIUGLIO, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI. Sì, ha fornito una memoria difensiva rispetto alle garanzie previste dal contratto e sostanzialmente abbiamo attuato il nostro provvedimento. Su questo, ovviamente, ci riserviamo di fornire tutta la documentazione possibile.
PRESIDENTE. Vorrei chiederle una cosa rispetto alla formazione, vista anche la sua relazione. C'è una policy interna, o state valutando di potenziare un'evidente sensibilizzazione rispetto all'attenzione sulla sicurezza, non solo sui cantieri ma in generale nel Gruppo?
GIANPIERO STRISCIUGLIO, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI. Grazie presidente. Mi preme sottolineare che nel 2022 Rete Ferroviaria Italiana ha svolto più di due milioni e mezzo di ore di formazione sulla sicurezza del lavoro. Quindi, è un argomento, un tema per noi fondamentale, ovviamente a partire dalla sicurezza sul lavoro.
Obiettivo delle interlocuzioni con le organizzazioni sindacali e con le associazioni di settore è anche quello di sviluppare programmi di formazione congiunti proprio per cercare di creare continuità lungo la filiera mettendo in cima, al centro di tutto, il lavoratore. L'azione di sistema, dal punto di vista formativo, è un tema che stiamo trattando proprio con le organizzazioni sindacali a cui facevo riferimento prima. Lo sviluppo delle attività formative e informative sulla cultura della sicurezza è, ovviamente, una priorità per noi fondamentale ed è argomento centrale delle discussioni che stiamo intavolando con le organizzazioni sindacali.
PRESIDENTE. Prego collega Soumahoro.
ABOUBAKAR SOUMAHORO. Faccio riferimento alla domanda che ho posto prima in relazione agli accordi con le organizzazioni sindacali e le aziende coinvolte nei lavori. Vi sono mai stati degli accordi in merito al tema della prevenzione e della sicurezza sul lavoro? Se sì, è possibile conoscere questi accordi?
Nella fase di interruzione programmata, supponiamo di quattro o cinque ore, si è mai verificato che i lavori non si siano riusciti a concludere? Se sì, quale tipo di azioni o di provvedimenti sono stati adottati nei confronti dell'azienda?
GIANPIERO STRISCIUGLIO, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI. Sì, grazie. Al di là del contratto collettivo nazionale e delle attività previste al suo interno, come dicevo prima abbiamo una serie di protocolli sottoscritti. Ne ho citati due, magari anche in questo caso ci riserviamo di fornire ulteriori dettagli. Anche sulle attività formative cui facevo riferimento prima sono stati realizzati e sono in piedi alcuni progetti congiunti formativi con focus sulla sicurezza. Abbiamo un protocollo con l'INAIL, un protocollo siglato con le associazioni dei lavoratori del settore edile che stiamo rivedendo, aggiornando e, soprattutto, rafforzando. Si tratta di protocolli tesi, ovviamente, all'incremento delle azioni formative, informative e di controllo congiunto sul tema della sicurezza. Ripeto, mi riservo di fornire i dettagli e i testi di questi accordi.
Per quanto riguarda la domanda sulle interruzioni, mi preme sottolineare che i lavori di manutenzione sull'infrastruttura hanno priorità assoluta e devono essere eseguiti in totale qualità e sicurezza. Quindi, la lavorazione sull'infrastruttura, laddove dovesse uscire dagli intervalli previsti, si protrae finché l'infrastruttura viene a noi riconsegnata all'utilizzo stesso da parte della circolazione, con la certezza dell'esecuzione dei lavori a regola d'arte e, ovviamente, con la salvaguardia della sicurezza della circolazione. Quindi, le attività sull'infrastruttura vengono programmate in base alle inderogabili esigenze manutentive e i tempi di lavorazione sono tempi tesi a garantire la corretta esecuzione delle singole lavorazioni. Queste ultime, laddove per vari motivi dovessero andare oltre, comportano un allungamento della finestra manutentiva. Quindi, la priorità assoluta è sulla verifica della qualità della lavorazione al termine della lavorazione stessa.
PRESIDENTE. Onorevole Mari, prego.
FRANCESCO MARI. La mia domanda va un po' nel dettaglio. Qual è il termine medio di preavviso relativo alle lavorazioni manutentive?
GIANPIERO STRISCIUGLIO, Amministratore Delegato RFI e Direttore generale RFI. Onorevole Mari, le forniremo dettagli anche su questo. Chiaramente l'attività di manutenzione sull'infrastruttura, oltre ad avere carattere straordinario e ordinario, ha carattere programmato, ovviamente legato a esigenze manutentive puntuali. Quindi, l'attività si svolge secondo un regime di programmazione di interventi ai quali poi possono aggiungersi degli interventi di cui nasce l'esigenza a fronte delle attività di verifica o di qualunque altra natura. Quindi, all'interno di un contesto di attività programmate con una scansione temporale tesa a garantire la corretta esecuzione nei tempi dovuti, si possono aggiungere attività che si rendono necessarie su un'infrastruttura. Queste si innestano all'interno di una programmazione di cui forniremo i dettagli e che, ovviamente, si concretizza con il piano operativo.
PRESIDENTE. Grazie, ingegner Strisciuglio. Come ha potuto verificare lo spirito della Commissione che presiedo è rivolto alla piena collaborazione.
Desideriamo quanto prima avere a disposizione il materiale che ci ha promesso e i dettagli legati ai protocolli e alle attività programmate, magari accompagnati anche dagli esiti delle vostre inchieste. Questo per noi rappresenterebbe una grossa mano per concludere al più presto e al meglio il nostro lavoro.
Ringrazio gli auditi e dichiaro conclusa l'audizione.
Comunicazioni del Presidente.
PRESIDENTE. Comunico che, in data 7 novembre 2023, è pervenuta – via email – da parte dello studio legale avvocato Pierpaolo Chiorazzo, legale della Si.Gi.Fer. srl, la documentazione richiesta in sede di audizione segreta dei rappresentanti della nominata società, tenutasi lo scorso 24 ottobre. Informo che, in esito alle richieste dei commissari, lo studio legale ha trasmesso, in copia, la sottoindicata documentazione:
1. contratto di subappalto stipulato in data 3/04/2023 tra la committente C.L.F. S.p.A. e la contraente Si.Gi.Fer. S.r.l. avente per oggetto il rinnovo deviatoi e binari, demolizione e costruzione binario, sostituzione traverse, rigenerazione deviatoi, rinnovo PL, realizzazione pese dinamiche per treno Modalohr, livello sistematico, saldature, regolazioni;
2. contratto di subappalto stipulato in data 5/06/2023 tra la committente C.L.F. S.p.A. e la contraente Si.Gi.Fer. S.r.l. avente ad oggetto la rimozione e smaltimento del pietrisco ofiolitico;
3. Accordo quadro (n. 942/2021 Rep) del 26 febbraio 2020, fra Rete Ferroviaria Italiana Spa e Costruzioni Linee Ferroviarie Spa (CLF Spa) (capogruppo mandataria del Raggruppamento Temporaneo di Imprese), avente ad oggetto l'esecuzione di lavori e fornitura per la realizzazione di un programma di interventi di Manutenzione Sistematica all'Armamento ferroviario (MSA) sulle linee di esercizio della RFI Spa, da eseguirsi nel triennio 2021-2024;
4. bozza di Contratto applicativo n. 13/2023, emesso nell'ambito dell'Accordo Quadro n. 942/2021, tra la committente RFI Spa e CLF Spa (mandataria) e altre società appaltatrici, avente per oggetto il rinnovo deviatoi e lavori di M.S.A., da eseguirsi su linee di esercizio della RFI SpA del nodo di Torino;
5. Condizioni generali di contratto per lavori ed opere a cura di CLF Spa datato 22/01/2019;
6. Piano di sicurezza e coordinamento (REV 00) redatto da RFI Spa per vari lavori da eseguirsi su linee e stazioni varie dell'Unità Territoriale di Torino Nodo, redatto nell'ambito dell'Accordo Quadro 942/2021 e del contratto applicativo n. 13/2023;
7. Documentazione relativa alle contestazioni disciplinari, addebiti e relativi licenziamenti di personale di Si.Gi.Fer. Srl, relativi agli anni dal 2020 al 2023.
Rappresento che la predetta documentazione è stata assunta al protocollo della Commissione (n. 2023/22/LAVORO del 08/11/2023) ed è disponibile presso l'Archivio della Commissione.
Propongo, in assenza di specifiche indicazioni del mittente, di assegnare alla documentazione la seguente classifica:
regime LIBERO per la documentazione elencata dai punti da 1 a 6;
regime RISERVATO, per la documentazione di cui al punto 7, per i contenuti richiamati e per la tutela della privacy delle persone coinvolte.
La seduta termina alle 9.40.
fonte: Camera dei Deputati
