Tipologia: Nuovo Modello Organizzativo ed Operativo
Data firma: 27 luglio 2015
Parti: Snam, Italgas e Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, RSU
Settori: Chimici, Gas, Snam, Italgas
Fonte: filctemcgil.it
Verbale di incontro
Nuovo Modello Organizzativo ed Operativo di Italgas
In data 27 luglio 2015 si sono incontrati in Roma i rappresentanti di Snam spa, Italgas spa con le Segreterie Nazionali Filctem/Cgil, Femca/Cisl e Uiltec/Uil, assistite dalle Segreterie Territoriali e Regionali e da una rappresentanza delle RSU Italgas, Napoletanagas, Aes Torino e RSA Acam Gas, per la presentazione del nuovo modello organizzativo ed operativo di Italgas.
Sulla base del Piano Strategico illustrato dall'Amministratore Delegato di Snam alle Segreterie Nazionali, Italgas è impegnata a perseguire obiettivi di ottimizzazione del portafoglio delle concessioni e di sviluppo significativo della propria quota di mercato nel contesto delle prossime gare d’ambito.
In tale incontro è stato illustrato un consistente Piano di investimenti nel quadriennio 2015/2018.
Le Parti ribadiscono preliminarmente che la valorizzazione ed il coinvolgimento dei lavoratori sono fattori essenziali per il raggiungimento degli obiettivi di impresa e che un modello di Relazioni Industriali consolidato garantisce una più ampia e continua partecipazione nelle fasi più importanti di cambiamento che coinvolgono l'Azienda; su questi fattori si fonda il nuovo modello organizzativo ed operativo di Italgas.
Le Misure di Attuazione individuate, a fronte dell’evoluzione del contesto avutasi nel corso dell’ultimo anno, sono frutto di una soluzione condivisa con l'Amministrazione Giudiziaria nell’ambito delle analisi ed attività condotte dalla stessa nel corso dell’esecuzione della misura di prevenzione adottata nei confronti della Società Italgas (provvedimento del Tribunale di Palermo - provvedimento 11 luglio 2014 di misura preventiva di Amministrazione Giudiziaria, ai sensi dell'art. 34, comma 2, d.lgs. 159/2011).
Italgas ha infatti condiviso le Misure di Attuazione in esame nell’intento di sviluppare le proprie scelte industriali anche nell’ottica dell’evoluzione del mercato della distribuzione del gas. Il nuovo assetto organizzativo ed operativo di Italgas ha quale obiettivo il miglioramento continuo delle performance operative ed industriali attraverso una maggiore certezza e tracciabilità dei processi operativi in un mercato caratterizzato da forte competitività visto l’ormai imminente avvio delle gare d’ambito.
Il nuovo modello organizzativo e operativo troverà graduale applicazione con azioni pianificate nel corso del 2015 e del 2016, armonizzandone le relative specificità, anche nelle società controllate da Italgas.
Linee guida del nuovo modello operativo
L’azienda, in linea con l’Accordo sindacale sottoscritto in data 14 novembre 2011, ha illustrato il nuovo assetto organizzativo che prevede un presidio di Servizi al Business che supporti il vertice aziendale nella gestione delle attività di HR, nello sviluppo dell'organizzazione e dei processi, nelle attività inerenti HSEQ e Procurement. Il nuovo assetto prevede anche la costituzione di una nuova Direzione Pianificazione, Amministrazione, Controllo e Analisi di Business che avrà la funzione di fornire un maggior presidio e controllo sugli investimenti nelle diverse fasi.
È altresì prevista la costituzione alle dipendenze di Operations di una nuova funzione centrale di Ingegneria che sarà il centro di competenza dei processi per normativa tecnica, standard di progettazione e per il supporto all’implementazione del Piano di Investimenti di Italgas.
È altresì prevista la creazione di una nuova unità di Coordinamento Rete e Controllo Operativo focalizzata sul coordinamento esercizio e lavori e sul supporto ai Distretti, ai Centri Operativi ed all’unità Proredi per i processi gestionali ed economico-operativi.
Il modello prevede il rafforzamento delle Operations di Distretto attraverso la costituzione della nuova unità di Ingegneria e Controllo Lavori, con competenze di coordinamento e supporto ai Centri Operativi per i processi di progettazione, gestione contrattuale, supporto alla realizzazione e controllo della corretta esecuzione delle opere e relativa contabilizzazione, in stretto coordinamento funzionale con l’unità Ingegneria di Sede. A livello di Distretto è inoltre prevista la focalizzazione delle competenze e responsabilità dell’unità Pianifìcazione e Controllo Territoriale nel supporto alle unità territoriali per il piano e i budget dei costi operativi mantenendo inoltre il presidio dell'attività amministrative.
Per la gestione del controllo dei cantieri nella fase di realizzazione delle opere, è prevista la nomina di Direttori Lavori (DL), interni e/o esterni all’azienda, che avranno la responsabilità della direzione e del controllo tecnico dell’esecuzione delle attività contrattuali. Ciascun Direttore Lavori può avvalersi di assistenti di direzione lavori, in relazione alla tipologia e categoria di intervento.
È infatti prevista la distinzione della tipologia delle opere in:
- opere standard ovvero opere assimilabili ad allacciamenti ed impianti di derivazione d’utenza;
- opere semplici ovvero opere assimilabili a brevi estensioni di tubazioni stradali;
- opere complesse ovvero opere assimilabili a costruzione/sostituzione di reti stradali o caratterizzate da alti fattori di criticità realizzativa (es. attraversamenti sub-alveo, opere trenchless, sostituzione di tubazioni in contesti urbani con particolari complessità realizzative, realizzazioni con difficoltà geo-tecniche).
IL personale tecnico ed operaio di ITG (Coordinatori di Squadre Operative e Expert polivalente distribuzione) effettua attività di controllo e verifica sui cantieri.
Ai fini della redazione della “Attestazione di corretta esecuzione delle opere”, il Direttore Lavori può avvalersi sia degli esiti delle verifiche condotte dal personale suddetto sia dei rilievi tecnici e della documentazione fotografica resi disponibili dall'appaltatore. Inoltre, anche gli operai che possiedono i requisiti tecnici per il servizio di reperibilità potranno essere impiegati ai fini suddetti anche per l’attività di verifica dei cantieri.
Si prevede inoltre che personale tecnico ed operaio Italgas esegua di norma attività di controllo e coordinamento delle imprese esecutrici nelle fasi di messa in gas. Per le opere standard tale coordinamento riguarda di norma le attività di saldatura del T di presa e di foratura della tubazione. Le figure operaie coinvolte sono quelle di Coordinatori di Squadre Operative e Expert polivalente distribuzione.
Il completamento del nuovo modello organizzativo e operativo prevede di muoversi sulle seguenti direttrici:
- adeguamento dei livelli occupazionali, finalizzato anche all’implementazione delle nuove attività previste, e valorizzazione delle competenze professionali;
- utilizzo polivalente del personale in relazione alla tipologia dell’attività operativa ed alla relativa dislocazione territoriale. La maggiore flessibilità tecnico-operativa e la necessità di integrare una programmazione ancora più efficiente ed efficace delle attività richiede il ricorso all'applicazione di nuove tecnologie per la localizzazione del personale operativo, tale strumento è finalizzato esclusivamente al raggiungimento della flessibilità/tempestività operativa illustrata e come strumento per incrementare la sicurezza ed il raggiungimento degli obiettivi assegnati.
- avvio di un estensivo programma di formazione ed informazione indirizzato a tutta la popolazione aziendale interessata dai cambiamenti delle modalità operative (Staff tecniche e unità territoriali OPER, HSEQ, PROCU), con specifici percorsi di formazione tecnica (normativa, gestione cantieri, gestione contrattuale, etica di impresa, ecc.).
È inoltre previsto un piano di change management dedicato ai responsabili delle unità territoriali e di sede interessati dal nuovo modello operativo, la cui durata complessiva è di circa 2 anni, finalizzato a rafforzare il loro coinvolgimento nei processi operativi e di controllo.
Le parti concordano di istituire una Commissione Tecnica Formazione composta dai rappresentanti della Direzione Aziendale e da n. 2 designati per ciascuna OO.SS. Le Segreterie Nazionali procederanno a comunicare ufficialmente all’Azienda i nominativi dei designati entro il mese di ottobre del corrente anno. La Commissione Tecnica avrà la funzione di esaminare l’evoluzione del citato Piano di Formazione.
Entro la fine dell’anno verranno effettuati con le RSU, a livello di Distretto, incontri per analizzare l’andamento della realizzazione del Modello Operativo e Organizzativo illustrato e del Piano Formativo connesso e per verificare eventuali specificità del territorio.
A valle dei confronti locali e comunque entro la fine del corrente anno, verrà effettuata una verifica complessiva a livello nazionale del Modello illustrato nel corso del quale saranno effettuate le verifiche sulle professionalità espresse in linea con il modello nonché sul piano occupazionale.
