Tipologia: Accordo
Data firma: 24 e 27 marzo 2020
Parti: Eni e Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil/O.P.HSE
Settori: Chimici, Energia e petrolio, Eni
Fonte: filctemcgil.it
Verbale di incontro
In data 24 e 27 marzo 2020 si sono incontrati in videoconferenza Eni spa, anche in rappresentanza delle sue società controllate, e le Segreterie Generali e Nazionali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, assistite dai componenti dell’organismo paritetico HSE Nazionale, per il secondo e terzo incontro del “Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo” costituito in data 19 marzo 2020 e previsto dal “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14 marzo 2020.
L’Azienda ha riportato gli aggiornamenti degli interventi adottati, in particolare:
per le sedi direzionali di San Donato Milanese e Roma, confermato un’ulteriore riduzione del personale in presidio per attività lavorative urgenti e per le quali è necessaria la presenza in sede (es. collegamento con istituzioni, adempimenti amministrativi e finanziari, supporto al personale estero che rimpatria, etc). In totale tra Roma e Milano circa 60 persone.
HSEQ
informa che sono stati approvvigionati e consegnati sul territorio ulteriori forniture di dpi aggiuntivi (es. mascherine). E' stata completata la trasmissione a tutti i dipendenti dell’integrazione del piano di emergenza (MERP) nelle varie sedi sottoscritti dai Datori di Lavoro, Medico Competente e RSPP.
Nel corso delle riunioni si sono inoltre effettuati focus specifici sui seguenti business:
Refining & Marketing
le funzioni aziendali del business Refining & Marketing hanno riepilogato un focus generale sulle misure adottate nei siti industriali di riferimento, raffinerie e depositi, dove sono state adottate delle rimodulazioni di turni atte a ridurre le presenze giornaliere nei siti, la sospensione di attività di supporto con il posizionamento in smart working del personale non operativo di supporto e staff; gli impianti sono tutti regolarmente in marcia.
Come già previsto sono stati attivati i primi sistemi di rilevazione della temperatura corporea agli ingressi.
Facendo seguito a una specifica richiesta sindacale, è stato effettuato un focus specifico sulla Raffineria di Sannazzaro che per operatività e collocazione geografica, assieme a quella di Venezia, rappresenta i
maggiori elementi di criticità. L'approfondimento ha riguardato la situazione dei contagi e delle iniziative poste in essere a maggior tutela della salute dei lavoratori assunte d'intesa con il MC. Inoltre è stata fornita una rappresentazione della situazione delle ditte terze in termini di presenze medie giornaliere (circa 250 risorse) anche a seguito della chiusura del nuovo cantiere EST. Dalle strutture sindacali viene richiesto un costante coinvolgimento degli RLS e un più fluido processo di comunicazione.
Per quanto riguarda le sedi direzionali si conferma che il personale è pressoché completamente in smart working.
Upstream
è stata fornita una visione generale della situazione del personale impegnato:
Distretto Centro Settentrionale
forte riduzione presidio giornaliero attività di staff (Marina di Ravenna, Ortona), con attivazione smart working su circa 90% popolazione
Offshore
13 piattaforme presidiate su 19 con riduzione del 40% della forza impiegata.
estensione cambi turno a 21 giorni -accordo RSU e base volontaria - con rotazione in blocco per campo (gruppi omogenei che iniziano assieme il turno);
• personale diretto e terzo in camera singola, con isolation room per eventuali casi sospetti;
• previsto supporto per trasferimenti da residenze in aree con logistica disagiata (p.e. isole, per effetto limitazioni voli aerei/traghetti);
• misurazione temperatura agli imbarchi sia per il personale diretto, che terzo;
• ottimizzazione attività: solo continuità operativa e manutenzione per obblighi di legge e Asset Integrity;
Onshore
10 Centrali (di cui 8 gas e 2 olio); attività presidiate con una riduzione del 40% delle risorse impiegate;
• ottimizzazione attività: solo continuità operativa e manutenzione per obblighi di legge e Asset Integrity;
• riduzione posizioni in turno entro i limiti della squadra d’emergenza;
• Distretto Meridionale
• riduzione presenze giornalieri diretto e indotto di circa l’80%;
• smart working attivo su 80% popolazione giornaliera Eni;
• estensione turnazione a 12H, accordo con RSU, con riduzione personale a copertura assenze/limitazioni ordinanze COVID
• attività ottimizzate per la sola continuità operativa;
• misurazione temperatura per tutto il personale in ingresso (diretto e indotto);
Enimed
• smart working attivo su 80% popolazione giornaliera;
• ottimizzazioni attività: solo continuità operativa e manutenzione per obblighi legge e Asset Integrity;
• contestuale riduzione del personale contrattista in coerenza con le attività operative;
• in fase di implementazione misurazione temperatura in ingresso (diretto e indotto, secondo specificità sito);
• massimo presidio su rispetto prescrizioni COVID con sanificazioni e dotazione DPI.
Con riferimento alla situazione estera Upstream, è stata effettuata una esaustiva rappresentazione della numerosità degli espatriati e dei loro familiari soprattutto con riferimento al loro rientro in Italia e alla loro condizione di salute, alloggiamento e assistenza nei paesi di presenza. Alla data, la numerosità, in via costante di alleggerimento, somma circa 2541 unità tra dipendenti (1380) e famigliari. Con previsione di ulteriore riduzione nelle giornate del 30 e 31 marzo p.v. per rientri programmati da Ghana e Nigeria. Per gli allungamenti di permanenza in servizio, sono state garantite le migliori soluzioni di comfort e previsti coerenti periodi di riposo. Sulla situazione puntuale dei turnisti sarà fornita ulteriore rappresentazione nei prossimi incontri. È stato fornito il numero dei contagiati (1) e le azioni di supporto per lo svolgimento della cd quarantena al rientro in Italia. La panoramica ha tenuto conto altresì dei molteplici riferimenti normativi istituzionali in vigore nei paesi di presenza.
Ups ha confermato l’attivazione dello smart working per circa due terzi del personale impegnato all’estero in attività di staff/supporto; sono state illustrate e descritte con dovizia di dettagli, le iniziative in corso e previste per il personale e familiari all’estero e le modalità di rientro in Italia, per una riduzione complessiva del personale Italia all’estero che traguarderà a breve circa il 50% del totale; per il prossimo incontro l’azienda presenterà un focus di maggior dettaglio sull’articolazione delle attività operative estere su cui si trova impegnato personale Eni.
L’azienda ha infine confermato la costituzione alla data odierna di circa 68 comitati sul territorio, in particolare nei diversi siti industriali operativi, che vedono il coinvolgimento diretto di RSU/RLSA.
Le prossime riunioni del Comitato sono previste per martedì 31 marzo e venerdì 3 aprile.
Il presente verbale è stato condiviso e sottoscritto dalle parti in remoto.
