Indice articoli

 

SENATO DELLA REPUBBLICA
XVI LEGISLATURA


COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SUL FENOMENO DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE COSIDDETTE «MORTI BIANCHE»


SECONDA RELAZIONE INTERMEDIA SULL'ATTIVITÀ SVOLTA

Approvata dalla Commissione nella seduta del 23 novembre 2010



INDICE

1. L’ORGANIZZAZIONE DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE
1.1. Le finalità dell’inchiesta
1.2. Gli strumenti dell’inchiesta
1.2.1. Le audizioni e i sopralluoghi
1.2.2. L’istituzione di gruppi di lavoro
1.2.3. Le acquisizioni di documenti
1.2.4. Le relazioni
2. L’INCHIESTA DELLA COMMISSIONE: IL SISTEMA DELLA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO IN ITALIA
2.1. Premessa
2.2. Il monitoraggio sull'attuazione della nuova disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro: il completamento del «Testo unico»
2.3. Il ruolo delle amministrazioni centrali
2.4. Il ruolo delle Regioni e delle Province autonome
2.5. Il ruolo delle parti sociali
2.6. Le politiche del governo: il Ministero della salute
2.7. Le politiche del governo: il Ministero del lavoro e delle politiche sociali
2.8. Il quadro statistico degli infortuni e delle malattie professionali
3. I SOPRALLUOGHI DELLA COMMISSIONE: GLI INFORTUNI ED IL SISTEMA DI PREVENZIONE SUL TERRITORIO
3.1. Sopralluogo a Venezia (18-19 ottobre 2009)
3.2. Sopralluogo a Milano (15-16 novembre 2009)
3.3. Sopralluogo a Terni (13-14 dicembre 2009)
3.4. Sopralluogo a Genova (17-18 gennaio 2010). I problemi della sicurezza del lavoro nelle attività portuali
3.5. Sopralluogo a Torino (28 febbraio-1° marzo 2010) .
3.6. Sopralluogo a Reggio Calabria (14-15 marzo 2010).
3.7. Sopralluogo a Civitavecchia (12 aprile 2010)
3.8. Sopralluogo a Villa Santa Lucia (24 maggio 2010) .
3.9. Sopralluogo a Capua (22 settembre 2010). I problemi della sicurezza del lavoro negli ambienti confinati. .
3.10. Sopralluogo a Paderno Dugnano (14-15 novembre 2010)
4. L’ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI LAVORO
4.1. Gruppo di lavoro sulla prevenzione e formazione (a cura della senatrice Patrizia Bugnano)
4.2. Gruppo di lavoro sulle malattie professionali. Le malattie da lavoro in Italia (a cura del senatore Giorgio Roilo)
4.2.1. Premessa
4.2.2. Audizioni
4.2.3. I sistemi di registrazione
4.2.4. Il quadro nazionale: i dati statistici
4.2.5. Il problema del mancato riconoscimento e del mancato indennizzo da parte di INAIL
4.2.6. Le proposte avanzate da CGIL e CISL alla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza del lavoro
4.2.7. Alcune iniziative delle Regioni
4.3. Gruppo di lavoro sugli infortuni domestici (a cura della senatrice Ombretta Colli)
4.4. Gruppo di lavoro sul lavoro minorile e sul lavoro sommerso (a cura della senatrice Angela Maraventano)
4.5. Gruppo di lavoro sul personale della pubblica amministrazione e sui controlli pubblici antinfortunistici (a cura del senatore Candido De Angelis)
4.5.1. Premessa. Personale della pubblica amministrazione (PA)
4.5.2. Modalità operative del gruppo di lavoro
4.5.3. Istituti e scuole di ogni genere e grado
4.5.4. Audizioni proposte
4.5.5. Principali argomenti in discussione
4.5.6. Controlli pubblici antinfortunistici
4.6. Gruppo di lavoro sui trasporti e gli infortuni in itinere (a cura del senatore Carmelo Morra)
4.6.1. Premessa
4.6.2. Decreti attuativi in fase di emanazione
4.6.3. Incorporazione e soppressione dell’ISPESL
4.6.4. Analisi degli incidenti accaduti nel settore trasporti
4.6.5. Articolazione operativa per macro-aree
4.7. Gruppo di lavoro sull'edilizia, le costruzioni e gli appalti (a cura del senatore Enzo De Luca)
5. GLI APPROFONDIMENTI SU TEMI PARTICOLARI
5.1. I problemi della sicurezza del lavoro negli appalti e nei subappalti
5.1.1. Il problema dei controlli
5.1.2. Il problema del massimo ribasso
5.2. Le macchine e le attrezzature agricole e forestali e quelle per l’edilizia
5.3. La cultura della sicurezza del lavoro nelle scuole
5.4. Gli infortuni sul lavoro nel settore dei trasporti. Il caso del recapito postale
5.5. Il controllo sul territorio. Il ruolo delle prefetture e delle forze dell’ordine
6. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE