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Categoria: Normativa statale
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Decreto Ministeriale 1° febbraio 1984 - Ordinamento dei servizi dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 63 del 3 marzo 1984


 

 

Preambolo

Il Ministro della sanità, di concerto con il Ministro del tesoro:


Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, concernente l'istituzione del Servizio sanitario nazionale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 619, concernente l'istituzione dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (I.S.P.E.S.L.) ed, in particolare, l'art. 20 concernente l'ordinamento dei servizi dell'Istituto;
Visto il decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390, convertito, con modificazioni, nella legge 12 agosto 1982, n. 597, concernente la disciplina delle funzioni prevenzionali ed omologative delle unità sanitarie locali e dell'I.S.P.E.S.L.;
Vista la legge 7 agosto 1973, n. 519, recante modifiche ai compiti, all'ordinamento e alle strutture dell'Istituto superiore di sanità, ed i relativi provvedimenti di attuazione;
Viste le proposte formulate dal comitato amministrativo dell'I.S.P.E.S.L., sentito il comitato tecnico-scientifico dello stesso Istituto;


Decreta:


Articolo 1
Organizzazione e attività dell'Istituto.

L'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro si struttura in dipartimenti centrali, uffici amministrativi e tecnici e dipartimenti periferici.

I dipartimenti centrali sono:

a) igiene del lavoro;

b) medicina del lavoro;

c) tecnologie di sicurezza;

d) insediamenti produttivi e impatto ambientale;

e) omologazione.

I dipartimenti di cui alle lettere a), b), c) e d) svolgono attività integrate di studio e di ricerca, proposta normativa, documentazione, formazione e consulenza.

Il dipartimento di cui alla lettera e) sovrintende, con compiti di indirizzo tecnico ed organizzativo, allo svolgimento dell'attività di omologazione dei dipartimenti periferici nonché svolge direttamente alcune attività omologative non esercitabili dai dipartimenti periferici.

I direttori dei dipartimenti sono responsabili dell'attività svolta dal dipartimento di fronte al direttore dell'Istituto.

I dipartimenti centrali sono articolati in unità funzionali dirette da coordinatori che sono responsabili dell'attività svolta dalle unità funzionali di fronte al direttore del dipartimento.

Gli incarichi di direzione dei dipartimenti centrali sono conferiti dal comitato amministrativo, su proposta del direttore dell'Istituto, per un quinquennio o per un periodo più breve, non inferiore ai due anni, anche in relazione ai piani di attività dei dipartimenti stessi.

Gli incarichi di direzione dei dipartimenti periferici sono conferiti dal comitato amministrativo, su proposta del direttore dell'Istituto, per un quinquennio.

Gli incarichi di coordinamento delle unità funzionali dei dipartimenti centrali sono conferiti dal comitato amministrativo, su proposta del direttore dell'Istituto sentito il consiglio interdipartimentale, per un triennio o per un periodo più breve, non inferiore a due anni, anche in relazione ai piani di attività dei dipartimenti stessi.

Gli incarichi di direzione di dipartimento o di coordinamento di unità funzionale possono essere rinnovati, per lo stesso periodo o per un periodo più breve, ovvero revocati con la stessa procedura di cui ai commi precedenti.

Nell'ambito di ciascun dipartimento centrale, opera, alle dirette dipendenze del direttore del dipartimento, una segreteria composta da personale di livello non dirigenziale il cui numero è fissato dal direttore dell'Istituto, sentito il comitato amministrativo.

Gli uffici amministrativi sono costituiti dai servizi e dalle divisioni di cui al successivo art. 7. Essi sono retti da dirigenti amministrativi che ne sono responsabili nei confronti del direttore dell'Istituto.

Gli uffici tecnici sono costituiti dai servizi e dagli uffici di cui al successivo art. 8. Essi sono retti da dipendenti del ruolo professionale che ne sono responsabili nei confronti del direttore dell'Istituto.

La preposizione dei dirigenti agli uffici amministrativi e tecnici e l'attribuzione delle altre funzioni dirigenziali sono disposte o revocate dal comitato amministrativo, su proposta del direttore dell'Istituto.

La dotazione organica complessiva, determinata provvisoriamente sulla base dei contingenti numerici massimi di personale fissati ai sensi dell'art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 619, e del contingente nominativo del personale degli ispettorati del lavoro comandato all'Istituto, è ripartita, ai soli fini delle esigenze di servizio, fra i dipartimenti centrali e periferici e gli altri uffici secondo le allegate tabelle A -1-2-3-4 e B.

La dotazione organica complessiva sarà integrata, fermo il diposto di cui all'ultimo comma dell'art. 20 del richiamato decreto del Presidente della Repubblica n. 619 del 1980, con le unità di personale trasferito all'Istituto ai sensi dell'art. 17, ultimo comma, dello stesso decreto del Presidente della Repubblica n. 619/80.

L'assegnazione del personale ai singoli dipartimenti viene disposta dal direttore dell'Istituto.

L'assegnazione del personale alle singole unità funzionali viene disposta dal direttore dell'Istituto, su proposta del direttore di dipartimento.


Articolo 2
Dipartimento igiene del lavoro.

Il dipartimento di igiene del lavoro svolge compiti di studio, ricerca, sperimentazione, consulenza, proposta normativa e controlli di laboratorio in materie riguardanti gli ambienti di lavoro in rapporto ai vari tipi di rischio, ai fini della prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

I compiti del dipartimento sono espletati in modo coordinato ed integrato tramite le unità funzionali sottospecificate. Il direttore del dipartimento è responsabile dell'unicità di indirizzo delle attività dipartimentali per la realizzazione degli obiettivi dell'Istituto; programma e coordina l'attività delle singole unità funzionali anche ai fini della più razionale utilizzazione delle risorse e del personale.

Il dipartimento si articola nelle seguenti unità funzionali:

I. -- Laboratorio agenti fisici.

Effetti del rumore, delle vibrazioni e degli altri fattori fisici di rischio - Microclima e condizionamento degli ambienti - Illuminamento - Criteri di valutazione e di misura dei rumori, delle vibrazioni e degli altri fattori fisici di rischio - Metodologie e tecniche di intervento e bonifica degli ambienti di lavoro.

II. -- Laboratorio radiazioni ionizzanti e non ionizzanti.

Effetti delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti - Metodologie e tecniche di intervento e protezione dalle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti - Partecipazione alla definizione delle normative relative all'impiego pacifico delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti - Metrologia delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti - Consulenza nelle materie di cui all'art. 6, comma K , della legge n. 833/78 e all'art. 70 del decreto del Presidente della Repubblica n. 185/64.

III. -- Laboratorio polveri e fibre.

Effetti delle polveri e fibre - Metodologie e tecniche di prevenzione e controllo del rischio da polveri e fibre - Mezzi e dispositivi di protezione - Metodiche di rilevazione, prelievo ed analisi.

IV. -- Laboratorio agenti chimici.

Metodiche per la rilevazione, il prelievo e l'analisi delle sostanze chimiche presenti nell'ambiente di lavoro o comunque utilizzate nelle attività lavorative. Metodologie e tecniche di bonifica dell'inquinamento chimico dell'ambiente di lavoro e verifica dei dispositivi di protezione e controllo.

V. -- Laboratorio biochimica applicata al lavoro.

Monitoraggio nei liquidi biologici delle sostanze chimiche e biochimiche di interezze - Indicatori di alterazione del metabolismo - Metodiche chimiche e biochimiche per la rilevazione, identificazione e misura di sostanze di interesse - Valutazione, studio e messa a punto di metodiche per la identificazione, rilevazione e quantificazione di parametri di pertinenza nel settore dell'igiene industriale e della medicina del lavoro - Programmi di controllo di qualità per laboratori pubblici o privati nel settore di specifico interesse.

VI. -- Laboratorio tossicologia industriale.

Effetti tossici delle sostanze presenti nell'ambiente di lavoro anche ai fini della individuazione di indicatori biologici di rischio - Metodiche per la determinazione della tossicità delle sostanze pericolose - Determinazione di limiti di produzione, impiego ed esposizione.


Articolo 3
Dipartimento medicina del lavoro.

Il dipartimento medicina del lavoro svolge compiti di ricerca, sperimentazione consulenza, proposta normativa e controlli in materie riguardanti la salute ed il benessere dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ai fini della prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

I compiti del dipartimento sono espletati in modo coordinato ed integrato tramite le unità funzionali sottospecificate. Il direttore del dipartimento è responsabile dell'unicità di indirizzo delle attività dipartimentali per la realizzazione degli obiettivi dell'Istituto; programma e coordina l'attività delle singole unità funzionali anche ai fini della più razionale utilizzazione delle risorse e del personale. Il dipartimento si articola nelle seguenti unità funzionali:

I. -- Laboratorio fisiologia e ergonomia.

Fisiologia di organi e sistemi - Modificazioni funzionali indotte dalle attività lavorative - Validazione dei metodi di indagine e di misurazione - Studi e ricerche sulle condizioni di benessere del lavoratore e sulle problematiche ergonomiche - Standards.

II. -- Laboratorio psicologia e sociologia del lavoro.

Benessere psichico dei lavoratori - Carichi psichici nelle attività lavorative - Aspetti psicosociali dell'organizzazione del lavoro - Prevenzione e profilassi dei disadattamenti psichici.

III. -- Laboratorio patologia del lavoro.

Patologia specifica e non specifica in ambienti di lavoro - Capacità fisica al lavoro residuo - Criteri di definizione alla idoneità al lavoro - Aspetti di medicina legale nell'ambito della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali - Valori limite di esposizione.

IV. -- Laboratorio fisiopatologia sperimentale.

Alterazioni della trasmissione dell'informazione genetica conseguenti ad attività lavorative - Effetti mutageni, cancerogeni e/o concangerogeni - Immunologia da lavoro.

V. -- Laboratorio epidemiologia occupazionale.

Metodi epidemiologici per la definizione e lo studio delle alterazioni dello stato di salute dei lavoratori - Supporto per le attività in questione ai servizi regionali e alle unità sanitarie locali.


Articolo 4
Dipartimento tecnologie di sicurezza.

Il dipartimento per le tecnologie di sicurezza svolge compiti di studio, sperimentazione, consulenza, proposta normativa nonché analisi di sistema e controlli di laboratorio finalizzati alla sicurezza, alla qualità ed alla standardizzazione di materiali, macchine, strutture nonché alla individuazione di sistemi ed apprestamenti di sicurezza di apparecchi ed impianti in relazione all'evoluzione tecnologica.

I compiti del dipartimento sono espletati in modo coordinato ed integrato tramite le unità funzionali sottospecificate. Il direttore del dipartimento è responsabile dell'unicità di indirizzo delle attività dipartimentali per la realizzazione degli obiettivi dell'Istituto; programma e coordina l'attività delle singole unità funzionali anche ai fini della più razionale utilizzazione delle risorse e del personale.

Il dipartimento si articola nelle seguenti unità funzionali:

I. -- Costruzioni e impianti meccanici.

Materiali - Giunzioni e collegamenti - Trasmissioni - Organi lavoratori - Circuiti di manovra - Apparecchiature di sicurezza, di misura e di controllo - Apparecchi e macchine con rischio di scoppio e di esplosione - Impianti per il sollevamento ed il trasporto di persone - Apparecchi e macchine per il sollevamento ed il trasporto di materiali - Attrezzature di lavoro - Mezzi individuali di protezione - Affidabilità di macchine, apparecchiature ed impianti - Valutazione dei programmi di manutenzione - Tipi e modalità di esecuzione delle verifiche tecniche di controllo - Progetti e casi speciali non previsti dalle specifiche tecniche di omologazione - Elaborazione di criteri di sicurezza alternativi in deroga alle specifiche tecniche - Elaborazione di nuove specifiche tecniche in relazione all'evoluzione tecnologica.

Apparecchi destinati ad essere inseriti in impianti nucleari - Apparecchi destinati ad attività con rischio di incidente rilevante.

II. -- Impianti chimici e petrolchimici.

Tecnologie di sicurezza per la produzione di sostanze chimiche - Metodiche per la determinazione delle caratteristiche di infiammabilità e di esplosività dei prodotti iniziali, intermedi e finali dei processi - Elaborazione, di concerto con i servizi di protezione civile del Ministero dell'interno, dei criteri per le norme di prevenzione degli incendi interessanti le macchine, gli impianti e le attrezzature soggette ad omologazione - Apprestamenti di sicurezza per il trasporto, il deposito e l'impiego di prodotti chimici - Affidabilità degli impianti chimici, petrolchimici e similari - Valutazione dei programmi di manutenzione - Tipo e modalità di esecuzione delle verifiche tecniche di controllo - Criteri di progettazione degli apprestamenti di neutralizzazione e abbattimento di sostanze solide, liquide e gassose - Progetti e casi speciali non previsti dalle specifiche tecniche di omologazione - Elaborazione di criteri di sicurezza alternativi in deroga alle specifiche tecniche - Elaborazione di nuove specifiche tecniche in relazione alla evoluzione tecnologica.

III. -- Costruzioni e impianti elettrici ed elettromeccanici.

Requisiti, caratteristiche, qualità dei materiali elettrici per alte e basse tensioni Rischio elettrico - Requisiti di sicurezza degli impianti di produzione, trasporto e utilizzazione dell'energia elettrica - Fenomeni elettrostatici e relativi apprestamenti di sicurezza - Protezione contro le scariche atmosferiche - Protezione contro i contatti diretti e indiretti - Protezione contro le sovratensioni e le sovracorrenti - Affidabilità dei componenti elettrici ed elettronici degli impianti - Apparecchiature elettromeccaniche - Valutazioni dei programmi di manutenzione - Tipo e modalità di esecuzione delle verifiche di controllo - Progetti e casi speciali non previsti dalle specifiche tecniche di omologazione - Elaborazione di criteri di sicurezza alternativi in deroga alle specifiche tecniche - Elaborazione di nuove specifiche tecniche in relazione all'evoluzione tecnologica.

IV. -- Macchine ed apprestamenti speciali.

Attrezzature ed apprestamenti di cantiere - Ponteggi fissi, mobili, sospesi - Attrezzature di sostegno per scavi e tunnels - Macchine per movimenti di terra - Macchine edili - Dumper - Cassoni ad aria compressa - Macchine agricole - Tipo e modalità di esecuzione delle verifiche tecniche di controllo - Progetti e casi speciali non previsti dalle specifiche tecniche di omologazione - Elaborazione di criteri di sicurezza alternativi in deroga alle specifiche tecniche - Elaborazione di nuove specifiche tecniche in relazione all'evoluzione tecnologica.

V. -- Laboratorio chimico-fisico e tecnologico per la caratterizzazione dei materiali.

Programmi sperimentali, attinenti materie di competenza del dipartimento, per gli aspetti di chimica fisica e applicata - Riscontri ed analisi di laboratorio su materiali, prodotti e strutture per l'individuazione delle caratteristiche e dei parametri chimico-fisici e strutturali - Ricerche di laboratorio per l'acquisizione dei dati sperimentali necessari per la predisposizione ed il periodico aggiornamento delle specifiche tecniche.

VI. -- Laboratorio elettrotecnico.


Programmi sperimentali attinenti materie di competenza per gli aspetti di elettrotecnica, elettromagnetismo ed elettronici - Riscontri e misure sperimentali su materiali, apparecchi, circuiti per l'individuazione delle caratteristiche elettriche ed elettromagnetiche - Ricerche di laboratorio per l'acquisizione di dati sperimentali necessari alla predisposizione ed al periodico aggiornamento delle specifiche tecniche.


Articolo 5
Dipartimento insediamenti produttivi e impatto ambientale.

Il dipartimento insediamenti produttivi e impatto ambientale svolge compiti di ricerca, studio, consulenza e rilevazioni sperimentali delle interazioni tra insediamenti produttivi e condizioni ambientali esterne ai luoghi di lavoro, in relazione a problemi connessi con la progettazione, realizzazione ed esercizio degli impianti anche con riferimento all'impatto ambientale delle forme di energia capaci di alterare l'equilibrio biologico, ed ai controlli sanitari sulla produzione dell'energia termoelettrica e nucleare e sulla produzione, registrazione, commercio ed impiego delle sostanze chimiche e radioattive.


I compiti del dipartimento sono espletati in modo coordinato ed integrato tramite le unità funzionali sottospecificate.


Il direttore del dipartimento è responsabile dell'unicità di indirizzo delle attività dipartimentali per la realizzazione degli obiettivi dell'Istituto; programma e coordina l'attività delle singole unità funzionali anche ai fini della più razionale utilizzazione delle risorse e del personale.


Il dipartimento si articola nelle seguenti unità funzionali:


I. -- Insediamenti.


Localizzazione degli insediamenti produttivi - Problemi di compatibilità derivanti dall'interazione di più insediamenti - Limiti di ricettività ambientale - Dimensionamento e organizzazione sul territorio - Pericoli di scoppio e incendio - Misure di sicurezza - Elaborazione di criteri per la notifica degli impianti e consulenza in materia alle unità sanitarie locali.


II. -- Economia e tecnologia di costruzione ed esercizio.


Analisi economica degli interventi di bonifica ambientale - Valutazioni costo-beneficio nei campi di intervento dell'Istituto - Valutazione dei problemi connessi con l'evoluzione delle tecnologie, lo spostamento degli insediamenti, il degrado degli impianti.


III. -- Emissioni chimiche.


Valutazione dei riflessi degli inquinamenti di natura chimica, sotto qualsiasi forma, dell'acqua, dell'aria e del suolo derivanti dagli insediamenti - Condizionamento e trattamento degli scarichi e delle emissioni - Partecipazione all'elaborazione di standards relativi all'ambiente - Analisi dell'impatto chimico delle fonti energetiche - Gestione con l'Istituto superiore di sanità per la parte di interesse dell'inventario nazionale delle sostanze chimiche pericolose - Consulenza nelle materie di cui al comma i) dell'art. 6 della legge n. 833/78 e interventi relativi - Consulenza per interventi in casi di emergenza causata dal rilascio di sostanze pericolose.


IV. -- Emissioni fisiche.


Inquinamento da rumore, termico, da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti - Analisi dell'impatto ambientale di fonti energetiche termoelettriche e nucleari - Controlli sanitari sulla produzione di energia termoelettrica e nucleare e sulla produzione, commercio ed impiego delle sostanze radioattive - Modalità per gli accertamenti sugli impianti - Partecipazione all'elaborazione di standards relativi all'ambiente.


V. -- Sistemi di allarme ed intervento.


Modelli matematici - Piani di emergenza - Reti di sorveglianza e controllo - Sistemi di allarme per la sicurezza e la salute dei lavoratori - Partecipazione al sistema internazionale - Indicazione dei criteri e delle modalità per procedere alla sospensione delle attività in stabilimenti ed impianti in condizioni di pericolo - Predisposizione di criteri di intervento e di gestione delle reti di sorveglianza ambientale ordinaria e di emergenza.


Articolo 6
Dipartimento omologazione.

Il dipartimento centrale dell'omologazione sovrintende allo svolgimento della attività di omologazione con compiti di indirizzo tecnico ed organizzativo dei dipartimenti periferici dell'Istituto che esplicano attività applicative delle norme vigenti per l'omologazione di macchine, impianti e mezzi personali di protezione; assicura, altresì le attività di omologazione non esercitabili direttamente dai dipartimenti periferici individuate dal comitato amministrativo, su proposta del direttore dell'Istituto sentito il direttore del dipartimento e provvede alla registrazione delle attestazioni omologative dei prototipi di serie.


I compiti del dipartimento sono espletati in modo coordinato tramite le unità funzionali sottospecificate. Il direttore del dipartimento è responsabile dell'unicità di indirizzo delle attività dipartimentali anche ai fini della più razionale utilizzazione delle risorse e del personale.


Il dipartimento si articola nelle seguenti unità funzionali:


I. -- Mezzi di sollevamento e trasporto materiali.


Predisposizione di criteri e modalità di intervento ed istruzioni agli uffici territoriali per l'uniformità di indirizzo nell'applicazione delle procedure tecnico-amministrative e nell'effettuazione delle verifiche e dei controlli di conformità, in base alle norme vigenti, di apparecchi ed impianti di sollevamento e trasporto di materiali in genere, sottoposti ad omologazione.


II. -- Mezzi di sollevamento e trasporto di persone e cose.


Predisposizione di criteri e modalità di intervento ed istruzioni agli uffici territoriali per l'uniformità di indirizzo nell'applicazione delle procedure tecnico-amministrative e nell'effettuazione degli esami dei progetti, nei collaudi e nelle verifiche di ascensori e montacarichi e di funivie bifuni destinate al servizio nelle aziende agricole.


III. -- Attrezzature elettriche.


Predisposizione di criteri e modalità di intervento ed istruzioni agli uffici territoriali per l'uniformità di indirizzo nell'applicazione delle procedure tecnico-amministrative e nell'effettuazione delle verifiche e dei controlli di conformità, in base alle norme vigenti, dei produttori ed impianti elettrici sottoposti ad omologazione.


IV. -- Apparecchi a pressione.


Predisposizione di criteri e modalità di intervento ed istruzioni agli uffici territoriali per l'uniformità di indirizzo nell'applicazione delle procedure tecnico-amministrative e nell'effettuazione delle verifiche e dei controlli di conformità, in base alle norme in vigore, degli apparecchi a pressione sottoposti ad omologazione (quali i generatori di vapore e di liquidi surriscaldati, i recipienti contenenti vapori e gas in pressione o liquidi surriscaldati, i recipienti adibiti al trasporto di gas compressi, liquefatti e disciolti) nonché dagli idroestrattori a forza centrifuga.


V. -- Impianti a pressione.


Predisposizione di criteri e modalità di intervento ed istruzioni agli uffici territoriali per l'uniformità di indirizzo nell'applicazione delle procedure tecnico-amministrative e nell'effettuazione delle verifiche e dei controlli omologativi di primo o nuovo impianto concernenti impianti in cui sono inseriti apparecchi a pressione di vapore, gas o liquidi surriscaldati.


VI. -- Attrezzature provvisionali e mezzi individuali di protezione.


Predisposizione di criteri e modalità di intervento ed istruzioni agli uffici territoriali per l'uniformità di indirizzo nell'applicazione delle procedure tecnico-amministrative e nella effettuazione delle verifiche e dei controlli omologativi concernenti attrezzature provvisionali (quali le scale aeree ad inclinazione variabile, i ponti sviluppabili su carro, i ponti sospesi e relativi argani, i ponteggi metallici) nonché mezzi individuali di protezione e dispositivi di sicurezza, protezione e controllo per gli apparecchi a pressione e impianti contenenti vapore, gas e liquidi surriscaldati.


Articolo 7
Uffici amministrativi.

Gli uffici amministrativi dell'Istituto sono costituiti dai servizi e dalle divisioni di seguito indicate:


    Servizi cui sono preposti dirigenti superiori
    con funzioni di capo servizio:
      Servizio I           Affari generali
      Servizio II         Rapporti esterni
      Servizio III        Elaborazione dati
    Divisioni cui sono preposti primi dirigenti con funzione
    di direttore di divisione:
      Divisione I         - Amministrazione del personale
      Divisione II        - Reclutamento e svolgimento carriere -
                                   Ufficio matricola
      Divisione III      - Trattamento economico e di attività -
                                  Ufficio cassa
      Divisione IV       - Trattamento di previdenza, quiescenza
                                  ed assistenza
      Divisione V         - Contratti
      Divisione VI       - Servizi e spese in economia -
                                  Ufficio del consegnatario
      Divisione VII     - Bilancio e servizi e terzi
      Divisione VIII    - Organi collegiali e contenzioso
      Divisione IX       - Servizi di supporto dell'area
                                 "Monteporzio»
      Divisione X        - Servizi comuni di supporto dell'area
                                 "Casilina»

Servizio I (Affari generali):


Affari generali - Protocollo generale e archivio - Posta e telex - Accettazione e spedizione corrispondenza - Atti di designazione di personale in seno a commissioni, comitati, collegi - Nomina di funzionari delegati, ufficiale rogante, cassiere, consegnatario - Documenti di riconoscimento - Gestione dei locali di rappresentanza e riunioni - Rapporti con l'ufficio matricola, l'ufficio del consegnatario, l'ufficio cassa e l'ufficio tecnico - Assicurazione degli ospiti - Attività amministrativa riguardante la programmazione e l'organizzazione di congressi, convegni, mostre e altre manifestazioni promosse dall'Istituto - Problemi connessi con l'organizzazione degli uffici centrali e periferici e del lavoro - Rilevazione di dati relativi agli uffici ed al personale nonché alla produttività e alle condizioni di lavoro - Indagini, rilevazioni e progetti di intervento per la razionalizzazione delle procedure organizzative e la maggiore efficienza dei servizi - Rilevazione dei costi di gestione - Raccolta elementi per la relazione annuale sulla attività amministrativa - Affari non attribuiti ad altri servizi o divisioni - Onorificenze - Brevetti.


Servizio II (Rapporti esterni):


Rapporti con gli organismi nazionali e internazionali operanti nel campo di interesse - Collegamenti con le pubbliche amministrazioni e con la scuola superiore della pubblica amministrazione - Rapporti, collaborazione e coordinamento con l'istituto superiore di sanità, le regioni e gli altri enti operanti nel campo d'interesse - Attività amministrativa riguardante convenzioni con istituti pubblici e privati di riconosciuto valore scientifico e convenzioni di cui all'art. 69 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 - Assistenza culturale a borsisti e visitatori stranieri - Attività amministrativa relativa a corsi di formazione, aggiornamento e perfezionamento per il personale dell'Istituto, dei servizi delle unità sanitarie locali e esterno - Programmazione e organizzazione di congressi, convegni, mostre e altre manifestazioni promosse dall'Istituto - Relazioni nazionali ed internazionali per quanto riguarda le attività e gli scambi culturali anche nell'ambito di accordi di cooperazione tecnico-scientifica - Visite in Istituto - Raccolta e studio di atti parlamentari nelle materie concernenti l'Istituto ed il suo funzionamento - Predisposizione di elementi occorrenti per risposte ad interrogazioni ed interpellanze parlamentari - Pareri su disegni e proposte di legge - Selezione della stampa quotidiana e periodica, italiana ed estera, in riferimento a notizie di interesse scientifico e tecnico.


Servizio III (Servizio elaborazione dati):


Il servizio svolge le funzioni di assistenza sistematica EDP e di elaborazione di procedure, di dati e di informazioni in relazione alle esigenze prospettate dai dipartimenti e dai servizi dell'Istituto. Provvede agli interventi di Hardware e Software per il funzionamento del servizio. Partecipa a congressi e convegni tecnico - EDP.


Si articola nelle seguenti unirà funzionali:


I. -- Procedure - Elaborazione statistiche:


procedure tecnico - amministrative - meccanizzate e relativi collegamenti con i dipartimenti e servizi dell'Istituto; raccolta ed esame delle relative documentazioni;


costituite, tenuta ed aggiornamento dello schedario elettronico del personale dipendente;


elaborazioni meccanografiche di statistiche concernenti gli infortuni del lavoro e gli incidenti ad apparecchiature ed impianti; elaborazione meccanografica dei dati acquisiti in campo nazionale ed internazionale.


II. -- Centro elettronico:


meccanizzazione dei dati tecnico-scientifici su input dei dipartimenti; tenuta degli schedari meccanizzati delle omologazioni dei prototipi e delle verifiche di conformità; tenuta delle banche dati dell'I.S.P.E.S.L. e collegamenti con banche dati di altri organismi nazionali ed internazionali;


controlli sulle elaborazioni tecnico-EDP; meccanizzazione dei dati contabili di bilancio; gestione servizio di tariffazione; fatturazione meccanizzata;


redazione e stampa off-set della modulistica meccanografica dell'Istituto e gestione delle macchine ausiliarie automatizzate per la fornitura degli stampati.


Divisione I (Amministrazione del personale):


Affari generali concernenti il personale - Assegnazione agli uffici - Trasferimenti - Missioni - Congedi ordinari e straordinari - Aspettative - Comandi e distacchi - Collocamento fuori ruolo - Assenze dal servizio e provvedimenti relativi.


Accertamenti sanitari - Pratiche medico-legali - Infermità da causa di servizio - Procedimenti e provvedimenti disciplinari - Segreteria della commissione di disciplina - Rapporti informativi e giudizi complessivi sul personale.


Indennità di rischio al personale - Gestione libretto di rischio - Sorveglianza fisica e medica della radioprotezione - Denunzie e richieste di autorizzazione ai sensi delle vigenti leggi in materia di impiego pacifico della energia nucleare.


Divisione II (Reclutamento e svolgimento delle carriere - Ufficio matricola):


Concorsi di assunzione del personale amministrativo, tecnico e professionale: bandi, programmi di esami, nomina delle commissioni giudicatrici, istruttoria delle domande ed ogni altra attività connessa con lo svolgimento dei concorsi - Approvazione graduatoria e nomina in prova - Assunzioni obbligatorie.


Atti e provvedimenti di concorso o reclutamento di personale della ricerca - Immissione nel ruolo della carriera dei ricercatori - Assunzioni di personale scientifico da istituti di istruzione universitaria o di ricerca italiani e stranieri (lettera c), art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 618/80) - Riconoscimento ai fini dello svolgimento della carriera dei servizi prestati presso istituti di istruzione universitaria o di ricerca italiani o stranieri - Cooperazione a termine con studiosi ed enti di ricerca italiani e stranieri (ex art. 2 della legge n. 519/73) - Borse di studio: atti e provvedimenti relativi alla messa a concorso, all'assegnazione e gestione delle borse.


Nomina in ruolo - Inquadramento e progressione di carriera del personale - Profili professionali - Passaggi di qualifica funzionale - Conferimento di funzioni dirigenziali e deleghe di attribuzioni dirigenziali - Provvedimenti di promozione dei dirigenti - Provvedimenti di proposta e nomina del personale negli organi e negli incarichi di direzione dell'Istituto - Provvedimenti di conferimento e revoca di incarichi - Sorveglianza, lettera d), art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 619/80 e relativi provvedimenti.


Stato matricolare - Fascicoli personali - Schedario - Ruoli di anzianità - Rilascio certificati e copie, provvedimenti relativi al personale in servizio - Tessere di riconoscimento, ferroviarie e per l'accesso nei luoghi di lavoro (ex art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 619/80) - Passaporti di servizio - Bollettino ufficiale.


Divisione III (Trattamento economico di attività - Ufficio cassa):


Assegni fissi al personale - Quota di aggiunta di famiglia - Emolumenti e indennità particolari - Provvedimenti economici concernenti particolari categorie di personale - Provvedimenti economici conseguenti a riconoscimenti, ricongiunzione e valutazione di servizi - Ritenute per prestiti, mutui e conto terzi - Adempimenti fiscali - Adempimenti concernenti le assicurazioni sociali - Operazioni in valuta estera - Rapporti con il sistema informativo della ragioneria centrale dello Stato.


Compensi per lavoro straordinario - Indennità variabili - Indennità di missione e di trasferimento - Liquidazione spese per accertamenti sanitari al personale - Liquidazione verso terzi di particolari prestazioni professionali - Compensi ed indennità ai componenti di comitati, commissioni e collegi - Relativi adempimenti fiscali.


Servizio di cassa: gestione fiduciaria per gli assegni al personale; rendiconti trimestrali; anticipi per missioni in territorio nazionale ed all'estero; buoni di cassa per anticipi ed emissione di spesa.


Divisione IV (Trattamento di previdenza, quiescenza ed assistenza):


Cessazione dal servizio e liquidazione - Trattamento di quiescenza ordinario e privilegiato - Indennità di buonuscita - Posizioni assicurative.


Trattamento di previdenza - Riscatti - Riconoscimenti e ricongiunzioni di servizi - Riconoscimenti servizi personale scientifico proveniente da istituti di istruzione universitaria o di ricerca o stranieri - Adempimenti conseguenti a riconoscimento di infermità dipendenti da causa di servizio - Equo indennizzo - Infermità dipendenti da causa di servizio - Interventi assistenziali a favore del personale, in servizio ed in quiescenza ed ai familiari.


Divisione V (Contratti):


Contratti: adempimenti preliminari, stipulazione, approvazione ed atti modificativi - Esecuzione dei contratti; applicazione clausole penali; emissione dei titoli di pagamento - Attività dell'ufficiale rogante - Transazioni - Albo dei fornitori.


Adempimenti amministrativi relativi alla locazione immobili per le sedi centrali e periferiche e relative manutenzioni - Canoni spese condominiali ed altri oneri accessori - Convenzioni per l'uso dei locali a titolo gratuito - Fabbisogno dei servizi amministrativi e tecnici - Autografia e fotodocumentazione, portinerie, custodia, centralini telefonici, gestione automezzi e noleggio mezzi di trasporto.


Divisione VI (Servizi e spese in economia - Ufficio del consegnatario):


Servizi e spese in economia: Tenuta albo fornitori - Accertamenti della regolarità di fatture e conseguenti adempimenti - Buoni di cassa ed emissione di titoli di spesa - Stipulazione contratti per corrispondenza con ditte estere - Procedure doganali e valutarie - Tenuta ed aggiornamento atti, tariffe ditte, spedizioni - Emissione titoli di spesa e rendiconti.


Ufficio del consegnatario: Scritture inerenti all'inventario dei beni immobili - Ricezione, controllo e distribuzione di tutte le attrezzature, arredi e materiali forniti dall'Istituto - Custodia e manutenzione di apparecchi e materiali in temporaneo deposito - Pratiche per la vendita o cessione di materiali fuori uso.


Divisione VII (Bilancio - Servizi a terzi):


Bilancio di previsione - Predisposizione tecnica e tenuta delle scritture contabili e del bilancio di previsione annuale e trimestrale di competenza e di cassa - Coordinamento della gestione di bilancio - Raccolta ed elaborazione dati - Riscontro del bilancio dell'Istituto con il sistema informatico della Ragioneria centrale dello Stato - Assestamento di bilancio e variazione alle dotazioni di competenza e di cassa.


Analisi e raccolta dei dati concernenti l'attuazione delle leggi pluriennali di spesa - Rendiconto consuntivo e rilevazioni periodiche - Registrazione degli impegni di spesa e dei titoli di spesa emessi dalle divisioni III e V - Situazione mensile di competenza e di cassa dei capitoli di spesa - Residui concernenti le spese per il funzionamento e le manutenzioni - Consuntivo delle attività dell'Istituto.


Vigilanza sulla gestione dei dipartimenti periferici - Esame dei rendiconti dei funzionari delegati periferici - Spese d'ufficio per gli organi periferici - Emissione ordini di accredito ai funzionari delegati - Controllo sulle contabilità erariali - Spese di rappresentanza - Spese per l'acquisto di riviste, giornali e altre pubblicazioni di interesse dell'amministrazione.


Rilevazione dei flussi finanziari di bilancio ed extra bilancio - Accordi ex art. 2 della legge 7 agosto 1973, n. 519 e relative gestioni fuori bilancio - Piano di utilizzazione dei fondi stanziati in bilancio per il funzionamento e la ricerca scientifica - Predisposizione di atti ed elementi per il C.I.P.E.


Attività amministrativa-contabile riguardante l'omologazione e i servizi a pagamento resi ad organizzazioni pubbliche estere ed internazionali, ad amministrazioni pubbliche nazionali: (servizi ex art. 3 della legge n. 519/73) e a privati.


Divisione VIII (Organi collegiali e contenzioso):


Predisposizione dei provvedimenti di competenza degli organi collegiali dell'Istituto (comitato amministrativo, comitato esecutivo, comitato tecnico-scientifico);


Formulazione ed elaborazione di tutti gli atti relativi al funzionamento degli organi collegiali e delle rispettive segreterie.


Partecipazione al consiglio interdipartimentale; cura della raccolta e diffusione degli atti relativi.


Rapporti con l'interno e l'esterno per le attività degli organi collegiali dell'Istituto.


Collegamenti con il vice-presidente e con il direttore;


Contenzioso per le controversie con il personale e con terzi estranei all'amministrazione - Contenzioso relativo alle prestazioni e alle attività svolte dall'Istituto - Contenzioso amministrativo e contabile.


Divisione IX (Servizi comuni di supporto dell'area "Monteporzio"):


Manutenzione ordinaria immobili dell'area - Fabbisogno dei servizi tecnici - Accettazione e spedizione corrispondenza, autografia e fotodocumentazione, portineria, custodia, centralini telefonici, gestione automezzi - Servizi e spese in economia - Buoni cassa ed emissioni titoli di spesa e rendiconti.


Ufficio del consegnatario:


Scritture inerenti all'inventario dei beni mobili - Ricezione, controllo e distribuzione di tutte le attrezzature, arredi e materiali forniti all'Istituto - Custodia e manutenzione di apparecchi e materiali in temporaneo deposito - Pratiche per la vendita o cessione di materiali fuori uso.


Divisione X (Servizi comuni di supporto dell'area "Casilina"):


Manutenzione ordinaria immobili dell'area - Fabbisogno dei servizi tecnici - Accettazione e spedizione corrispondenza, autografia e fotodocumentazione, portineria, custodia, centralini telefonici, gestione automezzi - Servizi e spese in economia - Buoni cassa ed emissioni titoli di spesa e rendiconti.


Ufficio del consegnatario:


Scritture inerenti all'inventario dei beni mobili - Ricezione, controllo e distribuzione di tutte le attrezzature, arredi e materiali forniti all'Istituto - Custodia e manutenzione di apparecchi e materiali in temporaneo deposito - Pratiche per la vendita o cessione di materiali fuori uso.


Articolo 8
Uffici e servizi tecnici.

Gli uffici e servizi tecnici dell'Istituto sono costituiti dal servizio documentazione e informazione e dall'ufficio tecnico e patrimoniale. Ad essi sono preposti dipendenti del ruolo professionale.


Servizio documentazione e informazione:


Raccolta, classificazione e divulgazione delle documentazioni attinenti alla sicurezza del lavoro e attività collaterali; acquisizione e catalogazione di materiale librario; atti di convegni e congressi; acquisizione, classificazione e divulgazione dei risultati di studi, ricerche e sperimentazioni. Raccolta coordinata di documentazione sui rischi connessi alle diverse tecnologiche. Rapporti con gli altri dipartimenti per l'acquisizione delle documentazioni prodotte, elaborate o segnalate e per la fornitura di dati, notizie ed informazioni necessari allo svolgimento delle attività (comprese bibliografie e schede bibliografiche). Rapporti con analoghi centri di documentazione nazionali ed esteri. Gestione della biblioteca. Pubblicazione del bollettino studi e ricerche compiuti dall'Istituto. Forniture a terzi di documenti, dati e notizie. Pubblicazioni periodiche e monografiche.


Ufficio tecnico e patrimoniale:


Individuazione dei lavori necessari al buon funzionamento, all'aggiornamento tecnico e all'acquisizione e mantenimento dello stato di sicurezza di immobili, uffici, impianti, attrezzature e servizi dell'Istituto; elaborazione dei relativi progetti - Parere sui progetti redatti da ditte e tecnici estranei all'amministrazione - Direzione dei relativi lavori - Progettazione, direzione, esecuzione (quando l'esecuzione non sia affidata a ditte private) e collaudo dei lavori di ordinaria manutenzione dei beni mobili, immobili, uffici, impianti, attrezzature e servizi dell'Istituto.


Articolo 9
Segreterie e segreteria tecnico-scientifica.

Per le esigenze di segreteria sono istituiti tre uffici denominati rispettivamente segreteria del vice-presidente, segreteria del direttore, segreteria tecnico-scientifica. Il numero delle unità di personale dipendente, da assegnare a ciascuna segreteria, è stabilito dal comitato amministrativo su proposta del direttore dell'Istituto. Alla segreteria del vice-presidente è assegnato personale del ruolo amministrativo dell'Istituto. Alla segreteria del direttore è assegnato personale dipendente dei diversi ruoli e qualifiche dell'Istituto.


L'assegnazione del personale alle segreterie ed alla segreteria tecnico scientifica è disposta dal direttore dell'Istituto.


Segreteria del vice-presidente:


Svolge compiti di segreteria e ogni altra incombenza richiesta dal vice-presidente in relazione alle funzioni dallo stesso svolte.


Segreteria del direttore:


Svolge funzioni di supporto per l'esercizio da parte del direttore del coordinamento delle attività dell'Istituto e per lo svolgimento di ogni altro affare di competenza del direttore.


Segreteria tecnico-scientifica:


La segreteria tecnico-scientifica coadiuva il direttore, su richiesta dello stesso, nell'espletamento di particolari compiti in materia di programmazione e indirizzo delle attività tecniche dell'Istituto. La segreteria tecnico-scientifica è costituita da personale dipendente di livello e qualifica elevati. L'incarico di membro della segreteria tecnico-scientifica non è compatibile con il mantenimento di responsabilità di direzione di dipartimento o di coordinamento di unità funzionale e di uffici amministrativi e tecnici.


Articolo 10
Consiglio interdipartimentale.

Il consiglio interdipartimentale è composto dal direttore dell'Istituto, che lo presiede, e dai direttori dei dipartimenti centrali.


Il consiglio interdipartimentale:


a) designa i direttori di dipartimento nella giunta di coordinamento con l'Istituto superiore di sanità di cui all'art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 619;


b) formula proposte:


sul programma di attività dell'Istituto, sulla base delle proposte dei consigli di dipartimento;


sul piano dell'utilizzazione dei fondi stanziati in bilancio per il funzionamento dell'Istituto e la ricerca scientifica;


sui corsi di formazione del personale e la loro programmazione;


c) esprime parere:


sul coordinamento dell'attività dei dipartimenti;


sulla nomina dei coordinatori di unità funzionali;


d) esprime parere e formula proposte sulle altre materie stabilite dalla legge e dai regolamenti ed in tutti quei casi in cui il presidente lo richieda;


e) verifica:


lo stato di avanzamento dei programmi di lavoro dell'Istituto;


f) predispone per il direttore dell'Istituto:


la proposta di consuntivo delle attività dell'Istituto sulla base delle relazioni presentate dai direttori di dipartimento.


Il consiglio interdipartimentale si riunisce in via ordinaria una volta ogni bimestre su convocazione del proprio presidente o, in via straordinaria, su richiesta del direttore o di almeno la metà dei componenti.


L'ordine del giorno ed il verbale delle sedute del consiglio sono resi pubblici nell'ambito dell'Istituto.


Articolo 11
Consiglio di dipartimento.

In ciascun dipartimento è istituito un consiglio di dipartimento.


Il consiglio è composto dal direttore del dipartimento, che lo presiede, dai coordinatori delle unità funzionali e da un rappresentante per ciascuna delle qualifiche tecniche e di ricerca.


Il consiglio di dipartimento collabora con il direttore del dipartimento per il coordinamento dell'attività delle unità funzionali.


Il consiglio di dipartimento deve essere consultato dal direttore del dipartimento in merito:


a) alla conduzione tecnica del dipartimento;


b) all'utilizzazione dei fondi ad esso assegnati;


c) alla programmazione dei corsi che rientrano nella specifica competenza del singolo dipartimento.


Il consiglio di dipartimento si riunisce in via ordinaria, su convocazione del proprio presidente, almeno due volte all'anno ed, in via straordinaria, su richiesta di almeno un terzo dei coordinatori delle unità funzionali.


Articolo 12
Assemblea di dipartimento.

L'assemblea di dipartimento è costituita da tutto il personale di ruolo del dipartimento e si riunisce su convocazione del direttore del dipartimento in via ordinaria, almeno una volta a semestre, a scopo di informazione e discussione sull'andamento generale del dipartimento o in via straordinaria, su richiesta di un terzo degli aventi diritto.


Articolo 13
Incarichi.

Il Ministro della sanità, per lo studio e la soluzione di particolari e urgenti problemi attinenti la funzionalità dell'Istituto, su proposta del direttore, sentito il comitato amministrativo, può affidare incarichi ai sensi dell'art. 380 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.


Articolo 14
Comitati tecnici.

Al fine di realizzare, a norma dell'art. 20, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 619, la partecipazione delle parti sociali, degli operatori del Servizio sanitario nazionale e degli organismi pubblici di carattere scientifico alla predisposizione ed al periodico aggiornamento delle proposte di normativa, delle metodiche e delle specifiche tecniche di cui all'art. 3, secondo comma, punto 4, del citato decreto del Presidente della Repubblica, il Ministro della sanità, su proposta del direttore dell'Istituto, sentito il comitato tecnico-scientifico, istituisce, con propri decreti, comitati tecnici per determinare materie.


I comitati tecnici per la predisposizione di proposte di specifiche tecniche per l'omologazione sono istituiti su conforme parere dei ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del lavoro e della previdenza sociale.


Articolo 15
Disposizioni transitorie e finali.

In attesa del conferimento degli incarichi con le procedure di cui all'art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 619 -- da attuarsi dopo l'emanazione dei provvedimenti di cui al terzo e quarto comma dell'art. 17 del richiamato decreto del Presidente della Repubblica e la definizione delle tabelle di equiparazione di cui all'ultimo comma dell'art. 16 dello stesso decreto del Presidente della Repubblica -- la preposizione agli incarichi di direzione dei dipartimenti centrali e periferici, di coordinamento delle unità funzionali dei dipartimenti centrali, di dirigenza dei servizi e delle divisioni e l'attribuzione delle altre funzioni dirigenziali, sono disposte in via provvisoria, tenuto anche conto delle funzioni già svolte dal personale nelle amministrazioni di provenienza, dal comitato amministrativo dell'Istituto, su proposta del direttore, al personale già dipendente dall'E.N.P.I. e dall'A.N.C.C., assegnato provvisoriamente all'I.S.P.E.S.L., e al personale degli ispettorati del lavoro e dell'Istituto superiore di sanità comandato all'Istituto stesso ai sensi del già richiamato art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 619.


Articolo 16


Con decreto del Ministro della sanità è fissata la data dalla quale l'Istituto superiore di sanità cessa lo svolgimento delle attribuzioni transitorie di cui agli articoli 14), 16) e 17) del proprio regolamento interno, emanato con decreto del Ministro della sanità in data 29 aprile 1982, e di ogni altra attività attribuita all'I.S.P.E.S.L. dalle disposizioni legislative in vigore.


Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.


Allegato 1
Allegato unico.

(Sono omesse le tabelle).