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Categoria: Cassazione penale
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Cassazione Penale, Sez. 4, 07 aprile 2011, n. 13759 - Mancanza in cantiere dei mezzi di protezione atti ad evitare la caduta di cose e persone dall'alto  


 

 

Responsabilità di un datore di lavoro, titolare di una ditta individuale, per colpa consistita in negligenza, imprudenza ed imperizia nonchè nell'inosservanza delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e, in particolare, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 164 del 1956, articolo 16: era accaduto che, effettuando i lavori di ristrutturazione del piano di copertura di un edificio posto ad un altezza compresa tra 15 e 20 metri circa, omettendo di adottare, seguendo lo sviluppo dei lavori, adeguate impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali o, comunque, precauzioni atte ad eliminare pericoli di caduta dall'alto di cose, cagionava ad un lavoratore, a seguito della caduta di un pannello ondulato di cartone catramato caduto dal suddetto piano di copertura, lesioni personali gravi consistite in "trauma cranico con ampia ferita lacera a scalpo del cuoio capelluto alla regione frontale, trauma distorsivo del rachide cervicale e trauma contusivo del rachide lombo sacrale con frattura della S4" dalle quali derivava un'incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni.

 

 

 

Condannato ricorre in Cassazione - La Corte annulla l'impugnata sentenza limitatamente alla statuizione (omessa) circa la applicabilità della non menzione e rinvia sul punto alla Corte di Appello di Catania, altra sezione.

 

La Corte, quanto alla responsabilità dell'imputato, afferma infatti che "è stata fornita adeguata ed esaustiva motivazione in ordine alla caduta del pannello dal tetto ove erano in corso i lavori di ristrutturazione, non essendovi stata contestazione sul punto da parte della difesa e risultando tratta dalla deposizione del teste A. della AUSL n. (Omissis) e dalla diffida dell'Ing. M., la prova della mancanza nel cantiere di mezzi di protezione atti ad evitare la caduta di cose e persone dall'alto."


 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE QUARTA PENALE


Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ZECCA Gaetanino - Presidente

Dott. FOTI Giacomo - Consigliere

Dott. MASSAFRA Umberto - rel. Consigliere

Dott. PICCIALLI Patrizia - Consigliere

Dott. MONTAGNI Andrea - Consigliere

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA