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Categoria: Normativa regionale
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Regione Lombardia

LA GIUNTA

DELIBERAZIONE N IX / 1821

 

Seduta del 08/06/2011

 

 

 

Presidente

ROBERTO FORMIGONI

 

Assessori regionali

ANDREA GIBELLI Vice Presidente
DANIELE BELOTTI
GIULIO BOSCAGLI
LUCIANO BRESCIANI
MASSIMO BUSCEMI
RAFFAELE CATTANEO
ROMANO COLOZZI
ALESSANDRO COLUCCI

GIULIO DE CAPITANI
ROMANO LA RUSSA
CARLO MACCARI
STEFANO MAULLU
MARCELLO RAIMONDI
MONICA RIZZI
GIOVANNI ROSSONI
DOMENICO ZAMBETTI

 

 

 

Con l'assistenza del Segretario Marco Pilloni

 

 

 

 

 

Su proposta dell'Assessore Luciano Bresciani

 

 

Oggetto
PIANO REGIONALE 2011-2013 PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Il Dirigente Maria Gramegna
Il Direttore Generale Carlo Lucchina


PREMESSO che la Strategia Comunitaria 2007-2012 ha assunto l'obiettivo di conseguire, entro il 2012, una riduzione del 25% del tasso complessivo d'incidenza degli infortuni sul lavoro (Bruxelles, 21.2.2007, COM (2007);

PREMESSO altresì, che uno degli obiettivi fondamentali della Sanità Lombarda è perseguire una politica di miglioramento della qualità della vita della persona considerando che per individui di età compresa tra i 26 ed i 60 anni, la maggior parte della giornata viene trascorsa sul luogo di lavoro, risulta fondamentale che il lavoro stesso venga percepito come una ricchezza che concorre alla formazione ed alla realizzazione della persona, aumentando la produttività di esso attraverso l'adattamento reciproco delle esigenze di lavoratori e imprese. Di conseguenza perché un operatore operi nel migliore dei modi, è indispensabile che venga garantita la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro;

VISTO:
• Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 "Attuazione dell'articolo l della Legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro";
• La L.R. 30 dicembre 2009, n. 33 " Testo Unico delle Leggi Regionali in materia di Sanità" nella quale, al titolo VI "Norme in materia di prevenzione e promozione della salute" ed in particolare l'art. 55, enuncia che tale norma "persegue la finalità di una più elevata tutela della salute dei cittadini, mediante la disciplina d un sistema integrato di prevenzione e controllo basato sull'appropriatezza, sull'evidenza scientifica di efficacia e sulla semplificazione dell'azione amministrativa";

RICHIAMATA la DGR n. VIII/6918 del 2 aprile 2008 avente ad oggetto " Piano Regionale 2008-2010 per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro - ( a seguito di parere alla Commissione Consiliare) ";

RICHIAMATO, altresì
• il Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012 che discende dall'Intesa Stato/Regioni del 29.04.2010 riflettente le tematiche relative alla promozione della salute e alla prevenzione delle malattie che pone tra i suoi obiettivi la concreta riduzione degli infortuni e delle malattie professionali nei luoghi di lavoro, proponendo la riduzione del 15% nel prossimo triennio attraverso azioni quali:
- definire ed attuare programmi di informazione, assistenza, formazione e controllo che prevedano una focalizzazione sulle aree di attività lavorativa a maggior rischio a partire da edilizia ed agricoltura (nei programmi sarà considerato anche il benessere complessivo dei lavoratori);
- promuovere l'attività dei comitati regionali di coordinamento (ex art. 7 D.Lgs. 81/08) per lo sviluppo di programmi di prevenzione e controllo condivisi con parti sociali ed istituzioni preposte alla prevenzione dei rischi negli ambienti di lavoro;
- definire protocolli di intesa tra i diversi enti del sistema prevenzione (DRL, INAIL, VVF, AG, ecc.) per l'attuazione di interventi basati sull'evidenza;
- effettuare studi di valutazione dell'efficacia delle inchieste infortuni e ipotesi di modifica delle procedure in atto, alla luce di un miglior utilizzo delle risorse umane del SSN;
• il Piano Regionale della Prevenzione, approvato con Delibera Giunta Regione Lombardia n. IX/1175 del 29 dicembre 2010, redatto in attuazione e in coerenza del PNP 2010-2012, che comprende le attività e gli interventi che mirano alla tutela sanitaria della persona nella sua interezza. Le azioni delineate hanno quindi la finalità della prevenzione individuale, della prevenzione rivolta a gruppi di popolazione a rischio e della prevenzione collettiva assumendo una nuova visione unitaria della prevenzione, non frammentata in singoli interventi o linee operative;

CONSIDERATO che con il Piano Regionale 2011-2013 per la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si vuole consolidare il modello organizzativo già proposto e praticato nel triennio passato che, fondato sui principi della responsabilità condivisa, ha reso Regione Lombardia centro di eccellenza per la promozione di una cultura di prevenzione in grado di raggiungere gli obiettivi in materia di sicurezza e salute sul lavoro in continuità con le scelte operate in passato;

CONSIDERATO altresì che il Piano Regionale 2011-2013 per la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si basa sulle seguenti linee d'azione:
- definire un impianto normativo semplificato e razionale, in grado di "superare la visione formalistica e burocratica della sicurezza", che tenga conto delle attuali esigenze di ripresa economica, della globalizzazione del commercio, del mutamento dei processi produttivi, e contestualmente sia efficace nel garantire il miglior livello di tutela del lavoratore;
- guidare l'evoluzione qualitativa dell'attività ispettiva. A fronte di un numero di controlli limitati rispetto al numero complessivo delle imprese/strutture esistenti, è necessario programmare l'attività in base a criteri di priorità di rischio, individuate a livello locale e coordinate tra i diversi organi di vigilanza. L'attività ispettiva, inoltre, deve essere orientata alla rilevazione delle violazioni sostanziali più gravi e deve essere omogenea sul territorio;
- sperimentare, perfezionare e consolidare l'integrazione operativa delle attività di controllo svolte dagli organi istituzionali con competenze in materia di sicurezza e salute sul lavoro, attraverso la condivisione dei rispettivi patrimoni informativi;
- promuovere il cambiamento dei comportamenti dei lavoratori, integrando la cultura della sicurezza e salute sul lavoro nei curricula scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, e valorizzando modelli di apprendimento, di conoscenza, di acquisizione di competenze e abilità in materia di sicurezza e salute sul lavoro in assetto lavorativo;
- partecipare attivamente alle attività connesse all'individuazione e valutazione dei rischi c.d. "nuovi ed emergenti" (in raccordo con i dati pubblicati dall'Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro il 3 giugno 2010), in particolare quello chimico - così intendendo il processo di adozione del Regolamento REACH -, quello biomeccanico per l'apparato muscolo scheletrico, quelli psicosociali quali stress, violenza e molestie; altresì emergente appare la tematica della riabilitazione connessa con il reinserimento al lavoro dei soggetti affetti da patologie invalidanti; infine, considerata la previsione normativa di cui all'art. 25, c. 1, lett. a) è necessario indirizzare la riflessione verso il tema della promozione della salute poiché l'ambiente di lavoro rappresenta un contesto favorevole per influenzare in modo positivo le abitudini di vita dei lavoratori;

CONSIDERATO, infine, che il presente Piano Regionale 2011-2013 propone il conseguimento dei seguenti obiettivi:
- mantenere il trend di riduzione degli infortuni mortali e gravi, nell'ottica della riduzione del 25% del tasso complessivo d'incidenza degli infortuni sul lavoro nel periodo 2007-2012 prevista a livello europeo;
- mantenere la riduzione degli infortuni mortali e degli infortuni gravi;
- contenere le malattie professionali favorendo nel contempo l'emersione delle denunce delle stesse, nell'ottica dell'aumento del 6% del numero osservato nel biennio 2007-2009;
- garantire della copertura dei controlli effettuati dalle ASL in linea con gli indirizzi nazionali, pari a:
▪ 5 % del totale delle imprese attive;
▪ 10% del totale delle imprese edili attive;
- incrementare il numero dei controlli nelle aziende, con priorità di:
▪ intervento nei comparti più a rischio, sulla base del rischio individuale;
▪ graduazione della tipologia e frequenza dei controlli;

VISTA la proposta di "Piano Regionale 2011-2013 per la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro" predisposta dalla Direzione Generale Sanità - Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria, allegato 1 al presente atto quale parte integrante;

PRESO ATTO che:
- il 13 ottobre 2010 con la seduta congiunta della Cabina di regia e del Comitato Regionale di coordinamento ex art. 7, D.Lgs. n. 81/08, è stato avviato il confronto sui contenuti del Piano regionale 2011-2013;
- la proposta di piano, nella quale sono state recepite le osservazioni pervenute alla UO Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria, è stata validata nella seduta congiunta della Cabina di Regia e del Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7, D.Lgs. n. 81/08 dello scorso 7 aprile 2011;
- il 5 maggio 2011 è stata sottoscritta l'Intesa tra Regione Lombardia e i rappresentanti del partenariato economico-sociale, istituzionale e delle istituzioni preposte all'attuazione della normativa in materia di vigilanza e controllo nei luoghi di lavoro, Allegato 2 al presente atto quale parte integrante;

RITENUTO di:
- valutare positivamente la proposta di Piano Regionale in quanto pienamente rispondente alle finalità più sopra richiamate, agli obiettivi, alle strategie e alle indicazioni di Governo Regionale;
- affidare alla Direzione Generale Sanità il coordinamento, il monitoraggio e la verifica delle azioni previste dal Piano Regionale;
- demandare a successivi provvedimenti delle Direzioni competenti l'attuazione di interventi e l'assunzione dei relativi impegni di spesa;
- di prevederne la pubblicazione sul BURL e sul sito web della Direzione Generale Sanità, ai fini della diffusione dell'atto;

A voti unanimi espressi nelle forme di legge;

DELIBERA


1. di approvare il "Piano Regionale 2011-2013 per la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro", allegato 1 al presente atto quale parte integrante;
2. di affidare alla Direzione Generale Sanità - Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria, il coordinamento, il monitoraggio e la verifica delle azioni previste dal Piano Regionale;
3. di demandare a successivi provvedimenti delle Direzioni competenti l'attuazione di interventi e l'assunzione dei relativi impegni di spesa;
4. di disporre la trasmissione del presente atto al Consiglio Regionale;
5. di disporre la pubblicazione del presente atto sul BURL e sul sito web della Regione Lombardia e della Direzione Generale Sanità di Regione Lombardia.

Il SEGRETARIO
MARCO PILLONI


Allegati
1 - Piano Regionale 2011-2013 per la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
2 - Intesa per la promozione del "Piano regionale 2011-2013 sulla sicurezza e salute negli ambienti di lavoro", 5 maggio 2011