Stampa
Categoria: Prassi amministrativa
Visite: 21071

 

 

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Partenza - Roma, 11/07/2011
Prot. 15 / VI / 0015816 / MA001.A001

 

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

DIREZIONE GENERALE DELLA TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO DIV. VI

 

 

 

Alla Camera dei Deputati
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione
Al Ministero della salute
Al Ministero dello sviluppo economico
Al Ministero dell'interno
Al Ministero della difesa
Al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali
Alla Direzione Generale per l'attività ispettiva
All'Ufficio della Consigliera Nazionale di parità
Alle Direzioni regionali e provinciali del lavoro
All'ispettorato regionale del lavoro di Palermo
All'ispettorato regionale del lavoro di Catania
Al Comando Carabinieri per la tutela del lavoro
Agli assessorati regionali alla salute
Alla provincia autonoma di Trento
Alla provincia autonoma di Bolzano
Al Coordinamento Tecnico delle Regioni - Assessorati Sanità
A1l’INAIL
Alla CGIL
Alla CISL
Alla UIL
Alla UGL
Alla CISAL
Alla CONFSAL
Alla CIU
Alla CIDA
Alla CONFINDUSTRIA
Alla CONFCOMMERCIO
Alla CONFAGRICOLTURA
Alla CONFARTIGIANATO
Alla CNA
Alla CONFESERCENTI
Alla CONFAPI
Alla CONFCOOPERATIVE
Alla LEGACOOP
All'ABI
All'AGCI
A1l’UNCI
Alla CASARTIGIANI

LORO SEDI


Oggetto: Modello di organizzazione e gestione ex art. 30 DLgs. n. 81/08 - Chiarimenti sul sistema di controllo (comma 4 dell'articolo 30 del D.Lgs. 81/2008) ed indicazioni per l'adozione del sistema disciplinare (comma 3 dell'articolo 30 del D.Lgs. 81/2008) per le Aziende che hanno adottato un modello organizzativo e di gestione definito conformemente alle Linee Guida UNI-INAIL (edizione 2001) o alle BS OHSAS 18001:2007 con Tabella di correlazione articolo 30 D.lgs. n. 81/2008 - Linee guida UNI INAIL - BS OHSAS 18001:2007 per l'identificazione delle "parti corrispondenti" di cui al comma 5 dell'articolo 30.

Si comunica che il documento concernente l'argomento specificato in oggetto, approvato in data 20 aprile 2011 dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro di cui all'art. 6 del D.lgs. n. 81/2008 e s.m.i., è disponibile nell'area dell'home page dedicata alla "Sicurezza nel lavoro" del sito Internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/SicurezzaLavoro).

IL DIRETTORE GENERALE
(Dott. Giuseppe Umberto Mastropietro)


Modello di organizzazione e gestione ex art. 30 D.Lgs. n. 81/08
Chiarimenti sul sistema di controllo (comma 4 dell'art. 30 del D.Lgs. 81/2008) ed indicazioni per l'adozione del sistema disciplinare (comma 3 dell'art. 30 del D.Lgs. 81/2008) per le Aziende che hanno adottato un modello organizzativo e di gestione definito conformemente alle Linee Guida UNI-INAIL (edizione 2001) o alle BS OHSAS 18001:2007



INTRODUZIONE
Il presente documento, congiuntamente alla tabella di correlazione allegata, ha l'obiettivo di fornire indicazioni alle Aziende che si sono dotate o che, in attesa della definizione di procedure semplificate per l'adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese, intendono dotarsi di un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza conforme alle Linee Guida UNI INAIL (edizione 2001) o alle BS OHSAS 18001:2007, affinché possano:
a) accertare, in un processo di autovalutazione, la conformità del proprio Modello ai requisiti di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni e integrazioni, di seguito D.Lgs. n. 81/2008, per le parti corrispondenti;
b) apportare eventuali integrazioni organizzative e/o gestionali e/o documentali, necessarie allo scopo di rendere il proprio modello di organizzazione e di gestione conforme ai requisiti di cui all'articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008, con particolare riferimento al sistema di controllo (comma 4 dell'articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008) ed al sistema disciplinare (comma 3 dell'articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008).
Dalla "Tabella di Correlazione art. 30 DLgs 81/08 - Linee Guida UNI INAIL - BS OHSAS 18001:2007" allegata emerge che l'unica parte non corrispondente tra le Linee Guida UNI - INAIL, le BS OHSAS 18001:2007 e quanto richiesto all'art. 30 del D.Lgs. n. 81/2008, è l'adozione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.
Per "non corrispondente" si intende che il sistema disciplinare non è indicato come requisito del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro descritto dalle Linee Guida UNI INAIL e dalle BS OHSAS 18001:2007, mentre è espressamente richiesto come requisito essenziale dall'articolo 30 del D.Lgs. 81/2008.
A supporto delle attività di cui ai succitati punti a) e b), si riportano nei paragrafi che seguono:
1) alcuni chiarimenti in merito alla conformità del sistema di controllo di cui al comma 4 dell'articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008 rispetto ai contenuti delle Linee Guida UNI-INAIL e delle BS OHSAS 18001:2007;
2) indicazioni per l'adozione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello di Organizzazione e Gestione attuato dall'azienda in applicazione dell'articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008.

1. CHIARIMENTI SUL SISTEMA DI CONTROLLO NEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EX ARTICOLO 30 DEL D.LGS. N. 81/2008
L'articolo 30, comma 4, del D.Lgs. n. 81/2008 dispone che: "...Il modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sull'attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. Il riesame e l'eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro, ovvero in occasione di mutamenti nell'organizzazione e nell'attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico".
Qualora un'azienda si sia dotata di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro conforme ai requisiti delle Linee Guida UNI-INAIL o delle BS OHSAS 18001:2007, essa attua il proprio sistema di controllo secondo quanto richiesto al comma 4 dell'articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008, attraverso la combinazione di due processi che sono strategici per l'effettività e la conformità del sistema di gestione stesso: Monitoraggio/Audit Interno e Riesame Della Direzione.
Si evidenzia però come tali processi rappresentino un sistema di controllo idoneo ai fini di quanto previsto al comma 4 dell'articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008 solo qualora prevedano il ruolo attivo e documentato, oltre che di tutti i soggetti della struttura organizzativa aziendale per la sicurezza, anche dell'Alta Direzione1 (intesa come posizione organizzativa eventualmente sopra stante il datore di lavoro2) nella valutazione degli obiettivi raggiunti e dei risultati ottenuti, oltre che delle eventuali criticità riscontrate in termini di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Con il termine "documentato" si intende che la partecipazione dell'Alta Direzione sia comprovata da atti e documenti aziendali.
Si evidenzia infine come, l'audit interno deve verificare anche l'effettiva applicazione del sistema disciplinare di cui al punto 2 successivo.

2. INDICAZIONI PER L'ADOZIONE DEL SISTEMA DISCIPLINARE NEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EX ART. 30 DEL D.LGS. 81/08
L'articolo 30, comma 3, del D.Lgs. n. 81/08 annovera, tra gli elementi di cui si compone il Modello di Organizzazione e gestione, l'adozione di un "sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate dal modello".
E' quindi necessario che l'Azienda sia dotata di procedure per individuare e sanzionare i comportamenti che possano favorire la commissione dei reati di cui all'articolo 300 del D.Lgs. n. 81/2008 (articolo 25-septies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, e successive modifiche e integrazioni, di seguito D.Lgs. n. 231/2001) e il mancato rispetto delle misure previste dal modello. Il tipo e l'entità dei provvedimenti disciplinari saranno coerenti con i riferimenti legislativi e contrattuali applicabili e dovranno essere documentati.

Il sistema disciplinare dovrà essere definito e formalizzato dall'Alta Direzione aziendale e quindi diffuso a tutti i soggetti interessati quali ad esempio:
- Datore di lavoro (articolo 2, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/2008);
- Dirigenti (articolo 2, comma 1, lett. d, D.Lgs. n. 81/2008) o altri soggetti in posizione apicale;
- Preposti (articolo 2, comma 1, lett. e, D.Lgs. n. 81/2008);
- Lavoratori (articolo 2, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/2008);
- Organismo di Vigilanza (ove istituito un modello ex D.Lgs. n. 231/2001);
- Auditor/Gruppo di audit3.

L'azienda dovrà, inoltre, definire idonee modalità per selezionare, tenere sotto controllo e, ove opportuno, sanzionare collaboratori esterni, appaltatori, fornitori e altri soggetti aventi rapporti contrattuali con l'azienda stessa. Perché tali modalità siano applicabili l'azienda deve prevedere che nei singoli contratti siano inserite specifiche clausole applicative con riferimento ai requisiti e comportamenti richiesti4 ed alle sanzioni previste per il loro mancato rispetto fino alla risoluzione del contratto stesso.

Allegata "Tabella di Correlazione articolo 30, D.Lgs. n. 81/2008 - Linee Guida UNI INAIL - BS OHSAS 18001:2007"


TABELLA DI CORRELAZIONE ARTICOLO 30 D.LGS. n. 81/2008 - LINEE GUIDA UNI INAIL - BS OHSAS 18001:2007 PER IDENTIFICAZIONE DELLE "PARTI CORRISPONDENTI" DI CUI AL COMMA 5 DELL'ARTICOLO 305


Nella tabella che segue sono riportate esclusivamente le correlazioni tra i requisiti di cui all'art. 30 del D.Lgs. 81/2008 con quelli delle Linee Guida UNI INAIL (Linee Guida per un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro - SGSL) e delle BS OHSAS 18001:2007.

RIF. ART. 30 D.LGS. N. 81/2008

RIF. LINEE GUIDA UNI INAIL (2001)

Rif. BS OHSAS 18001:2007

C. 1 LETT. A: RISPETTO DEGLI STANDARD TECNICO STRUTTURALI DI LEGGE RELATIVI A ATTREZZATURE, IMPIANTI, LUOGHI DI LAVORO, AGENTI CHIMICI, FISICI E BIOLOGICI.

A. Finalità
B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. La politica per la sicurezza e salute sul lavoro
D. Pianificazione
E.1 Il sistema di gestione
E.6 Documentazione
E.7 Integrazione della salute e sicurezza sul lavoro nei processi aziendali e gestione operativa

4.1 Requisiti generali
4.2 Politica della salute e sicurezza sul lavoro
4.3.1 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e determinazione dei controlli
4.3.2 Prescrizioni legali e di altro tipo
4.3.3 Obiettivi e programmi
4.4.4 Documentazione
4.4.6 Controllo operativo
4.5.2 Valutazione della conformità

C. 1 LETT. B: ATTIVITÀ DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E DI PREDISPOSIZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE CONSEGUENTI.

A. Finalità
B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. La politica per la sicurezza e salute sul lavoro
D. Pianificazione
E.1 Il sistema di gestione
E.7 Integrazione della salute e sicurezza sul lavoro nei processi aziendali e gestione operativa

4.1 Requisiti generali
4.2 Politica della salute e sicurezza sul lavoro
4.3.1 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e determinazione dei controlli
4.3.2 Prescrizioni legali e di altro tipo
4.3.3 Obiettivi e programmi
4.4.6 Controllo operativo

C. 1 LETT. C: ALLE ATTIVITÀ DI NATURA ORGANIZZATIVA, QUALI:

A. Finalità
B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. La politica per la sicurezza e salute sul lavoro
D. Pianificazione
E.2 Definizione dei compiti e delle responsabilità

4.1 Requisiti generali
4.2 Politica della salute e sicurezza sul lavoro
4.3 Pianificazione

EMERGENZE PRIMO SOCCORSO

E.7 Integrazione della salute e sicurezza sul lavoro nei processi aziendali e gestione operativa

4.4.7 Preparazione e risposta alle emergenze

 

 

 

RIF. ART. 30 D.LGS. N. 81/2008

RIF. LINEE GUIDA UNI INAIL (2001)

Rif. BS OHSAS 18001:2007

GESTIONE APPALTI

E.5 Comunicazione, flusso informativo e cooperazione
E.7 Integrazione della salute e sicurezza sul lavoro nei processi aziendali e gestione operativa

4.4.3.1 Comunicazione
4.4.6 Controllo operativo

RIUNIONI PERIODICHE DI SICUREZZA

E.3 Coinvolgimento del personale

4.4.3 Comunicazione, partecipazione e consultazione

CONSULTAZIONE DEI RLS

B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. La politica per la sicurezza e salute sul lavoro
E.3 Coinvolgimento del personale

4.2 Politica della sicurezza e salute sul lavoro
4.4.1 Risorse, ruoli, responsabilità, e autorità
4.4.3 Comunicazione, partecipazione e consultazione

C. 1 LETT. D: ALLE ATTIVITÀ DI SORVEGLIANZA SANITARIA

A. Finalità
B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. La politica per la sicurezza e salute sul lavoro
E.1 Il sistema di gestione
E.7 Integrazione della salute e sicurezza sul lavoro nei processi aziendali e gestione operativa

4.1 Requisiti generali
4.2 Politica della salute e sicurezza sul lavoro
4.4.6 Controllo operativo

C. 1 LETT. E: ALLE ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE

A. Finalità
B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. La politica per la sicurezza e salute sul lavoro
E.1 Il sistema di gestione
E.4 Formazione, addestramento, consapevolezza
E.5 Comunicazione, flusso informativo e cooperazione

4.1 Requisiti generali
4.2 Politica della salute e sicurezza sul lavoro
4.4.2 Competenza, addestramento, consapevolezza

 

 

 

RIF. ART. 30 D.LGS. N. 81/2008

RIF. LINEE GUIDA UNI INAIL (2001)

Rif. BS OHSAS 18001:2007

C. 1 LETT. F: ALLE ATTIVITÀ DI VIGILANZA CON RIFERIMENTO AL RISPETTO DELLE PROCEDURE E DELLE ISTRUZIONI DI LAVORO IN SICUREZZA DA PARTE DEI LAVORATORI

A. Finalità
B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. La politica per la sicurezza e salute sul lavoro
E.1 Il sistema di gestione
E.7 Integrazione della salute e sicurezza sul lavoro nei processi aziendali e gestione operativa
F.l Monitoraggio interno della sicurezza (1° livello)
F.2 Caratteristiche e responsabilità dei verificatori
F.3 Piano del Monitoraggio

4.1 Requisiti generali
4.2 Politica della salute e sicurezza sul lavoro
4.4.6 Controllo operativo
4.5.1 Controllo e misura delle prestazioni
4.5.2 Valutazione della conformità
4.5.3 Indagine su incidenti, non conformità, azioni correttive e azioni preventive
4.5.4 Controllo delle registrazioni
4.5.5 Audit interno

C. 1 LETT. G: ALL'ACQUISIZIONE DI DOCUMENTAZIONI E CERTIFICAZIONI OBBLIGATORIE PER LEGGE

A. Finalità
B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. La politica per la sicurezza e salute sul lavoro
D. Pianificazione
E.1 Il sistema di gestione
E.6 Documentazione

4.1 Requisiti generali
4.2 Politica della salute e sicurezza sul lavoro
4.3.2 Prescrizioni legali e di altro tipo
4.4.4 Documentazione
4.4.5 Controllo dei documenti
4.5.2 Valutazione della conformità

 

 

 

RIF. ART. 30 D.LGS. N. 81/2008

RIF. LINEE GUIDA UNI INAIL (2001)

Rif. BS OHSAS 18001:2007

C. 1 LETT. H: ALLE PERIODICHE VERIFICHE DELL'APPLICAZIONE E DELL'EFFICACIA DELLE PROCEDURE ADOTTATE

A. Finalità
B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. La politica per la sicurezza e salute sul lavoro
E.1 Il sistema di gestione
F.1 Monitoraggio interno della sicurezza (2° livello)
F.2 Caratteristiche e responsabilità dei verificatori
F.3 Piano del Monitoraggio

4.1 Requisiti generali
4.2 Politica della salute e sicurezza sul lavoro
4.5.1 Controllo e misura delle prestazioni
4.5.4 Controllo delle registrazioni
4.5.5 Audit interno

C. 2: IL MODELLO ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DI CUI AL C. 1 DEVE PRECEDERE IDONEI SISTEMI DI REGISTRAZIONE DELL'AVVENUTA EFFETTUAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI CUI AL COMMA 1

A. Finalità
B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. La politica per la sicurezza e salute sul lavoro
E.1 Il sistema di gestione
E.6 Documentazione

4.1 Requisiti generali
4.2 Politica della salute e sicurezza sul lavoro
4.4.4 Documentazione
4.4.5 Controllo dei documenti
4.5.4 Controllo delle registrazioni

C. 3: IL MODELLO ORGANIZZATIVO DEVE IN OGNI CASO PREVEDERE, PER QUANTO RICHIESTO DALLA NATURA E DIMENSIONI DELL'ORGANIZZAZIONE E DEL TIPO DI ATTIVITÀ SVOLTA, UN'ARTICOLAZIONE DI FUNZIONI CHE ASSICURI LE COMPETENZE TECNICHE E I POTERI NECESSARI PER :

A. Finalità
B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. La politica per la sicurezza e salute sul lavoro
E.1 Il sistema di gestione
E.2 Definizione dei compiti e delle responsabilità
E.4 Formazione, addestramento, consapevolezza

4.1 Requisiti generali
4.2 Politica della salute e sicurezza sul lavoro
4.4.1 Risorse, ruoli, responsabilità e autorità
4.4.2 Competenza, addestramento e consapevolezza

 

 

 

RIF. ART. 30 D.LGS. N. 81/2008

RIF. LINEE GUIDA UNI INAIL (2001)

Rif. BS OHSAS 18001:2007

LA VERIFICA, VALUTAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DEL RISCHIO;

D. Pianificazione
E.7 Integrazione della salute e sicurezza sul lavoro nei processi aziendali e gestione operativa
F.1 Monitoraggio interno della sicurezza
F.2 Caratteristiche e responsabilità dei verificatori
F.3 Piano del Monitoraggio

4.3 Pianificazione
4.3.1 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e determinazione dei controlli
4.3.3 Obiettivi e programmi
4.4.6 Controllo operativo
4.5.1 Controllo e misura delle prestazioni
4.5.2 Valutazione della conformità
4.5.3 Indagine su incidenti, non conformità, azioni correttive e azioni preventive

UN SISTEMA DISCIPLINARE IDONEO A SANZIONARE IL MANCATO RISPETTO DELLE MISURE INDICATE NEL MODELLO.

Parte non corrispondente

Parte non corrispondente

C. 4:
IL MODELLO ORGANIZZATIVO DEVE ALTRESÌ PREVEDERE UN IDONEO SISTEMA DI CONTROLLO SULL'ATTUAZIONE DEL MEDESIMO MODELLO E SUL MANTENIMENTO NEL TEMPO DELLE CONDIZIONI DI IDONEITÀ DELLE MISURE ADOTTATE.

F.1 Monitoraggio interno della sicurezza
F.2 Caratteristiche e responsabilità dei verificatori
F.3 Piano del Monitoraggio

4.5.1 Controllo e misura delle prestazioni
4.5.2 Valutazione della conformità
4.5.3 Indagine su incidenti, non conformità, azioni correttive e azioni preventive
4.5.5 Audit interno

 

 

 

RIF. ART. 30 D.LGS. N. 81/2008 RIF. LINEE GUIDA UNI INAIL (2001) Rif. BS OHSAS 18001:2007

IL RIESAME E L'EVENTUALE MODIFICA DEL MODELLO ORGANIZZATIVO DEVONO ESSERE ADOTTATI, QUANDO SIANO SCOPERTE VIOLAZIONI SIGNIFICATIVE DELLE NORME RELATIVE ALLA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI E DELL'IGIENE DEL LAVORO, OVVERO IN OCCASIONE DI MUTAMENTI NELL'ORGANIZZAZIONE E NELL'ATTIVITÀ IN RELAZIONE AL PROGRESSO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO.

A. Finalità
B. Sequenza ciclica di un SGSL
C. Politica
E.1 Il sistema di gestione
F.4 Riesame della Direzione

Introduzione
4.1 Requisiti generali
4.2 Politica della sicurezza sul lavoro
4.6 Riesame della direzione


1 Alta Direzione (par. 4.2 BS OHSAS 18002:2008): i più alti livelli direzionali dell'organizzazione.
2 Datore di Lavoro (articolo 2, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/2008): "il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa ... In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l'organo di vertice medesimo".
3 Auditor / Gruppo (team) di audit (par. 4.5.5 BS OHSAS 18002:2008): una o più persone incaricate ed aventi le competenze per: la pianificazione, la preparazione, la conduzione degli audit, la valutazione dei risultati e la determinazione delle carenze riscontrate nel corso degli stessi.
4 Tali requisiti sono richiesti per le aziende che implementano un SGSL secondo le Linee Guida SGSL dal paragrafo E.7
"Integrazione della salute e sicurezza nei processi aziendali e gestione operativa" mentre per quelle che implementano un SGSL secondo le BS OHSAS 18001:2007 dal paragrafo 4.4.6 "Controllo operativo".
5 Il quale dispone quanto segue: " In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti".