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Per completezza, si riporta di seguito la relazione dei Vigili del Fuoco relativa all'intervento effettuato quella notte allo stabilimento THYSSENKRUPP di Torino:
RELAZIONE D'INTERVENTO

All'arrivo sul posto, la situazione risultava la seguente

una zona di lavorazione dell'acciaieria THYSSENKRUPP era interessata da un incendio di un macchinario. In considerazione di quanto esposto si provvedeva a effettuare un primo sopralluogo insieme al capo posto della squadra 22. Si notava che sul posto il personale dell'118 stava già portando le prime cure del caso agli operai della fabbrica coinvolti dall'evento Nelle vicinanze dell'incendio, erano presenti due addetti sanitari che prestavano le prime cure a tre operai investiti dalle fiamme riversi a terra con gli abiti totalmente bruciati con ustioni visibili in tutto il corpo. Il sottoscritto collaborava al trasporto degli infortunati al punto di raccolta delle ambulanze mentre il caposquadra CARD. effettuava una ricognizione della zona interessata dall'incendio individuandone una zona piuttosto vasta.

Si decideva quindi di attaccare l'incendio mediante tubazioni alimentate dalle nostre macchine in quanto la pressione degli, idranti all'interno dello stabilimento non era sufficiente alla formazione della schiuma. Si predisponeva una mandata da 70 di circa 100 metri di lunghezza e due condotte da 45 alimentate da acqua e estinguente F500 pei abbattere i fumi ed il calore nel minor tempo possibile. Nelle vicinanze dell'incendio nascono dietro un carrello si rinveniva riverso sulla schiena, il corpo di un operaio completamente nudo con profonde ustioni su tutto il corpo.
Ci si prodigava al trasporto all'esterno e veniva richiesto l'intervento di un'ambulanza del 118. La persona in questione sarà successivamente identificato come sig. Antonio S. del quale il personale sanitario ne constatava il decesso.
Si procedeva quindi alla completa estinzione dell'incendio e a continuare la ricerca di eventuali feriti con esito negativo. Si rimaneva a disposizione delle autorità competenti peri rilievi del caso.

2 Conseguenze dell'incendio.

2.1 Diretta conseguenza dell'incendio sopra descritto - come sarà qui di seguito motivato - è stata la morte di sette lavoratori: S. Antonio, nato il 20/9/1971, deceduto il 6/12/2007; S. Roberto, nato il 2/9/1975, deceduto il 7/12/2007; S. Bruno, nato il 2/5/1981, deceduto il 7/12/2007; L. Angelo, nato il 16/8/1964, deceduto il 7/12/2007; M. Rocco, nato il 28/11/1953, deceduto il 17/12/2007; R. Rosario, nato il 30/10/1981, deceduto il 19/12/2007; DE. M. Giuseppe, nato il 18/3/1981, deceduto il 30/12/2007.
S. Antonio, S. Bruno, L. Angelo, R. Rosario e DE. M. Giuseppe costituivano, insieme a BO. Antonio, la squadra addetta alla Linea 5 entrata in servizio nel turno delle ore 22 del 5/12/2007 (infra si dirà perché erano in 6 anziché in 5); M. Rocco si trovava alla Linea 5 nella sua funzione di capoturno - unico quella notte per tutto lo stabilimento: v. infra - e, anche, per "regolarizzare" lo straordinario di S. e di BO., che avevano già lavorato alla Linea 5 nel turno immediatamente precedente (anche su questo, v. infra); S. Roberto si trovava alla Linea 5 per giustificare, al capoturno M. Rocco, il suo ritardo nel prendere servizio.
Le relative autopsie (v. in faldone 3; sottolineando che le relazioni autoptiche sono state confermate dai medici legali, nel contraddittorio delle parti, all'udienza del 28/4/2009, v. verbale e trascrizioni) non lasciano adito a dubbi sul diretto nesso causale tra le ustioni e la morte e sulle ustioni quale causa unica della morte (le risultanze autoptiche non sono state contestate dalle difese):

l)per S. A.ntonio: "la morte...è stata causata da ustioni di terzo e quarto grado estese al 90% della superficie corporea, che hanno determinato un quadro di shock primario immediato con meccanismo dicardiaco o neurogeno...l'ora della morte, in considerazione dei dati acquisiti agli atti ed ai tempi di intervento dei Vigili del Fuoco e del 118, è da collocarsi alle ore 2 del 6/12/2007, come certificato dai sanitari del 118, intervenuti sul luogo dell'incendio" (v. relazione autoptica depositata dal dr. A.o G. in data 15/2/2008).

2)per S. Roberto: "...trasportato al DEA dell'Ospedale CTO di Torino...presentava ustioni di terzo grado sul 95% della superficie corporea. Erano risparmiate solo le piante dei piedi ed una piccola area sulla sommità del capo... All'ingresso era cosciente e molto sofferente...7/12/2007...ore 6,45 arresto cardiocircolatorio...dopo venti minuti di tentativi infruttuosi si constata il decesso...la morte di S. Roberto è stata causata da un quadro di shock ipovolemico da ustioni di terzo grado diffuse al 95% della superficie corporea" (v. relazione autoptica depositata dal dr. Alessandro G. in data 15/2/2008, nonché documentazione medica relativa al suo ricovero ospedaliero prodotta dalla p.c. REGIONE PIEMONTE).

3)per S. Bruno: "...il 6/12/2007...alla visita d'ingresso (al DEA dell'Ospedale Maria Vittoria di Torino) vengono rilevate ustioni estese al 90% della superficie corporea, con 90% di ustioni di III grado...7/12/2007...il paziente giunge presso il Centro Grandi Ustionati dell'Ospedale C.T.O...alle ore 21 paziente deceduto per collasso cardio-circolatorio...i dati desunti dall'esame autoptico e dallo studio della cartella clinica...permettono di affermare con assoluta tranquillità che essa è da indicare nelle gravissime ustioni patite in data 6/12/2007...causa della morte di S. Bruno...fu grave shock ed insufficienza renale acuta in grande ustionato" (v. relazione autoptica depositata dal dr. G .GOLE' e dal dr. R. TESTI in data 21/2/2008, nonché documentazione medica relativa ai suoi ricoveri ospedalieri prodotta dalla p.c. REGIONE PIEMONTE).

4)per L. Angelo: "...il 6/12/2007...il paziente giunge cosciente preso il DEA dell'Ospedale Giovanni E.B. di Torino. All'esame obiettivo vengono rilevate ustioni estese di II e III grado al 96% della superficie corporea...il 7/12/2007...ore 17,15 paziente deceduto per collasso cardio-circolatorio... i dati desunti dall'esame autoptico e dallo studio della cartella clinica...permettono di affermare con assoluta tranquillità che essa è da indicare nelle gravissime ustioni patite in data 6/12/2007...causa della morte di L. Angelo...fu grave shock ed insufficienza renale acuta in grande ustionato" (v. relazione autoptica depositata dal dr. G. G.e dal dr. R. TESTI in data 21/2/2008, nonché documentazione medica relativa al suo ricovero ospedaliero prodotta dalla p.c. REGIONE PIEMONTE).

5)per M. Rocco: "...i dati desunti dall'esame autoptico permettono di affermare con assoluta tranquillità che causa della morte di M. Rocco furono le conseguenze delle gravissime ustioni patite in occasione dell'infortunio sul lavoro del 6/12/2007. Si tratta di ustioni valutate clinicamente come di III grado ed estese al 90% della superficie corporea...La distribuzione delle lesioni è particolarmente omogenea, con ustioni profonde, di III grado, uniformemente diffuse su tutta la superficie del corpo. Una simile distribuzione è raramente osservabile in soggetti ustionati e, nel caso di specie...si può armonizzare con il fatto che l'uomo sia stato investito da una nuvola di olio incendiato e, quindi, da un liquido incandescente che si è uniformemente distribuito su tutta la superficie del corpo e che, inoltre, ha incendiato in modo pressoché uniforme tutti gli indumenti indossati...causa della morte di M. Rocco fu l'evoluzione di gravissime ustioni di III grado. Esiste nesso causale diretto ed esclusivo tra l'infortunio sul lavoro occorso in data 6/12/2007 e la morte dell'uomo." (v. relazione autoptica depositata dal dr. R. T. in data 21/2/2008, nonché documentazione medica relativa al suo ricovero ospedaliero prodotta dalla p.c. REGIONE PIEMONTE).

6)per R. Rosario: "...il 6/12/2007...R....trasportato presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Mauriziano...di Torino...ove era posta la diagnosi di "ustioni 2° e 3° grado su oltre 90% di superficie corporea"...alle ore 13 circa il paziente...era trasferito presso il Centro Grandi Ustionati dell'Ospedale Villa Scassi di Genova Sampierdarena...il 19/12/07, alle ore 8,45, si assisteva al decesso del paziente per "ustioni di 2° e 3° grado estese al 90% della superficie corporea. Ventilazione meccanica. Fiamma da combustione di olii sul lavoro"...La morte di R. Rosario fu prodotta da una insufficienza multiorgano, segnatamente cardiorespiratoria, in soggetto affetto da ustioni di II e III grado sul 90% della superficie corporea, secondarie all'incendio avvenuto in data 6/12/2007 presso lo stabilimento THYSSEN KRUPP di Torino. Sussiste nesso eziologico diretto ed esclusivo tra l'incendio avvenuto alle ore 00,30 del 6/12/2007 presso lo stabilimento acciaierie THYSSEN KRUPP di Torino ed il decesso di R. Rosario occorso alle ore 8,45 del 19/12/2007 presso il Centro Grandi Ustionati dell'Ospedale Civile di Sampierdarena." (v. relazione autoptica depositata dal dr. Marco S. in data 20/2/2008, nonché documentazione medica relativa ai suoi ricoveri ospedalieri - a Torino ed a Genova - prodotta dalla p.c. REGIONE PIEMONTE).

7)per DE. M. Giuseppe: "...ricoverato presso l'Ospedale Maria Vittoria in data 6/12, con ustioni di 2°-3° grado su circa il 90% della superficie corporea...il 30/12 alle ore 13,20 arresto cardiocircolatorio...i dati desunti dall'esame autoptico e dallo studio delle cartelle cliniche relative al ricovero di DE. M. Giuseppe presso gli Ospedali Maria Vittoria e C.T.O. permettono di affermare con assoluta tranquillità che la causa della morte fu uno stato settico (in particolare una polmonite bilaterale) insorto quale complicanza del decorso di gravissime ustioni. Si tratta di ustioni valutate clinicamente all'ingresso come di II e III grado, estese al 90% della superficie corporea, ripetutamente sottoposte ad interventi di estarectomia volti a rimuovere i tessuti necrotici e ad innesti cutanei allogenici, che hanno peraltro goduto di un buon attecchimento...L'esame autoptico ha peraltro permesso di escludere la presenza di patologie preesistenti che possano avere concausato il decesso dell'uomo. E' quindi pacifico che esiste nesso di causa diretto ed esclusivo tra l'infortunio sul lavoro occorso in data 6/12/2007 e la morte dell'uomo." (v. relazione autoptica depositata dal dr. R. T. in data 21/2/2008, nonché documentazione medica relativa ai suoi ricoveri ospedalieri prodotta dalla p.c. REGIONE PIEMONTE).

Il dr. R. T., all'udienza citata, ha esposto alcune considerazioni medico-legali che possono qui interessare (v. pag. 70 trascrizioni): "...quello che caratterizza questi ustionati era una direi singolare e quasi unica nella nostra esperienza, uniformità delle ustioni. Noi siamo abituati a vedere purtroppo persone che muoiono in incendi, in circostanze varie, comunque muoiono per l'azione del calore e normalmente in ogni caso c'è la localizzazione delle lesioni... in questo caso quello che avevano di singolare tutti direi era proprio una uniformità dell'ustione che, discutendo poi ovviamente con i Vigili del Fuoco, ci ha dato un'ipotesi di causazione delle lesioni non per contatto diretto con la fiamma ma per quello che si chiama flash fire, cioè per una sostanziale nebulizzazione di liquido infiammabile... oltre all'intensità ed all'estensione delle lesioni...un'altra caratteristica che ci riporta alle modalità con le quali sono stati esposti al calore, e questa caratteristica è un importante interessamento delle vie aeree nei pazienti che sono deceduti successivamente ha dato addirittura un quadro di ustione a livello polmonare, quindi un quadro radiologico polmonare interessante, indicativo di un'azione del fuoco anche nelle vie aeree più profonde, il che ancora si ricollega ed è armonico con l'ipotesi che siano. stati sostanzialmente non esposti ad una fiamma, ma in qualche modo immersi in una nube incandescente." Il dr. T. ha riferito anche il tipo e le modalità delle complicanze conseguenti alle ustioni e delle cure da prestare in tali casi, in linea generale, ed effettivamente prestate ai pazienti ricoverati prima del loro decesso (v. trascrizioni alla stessa udienza per i particolari).

I familiari delle vittime sono stati risarciti dalla THYSSEN KRUPP AST prima dell'apertura del presente dibattimento; la relativa, completa documentazione è in atti.

Alcuni altri "prossimi congiunti" (secondo la definizione di cui all'art. 307 c.p.), non risarciti, si sono costituiti parte civile nel presente processo; si tratta di PRI. Rosario, TE. Luca, GA. Sergio, MU. Domenico, MU. Savina, MU. Ester e PIS. Giovanna; l'argomento verrà trattato nella parte dedicata alle richieste delle parti civili.



2.2 I disturbi patiti da alcuni dei lavoratori THYSSEN KRUPP AST accorsi quella notte rappresentano un'ulteriore - altrettanto diretta, come verrà motivato - conseguenza dell'incendio; l'argomento sarà trattato infra, nella parte relativa alle richieste delle parti civili costituite.