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Categoria: 2012
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Tipologia: CCPL
Data firma: 29 febbraio 2012
Validità: 01.07.2011 - 31.12.2013
Parti: Ance e Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Siena

Sommario:

Articolo 1 Patto territoriale delle costruzioni
Articolo 2 Formazione
Articolo 3 Sicurezza
Articolo 4 Evr (Elemento variabile della retribuzione)
Articolo 5 Carenza malattia
Articolo 6 Apeo
Articolo 7 Norma premiale a favore imprese
Articolo 8 Razionalizzazione Enti paritetici
Articolo 9 Prestazioni Cassa edile
Articolo 10 Mensa
Articolo 11 Trasferta
Articolo 12 Decorrenza e durata

Contratto collettivo provinciale di lavoro

Il 29 febbraio 2012 presso la sede dell’Associazione industriali della Provincia di Siena si sono riuniti [...]: per la Sezione costruttori edili ed affini della Provincia di Siena (Ance Siena) [...], per le Organizzazioni sindacali di Categoria la Fillea-Cgil; la Filca-Cisl; la Feneal-Uil.
Per definire la stipula del Contratto integrativo provinciale per il settore edile della Provincia di Siena nell’ambito di quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro del 19 aprile 2010 e a seguito della Piattaforma per il rinnovo presentata dalle Organizzazioni sindacali di Categoria in data 25 marzo 2011.
Il contratto integrativo si articola nei seguenti punti:
Articolo 1 Patto territoriale delle costruzioni
Articolo 2 Formazione
Articolo 3 Sicurezza
Articolo 4 Evr (Elemento variabile della retribuzione)
Articolo 5 Carenza malattia
Articolo 6 Apeo
Articolo 7 Norma premiale a favore imprese
Articolo 8 Razionalizzazione Enti paritetici
Articolo 9 Prestazioni Cassa edile
Articolo 10 Mensa
Articolo 11 Trasferta
Articolo 12 Decorrenza e durata

Articolo 1 Patto territoriale delle costruzioni
Il rinnovo dell’integrativo provinciale, ha sempre rappresentato un momento importante per tutto il settore seppur questa volta in una situazione economica di grave crisi.
Tuttavia anche il rinnovo di un integrativo provinciale può e deve essere un momento di discussione comune per condividere le necessità di alcuni passaggi ed impegni per noi importanti per uscire tutti insieme da questa crisi che ancora oggi risulta essere pesante.
Al settore servono regole chiare che siano condivise da tutti, la regolarità contributiva, retributiva, il Durc, le nuove regole sul part-time e sulla congruità, la trasparenza del settore, la battaglia al lavoro nero e falso autonomo, possono essere iniziative per promuovere il settore e valorizzare la professionalità dei lavoratori e delle imprese, la qualità delle opere e della loro progettazione.
Anche nella nostra Provincia la politica si deve far carico dei problemi legati al settore con interventi che superino il vincolo del patto di stabilità per gli enti pubblici, con investimenti per opere pubbliche come scuole o infrastrutture o nel settore privato con incentivi per recuperi edilizi o di nuove costruzioni che guardano al risparmio energetico e alla bioedilizia. Altro capitolo importante che prende sempre più piede con la crisi sono i lavori aggiudicati con il massimo ribasso e fuori dalle normali logiche di mercato e che sono il presupposto per una concorrenza sleale nel settore, pagata sia dalle imprese oneste che non riescono più a lavorare, sia dai lavoratori che spesso vengono chiamati ad operare in cantieri carenti di sicurezza, dove non vengono pagati gli stipendi e i contributi.
Mentre non si prende in considerazione o troppo poco, l’utilizzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa in rispetto della legge regionale n. 1/2005 che metterebbe al riparo anche le stesse amministrazioni pubbliche ed il nostro territorio da possibili infiltrazioni mafiose e riciclaggio di denaro.
La realizzazione di un nuovo modello d’impresa, è ora più che mai necessario per essere pronti, al momento della ripresa economica, con un sistema maggiormente competitivo, agendo sull’organizzazione del lavoro, la sua qualificazione, attraverso la formazione dei lavoratori, l’attenzione all’ambiente, la sicurezza e sui meccanismi che tendono a riportare il processo produttivo all’interno dell’imprese stesse.
È fondamentale in questo momento dare risposte sostanziali in termini economici, ma anche normativi, cercando di rispondere alle necessità dei lavoratori del settore edile.
Tutto ciò è realizzabile solo con relazioni sindacali di alto spessore e con un confronto che a partire dai punti sotto elencati operi in una logica di risposta alle attuali condizioni economiche, normative e assistenziali dei lavoratori edili della Provincia di Siena.
Le parti si rendono disponibili ad un Patto ter delle costruzioni con le seguenti finalità ed il coinvolgimento dei seguenti soggetti:
Conferenza dei Sindaci della Provincia di Siena
Provincia di Siena
Asl dell’Area
Associazioni di Categoria delle costruzioni
Organizzazioni sindacali delle costruzioni
Appalti:
Negoziazione privata fino ad 1MIO euro con invito ad almeno 10 imprese del territorio
Offerta economicamente vantaggiosa con ponderazione minima sul ribasso
Iniziative di recupero di aree urbane ed infrastrutturali con il projet financing
Standardizzazione dei modelli per partecipazione alle gare di appalto e lavori pubblici
Massima attenzione e rispetto della legalità nell’affidamento del lavoro (con particolare riferimento ai lavori affidati da committenti privati).
Semplificazione:
Coordinamento fra gli Uffici tecnici forum
Provincia o conferenza Sindaci
Adottare strumenti urbanistici in tutti i Comuni
Pratiche edilizie da evadere nei tempi di legge (Suap).

Articolo 2 Formazione
Preso atto del buon lavoro effettuato fino ad oggi dalla Scuola edile di Siena, nei confronti delle Imprese e dei lavoratori del settore edile della Provincia senese e constatato le difficoltà del mercato, economiche e di riqualificazione dei lavoratori del settore le parti concordano che tutte le risorse possibili sia economiche, umane che di conoscenza dell’Ente Scuola, in un momento così difficile siano rivolte in favore delle imprese e dei lavoratori del settore edile, al fine di dare in maniera fattiva risposte e soluzioni per potenziare le imprese e riqualificare all’occorrenza i lavoratori per le nuove esigenze del settore delle costruzioni.
Le parti si impegnano ad attivarsi al fine di dare risposte formative anche a tutti quei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro a causa della crisi in atto nel settore per una possibile riqualificazione e rioccupazione.
L’attività dell’Ente Scuola va rivolto anche ad ampliare le azioni formative, generando esperienze con altri territori e all’estero, anche in considerazione del fatto che viene valutata una risorsa strategica per il rilancio del settore i lavori all’estero in particolare per il Nord Africa e l’Est Europa.
In attesa della conclusione della fase sperimentale (formuleremo a breve come parti sociali la richiesta al Formedil nazionale di poter partecipare alla sperimentazione del progetta Bleit) le parti si rendono disponibili a valutare l’introduzione nel territorio della Borsa lavoro così come è prevista da accordi nazionali (Formedil nazionale e Organizzazioni sindacali) e indicato dal CCNL di settore.

Articolo 3 Sicurezza
Le condizioni di sicurezza e prevenzione nei cantieri rappresentano il punto qualificante del rilancio del settore e a norma del decreto legislativo n. 81/2008 e del vigente CCNL 19 aprile 2010, la costituzione del/dei RLST unitariamente indicato/i dalle Organizzazioni sindacali che operi nel territorio nei confronti delle aziende edili con addetti inferiori alle 15 unità lavorative o aziende con oltre 15 addetti ma che non abbiano al proprio interno la figura del RLS.
La copertura economica dei costi connessi alla attività del/dei RLST sarà ripartita a carico delle imprese interessate all’attività con esclusione delle imprese già con la figura del RSL e definita da una apposita Commissione paritetica di pilotaggio composta da 4 componenti di cui 2 in rappresentanza dei datori di lavori e 2 in rappresentanza delle Organizzazioni sindacali di Categoria.
Detta Commissione si potrà avvalere della collaborazione degli Enti, opererà a titolo gratuito e sarà attivata entro il marzo 2012 e dovrà evidenziare i risultati relativi ai costi e alle modalità della gestione del/dei RLST.
I risultati del lavoro della Commissione saranno esaminati dalle parti sociali e definiti in un accordo sindacale da stipularsi entro il 30 aprile 2012, comunque in via preliminare si conviene che a decorrere dal 1° marzo 2012 si applica una percentuale pari allo 0,15% a carico delle imprese iscritte alla Cassa edile di Siena che non sono dotate di RLS e che dovrà essere confermata in funzione di quanto definito dalla Commissione.
La Commissione valuterà anche i risultati dell’attività svolta dal/dai RLST con cadenza semestrale.
Inoltre per quanto descritto sopra sembra evidente e necessario, che il ruolo del CPT è oggi più che mai fondamentale all’interno del sistema bilaterale e dovrà essere valorizzato anche attraverso l’utilizzo di risorse umane, per dare risposte a tutti in materia di sicurezza e prevenzione nei confronti degli operatori del settore dell’edilizia del territorio senese.

Articolo 8 Razionalizzazione Enti paritetici
Le parti convengono, anche tenuto conto dell’Allegato 8 del CCNL 19 aprile 2010, e al fine razionalizzare l’operatività e la funzionalità degli stessi Enti paritetici (Cassa, Scuola e CPT) di definire azioni che portino nei prossimi anni alla unificazione dei tre Enti.
Il primo passaggio è che con il bilancio 2012 dei tre Enti sia unificato come applicazione temporale per determinare il bilancio consolidato e certificato.
Gli Enti dovranno dotarsi sempre entro il mese di aprile 2012 degli Statuti tipo previsti dal CCNL 19 aprile 2010.
Le parti si impegnano a rendere operativa a partire dal 2012 la gratuità della partecipazione ai Consigli e ai Comitati degli Enti paritetici.
Nella gestione dell’Ente paritetico così unificato, gli amministratori, oltre che applicare puntualmente il Protocollo di cui all’Allegato 8 del CCNL, adotteranno ogni misura per ridurre i costi di gestione e migliorare l’efficienza del servizio alle imprese edili dotandosi di regolamenti interni che sanciscano organigramma e funzionigramma.
L’andamento delle singole gestioni sia in relazione alla contribuzione versata, che all’andamento del monte salari complessivo, e tenuto conto dell’andamento delle prestazioni potrà comportare annualmente una rimodulazione delle percentuali contributive finalizzata al pareggio di bilancio.
La rimodulazione definita con accordo fra le parti potrà essere applicata con riferimento alle singole prestazioni e all’aliquota contributiva dovuta.
In caso di avanzo le parti potranno definire anche con il congelamento dell’applicazione della aliquota contrattuale secondo i principi contrattuali e di prudenza ed equità amministrativa.
L’analisi e la definizione è rimandata a specifici accordi fra le parti con il supporto dei dati di bilancio e di andamento delle singole gestioni che saranno fornite dalla Cassa edile attraverso conti consuntivi semestrali e proiezioni di bilancio sul semestre successivo.

Articolo 9 Prestazioni Cassa edile
Le parti si impegnano ad incontrarsi in delegazione ristretta per armonizzare e razionalizzare le prestazioni erogate dalla Cassa edile, definendo anche una collazione analitica di tutte le prestazioni in essere definite nei precedenti integrativi o accordi sindacali.
Le parti concordano di procedere successivamente alla pubblicazione del testo completo e rinnovato del CCPL.