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Categoria: 2012
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Tipologia: Contratto collettivo provinciale di lavoro
Data firma: 27 giugno 2012
Parti: Collegio dei costruttori edili e Feneal-Uil. Filca-Cisl, Fillea-Cgil Brescia
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Brescia
Fonte: FILCA-CISL

Sommario:

Premessa
Allegato 1 - Elemento variabile della retribuzione - EVR
Misura dell’EVR
Individuazione del 5° indicatore, incidenze ponderali
Modalità della verifica annuale a livello provinciale
Modalità della verifica annuale a livello aziendale
Determinazione dell'EVR spettante e modalità di erogazione
Fac - simile di dichiarazione da rendersi su carta intestata dell'impresa
Allegato 2 - Ferie
Allegato 3
Indennità sostitutiva di mensa (operai)
Indennità sostitutiva di mensa (impiegati)
Allegato 4
Indennità di trasporto (operai)
Indennità di trasporto (impiegati)
Allegato 5 - Premio cantiere
Allegato 6 - Reperibilità
Allegato 7 - Contribuzione cassa assistenziale paritetica edile
Allegato 8 - Aggiornamento prestazioni ed assistenze Cassa Edile
1) Assistenza per malattia nei giorni di carenza
2) Rimborso spese didattiche e Assegni dì studio
3) Sussidio visite oculistiche e acquisto protesi, Sussidio per protesi ortofoniche, ortopediche, odontoiatriche
Allegato 9 - Azioni a favore della concorrenza leale
Allegato 10 - Enti Paritetici
Accordo 27 giugno 2012 EVR 2011-2012
• Tabelle valutazione parametri

Il giorno 27 giugno 2012 in Brescia tra il Collegio dei costruttori edili di Brescia e provincia […] e (in ordine alfabetico) il Sindacato provinciale dei lavoratori edili ed affini della provincia di Brescia aderente alla Feneal-Uil […], i Sindacati territoriali dei lavoratori delle costruzioni e affini aderenti alla Filca-Cisl e competenti per la provincia di Brescia […], i Sindacati territoriali dei lavoratori del legno, della edilizia ed industrie affini aderenti alla Fillea-Cgil e competenti per la provincia di Brescia […], visti l'art. 38 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 18 giugno 2008 e l'Accordo nazionale 19 aprile 2010 di rinnovo del citato CCNL 18 giugno 2008, si stipula il seguente Contratto collettivo provinciale di lavoro, integrativo del CCNL 18 giugno 2008, così come rinnovato con il richiamato verbale di accordo 19 aprile 2010, a valere per la provincia di Brescia per tutte le imprese che svolgono le lavorazioni elencate nel citato CCNL e per i dipendenti delle medesime, siano tali lavorazioni eseguite in proprio o per conto di enti pubblici o di terzi privati, indipendentemente dalla natura industriale o artigiana delle imprese stesse. 

Premessa
Il rinnovo del contratto collettivo provinciale di lavoro rappresenta il momento privilegiato per un proficuo dialogo sindacale improntato al consolidamento di un produttivo sistema di relazioni industriali.
È convinzione delle Parti stipulanti il presente contratto collettivo provinciale di lavoro che solo all'interno di un quadro di corretti rapporti sindacali si possano ricercare, e trovare, le soluzioni ai pressanti problemi che il mondo produttivo ed economico sta vivendo in questi anni, pur nel rispetto dell'ambito delle materie demandate dalla contrattazione nazionale.
In tale contesto le Parti ritengono che il contratto collettivo provinciale di lavoro sia uno strumento cardine per sviluppare e valorizzare le positive esperienze realizzate nell'ambito degli Organismi Bilaterali - Cassa Edile, Scuola Edile e Comitato Paritetico. Tale valorizzazione, peraltro, deve avvenire tenendo presente i vincoli di bilancio dei singoli enti e del sistema paritetico nel suo complesso.
Inoltre, il contratto collettivo provinciale di lavoro rappresenta un indispensabile strumento per politiche salariali e retributive che, in quanto concordate ad un livello prossimo alla realtà territoriale e aziendale, siano in grado di compendiare, da una parte, le legittime aspettative dei lavoratori e, dall'altra parte, le effettive risorse, anche finanziarie, che le imprese hanno a disposizione, tenendo conto dell'attuale contesto economico segnato da forti tensioni, incertezze e con una situazione di crisi e difficoltà ormai endemica.
In questa ottica, le Parti ribadiscono che il contratto collettivo provinciale di lavoro è uno strumento idoneo a sostenere e sviluppare produttività, competitività e occupazione anche in virtù della capacità, insita in ogni contratto collettivo, di orientare i comportamenti dei soggetti che, nel contratto collettivo, trovano la disciplina dei reciproci rapporti.
Le Parti ritengono, inoltre, che la contrattazione collettiva territoriale possa offrire mezzi e strumenti idonei per conseguire i prioritari e condivisi obiettivi di trasparenza e regolarità nell'occupazione, di incentivazione alla lotta al lavoro sommerso e a tutte le forme di lavoro irregolare, di promozione della tutela dei lavoratori, sia nell'ambito della sicurezza che in quello della garanzia della professionalità e dei diritti degli stessi. Da altra prospettiva, per certi versi simmetrica, è convinzione delle Parti che la contrattazione collettiva territoriale sia in grado di offrire anche efficienti ed efficaci strumenti di promozione delle imprese. Ciò a condizione che il doveroso contrasto ad ogni forma di irregolarità non si traduca in nuovi adempimenti formali a carico di imprese e lavoratori, ma nell'effettiva e sostanziale costruzione di un sistema di
incentivi basato sulla premialità per le imprese virtuose.
Infatti, solo per questa via del pieno rispetto delle regole, unitamente ad una efficace, e non formale, attività di verifica e di promozione delle imprese regolari, è possibile contrastare il fenomeno della concorrenza sleale, sia tra imprese che tra lavoratori, che rappresenta un elemento pericolosamente distorsivo della possibilità di operare all'interno di un mercato equilibrato e corretto.
Non ultimo, nel perseguire tali obiettivi, le Parti ritengono sia necessario uno sforzo di realismo inteso sia come capacità di leggere la situazione ed il contesto, sociale ed economico, in cui il contratto collettivo provinciale espliciterà i propri effetti, sia come capacità di attivare un dialogo costruttivo funzionale a creare un clima positivo di consenso, a capire e condividere le esigenze reciproche, a creare premesse per scelte consapevoli e condivise.

Allegato 6 - Reperibilità
La reperibilità è un istituto complementare della normale prestazione lavorativa mediante il quale il lavoratore è a disposizione dell’azienda per sopperire ad esigenze non prevedibili al fine di assicurare il ripristino e la continuità dei servizi di pubblica utilità e, in ogni caso, quando il servizio di reperibilità sia espressamente previsto nei contratti di appalto, pubblici o privati.
Le ore di reperibilità non devono considerarsi ai fini del computo dell’orario di lavoro legale e contrattuale.
Il lavoratore potrà essere inserito dall'azienda in turni di reperibilità definiti secondo una programmazione, possibilmente, mensile, di norma previo preavviso di sette giorni. Sono fatte salve le sostituzioni dovute a situazioni soggettive dei lavoratori coinvolti nei turni di reperibilità nonché eventuali emergenze.
Fermo restando le prioritarie esigenze organizzative e produttive - tenendo conto della natura della prestazione lavorativa richiesta dall’oggetto dell'appalto - e nel rispetto della fungibilità, polifunzionalità ed intercambiabilità delle mansioni, l'impresa provvederà ad avvicendare nel servizio di reperibilità il maggior numero di lavoratori, dando priorità ai dipendenti che ne facciano richiesta.
L'impresa, predisposti i turni di reperibilità, li comunicherà ai lavoratori interessati che ne restituiranno una copia firmata per accettazione.
Il lavoratore in reperibilità, in caso di chiamata, è tenuto ad attivarsi immediatamente per far fronte all'intervento richiesto in un tempo congruo - in modo da raggiungere il luogo dell'intervento di norma entro 30 minuti dalla chiamata fatta salva diversa pattuizione aziendale - e dovrà informare l'azienda del prevedibile tempo necessario per giungere sul luogo ove è chiamato ad intervenire.
Al lavoratore inserito in turni di reperibilità le aziende riconosceranno una specifica indennità, per ogni giorno di reperibilità richiesta, come di seguito specificato:
A) dal 1° giugno 2012
- reperibilità notturna feriale euro 5,00 giornalieri;
- reperibilità sabato e giorni festivi euro 7,00 giornalieri.
B) dal 1° luglio 2013
- reperibilità notturna feriale euro 7,00 giornalieri;
- reperibilità sabato e giorni festivi euro 9,00 giornalieri.
Fino a concorrenza degli importi suddetti, sono fatti salvi gli accordi aziendali esistenti che regolamentano la materia disciplinata nel presente articolo.
Le Parti si attiveranno verso le stazioni appaltanti interessate per ottenere il riconoscimento di tale istituto nell’ambito dei capitolati di appalto.
Chiarimento a Verbale
Per reperibilità notturna feriale si intende la reperibilità richiesta dal termine della giornata lavorativa, dal lunedì al venerdì inclusi, e fino alla ripresa della giornata lavorativa del giorno successivo.
È riconosciuta l’indennità feriale anche per là reperibilità richiesta dal termine della giornata lavorativa del venerdì e sino alle ore 8.00 del sabato seguente.

Allegato 9 - Azioni a favore della concorrenza leale
Le sottoscritte parti rivendicano con forza il proprio ruolo economico e sociale tanto più sentito quanto più la crisi economica sta fortemente segnando il comparto edile. Ruolo che non si limita alla elaborazione di regole condivise nell'ambito dei rapporti di lavoro, ma si estende fino a ricercare soluzioni che perseguano una corretta e giusta organizzazione della vita economica.
In un contesto, come l'attuale, caratterizzato da uno stato di ormai endemica difficoltà economica, le parti firmatarie ritengono sia necessario orientare la propria azione verso l'assunzione di maggiori responsabilità. Ciò non soltanto in relazione ai tradizionali meccanismi della ridistribuzione salariale, ma anche nei confronti della produzione della ricchezza e della creazione di condizioni sociali, politiche e culturali che consentano alle imprese, da una parte, di svolgere la loro funzione in un contesto di leale concorrenza e ai lavoratori, dall'altra parte, di esercitare il loro diritto al lavoro, nel pieno rispetto della loro dignità di lavoratori.
In particolare le scriventi parti ritengono che sia necessario attuare politiche, non solo industriali, volte a riaffermare con forza i principi di legalità, giustizia e solidarietà ricostituendo un patto sociale che, lontano dal disconoscere la diversità di posizioni e di interessi perseguiti, riporti al centrò la persona nella sua attività di imprenditore o di lavoratore.
In considerazione della centralità del ruolo dell'industria delle costruzioni per il conseguimento di un razionale ed equilibrato sviluppo economico, le parti firmatarie ritengono necessario assumersi una funzione di collaborazione con gli altri soggetti sociali che si occupano della gestione della cosa pubblica, ed in particolare con le Amministrazioni Comunali, al fine di sensibilizzare, in modo congiunto e unitario, le istanze politiche circa i problemi che la attuale situazione economica sta creando a imprese e lavoratori e per promuovere, in modo unitario, strumenti per superare l’attuale situazione.
Le parti, con convinzione, ribadiscono l'urgenza di restituire al sistema economico edile la certezza della legalità e della competizione trasparente. Un vero mercato concorrenziale e improntato alla legalità è strumento efficace per conseguire obiettivi di giustizia.
Solo per questa via principale, sono conseguibili anche gli ulteriori obiettivi, prioritari, del continuo miglioramento delle condizioni lavorative, anche sotto il profilo retributivo, e degli standard di sicurezza.
Si tratta di una sfida impegnativa, al cui centro sta la stessa sopravvivenza di un sistema economico edile che non segua le derive della de-strutturazione ma che continui ad essere un elemento di sviluppo reale del Paese e delle persone che vi abitano.
In questa prospettiva, le partì firmatarie intendono dare avvio ad azioni congiunte e condivise volte a dare evidenza agli imprenditori che si distinguono per l'impegno nel rispetto delle leggi, che dimostrano capacità organizzativa e che orientano le proprie azioni e i propri comportamenti a principi e obiettivi etici e deontologici.
È una sfida che si può affrontare anche attraverso efficaci interventi d'incentivazioni e di sostegno all’imprenditoria seria, distinguendola nettamente da altre forme di attività economica.
Ma non è possibile raggiungere questi obiettivi senza un progetto di reale cooperazione tra le parti sociali e le Amministrazioni Pubbliche che dovrebbero essere sensibilizzate nella consapevolezza che sostenere le imprese e garantire loro un'efficiente possibilità di azione è di interesse della collettività. Serve, dunque, un patto territoriale tra le Amministrazioni presenti sul territorio, i Comuni innanzitutto, e le scriventi parti sociali per promuovere e rilanciare il settore edile agendo ciascuno con le competenze che gli sono proprie e negli specifici ambiti.
È il tempo di promuovere una decisa svolta culturale, basata sul superamento delle logiche di contrapposizione tra imprese e lavoratori, tra imprese ed Amministrazioni Pubbliche. È necessario "sperimentare" in tempi rapidi, senza inutili formalismi, nuove forme di pratiche operative. E la sperimentazione deve avviarsi con un decisivo coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche.
Tale sperimentazione non può che prevedere l'introduzione di meccanismi, unitamente con le Amministrazioni Pubbliche, finalizzati ad una reale semplificazione e per un'effettiva costruzione di un sistema d'incentivi basato sulla premialità per le imprese virtuose, in coerenza con gli sforzi che Ance e Organizzazioni Sindacali nazionali stanno profondendo nella definizione di una strategia più ampia di responsabilità sociale quale presupposto per ulteriori premialità.
Per questo motivo le sottoscritte parti convengono di demandare alla Commissione Intersindacale, di cui al contratto collettivo provinciale di lavoro 15 aprile 1998, lo studio e l’analisi di fattibilità di simili sperimentazioni che tengano prioritariamente conto della necessità di prevedere forme di collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni che si rendano disponibili ad introdurre forme di premialità - quali, a titolo esemplificativo, corsie preferenziali per la. concessione di provvedimenti autorizzatori, più favorevoli normative in materia di diritti edificatori con particolare riguardo al recupero e alla riqualificazione dell'esistente, riduzione degli oneri di urbanizzazione - per le imprese che adottino comportamenti - anche con riferimento ai singoli cantieri - che, oltre ad essere ovviamente rispettosi della normativa vigente e delle previsioni del contratto collettivo, siano anche improntati al rispetto di nuovi standard qualitativi, al raffreddamento delle controversie con i lavoratori, alla leale applicazione del contratto collettivo di lavoro dell'edilizia, all'adesione alle iniziative predisposte dalle parti sociali.
La Commissione Intersindacale di Segreteria dovrà completare lo studio delle materie ad essa demandate entro il 31 dicembre 2012.

Allegato 10 - Enti Paritetici
Le sottoscritte parti ribadiscono la centralità degli Enti a conduzione paritetica che, oltre ad essere un indispensabile strumento di attuazione piena ed integrale della normativa contrattuale, si pongono anche come costante punto di riferimento per le parti sociali nello svolgimento delle relazioni industriali.
Necessitano pertanto di conseguire profonda professionalizzazione per migliorare la propria funzionalità.
Per questo eventuali future assunzioni di personale dipendente dovranno fare esclusivo riferimento ad un oggettivo criterio di professionalità. Tale prioritario obiettivo, peraltro, dove essere declinato in termini operativi tenendo conto sia delle caratteristiche del personale da assumere che delle esigenze concretamente perseguite con l'assunzione stessa.
Inoltre, tali criteri di professionalità terranno in considerazione anche la ricognizione interna agli Enti al fine di valorizzare, dove possibile, il personale già operante all'interno degli Enti.
Si conviene pertanto che future assunzioni saranno gestite su iniziativa dei Comitati di Presidenza dei singoli Enti interessati all'assunzione i quali potranno anche rivolgersi ad agenzie specializzate nella selezione del pedonale al fine di individuare i candidati più idonei da proporre ad un'apposita commissione costituita dalle Parti Sociali per l'individuazione del candidato da assumere.
Rimane comunque la possibilità di procedere all'assunzione attraverso una selezione da attuarsi con prove di esame ed attitudinali.
Il criterio della professionalità sarà comunque l'unico al quale ci si riferirà anche per la successiva gestione del personale dipendente.
Il presente accordo sostituisce eventuali difformi previsioni contrattuali precedenti.