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Categoria: 2016
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Tipologia: Contratto Collettivo Territoriale di Lavoro
Data firma: 20 giugno 2016
Validità: 20.06.2016 - 31.12.2016
Parti: Cna Costruzioni, Confartigianato Federimpresa e Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Artigianato e PMI, Bologna
Fonte: filleacgil.it

Sommario:

Premessa
Art. 1 - Protocollo anticrisi - interventi formativi
Art. 2 - Premialità per le imprese regolari
Art. 3 - Premio presenza per gli operai e gli impiegati (ex indennità vestiario trasporto)
Art. 4 - Elemento variabile della retribuzione (EVR)
1) Definizioni
2) Indicatori territoriali
3) Determinazione dell’EVR
4) Erogazione dell’EVR
5) Clausola di salvaguardia aziendale
Art. 5 - Decorrenza e durata

Accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Territoriale di Lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese industriali dell’Edilizia e Affini della Città Metropolitana di Bologna

Il giorno 20 giugno 2016 presso la sede della Cna Associazione di Bologna, tra Cna Costruzioni di Bologna, Confartigianato Federimpresa di Bologna e Imola e Fillea - Cgil dell’Area Metropolitana di Bologna, Filca - Cisl dell'Area Metropolitana di Bologna, Feneal - Uil dell’Area Metropolitana di Bologna
Visto
- che in data 24 gennaio 2014 è stato sottoscritto l’accordo per il rinnovo del CCNL 23 luglio 2008 per lavoratori dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese industriali dell’Edilizia e affini cosi come integrato e modificato dal verbale di accordo del 16.10.2014;
- che in tale accordo si rimanda alla contrattazione territoriale per una serie di istituti, tra cui quelli richiamati nel nuovo testo dell'art. 42 del CCNL;
viene stipulato il presente Contratto Collettivo Territoriale di Lavoro, ai sensi di quanto previsto all’art. 42 del CCNL 24 gennaio 2014 così come modificato dall'accordo contrattuale del 10 febbraio 2016.

Premessa
Le Associazioni Artigiane e le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente contratto considerano il settore edilizio e per esso il comparto artigiano e della piccola e media impresa, uno dei settori di maggiore rilevanza economica e sociale nella realtà produttiva Bolognese, confermano i principi contenuti nel CCNL di categoria e gli accordi territoriali relativi alla specificità del comparto artigiano e delle PMI nonché la legittima autonomia contrattuale.
Gli andamenti dei principali indicatori economici, del territorio, descrivono una crisi generalizzata di tutta fa filiera delle costruzioni, con una fortissima riduzione degli investimenti pubblici e privati.
Anche nella nostra Città Metropolitana il settore delle costruzioni è fra quelli che hanno pagato di più in termini occupazionali, sociali ed economici. 
La preoccupante caduta dei livelli produttivi conseguente alla crisi in atto ha infatti portato, in CEDA, alla perdita di oltre 750 imprese e 4.300 addetti negli ultimi 8 anni. Solamente da un anno a questa parte si registrano con continuità lievissimi ma positivi segnali di recupero, in particolare per quanto attiene le ore lavorate e la massa salari denunciata.
La gravità della crisi richiede un impegno articolato su molteplici piani d’azione che coinvolgano congiuntamente le Organizzazioni sindacali (Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil) e datoriali (Cna e Confartigianato), attraverso un'azione sinergica a sostegno dei lavoratori e delle piccolo-medie imprese, impegnandosi a tutti i livelli istituzionali per riaffermare il valore economico e sociale delle imprese dell’artigianato e l'apporto che queste aziende e i loro dipendenti possono dare all’economia del territorio. La contrattazione territoriale costituisce un fondamentale momento di elaborazione di strumenti e azioni per la tutela delle imprese e dei lavoratori.
Visto quanto sopra, le parti firmatarie finalizzano il loro impegno:
- Alla valorizzazione delle imprese regolari che garantiscono trasparenza nella filiera produttiva attraverso il concreto sviluppo di iniziative formative in materia di professionalità e sicurezza, aspetto ai quale non sempre le stazioni appaltanti pubbliche ed i committenti privati danno un adeguato valore nei bandi di gara e nelle trattative private.
- Fra gli strumenti di rilancio del settore, le parti confermano il ruolo strategico svolto dagli enti bilaterali, consegnando alla committenza pubblica e privata una volontà di effettiva qualificazione del settore quale garanzia della qualità del prodotto e dell’etica sociale delle imprese impegnate nella loro realizzazione.
- Le parti ritengono la formazione per i lavoratori e la riqualificazione per le aziende, lo strumento fondamentale per la crescita delle competenze e della competitività.
- Riaffermano inoltre che la CEDA e l’IIPLE sono gli strumenti indispensabili per il comparto Artigiano e delle PMI per l’applicazione degli impegni contrattuali sottoscritti nel CCNL e nel CCITL di settore, nonché per la gestione di qualsiasi altra attività indicata dalla legislazione nazionale e regionale. La salvaguardia degli Enti Paritetici, nell’interesse dei lavoratori e delle imprese, si conferma quindi come obiettivo, in ambito contrattuale territoriale, volto all'Individuazione di strumenti e azioni utili alla razionalizzazione e alla sostenibilità economica degli enti medesimi.
- Al fine di migliorare l’efficacia degli enti bilaterali, le parti condividono la necessità di una maggiore integrazione operativa con gli enti nazionali di settore, auspicando che il costituendo SBC innovi e attui politiche ed azioni più congruenti con il comparto artigiano e della PMI.
- Le parti concordano di agire congiuntamente affinché le committenze pubbliche e private tengano nella adeguata considerazione il settore, a partire dalle PMI e sue aggregazioni (Reti, ATI e Consorzi), si chiede in particolare di puntare su alcune priorità qualificanti da elaborare in un programma prioritario di investimenti a partire dalie piccole opere pubbliche che comprenda interventi di messa in sicurezza del territorio, riqualificazione e ammodernamento del patrimonio scolastico, potenziare gli strumenti normativi necessari a consentire il recupero e la sostituzione del patrimonio edilizio per “riqualificare le città” all’efficienza energetica, alla sicurezza sismica e al risanamento ambientale.

Art. 2 - Premialità per le imprese regolari
La premialità per le imprese regolari istituita in via sperimentale all’art. 6 e 10 dall’accordo integrativo del 18 settembre 2006 e successivi accordi e regolamenti, corrisposta fino al 2014 in base all’art. 3 del contratto integrativo territoriale del 14 giugno 2013, sarà nuovamente corrisposta a favore delle imprese regolari per le annualità 2015, 2016 e 2017 (sui contributi versati nell’anno edile 1/10 - 30/9 di ogni anno).
La prestazione della premialità, è confermata nella misura dello 0,30% per le annualità 2015, 2016 e 2017, e sarà corrisposta entro il mese di febbraio di ogni anno ad eccezione del 2015 che sarà corrisposta entro e non oltre il 30.07.2016.
Come previsto all’art. 6 dall'accordo integrativo del 18 settembre 2006 le risorse necessarie ad erogare la premialità per le imprese regolari saranno attinte dai FNP- fondo nuove prestazioni.

Art. 5 - Decorrenza e durata
[…]
Per quanto non specificatamente modificato o integrato nel presente accordo si farà riferimento alla precedente contrattazione territoriale.