Indice articoli

1 Dimissioni dal Senato per incompatibilità`.
2 Deceduta il 1º gennaio 2013.
3 Nominata il 20 novembre 2008, in sostituzione del senatore Felice CASSON, dimissionario.
4 Nominato il 6 ottobre 2009, in sostituzione del senatore Salvatore CINTOLA, dimissionario.
5 Nominato il 13 giugno 2011, in sostituzione del sottosegretario di Stato Antonio GENTILE.
6 In passato, il Parlamento aveva già affrontato, per mezzo di apposite Commissioni d’inchiesta o indagini conoscitive, il tema della sicurezza sul lavoro. In particolare, nella X legislatura, venne istituita una Commissione parlamentare monocamerale d’inchiesta del Senato «sulle condizioni di lavoro nelle aziende», presieduta dal senatore Lama, la quale operò tra il 1988 ed il 1989. Durante la XIII legislatura, negli anni 1996-1997, la 11ª Commissione permanente del Senato (Lavoro e previdenza sociale) e la XI Commissione permanente della Camera (Lavoro pubblico e privato) svolsero congiuntamente un’indagine conoscitiva sulla sicurezza e l’igiene del lavoro. Nel corso della medesima legislatura, dal 1999 al 2000, la 11ª Commissione del Senato condusse una nuova indagine conoscitiva, ai fini della «verifica della situazione a due anni» dalla precedente indagine.
7 Le risorse in questione sono quelle previste dall’articolo 11, comma 1, lettera a), e comma 5 del decreto legislativo n. 81 del 2008. Lo stanziamento, che tra il 2010 e il 2014 supererà i 750 milioni di euro, si compone di 9,102 milioni trasferiti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per progetti finalizzati all’adozione di modelli organizzativi di gestione della sicurezza e 146,250 milioni di euro di risorse INAIL destinate a progetti di investimento e a progetti relativi all’adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato. L’incentivo consiste in un contributo in conto capitale pari al 50 per cento dei costi sostenuti per la realizzazione del progetto presentato. È compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 100.000 euro e viene erogato alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio.
8 Si pensi, solo a titolo di esempio, all’incidente del 25 novembre 2006 presso lo stabilimento della Umbria Olii a Campello sul Clitunno (in provincia di Perugia), dove morirono quattro lavoratori, o a quello dell’11 settembre 2010 nello stabilimento della DSM a Capua (in provincia di Caserta), costato la vita a tre operai.
9 Si veda in proposito la prima relazione intermedia della Commissione (Doc. XXII- bis, n. 1).
10 Si tratta precisamente del documento n. 12/83/CR8a/C7, intitolato «Osservazioni sulla proposta di modifica dell’art. 117 della Costituzione avanzata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche"».
11 Di tali documenti si è parlato diffusamente nel paragrafo 2.2.
12 A tal fine, la Regione Veneto ha elaborato una proposta di legge d’iniziativa regionale, ex articolo 121, secondo comma, della Costituzione, già adottata dalla Giunta regionale del Veneto.
13 L’unità di lavoro anno (ULA) rappresenta la quantità di lavoro prestato nell’anno da un occupato a tempo pieno, oppure la quantità di lavoro equivalente prestata da lavoratori a tempo parziale o da quelli che svolgono un doppio lavoro. Si tratta quindi di una grandezza convenzionale che non si riferisce alla singola persona fisica, ma ad una quantità standard di lavoro a tempo pieno definita in base ai contratti collettivi.
14 Secondo i dati INAIL più recenti, al 1º gennaio 2011 risiedevano in Italia 4.570.317 stranieri, 335.000 in più rispetto all’anno precedente (+7,9 per cento), per una quota pari al 7,5 per cento della popolazione totale.
15 Per pesca costiera si intende l’attività di pesca svolta prevalentemente lungo le coste continentali e insulari italiane, a distanza non superiore alle venti miglia.
16 A causa del mancato invio dei dati da parte della Grecia e dell’invio solo parziale del Portogallo, l’EUROSTAT si è riservato di non pubblicare per l’anno di riferimento 2008 i dati aggregati dell’Unione europea. Non è possibile, quindi, in questa fase effettuare dei confronti rispetto ai valori registrati dalla media europea, così come avveniva in passato.
17 Si tratta del cosiddetto tasso standardizzato di incidenza infortunistica, che rappresenta il numero di incidenti sul lavoro occorsi durante l’anno per 100.000 occupati. È un indice armonizzato elaborato dall’EUROSTAT per consentire di fare confronti omogenei tra i vari Paesi della UE.
18 Nei confronti dei dati concernenti gli infortuni mortali, occorre ricordare che nei tassi standardizzati dei vari Paesi della UE sono esclusi, oltre agli infortuni in itinere, anche gli infortuni stradali o a bordo di qualsiasi mezzo di trasporto occorsi in occasione di lavoro. Questi incidenti, infatti, non sono rilevati da tutti gli Stati membri e soprattutto rappresentano una quota molto rilevante del totale dei casi mortali (nel nostro Paese ben il 30 per cento).
19 Gli atti del convegno sono stati raccolti in un apposito volume, il n. 22 della collana «Convegni e seminari» del Senato della Repubblica, di prossima pubblicazione.
20 Si veda in proposito la terza relazione annuale della Commissione.
21 Tra gli interventi in parola si ricordano gli incentivi introdotti dall’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40 (convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2010, n. 73) per favorire la sostituzione di macchine o attrezzature agricole e per il movimento terra di fabbricazione anteriore al 31 dicembre 1999, nonché la rottamazione delle gru a torre per l’edilizia messe in esercizio prima del 1º gennaio 1980. Inoltre, come ricordato anche nella nota n. 6 del paragrafo 2.3, tra le risorse per le azioni promozionali previste dall’articolo 11 del decreto legislativo n. 81 del 2008 trasferite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali all’INAIL oppure stanziate direttamente dall’INAIL stesso, una quota è riservata specificamente a progetti d’investimento volti a favorire la sostituzione o l’ammodernamento di attrezzature di lavoro non a norma.
22 Anche di questo aspetto si è parlato nella precedente relazione annuale, nella parte dedicata all’audizione dei rappresentanti della Federazione industrie prodotti impianti e servizi per le costruzioni (F.IN.CO.), svolta il 18 gennaio 2011.
23 CNEL Osservatorio socio-economico sulla criminalità, Rapporto Il contrasto dei fenomeni di illegalità e della penetrazione mafiosa nel ciclo del contratto pubblico, Roma, CNEL, 2008, p. 38.

24 Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, Doc. XXIII n. 9, Relazione sulla prima fase dei lavori della Commissione, con particolare riguardo al condizionamento delle mafie sull’economia, sulla società e sulle istituzioni del Mezzogiorno, 25 gennaio 2012, p. 13.
25 Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, Relazione annuale 2011, Roma, 4 luglio 2012.
26 Si tratta della sentenza della Corte costituzionale n. 43 dell’11 febbraio 2011.
27 Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, Doc. XXIII n. 9, cit., p. 171.
28 Si tratta dell’Atto Camera n. 4709, intitolato «Istituzione della Procura nazionale della Repubblica per la lotta contro le frodi nel settore agroalimentare».
29 Indicazioni sui contenuti della Conferenza sono disponibili anche su Internet in vari siti istituzionali: si veda, in particolare, il portale dell’INAIL, www.inail.it.
30 L’acronimo OHSAS sta per Occupational Health and Safety Assessment Series («Serie per la valutazione della salute e della sicurezza sul lavoro») ed identifica uno standard internazionale per un sistema di gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori. In particolare, la norma OHSAS 18001 attesta l’applicazione volontaria, in un’organizzazione, di un adeguato sistema di controllo sugli aspetti relativi alla salute e alla sicurezza sul lavoro, che si aggiunge al rispetto delle norme di legge.
31 Decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012 («Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012») e decreto-legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 («Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini»).
32 Più precisamente, il decreto legislativo n. 271 regola la salute e sicurezza sul lavoro delle attività svolte a bordo delle navi, il decreto legislativo n. 272 disciplina le attività svolte in ambito portuale e il decreto legislativo n. 298 riguarda il lavoro a bordo delle navi da pesca.
33 Si tratta precisamente dei decreti ministeriali del 19 novembre 2008, del 2 marzo 2009, del 22 gennaio 2010 e del 15 marzo 2011.
34 Cfr. articolo 85 del Testo unico n. 1124 del 1965.
35 Precisamente, il 50 per cento dell’importo della rendita spetta al coniuge, il 20 per cento a ciascun figlio legittimo, naturale, riconosciuto ecc., il 40 per cento a ciascun figlio legittimo di genitore divorziato od orfano di entrambi i genitori o naturale riconosciuto/riconoscibile; in assenza di coniuge e di figli, solo il 20 per cento va agli ascendenti con vivenza e carico o ai fratelli/sorelle se conviventi con il lavoratore deceduto e con vivenza a carico dello stesso.

36 Per i familiari di lavoratori tutelati ai sensi del T.U. n. 1124/1965 e della L. n. 493/1999 è prevista anche un’anticipazione della rendita ai superstiti pari a tre mensilità della rendita annua, calcolata sul minimale di legge per la liquidazione delle rendite.
37 Se il coniuge risulta: a) separato «consensualmente», la pensione ai superstiti può essere concessa in ogni caso; b) separato «con addebito» (per colpa), la pensione può essere concessa solo se il richiedente è titolare di assegno alimentare stabilito dal Tribunale. La concessione di tale assegno è rilevabile dalla sentenza di separazione; c) divorziato, può ottenere la pensione solo se è titolare di assegno di divorzio, non si è risposato e vi sia contribuzione, versata a favore del deceduto, prima della sentenza di divorzio. Nel caso in cui il deceduto, dopo il divorzio, abbia contratto nuovo matrimonio, al coniuge superstite spetta la pensione ai superstiti solo dopo specifica sentenza del Tribunale che stabilisca le quote spettanti al coniuge superstite e all’ex coniuge.
38 Sono considerati a carico del deceduto i figli: a) maggiorenni studenti in possesso di un reddito annuo non superiore al trattamento minimo maggiorato del 30 per cento; b) maggiorenni inabili in possesso di un reddito annuo non superiore a quello previsto per la pensione agli invalidi civili totali; c) maggiorenni inabili, titolari di assegno di accompagnamento, in possesso di un reddito annuo non superiore a quello previsto per la pensione agli invalidi civili totali maggiorato dell’importo dell’indennità.

 


Fonte: Senato della Repubblica