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Categoria: 1974
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Tipologia: Accordo
Data firma: 9 marzo 1974
Validità: 01.03.1974
Parti: Unione Industriale di Torino [Fiat] e FLM
Settori: Metalmeccanici, Fiat
Fonte: mirafiori-accordielotte.org

Sommario:

Investimenti e occupazione nel mezzogiorno
Premessa
Settore ferroviario
Settore trasporto pubblico su gomma
Settore macchine movimento terra
Settore carrelli elevatori
Diesel Veloci
Attività indotte
Investimenti nel settore automobilistico
Dichiarazioni a verbale
Filiali
Contribuzioni industriali
Trasformazione organizzazione del lavoro
1) Miglioramento delle condizioni di lavoro
2) Organizzazione del lavoro ad isole
Superamento della divisione di competenza tra i diversi comitati
Comitati impiegati
Mensa
Tipi di pasto e possibili alternative di composizione
Parte salariale e normativa
14a erogazione
Assorbimenti
Premio di produzione
Regolamentazione per gli appartenenti alla qualifica Operaia, Categoria Speciale, Impiegatizia
Art. 1
Art. 2
Art. 3
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Art. 7
Art. 8
Art. 9
Art. 10
Art. 11
Art. 12
Tabella A – Premio di produzione
Tabella B – Premio fisso – Filiali e Centri Assistenziali
Mobilità impiegati
Fonderia e fucinatura
Inquadramento lavoratori siderurgici
Inquadramento nel l° gruppo siderurgici
Incentivi sezione ferriere
Mensilizzazione
Decorrenza
Campo di applicazione dell'accordo
Tabella degli assorbimenti

Accordo Fiat 9 marzo 1974

Investimenti e occupazione nel mezzogiorno
Settore trasporto pubblico su gomma

L'Azienda si impegna a concentrare nel Mezzogiorno le attività produttive specifiche di costruzione di autobus, e a tal fine darà vita ad una iniziativa industriale in cui saranno effettuate le lavorazioni per autotelai ed autobus, ad eccezione di quelle comuni ad altri veicoli industriali della Fiat (come stampaggio longheroni, parti meccaniche, ecc.), con una occupazione non inferiore a 1.800 addetti.
Le dimensioni a regime di tale Stabilimento saranno pari a circa 3.000 addetti, sempre che sia approvato e reso esecutivo il Piano di finanziamento alle Regioni per il potenziamento del trasporto pubblico su gomma, tale da comportare commesse nel periodo del piano ragguagliabili a 6-7.000 autobus anno.
L’Azienda ha già inoltrato al CIPE la domanda per tale insediamento, con la lettera allegata in copia.
Per consentire un raccordo tra la situazione attuale di capacità produttiva nel settore trasporto pubblico su gomma e la situazione prevista, risultante dal nuovo insediamento nel Mezzogiorno, e per far fronte alle esigenze di rapido avvio dei programmi di potenziamento del parco autobus per trasporto urbano:
− verrà realizzato un transitorio potenziamento dello Stabilimento di Cameri che potrà raggiungere un tetto di circa 1.600 addetti nel 1974, con assunzione di personale residente nell'area;
− verrà successivamente svolto presso lo Stabilimento di Cameri il programma di addestramento dei lavoratori destinati al nuovo insediamento previsto, e provenienti dall'area di nuovo insediamento, i quali presteranno temporaneamente la loro opera presso lo Stabilimento stesso.
L’Azienda si impegna ad esaminare preventivamente le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori le modalità di accoglimento, i programmi ed i tempi di addestramento e permanenza a Cameri dei lavoratori provenienti dall'area di nuovo insediamento.
L'Azienda non prevede oggi necessità di estensione del 3° turno oltre ad incidenze settoriali dell'ordine del 15% del totale: una eventuale estensione maggiore sarebbe oggetto di preventivo esame in sede sindacale. Parimenti, l'Azienda non prevede oggi necessità di estensione del 3° turno, oltre l'incidenza di cui sopra, neanche nelle lavorazioni a monte.
[...]

Dichiarazioni a verbale
La FLM riconferma, in ogni caso, la sua indisponibilità ad elevare, nel settore auto, la utilizzazione degli impianti, attraverso straordinari e nuovi turni, rispetto al livello in atto nel 1973. La Fiat ritiene invece che esigenze di competitività richiedano l'abolizione di vincoli di minore utilizzo degli impianti oggi imposti all’Azienda e che non gravano sulle industrie concorrenti.

Trasformazione organizzazione del lavoro
L'azienda conferma il proprio impegno di continuare ad apportare ai posti di lavoro particolarmente disagiati per la prestazione richiesta o perché soggetti a rischi di nocività specifica o ambientale, tutti i miglioramenti consentiti dalle conoscenze tecnologiche e/o dalla propria organizzazione produttiva.
In tal senso proseguirà, in particolare, le ricerche e gli esperimenti per la trasformazione degli attuali sistemi di verniciatura e per il miglioramento delle condizioni ambientali delle lavorazioni di Fonderia.
Introdurrà inoltre le possibili trasformazioni dell'organizzazione del lavoro atte a favorire una effettiva crescita professionale dei lavoratori, con l'attribuzione agli stessi di compiti qualificanti e che ne consentano la cosciente partecipazione al processo produttivo.
Eventuali ristrutturazioni che comportino sostanziali modifiche sugli organici, sulle modalità di prestazione e sulla professionalità degli addetti saranno oggetto di esame preventivo al livello aziendale, ferma restando la salvaguardia del segreto in ordine ai prodotti e processi relativi.

1) Miglioramento delle condizioni di lavoro
Ai fini di miglioramento delle condizioni di lavoro (sicurezza, ecologia, riduzione della gravosità etc.). l'Azienda s'impegna per il 1975 ad effettuare investimenti diretti per l'entità di 10 (dieci) miliardi-anno ed a riesaminare tale importo tempestivamente per ciascuno degli anni successivi.
a) Entro il mese di luglio di ogni anno a partire dal luglio 1974 per l'anno 1975 l’Azienda presenterà ad un Comitato Sindacale di coordinamento per i problemi dell'organizzazione del lavoro e dell’ambiente, un programma di iniziative di investimento per i diversi settori dell'Azienda con le tempistiche e le entità di spesa previste.
b) Il Comitato Sindacale di cui sopra presenterà le sue proposte e osservazioni, e potranno essere di conseguenza definite variazioni al programma, in relazione a priorità diverse concordemente individuate.
c) A livello di ogni settore (Stabilimento - Sezioni) verranno successivamente comunicati ed esaminati, tra Direzione e Comitati Sindacali di cui alla parte punto del presente Accordo ed alle parti Prima, Quarta, Sesta e Settima dell'Accordo 5-8-1971, i programmi particolari derivanti dal programma generale di cui al punto precedente.
d) Le osservazioni e proposte alternative di cui sopra saranno presentate non oltre un mese dalla presentazione di cui al punto a).
e) Con periodicità e cadenza fissa (6 mesi) verranno svolte riunioni di verifica, a livello aziendale e ai livelli di settore, sullo stato di avanzamento dei programmi e sulla loro realizzazione.

2) Organizzazione del lavoro ad isole
a) Nei sistemi di lavoro ad isole omogenee si intende realizzare il montaggio di complessivi mediante un tipo di organizzazione che non comporta una cadenza rigidamente vincolata a posti di lavoro precedenti o seguenti e che, consentendo al lavoratore una certa autonomia pur nel rispetto della produzione media richiesta per turno di lavoro, favorisce l’arricchimento professionale, ottenibile attraverso la rotazione programmata tra le diverse isole.
La struttura di tali sistemi sarà basata sui seguenti criteri generali:
- ad ogni isola si assegneranno più fasi di montaggio al fine di realizzare il massimo livello di completezza del gruppo prodotto, compatibilmente con le obiettive esigenze di frequenza delle operazioni, di disposizione dei mezzi di lavoro e di flusso per il rifornimento dei componenti;
- nell'ambito di ogni isola le operazioni assegnate saranno uguali per tutti i lavoratori addetti all'isola;
- i tempi ed i carichi di lavoro saranno determinati, comunicati e verificati secondo la normativa applicato in Fiat, assicurando fra maggiorazioni di riposo e maggiorazioni per bisogni fisiologici un complesso di pause godibili di non meno di 40' per turno di lavoro (escluso il tempo di mensa). Anche l'esperienza acquisita su questo aspetto sarà oggetto delle verifiche congiunte di cui al punto d) seguente.
b) A partire dal mese di aprile, l'Azienda darà corso ai seguenti esperimenti:
- nello stabilimento di Termoli sarà avviato su scala industriale un sistema di isole per il montaggio dei motori 126;
- nello Stabilimento di Rivalta sarà avviato un sistema parziale ad isole per il montaggio delle vetture 128. c) Per le notifiche delle modalità di esecuzione del lavoro, verifiche, assestamento ecc., le parti fanno riferimento alle norme dell'Accordo 5-8-1971 per quanto applicabili.
d) Le parti danno atto che la introduzione del sistema di montaggio a isole, come concordato nel presente accordo, ha carattere sperimentale e come tale sarà sottoposta a periodiche verifiche congiunte per valutare la possibilità di una sua graduale e programmata estensione.
La prima di queste riunioni è fissata entro il mese di luglio 1974.
In queste sedi, l'Azienda preciserà le proprie valutazioni in ordine alla idoneità dei nuovi sistemi sia dal punto di vista tecnologico, sia dal punto di vista della necessitò che i costi gestionali mantengano il prodotto - per quantità, qualità e costi - entro i limiti realizzabili sulle linee di montaggio.
A sua volta la FLM preciserà le proprie valutazioni circa gli effetti del nuovo sistema sulle condizioni di lavoro e sulla promozione professionale, in relazione al proprio obiettivo di conseguire comunque il superamento dell'attuale sistema di lavoro alle linee di montaggio e nelle mansioni di tipo ripetitivo.
e) Nel quadro della sperimentalità di cui al punto precedente e nell'intento di favorire il miglior esito, al personale addetto alle isole saranno applicati i seguenti trattamenti:
- ai lavoratori addetti alla produzione sulle isole, sarà erogata una indennità speciale secondo le stesse modalità e misure in atto per le linee di corrispondente produzione;
- in vista dell’arricchimento professionale che sarà acquisito sul sistema delle isole, la Fiat anticiperà il passaggio alla terzo categoria dopo 30 giorni di effettiva prestazione sulle isole.

Superamento della divisione di competenza tra i diversi comitati
Nei casi in cui l'oggetto degli esami congiunti fra le Direzioni ed i Comitati di cui all'accordo 5-8-1971 siano inerenti all'organizzazione del lavoro o quando ci siano evidenti connessioni fra problemi riguardanti i cottimi ed altri inerenti all'ambiente di lavoro o alle qualifiche (o viceversa) i comitati cottimi, i comitati ambiente ed i comitati qualifiche potranno costituirsi in un unico comitato.
Allo scopo di agevolare l'attività più ampia il numero massimo dei componenti operanti in sede congiunta per i fini di cui al comma precedente sarà contenuto in 24. Nelle situazioni in cui il numero dei componenti titolari dei comitati ecceda tale numero verrà effettuata notifica preventiva dei componenti designati a partecipare agli esami congiunti seguendo le procedure e modalità previste dagli accordi in principio citati.
Quando l'esame dei problemi, sia per le materie di competenza dei comitati istituiti con l'accordo 5-8-1971 sia per quelle affidate ai comitati congiunti di cui al presente articolo, non porti entro tempi di normale prassi al superamento dei contrasti tra le parti, la FLM si riserva di chiedere, in alternativa ad eventuali esami in sede associazioni territoriali, riunioni di approfondimento fra le Direzioni competenti ed i componenti del Comitato congiunto di cui sopra designati dalla stessa FLM.

Comitati impiegati
Per l'esame dei problemi di cui all'articolo (Miglioramento condizioni di lavoro - punto 1) nonché di quelli a carattere generale di cui all'articolo (Superamento Divisione Competenza Comitati) si provvederà alla costituzione, nei comprensori degli uffici delle direzioni del Gruppo Automobili (Mirafiori), della Divisione Rivalta, della Direzione Veicoli Industriali (Lungo Stura) e degli Enti Centrali (Corso Marconi) di altrettanti Comitati impiegati di otto membri ciascuno, con le stesse modalità di designazione e di funzionamento di cui alla parte quinta dell'accordo 5-8-71.

Mensa
[...]
Il controllo sulla qualità e quantità dei cibi verrà effettuato in ogni Sezione, Stabilimento e Filiale, dal Comitato Ambiente di cui alla Parte Quarta dell'Accordo 5 agosto 1971, che lo eserciterà secondo le procedure previste dall'Accordo 27 luglio 1972.
I membri titolari dei Comitati Ambiente Sezionali potranno effettuare controlli sulla preparazione dei cibi secondo modalità esempi da concordarsi di volta in volta con le Direzioni Aziendali, assumendo pertanto le attività di vigilanza previste dall'art. 12, punti b) e c) del «Regolamento ristoranti aziendali».
La Fiat congiuntamente con la FLM verificherà la possibilità di avviare un esperimento di mensa diverso dall'attuale in uno degli stabilimenti dove non vi siano impianti di particolarmente onerosa trasformazione.
Tale verifica sarà condizionata dall’accertamento delle possibilità igieniche, dietetiche e gestionali, di trasformare nella preparazione e/o nel confezionamento il sistema di preparazione dei posti, attraverso una verifica con le Aziende operanti nel settore.

Campo di applicazione dell'accordo
Le parti si danno atto che il presente accordo integrativo aziendale riguarda ed è applicabile alle aziende con ragione sociale Fiat.
Per quanto riguarda le altre aziende (Weber, Prosidea, Abarth, Lancia, MotoFides, Fiat Engineering, Fiat Allis Italiana ed eventuali altre stesse condizioni) i punti concordati per la Fiat serviranno come riferimento per i rispettivi accordi integrativi, che consentano l'estensione di quanto convenuto con il presente accordo, sempre che applicabile, tenendo conto delle singole situazioni aziendali.