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MOTIVI DELLA DECISIONE



1 L'incendio nella notte del 6 dicembre 2007.

La Corte ritiene che l'evento accaduto nello stabilimento di Torino della THYSSEN KRUPP AST nella notte tra il 5 ed il 6 dicembre 2007 debba essere interamente esposto con le parole dei testimoni, omettendo qualsiasi commento e parafrasi, inutili rispetto al ricordo ed alle parole dei presenti. Occorre segnalare che in atti si trova (ed è stata visionata dalla Corte) una corposa documentazione anche video e fotografica dei luoghi effettuata nell'immediatezza del disastro (v. anche infra).

Alle ore una e 43 secondi (v. registrazione e testimonianza GS. M., Ispettore Capo Polizia di Stato, udienza 13/2/2009, pag. 25 trascrizioni) del 6 dicembre 2007 giungeva al 118 una disperata richiesta di soccorso; ecco il testo della conversazione telefonica, tratto dalla trascrizione dell'udienza dibattimentale del 13/2/2009 (v. da pag. 35 trascrizioni):

"VOCE FEMMINILE (REGISTRATA) - 118 Emergenza.
VOCE MASCHILE -118?.
VOCE MASCHILE - Pronto, buongiorno senta...
VOCE MASCHILE - Le passo l'ambulanza, un attimo.
VOCE MASCHILE - sì, sì.
VOCE FEMMINILE REGISTRATA - Attendere prego. Centrale operativa, attendere prego. Centrale operativa, attendere prego. Centrale operativa, attendere...
VOCE MASCHILE - Neanche il 118 risponde, porca puttana.
VOCE FEMMINILE REGISTRATA - Centrale operativa, attendere prego. Centrale operativa, attendere prego.
VOCE MASCHILE - Oh, mai i Vigili non mi rispondono.
Rumori in sottofondo.
VOCE FEMMINILE -133.
VOCE MASCHILE - Pronto, senta...
VOCE FEMMINILE - Mi dica.
VOCE MASCHILE - Sono della Thyssenkrupp in Corso Regina, senta è successo un incidente, ci sono tre o quattro ragazzi bruciati.
VOCE FEMMINILE - Senta, in Corso Regina, dove?
VOCE MASCHILE - La 400, di fronte alla... La Thyssenkrupp.
VOCE FEMMINILE - La?. Che ditta è la vostra?


VOCE MASCHILE - La Thyssenkrupp in Corso Regina 400.
VOCE FEMMINILE - Thyssenkrupp?
VOCE MASCHILE - Il 118 ho chiamato.
VOCE FEMMINILE - Cosa succede? Io ho già provveduto all'invio dell'ambulanza, cosa succede?
VOCE MASCHILE - Eh, ma mi sa ne servono due o tre, perché ce ne sono tre che sono bruciati.
VOCE FEMMINILE - Quattro bruciati o carbonizzati?
VOCE MASCHILE - Non son carbonizzati, però abbiamo cercato di spegnerli, senza vestiti, senza niente sono.
VOCE FEMMINILE - Senta, faccia trovare qualcuno all'ingresso, io provvedere all'invio di più mezzi.
VOCE MASCHILE - Ci so... Allora ci sono le guardie all'ingresso...
VOCE FEMMINILE - Sì.
VOCE MASCHILE - Arrivano, c'è la portineria, li accompagnano... Li accompagnano loro.
VOCE FEMMINILE - Va bene, mi dia un numero di telefono gentilmente.
VOCE MASCHILE - Il mio?
VOCE FEMMINILE - Sì.
VOCE MASCHILE - Eh...
VOCE FEMMINILE - Un numero che io posso ricontattare.
VOCE MASCHILE - Allora (inc.) ricontattare questo qua, le do questo?
VOCE FEMMINILE - Sì, me lo dia.
VOCE MASCHILE - 347...
VOCE FEMMINILE - sì.
VOCE MASCHILE -00...
VOCE FEMMINILE - sì.
VOCE MASCHILE -93...
VOCE FEMMINILE - sì.
VOCE MASCHILE - 915...
VOCE FEMMINILE - Senta, è esploso qualcosa?
VOCE MASCHILE - Ma... Ha preso fuoco un impianto qua, c'è della carta, dell'olio, di tutto.
VOCE FEMMINILE - Devo mandare anche il 115 allora.
VOCE MASCHILE - Sì, l'ho provato a chiamare ma mi hanno detto che erano impegnati per delle emergenze, ma la cosa è gravissima qua.
VOCE FEMMINILE - No, no, no, mandiamo anche il 115, eh. Va bene.
TERZA VOCE MASCHILE (IN LONTANANZA) - L'avete chiamata l'ambulanza?
VOCE MASCHILE - L'ho chiamata io, ora...
TERZA VOCE MASCHILE (IN LONTANANZA) - (inc).
VOCE MASCHILE - no, no, no.
VOCE FEMMINILE - Sta arrivando l'ambulanza.
TERZA VOCE MASCHILE (IN LONTANANZA) - (inc).
VOCE MASCHILE - No, Beppe, no.
Si sentono dei rumori in sottofondo.
VOCE FEMMINILE - (inc).
Si sentono delle urla in lontananza.
VOCE MASCHILE - Vieni qua, vieni qua, vieni qua.
VOCE FEMMINILE - pronto.
VOCE MASCHILE - l'acqua, l'acqua. Oh, prendete l'acqua. Lo bagniamo.
QUARTA VOCE MASCHILE (IN LONTANANZA) - Non voglio morire.
VOCE MASCHILE - No, no, Beppe, no.
QUARTA VOCE MASCHILE (IN LONTANANZA) - Non voglio morire.
VOCE FEMMINILE - Io direi anche tre...
VOCE MASCHILE - Sì, guardi ce ne sono almeno quattro.
VOCE FEMMINILE - Quattro?
VOCE MASCHILE - Ora due ce li ho qua. Teneteli lì, teneteli.
Si sentono delle voci in lontananza.
VOCE FEMMINILE - Ma ci sono anche altre vittime? Ci sono altre persone?
Si sentono dei rumori in sottofondo.
VOCE MASCHILE - Pronto.
VOCE FEMMINILE - Mi dica, se per caso ci sono altre persone?
VOCE MASCHILE - Ma guardi... Io ora sto... Sto finendo il cellulare, si sta scaricando. Senta, qua abbiamo bisogno...
VOCE FEMMINILE - Sì, io ho già provveduto. Mi ascolti bene, ho già provveduto, io ho bisogno di sapere, siccome stiamo provvedendo a mandarmi tutti i mezzi che abbiamo...
VOCE MASCHILE - sì.
VOCE FEMMINILE - Eh... Se avete il sospetto ci SI. altre persone oltre a quelle quattro?
VOCE MASCHILE -eh... È probabile però...
VOCE FEMMINILE - è probabile?
VOCE MASCHILE - Sì.
VOCE FEMMINILE - Va bene, senta mi ripete, mi dice lettera per lettera il nome della ditta perché...
Si sentono delle urla in lontananza.
VOCE MASCHILE - La Thyssenkrupp, Corso Regina 400.
VOCE FEMMINILE - Thyssen-grup. Si sentono delle voci in lontananza.
VOCE FEMMINILE - Senta, se c'è qualcosa che sta bruciando c'è il rischio di un 'esplosione, allontanatevi.
VOCE MASCHILE - Andiamo in infermeria (inc.) andiamo in infermeria.
Si sentono delle voci in lontananza.
VOCE MASCHILE - Pronto.
VOCE FEMMINILE - Sì.
VOCE MASCHILE - C'è ancora?
VOCE FEMMINILE - Sì, io sono sempre qua, l'ambulanza è già stata allertata, eh.
VOCE MASCHILE - Sì, sì. Comunque eventualmente c'è il 450114511... Ah c'ho qui le guardie, guardi... Oh ma, io ho chiamato il 118.
VOCE MASCHILE (IN LONTANANZA) - Stanno arrivando i Vigili del Fuoco. Si sentono delle voci in lontananza.
VOCE MASCHILE - Pronto?, (inc.) in infermeria che dice qualcosa...
Si sentono delle voci in lontananza.
TERZA VOCE MASCHILE - Avete chiamato il 118?
VOCE MASCHILE - Già li ho chiamati io, sono tutti... verranno qua. Pronto.?
VOCE FEMMINILE - sì, mi dica.
VOCE MASCHILE - Niente, ora ho parlato con... Mamma mia, ho parlato con la guardia, ha detto che anche loro hanno chiamato i Vigili e che stanno arrivando.
VOCE FEMMINILE - Sì, li abbiamo già contattati anche noi.
Si sentono delle voci in lontananza.
VOCE MASCHILE - C'è qualcuno che li apre in portineria al 118, sì?
TERZA VOCE MASCHILE - Sì, ho lasciato tutto aperto.
VOCE MASCHILE - Ma come cazzo è successo di colpo così? Tutti lì erano porca puttana.
Si sentono delle urla
VOCE MASCHILE - Oh, ma facciamoli andare in infermeria questi qui però, cazzo son qua. Li avete visti dove sono? Almeno in infermeria, no?.
Si sentono delle voci in lontananza.
VOCE MASCHILE - Guarda lì come sono, prendiamo una giacca, una cosa. Si sentono delle urla e delle voci in lontananza.
VOCE MASCHILE - Sta arrivando, sta arrivando, sta arrivando. State a terra, tanto non risolviamo (inc).
Si sentono delle urla.
VOCE FEMMINILE - Quante persone a terra immobili ci sono?
VOCE MASCHILE - Qua ce ne sono quattro sicure, ma chi era a (inc.) a terra lì chi c'è? Tu a terra, nel gabbiotto. Ce ne ho quattro qua eh, non so se ce n'è qualcun altro, quattro sicuri.
VOCE FEMMINILE - Ok, c 'è qualcuno che ha delle bruciature evidenti?
VOCE MASCHILE - Sì, non hanno più vestiti guarda, è su tutto il corpo.
VOCE FEMMINILE - Ok La sostanza... le sostanze che bruciano che cosa sono? Oli?
VOCE MASCHILE - Qua per terra, olio, carta, di tutto, ora non le so dire cosa c 'era, diciamo...
VOCE FEMMINILE - Ma perché devo ancora informare il 115 se sono sostanze particolari.
VOCE MASCHILE - Sta arrivando l'ambulanza, allora aspettate che sta arrivando l'ambulanza. Sta arrivando. Sta arrivando già qua l'ambulanza. Sta arrivando, sta arrivando, è qua.
Rumori in sottofondo.
VOCE MASCHILE - Stanno arrivando, eh. Ma in portineria, non c'è nessuno in infermeria?
Si sentono delle voci in lontananza.
VOCE MASCHILE - Però quando è così, io c 'ho una maglia di...
VOCE FEMMINILE - Senta, sta arrivando l'ambulanza, io la lascio, va bene?
VOCE MASCHILE - Sì, va bene. La ringrazio.
VOCE FEMMINILE - Grazie.
VOCE MASCHILE - Ciao. "

La voce maschile è di P. B.P., che telefonava con il suo cellulare personale; B.P., dipendente della THYSSEN KRUPP (con la mansione di "primo addetto" alla Linea 4 dello stabilimento di Torino, Linea "adiacente" la Linea 5, v. infra, nella parte relativa alla descrizione dello stabilimento), sentito all'udienza del 13/2/2009 (v.), riferiva (v. pag. da 41 a 47 trascrizioni):

"DOMANDA (P.M., n.d.e.) - La voce in questa telefonata è la sua?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Durante questa telefonata, pare di capire, da quello che lei dice, non era ancora arrivato nessuno dei soccorritori?
RISPOSTA - No, ancora nessuno.
DOMANDA - Ci può raccontare dove si trovava lei? Che cosa è successo? Come ha sentito, è stato il primo a chiamare i soccorsi, ci dica come ha fatto a scoprire quello che era successo, chi ha visto, con chi ha parlato; ci racconti quello che ricorda di quella serata.
RISPOSTA - La serata tra il 5 e 6 dicembre io ero andato normalmente a lavorare, facevo il turno di notte, lavoravo sull'impianto, la linea 4 che è adiacente la linea 5, ci divide un muro. Svolgevo il mio lavoro tranquillamente, l'ora precisa non la so, penso l'una meno dieci, qualcosa del genere, l'impianto dove lavoravo io si è fermato per un motivo elettrico, la (rectius: era, n.d.e.) scattata una briglia in sezione entrata prima del forno e quindi questo l'ho verificato dal PLC sul monitor dell'impianto dove lavoravo io. Stavo salendo in bici per andare a verificare cosa era successo, perché si era fermata. Nel momento in cui sto per salire in bici vedo uscire A. BO. dal passaggio che collega la linea 5 alla linea 4, che era lontano una ventina di metri che urlava e chiedeva aiuto "correte, correte, ho bisogno di aiuto". Quando lui si è accorto che noi avevamo capito che aveva bisogno di aiuto, siamo... Diciamo che gli andavamo incontro, è tornato indietro verso la linea 5, e quindi lui avanti e noi dietro, io con i miei colleghi che erano alla linea 4 perché avevamo capito che avevano bisogno di aiuto, siamo andati dietro, io ero in bici e loro a piedi. Come ho passato il passaggio che divide la linea 5 dalla linea 4 ho visto un muro di fuoco, ecco. Fiamme altissime che arrivavano al carro ponte, bruciava anche il muro in mattoni. Subito ho detto ai miei colleghi di prendere manichette ed estintori perché non... Pensavo fossero coinvolti solo gli impianti, non mi ero reso conto ancora di... Invece appena sono arrivato nelle vicinanze, proprio vicino al fuoco, ho visto Angelo L. e Roberto S. che erano a terra, tutti e due erano... L. era rivolto con la schiena a terra, Roberto S. invece era a faccia a terra, erano completamente nudi, avevano le scarpe che bruciavano e qualche pezzo di vestito. Non avendo niente, mi sono tolto il maglione e ho spento quello che era rimasto, BO. urlava che c'erano gli altri dentro e si sentivano le urla; allora gli ho chiesto se aveva chiamato aiuto perché ho visto che noi non potevamo fare più niente, lui mi ha detto che il telefono non funzionava, allora ho preso il mio cellulare, ho chiamato il 118, la telefonata che avete sentito. Solo che lì, come si sente, c'era il calore che era insopportabile, non potevamo stare lì, si sentivano esplosioni, il fumo, allora i miei colleghi hanno spostato S. e L. vicino... Lontano dalle fiamme ed io mi sono allontanato tornando verso la linea 4 per poter parlare al 118 perché c'era troppa confusione. Come ho passato il passaggio di nuovo al contrario, mi sono ritrovato davanti gli altri miei colleghi in piedi, tutti nudi, c'era Giuseppe DE. M. che io ho riconosciuto solo perché ha parlato, era impossibile riconoscerli fisicamente, li ho riconosciuti solo dalla voce e mi ha chiesto se era bruciato in faccia, lui si preoccupava se era bruciato in faccia, ma era tutto bruciato. Ho cercato di tranquillizzarlo dicendo di stare tranquillo che avevo chiamato i soccorsi. Rosario (inc.) urlava "non voglio morire, non voglio morire''. L'ho riconosciuto quando ha detto che non riusciva a respirare e l'ho aiutato a salire su un'ambulanza, sennò non avevo riconosciuto neanche a lui. Nel frattempo, come si sente, che sono arrivato verso l'uscita, c'era un addetto alla sicurezza, gli ho chiesto se c'era qualcuno in portineria che aspettava i soccorsi, mi ha detto che avevano aperto i cancelli, che stavano arrivando. È arrivata un'ambulanza ed un camion dei Vigili del Fuoco; la guardia ha detto... Perché poi lì non c'era nessuno, l'unico responsabile era il capo turno che era stato coinvolto nell'incendio, non c'era nessuno che coordinava le cose, allora ho detto alla guardia di far entrare i Vigili in fondo alla linea 5 perché c'era un passo carraio dove potevano accedere che poi l'hanno trovato chiuso perché l'elettricista aveva tolto corrente. L'ambulanza l'ho fatta entrare dove c'erano i feriti, nel frattempo sono arrivate le altre ambulanze, hanno caricato tutti i feriti e li hanno portati via. L'unico che mancava era Antonio S. che era rimasto dentro. Dopodiché io chiamavo un Vigile del Fuoco, siamo andati a mettere in sicurezza l'impianto dove lavoravo io perché l'incendio era proprio in linea d'aria rispetto... Lo divideva solo il muro, dal forno della linea 4 c'era metano, allora insieme al Vigile del Fuoco siamo andati a mettere in sicurezza l'impianto dove lavoravo io, a fermare la centralina idraulica e tutto, perché non facevano entrare più nessuno. I miei colleghi una parte erano andati in infermeria, io sono rimasto lì con i due Poliziotti che erano all'entrata, il Vigile del Fuoco per sapere come andavano avanti le cose. Lui mi ha detto, quando avevano trovato S., l'avevano portato fuori, mi ha riferito quando avevano spento l'incendio, praticamente sono stato lì tutta la notte, solo al mattino, verso le sei sono andato in infermeria.

DOMANDA - Grazie. Io devo farle qualche domanda, se la sente o vuole un minuto di pausa?
RISPOSTA - No, no.
DOMANDA - Faccio qualche domanda a precisazione sulle cose che lei ha detto, lei ci ha detto che mentre saliva sulla bicicletta per andare a verificare cosa era successo alla linea 4, ha incontrato BO.; intanto le chiedo per quale motivo saliva in bicicletta?
RISPOSTA - Perché l'impianto dove lavoro io, sarà... Non so sarà lungo 200 metri, quindi io mi sposto in bici... Perché io essendo il primo addetto della linea 4 gestivo tutto l'impianto, farlo a piedi venti volte a turno... Utilizzavo la bici per spostarmi.
DOMANDA - Usavate normalmente le biciclette per spostarvi lungo le linee?
RISPOSTA - Sì, sì, sì.
DOMANDA - Lei ha detto che BO. è uscito dal passaggio che collega la linea 5 dalla linea 4?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Ci può spiegare dov'è, rispetto alla linea questo passaggio?
RISPOSTA - Diciamo che in fondo... All'inizio della linea 5, però così non è facile descrivere perché ce ne sono quattro di passaggi.
DOMANDA - Ci sono più passaggi?
RISPOSTA - Ci sono più passaggi, sì.
DOMANDA - Lui da quale passaggio stava uscendo?
RISPOSTA - Lui è uscito diciamo dal primo passaggio che c'è vicino al nostro gabbiotto, c'è un carrello trasporta rotoli, lui è uscito di là, praticamente è tornato indietro verso la linea 4 per venirci a chiamare.
DOMANDA - Solo per capire, rispetto al punto dell'incendio, è uscito... Era un passaggio vicino o lontano?
RISPOSTA - Rispetto al punto dell'incendio lui è uscito 40 metri prima, ecco.
DOMANDA - Più verso l'ingresso della linea o più verso...
RISPOSTA - Più verso l'ingresso della linea, sì.
DOMANDA - Quindi lì vi siete incontrati, vi ha chiesto "aiuto, correte "?
RISPOSTA - Non ci siamo incontrati, lui era distante...
DOMANDA - Poi lo ha visto?
RISPOSTA - Sì, era una ventina di metri, però come lo abbiamo sentito urlare ci siamo resi conto che era successo qualcosa, allora gli siamo andati incontro.
DOMANDA - Ricorda chi erano i colleghi con i quali lei è intervenuto?
RISPOSTA - Lì con me c'erano F. C., Pietro R., F. S.F. e BEG. Giuseppe.
DOMANDA - Erano le persone addette alla linea 4?
RISPOSTA - Che lavoravano con me, sì.
DOMANDA - Con lei sulla linea 4?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Quindi, siete intervenuti e lei ci ha detto che ha visto l'incendio e sembrava che il muro bruciasse.
RISPOSTA - Sì, c'era un muretto...
DOMANDA - Ci può spiegare meglio cosa intende "sembrava che bruciasse il muro", cioè come si presentava questo muro?
RISPOSTA - Non è che sembrava... Bruciare il muro, non so se ora per l'ondata di olio, non so per cosa, però il muro in mattoni era a fuoco, praticamente noi non avevamo... Non c 'era un centimetro dove... Noi avevamo un muro di fuoco davanti.
DOMANDA - Le chiedo di fare ancora uno sforzo per descrivere questo muro di fuoco, cioè da dove... Lei ci ha detto dal muro che bruciava... Ci può spiegare come è fatto?
RISPOSTA - Sì, la linea... Da come siamo arrivati noi, la linea 5 rimane sul lato sinistro della campata diciamo, poi c 'è un passaggio che sarà largo un 3 metri dove passano i muletti, dove passano...
DOMANDA - Chiedo scusa, un passaggio...
RISPOSTA - Un corridoio, un corridoio che corre lungo la linea e poi c 'è un muro che divide la linea 4 dalla linea 5, quindi anche il passaggio era ostruito dalle fiamme.
DOMANDA - Quindi, l'incendio partiva dal macchinario...
RISPOSTA - Dal macchinario...
DOMANDA - Interessava il passaggio, diciamo pedonale, il corridoio e arrivava fino al muro.
RISPOSTA - Fino al muro, sì.
DOMANDA - Quindi sbarrava il passaggio, è corretto?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - E questo che intendeva dire?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Le persone... Le prime persone che avete visto, ci può ripetere chi erano le prime due persone che avete visto?
RISPOSTA - Angelo Laurina e Roberto S., ma io questo lo dico perché in quel momento non li avevo riconosciuti che erano loro.
DOMANDA - Lei ha capito chi erano dalla voce?
RISPOSTA - No, l'ho capito dopo.
DOMANDA - Come ha fatto a capire chi erano?
RISPOSTA - L'ho capito dopo perché gli altri che erano lì, poi che hanno parlato, riconosciuto, mancavano loro due più S. che era rimasto dentro, però a vederli così, nonostante li conoscevo da anni, era impossibile riconoscerli.
DOMANDA - Da dove sono uscite queste due persone, quando lei li ha visti?
RISPOSTA - Questi due erano già a terra quando sono arrivato io.
DOMANDA - Erano a terra.
RISPOSTA - Sì, erano già a terra, sì.
DOMANDA - Oltre questo muro di fuoco?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Erano fuori dal muro...
RISPOSTA - Erano tre metri dal muro di fuoco, sono riusciti probabilmente ad uscire con le loro forze, però poi non ce l'hanno fatta più.
DOMANDA - Lei li ha visti stesi a terra?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Parlavano ancora in quel momento?
RISPOSTA - No, rantolavano... Almeno quando sono arrivato io, rantolavano qualcosa ma non parlavano, Roberto S. perdeva qualche liquido dalla bocca che non so cos 'era, però io pensavo che non ce la facessero neanche ad arrivare in ospedale ".



Pag. 59 trascrizioni:

"DOMANDA (P.C.) - Quella sera, durante i soccorsi, durante le primissime operazioni di soccorso quando avete seguito BO., dopo, oltre alle persone che ha indicato, c 'erano altre persone presenti?
RISPOSTA - Diciamo che dopo che io mi sono trovato i miei colleghi... Si sente dalla telefonata, gli urlo di farli mettere da parte, di prendere l'acqua, si sono radunati in tanti lì, però non so dire, in quel momento non ricordo. C'era di gente, mi ricordo che c'era gente che non si avvicinava, non so se per paura, se perché era impressionata, infatti io gli urlo di farli mettere da una parte, però se dovessi dire le persone fisiche chi erano, non mi ricordo.
DOMANDA - Durante la telefonata che abbiamo ascoltato prima, lei viene interrotto da una persona, si ricorda da chi? Dice anche un soprannome.
RISPOSTA - Sì era... Lo chiamavamo tutti "Beppe", era Giuseppe DE. M. che mi chiedeva se era bruciato in faccia.
DOMANDA - C'è un'altra persona che interviene durante la telefonata e lei dice a questa persona: "Tu a terra, eri vicino al gabbiotto?", non si è capito bene, mi può spiegare chi era questa persona?
RISPOSTA - Questo non mi ricordo chi era perché come ho detto prima io non avevo riconosciuto chi era a terra, quindi chiedevo se era uno di loro, anche se era improbabile, erano tutti uguali per me finché non hanno parlato, erano tutti uguali.
DOMANDA - Quindi, era comunque uno...
RISPOSTA- Dei feriti."

 

Contemporaneamente ovvero subito dopo B.P. accorrono altri dipendenti: S.F. F., addetto alla Linea 4, che riferiva, all'udienza del 17/2/2009 (v. pag. 42-45 trascrizioni):
"DOMANDA (P.M., n.d.e.) - Il 5 dicembre 2007 lavorava ancora presso la Thyssenkrupp ?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - La sera del 5 dicembre 2007 era presente presso lo stabilimento Thyssenkrupp ?
RISPOSTA - Sì, ero presente, avevo iniziato a lavorare alle dieci di sera praticamente.
DOMANDA - Quindi nel turno dalle dieci...
RISPOSTA - Dalle dieci alle sei.
DOMANDA - Alle sei del mattino. Presso che linea lavorava?
RISPOSTA - La linea 4.
DOMANDA - Ci vuole raccontare che cosa è successo la sera del 5 dicembre 2007?
RISPOSTA - Praticamente ho iniziato a lavorare alle dieci del 5 fino a mezzanotte, mezzanotte e mezza sembrava andasse tutto bene. Poi praticamente la linea 4 si è fermata...
DOMANDA - Chi erano i suoi colleghi in quel momento, in servizio sulla linea 4?
RISPOSTA - Il signor Piero B.P., F. TG., Pierino LUN., poi all'entrata della linea 4 c'era Giovanni CH. e l'altro non me lo ricordo. Si è fermata la linea 4, ho dato un 'occhiata ai computer più o meno per capire cosa fosse successo e che io ricordi non abbiamo scoperto niente di particolare. Da lì ho visto arrivare il signor BO. correndo, urlando: "Correte, correte, sono tutti morti ".
DOMANDA - Da che parte è arrivato il signor BO.?
RISPOSTA - è arrivato da un sottopassaggio, un passaggio pedonale che dalla linea 5 porta alla 4.
DOMANDA - Ha notato qualcosa di particolare, di strano, del fuomo
(ndr. fumo), piuttosto che...
RISPOSTA - Alzando gli occhi per guardare il signor BO. sì, cominciavo a vedere del fumo sopra la campata.
DOMANDA - In che stato era il signor BO.?
RISPOSTA - Era molto agitato, molto nervoso, non credendo a quello che avevo sentito, sono uscito dal gabbiotto, mi sono recato verso di lui e mi ha ripetuto "correte, sono tutti morti, c 'è un incendio ". Mi sono recato verso la linea 5, ho percorso il passaggio pedonale e quando ho visto la linea 5 ho visto solo fiamme e fumo, non si vedeva quasi niente, tantissimo fumo.
DOMANDA - Come erano queste fiamme, si ricorda?
RISPOSTA - Le fiamme erano comunque altissime, arrivavano al soffitto, sul tetto della campata.
DOMANDA - Si ricorda, c'era odore e di cosa?
RISPOSTA - Odore di carne bruciata, possiamo dire, una puzza veramente brutta. Mi sono avvicinato comunque al pulpito della linea 5 e ho visto Roberto S. e Angelo L. ormai straziati dalle fiamme, in condizioni orribili.
DOMANDA - In che condizioni erano? Ce lo vuole dire?
RISPOSTA - Completamente bruciati, non avevano quasi più niente, ormai in uno stato orribile.
DOMANDA - Le si sono rivolti? Parlavano? Cosa dicevano?
RISPOSTA - Roberto non parlava, si lamentava solamente perché Angelo L. continuava a urlare "aiutatemi, spostatemi, portatemi al sicuro ".
DOMANDA - A questo punto lei che cosa ha fatto?
RISPOSTA - A questo punto sono entrato dentro al pulpito per chiamare i soccorsi, ho chiamato l'infermeria... Facevo fatica a trovare il telefono perché era pieno di fumo, sono uscito ed abbiamo spostato i colleghi, li abbiamo messi al sicuro, ricordo di aver montato una manichetta per spegnere un muletto che era proprio lì, molto vicino a noi, avevamo le fiamme a pochi metri. Ho montato questa manichetta, ho aperto l'acqua ma la maniglia che c 'è sulla lancia praticamente si è staccata, non usciva più acqua davanti ma lateralmente, quindi ho fatto molta fatica ad utilizzarla.
DOMANDA - Poi cosa ha fatto? È arrivato qualcuno? Dopo che ha chiamato l'infermeria, è arrivato qualcuno?
RISPOSTA - Non ho visto nessuno, ho provato a richiamare, sempre dallo stesso telefono ma non funzionava già più. Poi ho sentito che aveva fatto la telefonata il mio collega Piero quindi non ho più chiamato nessuno.
DOMANDA - Ci diceva che ha provato a spegnere il muletto, utilizzando un idrante che era in prossimità del muletto, dov'era?
RISPOSTA - Era molto vicino al muletto.
DOMANDA - E che non è riuscito perché...
RISPOSTA - Perché aprendo la maniglia che c'è sulla lancia, la maniglia si è sganciata, mi è arrivata in faccia, non usciva più l'acqua dalla parte anteriore della lancia ma lateralmente.
DOMANDA - Ha provato a fare delle altre operazioni di spegnimento?
RISPOSTA - Ho provato ad utilizzare quella lancia, a fatica sono riuscito ad utilizzarla.
DOMANDA - Dopo questa operazione che cosa è successo?
RISPOSTA - Dopo questa operazione praticamente abbiamo cercato di mettere al sicuro i nostri colleghi, sono andato all'entrata dallo stabilimento per aspettare i soccorsi, ma lì già avevo fatica a respirare. C'era un'ambulanza per farmi dare un controllo, una cosa così ed i medici poi mi hanno portato all'ospedale, visitandomi mi hanno messo l'ossigeno fino al giorno dopo, praticamente."

 


Pag. 49-50 trascrizioni:


"DOMANDA (P.C.) - Vuole riferire con precisione cosa fece quando si rese conto dell'incendio?
RISPOSTA - Quando mi resi conto dell'incendio, ho fatto la chiamata in infermeria, ho dato una mano a spostare i miei colleghi che ormai erano in condizioni pietose, completamente bruciati dalle fiamme.
DOMANDA - Chi soccorse in particolare?
RISPOSTA - Roberto S. e Angelo L.. Roberto a pancia in giù non parlava, si lamentava, schiuma bianca dalla bocca e... Invece Angelo L. urlava e mi chiedeva di portarlo via dalle fiamme, diciamo.
DOMANDA - Come li soccorse? Cioè cosa fece per soccorrere i suoi colleghi di lavoro?
RISPOSTA - Li abbiamo presi praticamente di peso per spostarli però urlavano dal dolore, avevo paura a toccarli, la pelle ormai dura, compatta.
DOMANDA - Fece qualcosa sui corpi di queste povere persone?
RISPOSTA - Spostandoli praticamente, bastava sfiorarli per causare delle ferite, sensi di colpa che sicuramente non dimenticherò.
DOMANDA - Sostanzialmente i corpi stavano bruciando ancora?
RISPOSTA - avevano dei piccoli brandelli di fiamme, pezzettini di vestiti o la pelle che comunque... Abbiamo provato a spegnerli con i giubbotti, quello che avevamo a disposizione.
DOMANDA - Da quel punto di vista, cioè mentre stava soccorrendo i suoi colleghi, come erano le fiamme che lei poteva vedere?
RISPOSTA - Le fiamme erano altissime fino al soffitto praticamente e molto vicine a noi, un paio di metri, almeno.
DOMANDA - Chi era in suo compagnia? Chi è l'ha aiutata a soccorrere queste persone? Chi era le persone che lei poteva vedere o che si ricorda?
RISPOSTA - C'era il signor Piero B.P., F. C., Pierino R. e Giovanni CH., quelli che ricordo.
DOMANDA - In seguito a questa operazione di soccorso, nell'immediatezza subì delle conseguenze lei?
RISPOSTA - Quella sera sono andato al Pronto Soccorso per problemi respiratori e dal quel momento ho attacchi di ansia, panico, paura del buio e palpitazioni. Mi tornato sempre quelle immagini dei miei colleghi, sensi di colpa perché magari avrei potuto fare di più, in quel momento non sono riuscito. Sentivo le urla di Antonio S.... Urlava: "Aiuto, aiuto, portatemi via", però le voci arrivavano all'interno del fuoco, delle fiamme quindi non potevo fare niente per aiutarlo. "

 

DI. F. R., dipendente THYSSEN KRUPP, primo addetto, quindi responsabile del servizio ecologia e della squadra di emergenza (sul cui ruolo si tratterà infra); DI. F. affermava che, "in pratica", la squadra di emergenza funzionava come "vigili del fuoco interni" (v. udienza 5/3/2009 pag. 76 trascrizioni).
In servizio quella notte, riferiva (udienza 5/3/2009, pag. da 78 a 84 trascrizioni):


DOMANDA (P.M., n.d.e.)- Ci vuole riferire che cosa accadde la sera dell'incendio?
RISPOSTA — Era all''incirca l'una, una e un quarto di notte eravamo appunto io e il mio collega PO. Mauro, a un certo punto sentiamo tramite la radio ricetrasmittente sentiamo le guardie parlare e appunto comunicavano tra di loro dicendo appunto "c 'è un incendio alla 5", a quel punto lì dato che a noi non era suonato nessun tipo di allarme.
DOMANDA - La linea 5 faceva parte di uno di quegli impianti su cui avevate un rimando nella vostra.
RISPOSTA - Onestamente non lo sapevo l'ho saputo poi dopo che(?), comunque non ero al corrente. Nel momento in cui ho sentito parlare i sorveglianti che parlavano di questo incendio presi direttamente la ricetrasmittente chiedendo appunto dove fosse effettivamente l'incendio perché si sentiva solo incendio ma non si capiva, a quel punto lì il sorvegliante quasi urlando mi disse "correte subito alla 5 c'è un incendio" a quel punto lì con il collega abbiamo preso senza badare alla vestizione e compagnia bella siamo corsi direttamente con il fiorino, siamo corsi verso la linea 5.
DOMANDA - Quindi non avete indossato particolari.
RISPOSTA - No in questo momento mi ricordo io avevo solo i guanti che in linea di massima avevamo sempre a portata di mano e siamo partiti. Ho deciso di far guidare il mio collega PO. Mauro anche perché lui era da poco lì con noi faceva parte appunto della squadra di emergenza quindi quando lui guidava io con la ricetrasmittente volevo comunicare comunque al capoturno per appunto comunicargli l'incendio.
DOMANDA - Perché giustamente lei ci ha detto prima che voi vi rapportavate al capoturno manutenzione, perché il capoturno manutenzione nel caso di emergenza che SI. incendi che sia emergenza su un incidente rilevante che funzioni aveva?
RISPOSTA - Il capoturno era colui che comunque sia decideva, tra virgolette, la strategia da adottare, noi comunque sia non potevamo di iniziativa fare praticamente nulla, era sempre il capoturno a decidere se l'intervento poteva essere fatto o meno, anche eventualmente in casi più gravi come magari poteva essere la sera lì chiamare il 115 noi non potevamo in alcun modo farlo.
DOMANDA - Come squadra.
RISPOSTA - Come squadra era sempre il capoturno che aveva.
DOMANDA - Il polso sella (della, n.d.e.) situazione.
RISPOSTA-Sì.
DOMANDA - La sera dell'incendio, diceva mi trovavo a mettermi in contatto col capoturno, qual era la situazione del capoturno la sera dell'incendio.
RISPOSTA - Onestamente non sapevamo, io personalmente né credo il mio collega, non sapevamo in alcun modo chi fosse il capoturno perché appunto da settembre il personale era poco quindi non si capiva effettivamente chi ci fosse in turno o meno, infatti prima del 2007 noi avevamo come capoturno il signor CHI. lui puntualmente ogni inizio turno faceva la prova radio, si provava la radio nel frattempo comunque capivi effettivamente chi era il capoturno, invece dal settembre non si faceva assolutamente nulla, tanto è vero che una volta era successo, era settembre ottobre non ricordo precisamente noi avevamo avuto dei problemi con gli acidi, avevamo troppi acidi, anche in questi casi qui noi dovevamo appunto comunicare con il capoturno, in linea di massima ci si contattava con il capoturno del trattamento che prima di settembre era il signor GV., infatti io cercavo il signor GV. tanto è vero che invece mi rispose il signor Rocco M. dicendomi che il capoturno prima non c'è più si era licenziato quindi era rimasto praticamente.
DOMANDA - Quindi a voi squadra di emergenza non arrivò nessuna comunicazione di chi fosse il capoturno, se ci fosse un sostituto del capoturno in manutenzione e né chi fosse nemmeno il capoturno in quel momento.
RISPOSTA - No.
DOMANDA - Quindi diceva lei provava con la radio.
RISPOSTA - Io provavo con la radio a mettermi in comunicazione con il capoturno ma niente non riuscivo, poi si era appunto deciso di passare, passando vicino alla centrale termica appunto per me era il posto più vicino per poter accedere alla linea 5, lì vi è un portone che in linea di massima appena appena ci si avvicina tramite le fotocellule questo portone si apre in automatico, avvicinandoci con la macchina il portone continua a rimanere appunto chiuso quindi a quel punto scendo dal mezzo, provo a passare direttamente io ma il portone continua a dare esito negativo, a quel punto lì dato che accanto al portone c' è un passaggio pedonale entro all'interno dello stabilimento e mi vedo c'era l'impianto appunto che era completamente sommerso dalle fiamme, c'era fumo non si capiva effettivamente nulla, a quel punto lì provo ad aprire il portone tramite la pulsantiera a vedere se effettivamente era bloccato ma niente il portone continua a rimanere chiuso.
DOMANDA - Dopo di che?
RISPOSTA - Dopo di che rimasi praticamente con il cuore in gola perché la cosa era veramente allucinante.
DOMANDA - Cosa intende con allucinante?
RISPOSTA - Appunto quell'attimo lì non capivo effettivamente cosa stesse succedendo, sono uscito nuovamente per comunicare al mio collega cosa stava succedendo e di recarsi dato che lì l'accesso non poteva avvenire dato che il portone era chiuso gli dissi di passare dall'altro ingresso che si trova di fronte alle palazzine, io ho detto che ci saremmo visti poi direttamente all'interno io avrei continuato a piedi, a quel punto lì la cosa che mi ricordo, ripeto la visuale era molto, non si vedeva niente tra il fumo poi c 'era questo odore acre, mi ricordo che c 'erano le docce antiacido aperte però la cosa strana è che c'era la pace più assoluta non si sentiva assolutamente nulla, tanto è vero che io pensavo probabilmente sono scappati via tutti quanti. Tento di andare leggermente più avanti io non riuscivo a vedere il passaggio diciamo era coperto dalle fiamme quindi non c'era possibilità di arrivare oltre, di arrivare vicino al gabbiotto praticamente, a quel punto lì il calore era eccessivo, sono tornato indietro e tramite un passaggio che collega la linea 5 alla linea 4 ho fatto appunto il giro passando dalla linea 4, correndo mano mano che mi avvicinavo alla trasversale che l'unico altro accesso per poter arrivare alla linea 5, sentivo gente che urlava, ci sono feriti ci sono morti era un po' un caos generale c'era un po' di gente in terra, gente dappertutto non si capiva niente, man mano che procedevo poi un momento è arrivato quasi in prossimità della 5 dovevo ancora praticamente fare il giro, incrocio il signor P.G. che correva come un forsennato e gridava " sono tutti morti" non volevo credere a quello che stava dicendo però non si capiva praticamente nulla, praticamente man mano che mi avvicinavo al gabbiotto, ripeto la visuale era presso che nulla, man mano che mi avvicino intravedo 2 corpi a terra, lì per lì era tutto confuso non sapevo dove sbattere la testa, a un certo punto incrocio Antonio Bo., aveva le mani ai carrelli infatti lì per lì dico ma perchè non avete chiamato perchè non ci avete avvisato e lui appunto disperato mi dice, " abbiamo provato ma i telefoni non funzionavano non so cosa sia successo ", quando poi abbasso lo sguardo il primo corpo che ho visto era il corpo che inizialmente non ho riconosciuto né S. né L. perché erano irriconoscibili, i corpi erano praticamente carbonizzati, fumavano ancora quindi, la cosa che mi gelava il cuore era il fatto che erano colleghi comunque non sapevo chi fossero ma non avevo la possibilità però di riconoscerli quindi, appunto Roberto S. era riverso a faccia a terra era disteso praticamente, tutti e 2 che si lamentavano che gridavano " portateci via da questo inferno, portateci via di qua " e urlavano comunque, invece L. era in una posizione fetale tutto raggomitolato e si dondolava un po' a destra un po' a sinistra anche lui urlando disperatamente di portarlo via da lì, poi ripeto io non sapevo effettivamente chi fossero, non avevo la più pallida idea. Mano mano che loro urlavano ho riconosciuto la voce di Roberto S., a quel punto lì infatti ho parlato io dicendogli Roby stai tranquillo che adesso i soccorsi arrivano e lui di rimando mi disse , chiese appunto chi fossi e io gli risposi sono Roby dell'ecologia e lui mi disse " Roby sto tranquillo " tempo che ha finito di dire questa frase ha ricominciato a urlare dal dolore.
DOMANDA - A questo punto voi avete cercato di intervenire in qualche modo sullo spegnimento dell'incendio.
RISPOSTA - Io appunto una volta che ho parlato con Roberto ero leggermente oltre il gabbiotto c'erano altri 2 colleghi, uno era F. S.F. e vedevo che aveva una manichetta in mano allora lì per lì sono andato in contro per cercare di dargli una mano, ho preso la manichetta l'abbiamo srotolata, nel momento che poi si è aperta l'acqua io avevo la manichetta già aperta in mano direzionata c'era un muletto che aveva preso fuoco, ho indirizzato la manichetta lì ma nel momento in cui è arrivata quel po' d'acqua lì ho sentito un boato con il fuoco che veniva sempre verso la nostra parte quindi ho lasciato tutto quanto insieme a S.F. e un altro collega che onestamente non mi ricordo chi fosse e siamo corsi a quel punto lì poi dato che si sentivano, si continuavano a sentire come delle esplosioni abbiamo poi deciso di spostare i ragazzi, secondo noi, non sapevamo cosa poteva ancora succedere quindi abbiamo deciso di spostarli.
DOMANDA — Dopo di che sono arrivati i soccorsi è successo qualche cosa?
RISPOSTA - Sì gli attimi sembravano eterni non so quanto ci abbiano messo sembrava tutto molto lungo, i primi ad arrivare se non vado errato è stata la Polizia infatti c 'era un poliziotto che correva verso di noi aveva un estintore in mano e poi mano mano sono arrivate le ambulanze e da lì poi hanno soccorso i ragazzi. Poi c'era un'altra cosa, una cosa che mi è rimasta ancora tutt'ora mi porto avanti, sentivamo delle fiamme però non si vedeva nulla e si sentiva, poi ho saputo dopo che era Antonio S. che urlava e continuava a chiedere aiuto però non vedevamo dove fosse non si vedeva assolutamente nulla.
DOMANDA - Perché la situazione qual era, lei ce l'ha già detto, le fiamme e fumo.
RISPOSTA - Fiamme e fumo, l'impianto c'erano le fiamme altissime sentivamo solo lì per lì sembravano le grida che venivano dall'altra parte poi in realtà sempre con F. S.F. infatti lui mi fa "andiamo a vedere se riusciamo a fare qualcosa" eravamo in 2 ci avvicinammo leggermente invece la voce arrivava da dentro le fiamme praticamente, questa voce continuava a dire " portatemi via da qua, non voglio morire qui, portatemi via ", l'unica cosa appunto non c'era alcun modo era un muro di fiamme non c 'era la possibilità di poter, e in più stessa cosa abbiamo sentito nuovamente delle esplosioni allora a quel punto lì abbiamo spostato.
DOMANDA - I soccorsi sono arrivati non chiamati direttamente da lei da quanto ho capito.
RISPOSTA - No io infatti avevo soltanto la ricetrasmittente continuavo dal momento in cui sono arrivato lì continuavo a chiamare le guardie a dire i soccorsi e loro di rimando mi rispondevano sempre sono stati già avvisati devono arrivare staranno arrivando però io non ho chiamato nessuno anche perché avevo solo la ricetrasmittente.
DOMANDA - Solo la ricetrasmittente non aveva altri mezzi, ha chiamato poi qualcuno anche dell'azienda?
RISPOSTA - Poi dopo finito lì poi sono arrivati come dicevo la Polizia l'ambulanza e poi mano mano sono arrivati i vigili del fuoco tanto è vero che ho collaborato con un vigile del fuoco, non so chi fosse infatti mi chiedeva appunto dove poter accedere alla 5 passando dall'altra parte dall'entrata bloccata diciamo e infatti continuavo a dirgli andate che c 'è qualcuno ancora nelle fiamme andate, lui di rimando disse "non è che possiamo buttarci e vedere, valutare, qui è sicuro che non si passa quindi" poi una volta che hanno preso in mano loro la situazione ci hanno detto a noi di allontanarci. A quel punto lì dopo ho chiamato il mio capo diretto il signor Davide GIO. e l'ho chiamato al numero breve dicendogli appunto cosa era successo, dopo mano a mano è arrivato SA. e poi CAF., CAF. e SA. adesso non ricordo chi prima e chi dopo.


PO. M., addetto al reparto ecologia ed alla squadra di emergenza dal settembre 2007, prima lavorava allo skinpass 56 che riferiva (v. udienza 5/3/2009, pag. 98-100 trascrizioni):


"DOMANDA (P.M., n.d.e.) - La notte del 6 dicembre 2007 che cosa è successo?
RISPOSTA - Adesso non ricordo bene, era passata mezzanotte da un po' l'una, non mi ricordo bene, noi eravamo in ecologia nel nostro stanzino e abbiamo sentito per la radio, perché noi avevamo la radio collegata col capoturno e con le guardie, abbiamo sentito parlare DI. F. che una guardia diceva " c'è un incendio alla 5" e allora abbiamo guardato l'allarme sonoro e visivo noi avevamo una campana che suonava e un allarme rosso che si accendeva che ci avvertiva che c'era un incendio ma era spento, allora poi DI. F. ha detto "ma c 'è un incendio? Perché a noi non risulta" e loro ci hanno detto "sì è corretto che c'è un incendio alla linea 5", dopo di che ci siamo messi il giubbotto abbiamo preso il fiorino e siamo andati verso la linea 5, siamo passati da dietro.
DOMANDA - Le faccio una domanda prima, lei ha detto che dovevate chiamare il capoturno, avete chiamato il capoturno in quella circostanza?
RISPOSTA - Sì è vero abbiamo cercato il capoturno però non ha risposto, abbiamo cercato comunque sì.
DOMANDA - Voi sapevate chi era il capoturno quella notte?
RISPOSTA - Di preciso no però le sere prima avevamo sentito M. quindi pensavamo, perché noi non lo sentivamo proprio sempre il capoturno cioè, quindi pensavamo comunque che ci fosse M., abbiamo provato a contattarlo è vero sì e poi siamo partiti sì. Siamo passati dalla linea 5 da dietro abbiamo provato a andare nel portone di dietro, il DI. F. mi guidava perché io la fabbrica non la conoscevo bene, sapevo bene il posto dove lavoro io ma dietro non la conoscevo bene quindi mi ha guidato lui si è fermato è sceso per andare ad aprire il portone e il portone non si apriva, allora mi ha detto che lui passava a piedi dalla campata 4 e di fare il giro, io ho fatto il giro che conoscevo sono entrato da un portone dove c'è una macchina che si chiama carrellone e quando sono entrato dal lato del fiorino che il portone era aperto, ho superato la prima campata dove si fa una specie di s piccolina proprio e mi sono visto davanti delle persone semi carbonizzate che camminavano ancora però e mi sono spaventato, una di queste persone non so dirle chi è stato non sono riuscito a riconoscerlo mi ha detto "vai alla linea 5 che ce ne sono ancora 3 per terra ", io sono andato verso la linea 5, per andare verso la linea 5 bisognava passare dentro dei binari perché c'era una macchina che seguiva delle rotaie, sono passato dentro dei binari prima di arrivare alla linea 5 alla campata 5 ho visto DI. F. che arrivava di corsa dalla 4, ho visto che mi faceva dei gesti, pensavo di dover andar di là poi alla fine mi diceva solo di andare dritto io poi ho fatto inversione a u, sono entrato nella campata 5, ho girato subito a sinistra e ho posteggiato il fiorino a sinistra e a destra c'erano le fiamme, sono sceso dal fiorino e sono corso verso le fiamme, a 10 - 15 metri dalle fiamme ho sentito come un'esplosione una vampata di fuoco mi sono preso paura sono tornato indietro una decina di metri, sono ritornato su e mi sono trovato una persona carbonizzata S., fiamme alte che arrivavano dal carroponte, poco più avanti dopo un pochino ho riconosciuto L. Angelo avevo tanta paura non sapevo cosa fare, la prima cosa che mi è venuta in mente è correre nel furgone e cercare una coperta antifuoco per trasportare via.
DOMANDA - Le persone che lei ha visto erano ancora avvolte dalle fiamme o non più?
RISPOSTA - No non erano più avvolte dalle fiamme no.
DOMANDA - Erano fuori dall'incendio?
RISPOSTA - Sì erano fuori dall'incendio, sono andato verso il fiorino di nuovo ma ero in panico e la coperta dopo 2 minuti ho visto che non la trovavo sono tornato indietro e ho detto agli altri che erano lì di portare via almeno i feriti tanto l'incendio era molto grosso nono sapevo proprio cosa fare.
DOMANDA - Avete tentato di intervenire per spegnere l'incendio lei e il suo collega DI. F. o altre persone?
RISPOSTA - Io no, DI. F. no mi sembra no forse voleva intervenire ma mi sembra che gli ho detto lascia stare tanto non c'è niente da fare portiamo via loro io avevo detto, volevo portare via i ragazzi, non avevo neanche il coraggio di toccarli non sono riuscito a prenderli in mano a portarli via.
DOMANDA - Le persone che lei ha trovato erano in piedi camminavano o erano a terra?
RISPOSTA - Uno era, S. era sdraiato era carbonizzato, L. era rannicchiato su se stesso schiena a terra e rotolava da una parte e dall'altra, io non sono riuscito a prenderli, ho cercato di far forza alle altre 4 persone che erano con me in quel momento che li hanno presi e cercavo di togliergli la cosa dalla strada qualsiasi cosa ci fosse una pedana un po  di carta di spostare le cose, io non avevo il coraggio di prenderli in mano avevo paura di fargli male e poi li hanno portati una decina 20 metri.
DOMANDA - Li hanno allontanati dal fuoco?
RISPOSTA - Sì via dalle fiamme, dopo di che ci siamo chiesti dove fossero i vigili del fuoco alloro sono andato verso la campata 4.
DOMANDA - Le faccio solo una domanda, in quel momento non erano ancora arrivati i soccorsi non c'era ancora nessuno o era già arrivato qualcuno?
RISPOSTA - No non c 'era ancora nessuno e io sono andato verso la campata 4 e poi verso l'uscita per vedere se arrivavano i vigili e li ho visti che correvano verso la campata 3.
DOMANDA - I vigili del fuoco?
RISPOSTA - Sì. In quel momento gli sono corso dietro e gli ho fatto vedere dove era l'incendio, loro mi chiedevano cosa stesse bruciando ma io non ne avevo idea, in quella macchina io non conoscevo nulla ero andate tante volte vicino al gabbiotto a chiedere al gruista se mi spostava i rotoli ma di quella macchina lì non sapevo nulla e dopo di che loro mi hanno detto adesso ci pensiamo noi voi uscite tutti quanti e allora io sono uscito e sono andato al posto di ritrovo che sta fuori dalla fabbrica e ho aspettato che arrivasse anche DI. F. che l'avevo perso di vista cercando i vigili.


REG. P., elettricista di pronto intervento: dal 2001, ha lavorato sino ad agosto 2007, poi "in ferie" su ordine dell'azienda sino al 30/9/2007, poi sino al 31/12/2007; MA il 10-12 novembre 2007 RICHIAMATO in servizio dall'azienda: riprende servizio a metà novembre, sempre come elettricista di pronto intervento.
REG. riferiva (udienza 5/3/2009 pag. da 119 a 124)

DOMANDA (P.M., n.d.e.) - Da dove le sente lei le urla?
RISPOSTA — Le sento in lontananza perché deve capire che la mia cabina è chiusa non è che, però ho sentito come un grido, di fatti faccio a SA., hai sentito? E lui mi fa no cosa? "perché o penso molto o forse non aveva percepito, non faccio in tempo a finire che sento queste urla più vicine, le sente anche lui ci alziamo di scatto e io gli dico, si è fatto male qualcuno alla linea 4 che era la linea più vicina a noi, esco e alla linea 4 mi pareva tutto normale, il carrellone che era davanti alla linea non c'era nessuno, istintivamente mi dirigo verso la linea 5, come sbuco nella campata della linea 5 vedo un muro di fiamme così, ho detto cavolo qua c'è un incendio io non so, io facevo parte tra le altre cose della squadra di emergenza.
DOMANDA - Perché la squadra di emergenza come era composta? Teoricamente.
RISPOSTA - Dal manutentore elettrico, dal manutentore meccanico dai ragazzi dell'ecologia che avevano l'attrezzatura fiorino attrezzato per poter intervenire e dal capoturno che doveva coordinare l'intervento il nostro, io non sapevo che il povero M. era lì, io non sapevo nulla.
DOMANDA - Lei ha detto diciamo la squadra di emergenza in qualità di manutentore elettrico che teoricamente doveva essere coordinata da un capoturno, non sapeva quella sera chi fosse eventualmente, probabilmente pensava non ci fosse a quanto ho capito.
RISPOSTA - No sapevo in via informale perché CHI. prima di andare mi aveva spiegato che il responsabile tra l'altro il responsabile 1 che sarebbe il capo di produzione presente e io non sapevo dove era M. in quel momento lì per me poteva essere alla linea 5 come poteva essere allo skimper 62 per quanto ne sapessi io.
DOMANDA - Il capoturno diciamo produzione/manutenzione quindi che assommava in sede 2 figure girava per lo stabilimento.
RISPOSTA - Sì girava per lo stabilimento e se c'era un problema su un impianto specifico lui era lì.
DOMANDA - Interveniva.
RISPOSTA - Certo, o chiamato da noi o chiamato dagli addetti, io ho visto questo muro di fiamme alto, altissimo e mi sono naturalmente spaventato però in me ho detto io non lo so che dovrei saperlo non è stato dato l'allarme allora cosa faccio torno da dove sono venuto dalla cabina della linea 4 che era la più vicina, sono entrato in cabina c'erano 2 ragazzi uno era BEG. me lo ricordo e l'altro non ricordo chi fosse e gli ho chiesto, avete visto che c'è un incendio alla linea 5, avete dato l'allarme? Fanno no "non mi hanno detto nulla" allora prendo sto telefono e telefono alle guardie dicendo c 'è un incendio alla linea 5, correte venite, metto subito giù, anzi gli ho detto chi ero sono REG. ho detto sono l'elettricista mi sono fatto conoscere e poi sono riuscito, riesco e vedo il signor B.P. davanti e gli dico le stesse cose, lui aveva già visto tutto molto meglio di me e aveva il telefonino in mano e mi fa ho già chiamato io i pompieri e il 118. Vado torno in campata con l'idea di staccare corrente, non faccio in tempo a girare l'angolo che vedo BO. piangendo viene verso di me e mi si butta alle gambe dicendo "sono tutti morti sono tutti morti ", gridava e piangeva, io l'ho preso in braccio si può dire l'ho sollevato e ho provato a metterlo di fianco da parte, nel fare quello ho alzato sentivo oltre le fiamme sentivo anche degli SC. dei boati una cosa del genere, per cui ho alzato lo sguardo verso di là e ho visto nel passaggio 10 metri avanti a me 15 metri come un cumulo di stracci, e ho detto ma chi è qual pazzoide che ha messo gli stracci lì in mezzo, e sono andato avanti e ho visto che era un corpo messo con la pancia in giù braccia e gambe larghe e più mi avvicinavo l'ho riconosciuto, l'ho riconosciuto che era il povero S. perché lo conoscevo bene, ben che fosse carbonizzato ho riconosciuto la persona ho visto che era lui, mi sono avvicinato fino a lui e ho visto che perdeva il liquido dalla bocca si lamentava e gli ho detto, stai tranquillo adesso abbiamo chiamato, non sapevo più cosa fare, c'è stato un attimo che non andavo a staccare corrente e non facevo nulla ero lì non so dirle quanto 15-30 secondi, lo guardavo e poi ho detto caspita, mi è venuto in mente come se dovesse scoppiare il forno perché io non capivo la profondità, vedevo solo un muro di fiamme e il muletto una cosa che bruciava che poi ho capito che fosse il muletto lì davanti, avevo paura che fosse più vicino al forno, ho detto se scoppia il forno siamo tutti morti qua, allora di scatto mi sono voltato sono entrato in cabina e la prima cosa che ho staccato sono tutti i ventilatori dei forni e poi man mano ho proseguito ho staccato tutte le utenze e i secondari dei trasformatori gli MCC e via via fino al 22000, sono riuscito dalla cabina e lì stavano già arrivando altri, ambulanze c'era il personale del 118 che stavano andando a prendere questo povero ragazzo, io sono stato lì un attimo con loro, è arrivato un pompiere o un responsabile dei problemi che mi fa " è lei l'elettricista? " ho detto sì sono io, " noi qua dobbiamo cominciare a spegnere" voleva sapere se l'impianto era in sicurezza e io gli dissi, sì l'impianto è staccato tutto non si preoccupi, sulla linea non c'è più corrente potete fare quello che volete, fa " bene allora lei rimanga qua a nostra disposizione perché se noi abbiamo bisogno di un elettricista per qualsiasi cosa sappiamo che è qua " e mi ha fatto rimanere lì nella zona tunnel e lì sono rimasto un po', intanto è venuto il mio collega SA. dicendomi " guarda che non riescono a aprire il portone all'ingresso della linea 5" ho detto, ansiamo in cabina prendo la borsa dei ferri e andiamo giù, corriamo andiamo giù alla veloce e passo dalla linea 4 c'è un passaggio una portino in fondo entro dove c'era l'apparecchiatura svito e quando sono stato davanti all'apparecchiatura ho detto che caspita c'è che non funziona, ho tolto corrente e questa probabilmente era derivata da lì.
DOMANDA - Quindi non era autonoma .
RISPOSTA - Esco fuori dalla portina e glielo dico ai pompieri che erano lì, ho detto guardate che se dobbiamo alzarla prendiamo un muletto e la tiriamo su tanto è un telo e uno dei pompieri ne dei responsabili penso mi fa " no è meglio che non la solleviamo perché essendo aperta l'altro portone dall'altra parte potrebbe fare" io sono rimasto anche un po' interdetto ho detto scusate prima avete detto che la apriamo poi non l'apriamo, comunque sappiate che se vogliamo aprirla dobbiamo aprirla così ma lui ha detto si non farlo e allora con SA. ho detto senti Pino mi è venuto in mente che non avevo chiuso la valvola del gas del metano e ho detto sarebbe meglio magari andare dietro al forno che l'avevo già in testa da prima, lui era rimasto un po' lì si vedeva che non voleva seguirmi.
DOMANDA - Perché aveva timore che succedesse qualcosa?
RISPOSTA - Sì perché comunque c 'era fumo, ho detto dai Pino un attimo siamo qui, siamo andati siamo andati dietro al forno ho chiuso la valvola e sono tornato su a piedi poi e lì sono rimasto fin quando non sono venuti a prendermi con la macchina e non so chi fosse penso uno della Polizia e mi fa "c'è bisogno che vieni giù all'ingresso" però pensavo per qualcosa di elettrico, sono arrivato lì e vedevano che c'erano questi funzionari queste persone che avevano questo elenco di persone, la lista dei nomi perché non erano sicuri chi fossero presenti perché in genere c'era qualcuno in straordinario e avevo notato che lì adagiato c'era coperto fuori era la 4 e la 5 c'era quello che era una persona perché vedevo gli scarponi e sentivo dire da loro che poteva essere S. però loro non avevano la certezza e io gli ho detto, sentite se pensate che possa essere utile alla cosa io S. lo conosco molto bene da quando era lì che era nella mia squadra, ho detto, forse se volete posso provare a riconoscere perché io mi immaginavo che fosse nelle condizioni del povero S., c'è stato un attimo di titubanza da parte del 118, poi va bene venga vediamo e mi hanno tolto fino qua al bacino e l'ho riconosciuto perché era riconoscibile, era tipo mummificato se posso usare questa espressione, non era carbonizzato non era come mi aspettavo io era così bronzo diciamo mummificato però i lineamenti erano i suoi di fatti l'ho riconosciuto, gli ho detto sì questo è S..
DOMANDA - S. Antonio aveva lavorato per lei o nella sua squadra come addetto manutentore elettrico S. in che modo avevate lavorato insieme.
RISPOSTA - lavorava insieme nel senso nel mio turno quindi lo conoscevo perché non tutti quei ragazzi che sono morti erano del mio turno, del mio turno c'era soltanto S. e L., tutti gli altri ragazzi erano prima del rimpasto della modifica erano di altre squadre io li conoscevo di vista, perché li vedevo nel cambio turno negli spogliatoi però non conoscevo neanche i cognomi, invece S. no lo conoscevo bene perché era sempre stato nel mio turno e ogni volta che andavo alla 5 parlavo con lui per i problemi della linea, era il primo di linea.
DOMANDA - Ed era competente?
RISPOSTA - Era molto competente."


P.G. G., dipendente THYSSEN KRUPP dal 1995, allo skinpass, poi RSU FIOM CGIL dal 2004: con mansioni di "rimpiazzo"; quella notte addetto al reparto finimento; riferiva (udienza 11/3/2008 pag. da 12 a 19 trascrizioni):


RISPOSTA - Alle 11 e mezza sono andato alla linea 5 per parlare appunto con Antonio BO., giunto alla linea 5 trovai l'impianto fermo e vidi che sull'impianto comunque c'erano due elettricisti che cercavano di operare per far ripartire l'impianto, mi sembra che, però di questo non sono sicuro, che l'impianto fosse fermo già da qualche ora precedente al turno di notte quindi già dal turno pomeridiano era fermo l'impianto, niente con Antonio BO. si fece la valutazione del perché l'azienda non ritenesse più di incontrarci e fino a che sono stato lì i lavoratori erano all'interno del pulpito e tengo a precisare.
DOMANDA (P.M., n.d.e.)-1 lavoratori della linea erano all'interno del pulpito?
RISPOSTA - C'erano tutti i lavoratori all'interno della linea sua il capoturno Rocco M. che non era lì presente in quel momento, tengo a precisare che per tutta la durata del mio soffermarmi sull'impianto a parlare con Antonio BO. e successivamente con i lavoratori perché poi ormai era diventato il dialogo di tutti il cosa si faceva il dopo, per tutta la durata dell'essere stato lì sulla 5 fino a mezzanotte e mezza non c'era sosta di preparazione di cibi di preparazione di alcun tipo di cena possibile immaginabile.
DOMANDA - Cosa facevano i lavoratori della linea 5?
RISPOSTA - Erano all'interno del pulpito in attesa che gli elettricisti desse (ndr. dessero) l'ok per ripartire con l'impianto.
DOMANDA - Erano tutti a parlare con lei quindi tranne Rocco M..
RISPOSTA - Sì, certo si parlava tutti quanti tra di noi del più e del meno ripeto.
DOMANDA - Si ricorda chi erano le persone, l'unico che non c'era ancora era Rocco M., le altre persone decedute.
RISPOSTA - Ricordo che Giuseppe D.M. era all'interno del gabbiotto dislocato per il collaudatore perché lui al collaudo di macchina alla 5, i restanti lavoratori erano all'interno del pulpito se vuole gli elenco i nomi.
DOMANDA - Sì, mi dica pure i nomi.
RISPOSTA - S. Roberto, Schiavoni Antonio,Angelo L., R. Rosario, sopraggiunse poi in un secondo momento S. Bruno e Antonio BO. che era lì con me che parlavamo dell'accordo.
DOMANDA - A che ora si è allontanato dalla linea 5?
RISPOSTA - A mezzanotte e mezza mi sono allontanato dall'impianto e mi sono recato al reparto di appartenenza anche perché avevo, sembrava che ci fosse stato un ulteriore rotolo da lavorare sull'impianto perché i rotoli, sul mio impianto dove ero stato messo lì come rimpiazzo.
DOMANDA - Va bene, poi cosa è successo? Quando lei si è allontanato diceva la linea era ancora ferma la linea 5.
RISPOSTA - Quando sono andato via dalla linea sì la linea era ancora ferma e gli elettricisti erano ancora lì.
DOMANDA - C 'erano ancora gli elettricisti.
RISPOSTA - Sì c 'erano ancora gli elettricisti lì che cercavano di capire il guasto quale fosse, sono tornato nel mio reparto dove ho iniziato a movimentare la gru da 35 tonnellate che mi era stata data come mansione per quella sera e mi apprestavo a caricare il rotolo in questione da lavorare, dopodiché vidi arrivare T.R. g. il carropontista del carroponte della campata 103.
DOMANDA - Verso che ora?
RISPOSTA - L'una perché dopo 5 minuti che lui da lontano mi gridava che era scoppiata la 5 e che erano morti tutti.
DOMANDA - T.R. è un suo collega è arrivato.
RISPOSTA - E' arrivato in reparto gridandomi da lontano che la linea 5 era scoppiata e che erano morti tutti, a quel punto in un primo momento dico la verità non ho voluto credere a quello che mi dicesse, pensavo a uno scherzo un bruttissimo scherzo e quando poi mi resi conto che non era uno scherzo perché nell'avvicinarsi lo vedevo con un viso sconvolto gli occhi pieni di lacrime mi sono reso conto che realmente c'era qualcosa. A quel punto ho fatto sì di mettere in sicurezza il carroponte e nell'andare giù non dalla campata 103 ma dalla campata 104 dalla campata dove ero.
DOMANDA - La campata 103 e la campata 104 cosa sono?
RISPOSTA - Sono i reparti e vengono denominati così all'interno dello stabilimento, la campata 104 è quella dove si trova lo skipper 62 e se si percorre.
DOMANDA - Dove era lei quindi?
RISPOSTA - Dove ero io, se si percorre in lunghezza si arriva fino ad arrivare alla linea 4, alla linea 4 e nell'andare giù vidi l'orologio e mi segnala l' 1 e 05.
DOMANDA - Andava verso la linea 5 quindi.
RISPOSTA - Esatto, presumo che T.R. g. sia arrivato lì a darmi notizia dell'impianto che era scoppiato intorno all'1.
DOMANDA - 5 minuti dopo.
RISPOSTA - Sì, il tempo di mettere in sicurezza la gru. Dopodiché sono andato giù e tra il passaggio della linea 4 e quindi tra il passaggio tra la campata 104 e la campata della linea 5 la campata 5 nel sottopasso la prima persona che vidi fu Rocco M. accompagnato dal signor Antonio RUS. collaudatore nel reparto di qualità, faceva parte del reparto di qualità dello stabilimento.
DOMANDA - Come si presentava Rocco M.?
RISPOSTA - Rocco M. l'impatto che ebbi mi si presentò una persona con il corpo tutto ustionato sembrava bollito, il capoturno non faceva altro che ripetermi di avvisare la famiglia e non farli spaventare e di cercare di fargli capire cosa era accaduto ma di non preoccuparli più del dovuto in merito a quello che era accaduto.
DOMANDA - Quindi era cosciente camminava?
RISPOSTA - Sì, era cosciente camminava sulle sue gambe e era accompagnato a sua volta dall'operatore di qualità il signor Antonio RUS. che però non so dire se Antonio RUS. era intervenuto o meno ad apprestare soccorso.
DOMANDA - Lei lo ha visto lì in quel momento.
RISPOSTA - Esatto l'avevo visto in quel punto lì dello stabilimento, dopodiché rivolgendomi al signor Antonio RUS. dissi di accompagnare il capoturno Rocco M. al punto di incontro con le ambulanze, il punto di ritrovo che era dislocato all'interno dello stabilimento che a sua volta le ambulanze erano state messi in allerta da Piero B.P. primo addetto della linea 4, presumo che fu il 118 poi a mettere in allerta a sua volta i vigili del fuoco.
DOMANDA - Quando lei è arrivato c'erano già le autoambulanze c'erano già i vigili del fuoco, chi c'era lì?
RISPOSTA - No, al momento quando sono arrivato c'erano i lavoratori, c'era la stragrande maggioranza dei lavoratori che alcuni che piangevano gridando scappando e non erano coscienti e a quel punto mi resi conto che bisognava in qualche modo intervenire, tant'è vero che dopo aver fatto accompagnare il capoturno Rocco M. mi recai all'interno del reparto della 5, entrando nel reparto della 5 in lontananza c'era fumo nero molto acre, era pesante da respirare ma nonostante tutto ciò mi avvicinavo sempre di più all'impianto.
DOMANDA - L'incendio era ancora in corso in quel momento?
RISPOSTA - Sì, nel frattempo che scendevo giù ho udito 2 piccole esplosioni e una terza molto forte, a quel punto quando sono arrivato, più mi avvicinavo all'incendio vidi.
DOMANDA - L'incendio in quel momento quanto si estendeva cosa investiva quanto erano alte le fiamme come si è sviluppato.
RISPOSTA - Stiamo parlando ...
DOMANDA - Fin dove arrivavano le fiamme?
RISPOSTA - Vedevo fiamme che erano altezza di 8 - 9 metri all'incirca, diciamo che arrivavano quasi al tetto del capannone. Poi tra l'altro i primi 2 che incontrai furono DE. M. Giuseppe e S. Bruno che anche loro sulle loro gambe però con il corpo completamente ustionato mi chiedevano cosa si erano fatti perché non riuscivano a vedersi.
DOMANDA - Loro comunque stavano uscendo dall'incendio quando lei li ha visti?
RISPOSTA - Sì, io li ho incontrati sul percorso che loro facevano per uscire fuori dal reparto, ma ripeto barcollavano nel senso che non erano coscienti e non avevano visuale di cosa stessero facendo e di dove si stavano recando, tanto è vero che sopraggiunsero altri colleghi che gli disse di farli accompagnare fuori e farli portare al punto di ritrovo delle ambulanze, a quel punto presi anche la decisione di fare allontanare Antonio BO..
DOMANDA - Antonio BO. era sul posto?
RISPOSTA - Sì, Antonio BO. era lì sul posto e presi la decisione di farlo allontanare perché era in completo stato di shock e non faceva altro che gridarmi gesticolandomi anche perché in lontananza non riuscivo a capire mano a mano che mi avvicinavo Antonio BO. mi disse che all'interno delle fiamme c'era ancora Antonio S. e lo feci allontanare perché in più riprese fece il gesto di cercare di tirar fuori il collega dalle fiamme.
DOMANDA - E di avvicinarsi all'incendio?
RISPOSTA - Avvicinarsi per tirar fuori il collega, a quel punto nel girarmi dietro di me vidi il signor Michele Campobasso che tra l'altro è operatore di macchina, era operatore di macchina dello skimpass 62 e gli dissi di allontanare BO. per timore della sua incolumità.
DOMANDA - Di accompagnarlo fuori.
RISPOSTA - Di accompagnarlo fuori perché nello stato in cui si trovava non poteva essere utile a nulla quindi lo feci allontanare.
DOMANDA - Nel frattempo i suoi amici erano stati allontanati?
RISPOSTA - No, nel frattempo c'era S. Roberto rivolto a pancia a terra che nell'avvicinarmi e nel gridargli per farmi riconoscere dalla voce mi disse di far sì... di non farlo morire perché aveva due figli piccoli.
DOMANDA - Era fuori dalle fiamme Roberto S.?
RISPOSTA - Sì, era fuori dalle fiamme, anche perché le fiamme quando sono arrivato io non erano più in larghezza ma in altezza.
DOMANDA - Non investivano più il corridoio?
RISPOSTA - No, esatto non investivano più il corridoio.
DOMANDA - Si espandevano soltanto di altezza sul macchinario quindi?
RISPOSTA - Sì, sul macchinario in altezza e non più in larghezza non investendo più il corridoio di passaggio, dopodiché mi girai e vidi seduto a terra R. Rosario che a sua volta lui molto più cosciente di S. Roberto mi disse di non preoccuparmi di lui ma di preoccuparmi piuttosto di S. Roberto e di Angelo L. che erano molto più messi male di lui, avvicinandomi a L. anche in quel caso dovetti urlare.
DOMANDA - Dove si trovava L.?
RISPOSTA - Era un poco più distante di S. Roberto, ma presumo che comunque SI. stati spostati all'atto dell'incendio dai colleghi che intervennero a spegnere le fiamme con i propri giubbotti.
DOMANDA - Quando lei li ha visti non avevano più fiamme addosso?
RISPOSTA - No, non avevano più fiamme addosso però avevano i corpi completamente carbonizzati, tant'è vero che ricordo la posizione di L. che sembrava un bimbo appena nato cioè una persona di una certa altezza ridursi in quelle condizioni, e anche in quel caso dovetti alzare la voce per farmi riconoscere.
DOMANDA - Lui non vedeva?
RISPOSTA - No, non mi poteva vedere perché gli occhi completamente andati.
DOMANDA - Però era cosciente? Anche L.?
RISPOSTA - Sì era cosciente perché L. mi ripetè di non abbandonare la moglie con i figli di stare vicino alla propria famiglia di accompagnarli in questa situazione. Dopodiché sopraggiunse F. S.F., a F. S.F. gli chiesi di andare nel pulpito a telefonare alla squadra di emergenza dello stabilimento per metterli al corrente dell'accaduto.
DOMANDA - La squadra di emergenza non era ancora arrivata? Lei non li aveva ancora visti in quel momento? Quando sono arrivati?
RISPOSTA - Sono arrivati successivamente, tempisticamente non glielo so dire però quando poi io sono uscito.
DOMANDA - Lei disse a S.F. di chiamarli?
RISPOSTA - Esatto io dissi a S.F. di chiamarli in quel momento poi andò nel pulpito per chiamare la squadra di emergenza e dopodiché quando uscii mi trovai i barellieri del 118 che incominciavano a rimuovere i corpi dei colleghi da terra, non gli saprei dire in quanto tempo sopraggiunse un vigile del fuoco con la radiotrasmettente che cercava di dare indicazione ai colleghi per entrare nel reparto. A quel punto il vigile del fuoco mi chiese di staccare tensione su tutto l'impianto e di rimanere solo le luci del capannone.
DOMANDA - Solo l'illuminazione?
RISPOSTA - Solo l'illuminazione del capannone, staccando invece tensione sulla linea, cosa che io non essendo manutentore elettrico non essendo manutentore meccanico e quindi non sapendo dove mettere le mani mi rivolsi all'elettricista che mentre io uscivo dal reparto lui entrava il collega Paolo REG., cosa che una volta riferitogli la richiesta dei vigili del fuoco uscì fuori, nell'uscire fuori dalla campata della linea 5, nella campata della linea 4 di fianco alla campata della linea 4 vidi il Fiorino della squadra di emergenza dello stabilimento quindi non so dire.
DOMANDA - Quando sono arrivati.
RISPOSTA - Esatto non gli saprei dire quando sono arrivati precisamente.
DOMANDA - O quando lei è uscito il Fiorino era lì. A questo punto i feriti erano stati soccorsi, c 'erano anche i vigili del fuoco in questo momento?
RISPOSTA - Sì perché arrivò il vigile del fuoco che quando gli dissi che all'interno delle fiamme c 'era ancora il collega Antonio S., il vigile del fuoco con la trasmittente, devo dire la verità magari sono stato anche un poco irruente nei confronti del vigile del fuoco perché sapevo che all'interno delle fiamme c'era il collega e prendendolo dal bavero della giacca gli dissi di intervenire.
DOMANDA - Antonio S. non era ancora stato estratto dalle fiamme?
RISPOSTA-No.
DOMANDA - Quindi tutte le altre persone sì.
RISPOSTA - Sì, le altre persone erano già state soccorse però.
DOMANDA - Lo sapeva che c'era ancora S.?
RISPOSTA - Sì perché me lo comunicò Antonio BO. e quando Antonio BO. me lo comunicò mi resi conto anche che le urla che sentivo di aiuto provenivano dalle fiamme ed era il collega Antonio S.. Però ti rendi conto che ...
DOMANDA - Lei non lo vedeva comunque.
RISPOSTA - Non lo vedevi e in più eri lì ma non potevi fare nulla.



P.S. S. (UDIENZA 11/3/2009 da pag. 63); dipendente THYSSEN dal 1997; operaio di secondo livello, arrivato al quinto livello con "fascia da leader": cioè "spalla" del capoturno. Lavorava al finimento come jolly. Riferiva all'udienza del 11/3/2009:

DOMANDA (P.M., n.d.e.) - Lei su che turno era in servizio quella notte?
RISPOSTA - La notte facevo la notte.
DOMANDA - Quindi dalle 22.
RISPOSTA - Alle 22 sono entrato.
DOMANDA - Fino alle 6 a che ora sarebbe dovuto rimanere? Ci vuole raccontare quello che si ricorda della sera dei fatti, lei dice è entrato alle 22 in turno, erano presenti altre persone sullo skimpass, ci vuole dire chi?
RISPOSTA - Sono entrato alle 22 come al solito andavo da M. per chiedere quali rotoli ci sono da lavorare che lui mi dava le mappe.
DOMANDA - M. quella sera che ruolo svolgeva?
RISPOSTA - Capoturno.
DOMANDA - Capoturno cosa? Capoturno produzione?.
RISPOSTA - Non si capiva più niente là perché il mio capoturno era SAB. e da lì iniziavano oggi c'era SAB. domani c'era M..
DOMANDA - SAB. era andato via o era ancora presente?
RISPOSTA - No, era proprio spostato di turno.
DOMANDA - Quindi lei di solito svolgeva il suo turno abbinato a capoturno SAB.?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Ma SAB. era il capoturno per tutto lo stabilimento?
RISPOSTA - Sì con M.. Ultimamente doveva fare da capoturno in tutto lo stabilimento.
DOMANDA - Quindi lei dice entro in turno e cosa fa, va allo skimpass.
RISPOSTA - M. mi da le mappe da lavorare.
DOMANDA - Cosa sono le mappe?
RISPOSTA - Ogni rotolo ha la sua mappa i suoi dati la lavorazione da fare e tutto quanto.
DOMANDA - Quindi M. le da queste mappe, dopodiché cosa succede?
RISPOSTA - Dopodiché si va allo skimpass 62 e ricordo che alle 22 e 30 abbiamo finito i due nastri, uno o due ne avevamo da fare, dopodiché non c'era più niente da fare, alle 22 abbiamo finito i nastri e mi reco verso M., lui viene incontro a me io andavo incontro a lui e gli ho detto guarda che abbiamo finito i nastri siamo fermi e lui mi ha detto che c'era ancora solo un rotolo che doveva uscire dalla linea 5 e mi ha detto stai un po' dietro vai a vedere.
DOMANDA - E a questo punto stagli un po' dietro lei dove va? Va alla linea 5, quindi diciamo lo skimpass a quel tempo era fermo quindi lei dice abbiamo finito i rotoli era fermo perché non c'era niente da lavorare, quindi lei va alla linea 5 e cosa fa alla linea 5?
RISPOSTA - Sono andato dentro al gabbiotto dove c 'era il gruista S., ho chiesto a S. se per quel nastro che doveva uscire e mi ha detto che l'impianto era fermo era guasto e ancora devono farlo, da lì si vedeva S. che entrava e usciva dai comandi dal gabbiotto insieme all'elettricista SA., sono sempre in 2 sia i meccanici ad arrivare sia gli elettricisti, ultimamente invece era solo.
DOMANDA - Quindi c'era S. che entrava e usciva dal pulpito, dove andava con l'elettricista?
RISPOSTA - Doveva capire il difetto che c'era visto che la linea era lunga.
DOMANDA - Lei arriva la linea bloccata, S. è un elettricista SA., guardavano dove poteva essere il guasto.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Lei a che ora arriva alla linea 5 più o meno? Se si ricorda.
RISPOSTA - Verso le 11.
DOMANDA - Nel tempo in cui si è fermato alla linea 5 in attesa di recuperare il materiale da lavorare ha visto per esempio sempre lì con S. l'elettricista?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Quindi per tutto il tempo ha visto S. con l'elettricista che cercavano il guasto?
RISPOSTA - Sì cercavano il guasto e poi ho visto che Schiamone torna dentro al gabbiotto dicendo a SA., " hai visto che l'ho trovato io il guasto? ".
DOMANDA - S.?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Che cosa dice?
RISPOSTA - Gli ha detto a SA. " hai visto che ho trovato il guasto " stava facendo la battuta, se non c 'ero io, so che era una fotocellula.
DOMANDA - Chi è che gliel'ha detta questa cosa che era una fotocellula?
RISPOSTA - Ho sentito che era una fotocellula, comunque a volte per lavorare anche a finimento su un impianto all'altro mi ricordo che gli elettricisti smontavano la fotocellula di là per metterla sull'altro impianto, si andava avanti e viceversa.
DOMANDA - Quindi lei ha saputo, si ricorda da chi ha saputo? Che il guasto riguardava una fotocellula? Chi gliel'ha detto?
RISPOSTA - Non mi ricordo se l'ha detto S. o SA., uno dei due l'ha detto.
PRESIDENTE - Mi scusi lei ha colto uno scambio di parole tra questi due?
RISPOSTA - Sì però loro entravano uscivano.
PRESIDENTE - Sì però dico lei ha colto quello che si dicevano queste persone.
DOMANDA - Non ha chiesto perché sembrava, così aveva riferito ai vigili del fuoco, ha chiesto a qualcuno che problema c'è? O ha sentito semplicemente due persone parlare tra di loro?
RISPOSTA - Non mi ricordo.
DOMANDA - Mi diceva state lì aspettando che finissero di lavorare il rotolo, l'ha avuto poi questo rotolo oppure no?
RISPOSTA - No poi ho visto che l'impianto ha iniziato a partire.
DOMANDA - Quindi lei ha visto che l'impianto partiva a questo punto cosa ha fatto?
RISPOSTA - Sono andato via verso mezzanotte, qualche minuto prima dell'incidente comunque, parte l'impianto S. mi ha detto che penso che avrò ancora un 'oretta.
DOMANDA - Quindi lei è tornato nel suo reparto?
RISPOSTA - Andai da M. a riferirgli che (?) avevano ancora un 'oretta.
DOMANDA - Per tutto il tempo in cui lei è rimasto lì alla linea 5, Rocco M. c 'era era presente?
RISPOSTA- No.
DOMANDA - Quindi lei torna allo skimpass.
RISPOSTA - No, io esco dalla linea 5 mi reco all'ufficio della qualità dove lì ho incrociato M..
DOMANDA - L'ufficio della qualità dove è?
RISPOSTA - Di fronte allo skimpass 56, lì vedo M. e gli ho detto guarda che c'è ancora un po' di tempo per questo rotolo e lui va verso la linea 5 a vedere e io sono andato verso la macchinetta del caffè a prendermi una bottiglia d'acqua, il tempo di tornare allo skimpass 62 e lì c'era g. T.R. che urlava dicendo: " al fuoco al fuoco ", ho visto che BI. e allora da lì sono andato verso la linea 5.
DOMANDA - T.R. le ha detto al fuoco al fuoco e gli ha fatto intendere che si trattava della linea 5? Le ha detto qualcosa?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Cosa le ha detto?
RISPOSTA - Io stavo arrivando dalla 62, nell'arrivare dalla 62 c'era T.R. che urlava "al fuoco al fuoco" io mi sono girato e sono andato verso g. e mi ha detto guarda che lì c'è fumo ha preso fuoco qualcosa" da là io T.R. e Campobasso ci siamo messi a correre, però iniziavo a intravedere una persona che era DE. M. e sembrava che aveva, ha presente quelle mimetiche a chiazze dei militari? Non VER. quella bianca grigia, distanza ho detto ma come è vestito quello là? Non avevo abbinato il fuoco con lui, quando sono arrivato lì non ero ancora consapevole di quello che era successo e lì si è fermato da DE. M., ho lasciato Campobasso e T.R. e all'improvviso dal fumo è uscito fuori BRU., è uscito BRU. venendomi in contro è lì che mi sono reso conto di qualcosa che non va perché ho fatto una panoramica, ho visto comunque che non aveva scarpe era nudo, mi veniva incontro BRU. a braccia aperte, è il mio incubo, mi veniva incontro a braccia aperte urlando " non voglio morire non voglio morire" da lì comunque vedendo queste scene si sentivano delle botte micidiali sembravano dei fuochi d'artificio, io so anche che di là c'era l'ozono che lì in quel momento mi sono passate davanti le mie figlie e sentendo questi botti mi è venuto d'istinto lasciare Campobasso e T.R. lì e recarmi verso l'infermeria facendo col cellulare il 118, mi hanno messo in attesa, urlavo mentre andavo in infermeria urlavo a P.G. di andare di là verso di loro e da lì mi sono recato in infermeria e c'era l'infermiera gli ho detto chiama il 118 perché c'è gente che sta bruciando e lei anche lei mi ha detto che l'avevano messa in attesa, mi avevano messo in attesa me e lei, da lì ho fatto la strada non all'interno l'ho fatta dall'esterno perché comunque c'era un odore strano non l'avevo mai sentito l'odore lì di carne e poi avevo i vestiti imbrattati di olio, il giaccone olio.
DOMANDA - Questo come mai?
RISPOSTA - Non lo so.
DOMANDA - Lei era semplicemente andato verso la linea 5, prima di andare verso la linea 5 non aveva?
RISPOSTA - No assolutamente no.
DOMANDA - Dopodiché a questo punto ha chiamato l'infermiera ha fatto il giro e poi cosa è successo?
RISPOSTA - Sono arrivato là dall'esterno e da lì ho visto che c'era la pendola c'era M., M. si riconosceva perché era l'unico omone grosso era lui alto non aveva più i baffi i capelli e da lì ho visto i primi lampeggianti allora sono uscito dal portone dove c 'è il cartellone per fare segno che l'incidente era lì, io non so se era ambulanza Polizia sono uscito fuori era la Polizia non ricordo bene sono arrivate 5 o 6 volanti della Polizia poi sono arrivati subito i Vigili del fuoco.
DOMANDA - Lei ha terminato diciamo.
RISPOSTA - Ormai non potevo fare niente.
DOMANDA - Quando ha visto i suoi colleghi camminavano tutti questi suoi colleghi che lei ha visto e ha nominato erano in piedi camminavano?
RISPOSTA - C'era DE. M. che era fermo lì, era fermo là DE. M..
DOMANDA - Là dove?
RISPOSTA - Dove c'era il cartellone, DE. M. era fermo lì che diceva: " cosa ho in faccio cosa ho in faccia?" e g. T.R. gli diceva " non ti preoccupare non hai niente ", il mio incubo è continuamente ancora BRU. che mi viene incontro a braccia aperte. "


Pag. 83:

DOMANDA (p:c:, n.d.e.) - Quando fa riferimento alle persone che ha incontrato quella notte tra il 5 e 6 dicembre che poi sono mancate, ha parlato prima di BRU., qual è il cognome?
RISPOSTA - S., S. Bruno perché si cambiava dietro di me e non era il suo turno.
DOMANDA - Da cosa l'ha riconosciuto BRU.?

RISPOSTA - BRU. l'ho riconosciuto solo dalla voce.
DOMANDA - Perché era dietro di lei?
RISPOSTA - No, era BRU. era fronte a me è arrivato a 2 metri di distanza non di più e non sapevo chi era l'ho riconosciuto dalla voce, perché comunque si cambiava proprio alle mie spalle so come è come mai l'hanno cambiato di turno, la sua voce la conosco quando vedi persone così non sai chi erano, non sapevo, non si riconoscevano, l'unico modo per riconoscerlo era solo la voce. "



L'infermiera in servizio quella notte allo stabilimento, GG. G.; udienza del 17/3/2009, da pag. 107 trascrizioni:

"...io ho pensato sarà un simulazione, vado a rispondere e dico: "sì", pensavo una chiamata di emergenza perché abbiamo lo squillo che sveglia tutto il piano se ci fosse gente che dorme uno squillo enorme, allora gli dico: "chi è?", e sento una voce concitata che dice: "qui brucia - dove? - linea 5 - gli uomini bruciano ", io non ho più chiesto niente perché dopo un'affermazione di questo genere capisce che, mi dice subito dopo: "chiamate i vigili del fuoco ", ho capito che era una cosa enorme, così io ho detto subito: " non si preoccupi che chiamo il 118" e ho staccato per non tenere la linea occupata, allora telefono subito ai sorveglianti e li avviso di questa telefonata e loro mi hanno detto che avrebbero proceduto.
DOMANDA - I sorveglianti non sapevano ancora di quello che era successo?
RISPOSTA - Guardi in quel momento non posso dire né sì né no in quanto posso anche aver preso un sorvegliante perché non erano mai soli, un sorvegliante che forse non lo sapeva, comunque lui mi ha detto che si sarebbe accertato.
DOMANDA - Quando lei ha ricevuto la telefonata, il primo numero che ha fatto è stato quello dei sorveglianti? Ha chiamato come prima cosa i sorveglianti?
RISPOSTA - Sì i vigili del fuoco perché questo signore mi ha detto: "chiama i vigili del fuoco ".
DOMANDA - Lei non li ha chiamati direttamente ha chiamato i sorveglianti.
RISPOSTA - Io ho chiamato i sorveglianti, poi che abbia chiamato anche io i vigili del fuoco ma io avevo due cose bene precise sorveglianti, vigili del fuoco, chiamano loro in quanto probabilmente è una linea diretta favorita non lo so questa è un'idea mia e io 118.

DOMANDA - E lei ha chiamato anche il 118?
RISPOSTA - Sì ho chiamato il 118 con anche il mio telefonino l'ho chiamato per tre volte solo che si vede che erano già stati allertati il 118 in quanto io ho telefonato alla signorina mi ha detto: " le passo le autoambulanze" gli ho spiegato la via cosa è successo il corso la Thyssenkrupp, cosa è successo l'incendio gli uomini e così e lei mi dice subito: " le passo l'autoambulanza ", le autoambulanze si vede che erano già state avvisate.
DOMANDA - Stavano già arrivando.
RISPOSTA - Sì, mi hanno lasciata in stand-by come si dice, mi hanno lasciato lì, ho detto un secondo perché non reggevo più di tanto, al secondo squillo cosa ho fatto? Ho rifatto il 118 perché in quel momento non mi rendevo conto che loro non me l'hanno detto, non mi rendevo conto che loro erano già sati allertati per cui ho fatto per tre volte il numero del 118, la terza volta ho detto alla signorina la smetta di passarmi l'autoambulanza avvisi tutte le autoambulanze che può o invii le autoambulanze direttamente qui e le ho ripetuto tutto l'indirizzo e il fatto che a me era stato comunicato.
DOMANDA - Concluse queste telefonate lei è andata sul posto?
RISPOSTA - Sì, allora lì mi sono messa gli scarponi perché avevamo i mezzi antinfortunistici, mi sono messa subito gli scarponi che li ho vicino al telefono, non è che sono chissà dove, mi sono messa gli scarponi né calze né niente, ho messo gli scarponi ho messo un giubbone stavo per mettermi l'elmetto e arriva un addetto all'emergenza penso sia stato uno della squadra di emergenza, non ho chiesto chi era chi non era, è venuto ha aperto la porta dell'infermeria e mi fa : " venga", io non ho più neanche messo l'elmetto l'ho seguito sono andata con quel signore mi ha portata.

DOMANDA - Con il veicolo delle squadra di emergenza?
RISPOSTA — No siamo andati a piedi perché la valutazione dell'emergenza diciamo prioritaria era quella di chiamare appunto tramite i sorveglianti i vigili del fuoco e tramite me il 118 per cui questo signore è arrivato fino a qui a piedi e mi ha detto: "venga ", non è che sto a dire: " portate autoambulanza ", sono andata con questo signore siamo andati lì.
DOMANDA - Quando lei è arrivata qual era la situazione? Erano già arrivati i soccorritori oppure no?
RISPOSTA — Io quando sono uscita dalla sala medica mi sono avviata a piedi ho visto c'era il signor P.G. che diceva: " qui, qui " sono andata con questo signore, alla porta dove c'è la raccolta dei feriti dove appunto c'è proprio i feriti eventuali, eventuali evacuazioni di incendi, il punto di raccolta più vicino, ho visto nella porta quando sono entrata, e sentivo nell'aria già, che mi sono stupita, già la sirena del 118 e anche quella dei vigili, perché noi li abbiamo proprio lì i vigili del fuoco, ero contenta di questo fatto. Quando mi sono recata fisicamente in questo punto di raccolta ho visto la prima persona ustionata era il signor M. Rocco, io l'ho riconosciuto in quanto la sua voce, l'avevo appena sentito un giorno prima due giorni prima che era venuto da me per non so quale ragione non mi ricordo e comunque lo conoscevo molto bene, comunque ho riconosciuto la voce in quanto l'ambiente era un pochettino, non era come giorno è un ambiente anche di notte anche se illuminato è un pochettino non proprio come adesso io e lei voglio dire, comunque l'ho riconosciuto e lui era una persona che non sembrava nemmeno che ha subito quello che ha subito perché era molto lucido e quando l'ho visto così molto presente molto lucido le ho chiesto come si sentiva e lui mi ha detto : " se avvisate a casa mia moglie non ditele cosa è successo che glielo dico io ", come per dire non allarmatela, io ho detto: " va bene non si preoccupi, come si sente? Non si tocchi" io l'ho visto come era sentivo l'autoambulanza ho detto qui è meglio non recare altri danni a queste persone a quello che già hanno subito, le ho detto: " come si sente? Sente svenire giramenti di testa " le ho fatto le prime informazioni per sapere come era il suo stato d'animo e la sua possibilità per rimanere in piedi se vogliamo, e allora lui mi ha detto: "no " " non si tocchi, se per caso avesse degli svenimenti o si sentisse male si sieda per terra ma non si appoggi da nessuna parte non si tocchi perché potrebbero esserci delle infezioni eventuali, perché stanno arrivando i soccorsi ".

DOMANDA - Lui era in piedi in questo momento?
RISPOSTA - Sì in piedi camminava era lucido quasi di me si può dire in questo momento, era una cosa molto presente è un contrasto per quello che magari aveva per quello che reagiva era proprio. Ho detto: " si metta qui a fianco" mentre con lo sguardo, ho dato uno sguardo in su vedo che ce n'erano degli altri che stavano arrivando.
DOMANDA - Sempre camminando?
RISPOSTA - Sempre camminando, quattro persone una dopo l'altra, non mi chieda altri nomi perché io anche se avevo un pezzo di carta in tasca me li sono scritti i nomi.
DOMANDA - Non li ha riconosciuti.
RISPOSTA - Anche portare un po' di sicurezza e di serenità nel senso che magari andavo sul banale che non era una cosa così, poi ero un po' in tensione e chiedevo come si chiamavano e poi a tutti ho detto la stessa cosa, chiedevo informazioni per come riuscivano a stare in piedi, se mi crollavano per terra andavo lì anche se li toccavo tenevo lì in qualche modo, però appunto c 'era già questa autoambulanza che si sentiva.
DOMANDA - Si sentiva ma non era ancora arrivata?

RISPOSTA - No non era ancora arrivata, però diciamo che il percorso non è poi tanto distante in quanto si sentivano i vigili del fuoco che erano qui proprio all'angolo e loro subito proprio dietro loro o davanti adesso non so, vuol dire che erano proprio vicini e quindi davanti allo stabilimento tutto molto aperto non è dove ci sia tanto traffico.
DOMANDA - Quanto tempo ha impiegato l'ambulanza a arrivare?
RISPOSTA - Sicuramente, io dirle quanto direi una bugia, sicuramente è stato molto celere, dare un tempo preciso.
DOMANDA - Comunque quando è arrivata l'ambulanza lei cosa ha fatto? Il suo intervento si è limitato a dire a queste persone: " non toccatevi aspettate arrivano i soccorsi ".
RISPOSTA - Esatto, li ho messi lì in attesa, poi ho visto BO. che stava arrivando che stava dicendo era disperato, c 'era un altro suo collega insieme che lo tirava su, si buttava giù e dice: " ce ne sono altri" e mi fanno cenno " ce ne sono ancora altri di là, uno è deceduto sicuro sono per terra " io ho detto: " dove? " e allora mi fa segno: " là dove ci sono le fiamme dove c 'è stata l'esplosione ", come mi ha detto dove c 'è stata l'esplosione in quanto io non ho assistito integralmente al tutto ma so per giudizio mio personale che se avviene un 'esplosione potrebbe anche succederne un 'altra per cui ho detto ai presenti. " stanno arrivando i pompieri, non avventuriamoci oltre perché è troppo rischioso per tutti " vedendo già quello che era successo ho detto qui arginiamo i primi danni, danni ulteriori voglio dire, e ho detto : " adesso arrivano i pompieri avranno le tute avranno le cose adeguate vediamo di " questo, ma proprio poco, forse sarà stata la mia voglia che succedesse ma sicuramente poco è arrivata l'autoambulanza dove appunto uno dopo l'altro dato che loro hanno l'ossigenoterapia, hanno i teli sterili hanno le infusioni dovute hanno incominciato a trattarli, di fatti agi infermieri gli ho detto: " guardi è meglio che ne chiamate delle altre autoambulanza " perché io ne ho vista una, so che ne è arrivata poi una seconda ma ho detto : " è meglio che ne chiamate altre " adesso la successione dell'arrivo.

DOMANDA - In quel momento hanno cominciato ad arrivare le autoambulanze e hanno trasportato i feriti.
RISPOSTA - Sì non c 'è stato nessun ritardo di soccorso questo è sicuro.
DOMANDA - quindi il suo intervento è stato grosso modo quello che ci ha raccontato.
RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Quando i feriti sono stati accompagnati all'ospedale lei che cosa ha fatto? Ha prestato soccorso ai colleghi oppure.
RISPOSTA - Sì ho aiutato un signore che è venuto che aveva male a una mano che si era fatto male con la manichetta di un coso idraulico, si era fatto male a una mano io l'ho medicato, poi un altro signore che era molto agitato, poi quando è successo questo poi io sono anche andata, adesso dirle esattamente la successione, però comunque sono tornata nell'infermeria in quanto dovevo avvisare tutte le maestranze eventuali, di fatti ho telefonato subito, ho avvisato il signor CAF. che le ho detto che telefonasse ad altre persone perché era successo un incendio, adesso esattamente le parole non me le ricordo, ho avvisato e lui ha detto che ci pensava lui che sarebbero venuti subito e poi anche la signora che è nostra referente come infermiera la signora Wanda ROS. l'ho avvisata io anche lei è arrivata poi anche lei, sono arrivati tutti quelli che sì poteva avvisare e io ho medicato appunto F..
DOMANDA - F. chi? Si ricorda il nome? F. S.F. per caso?
RISPOSTA - Brava ho medicato la mano poi ho dato delle gocce di Lexotan a un 'altra persona che era molto agitata e poi cercavamo della crema al signor BO. in fronte poi abbiamo tirato fuori delle coperte che le abbiamo cercato di aiutarli, poi abbiamo tirato fuori gli altri che erano lì vicino, abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare.
DOMANDA - Vi siete occupati dei feriti meno gravi in quel fronte.
RISPOSTA - Sì perché quelli così gravi era una cosa, persino quando sono arrivati in ospedale, abbiamo avuto un dialogo hanno detto: "meno male che non avete fatto dei danni" come per dire è meglio che avete aspettato le medicazioni adeguate dovute lì era un trattamento da fare a livello... "


LO. G. assunto alla THYSSEN KRUPP AST nel 2004 come aiuto ai treni di laminazione, dove ha sempre lavorato. Riferiva all'udienza del 5/5/2009, da pag. 60:


"Ricordo che sono sceso per cambiare i cilindri, appunto, per questo treno di laminazione...SENDZIMIR 62...da lontano abbiamo sentito urlare. Io ed un mio collega ci siamo guardati ed abbiamo guardato, appunto, le persone in fondo che urlavano. Pensavamo che stessero scherzando. Uno dei due, S. Bruno, con la mano indicava 'aiuto' di correre in aiuto. Ci siamo guardati., io e due miei colleghi e ci siamo messi a correre. Siamo arrivati là e ci siamo trovati, appunto, DE. M. e...scusate...e S. irriconoscibili. Squagliati...soltanto dalla voce...sì. Mi ricordo DE. M. che mi chiedeva di dire la verità sul suo aspetto, mi diceva: 'dimmi la verità...sono tanto rovinato?' io gli dicevo stai calmo, ti sei bruciato ma andrà tutto a posto! Nessuno sapeva...almeno si sperava di no ".



CI. D., dipendente THYSSEN KRUPP AST da settembre 2000 come addetto alla laminazione.
Riferiva all'udienza del 5/5/2009, da pag. 161:

"io mi trovavo sull'impianto di laminazione...Sendzimir 62, quella sera sarà stata verso mezzanotte vedemmo i ragazzi che si avvicinavano verso l'impianto, chiedendo aiuto e noi ci siamo accorti dell'accaduto vedendo loro, perché non avevamo sentito niente...vedemmo arrivare S. Bruno, Giuseppe DE. M. e dietro c'era Rosario R. ...erano completamente ustionati...arrivavano da soli, verso di noi...(S.) mi chiedeva come era scottato al volto...mi disse solo che lui si era spento sotto la doccia, si era tolto le fiamme sotto la doccia...sotto le boccette di emergenza che erano alla Linea 5..."

 


Infine, la testimonianza di BO. A.: dipendente dal 1995, quasi sempre alla Linea 5, fino a divenire primo addetto, poi in distacco sindacale e, al ritorno in azienda, come semplice addetto. BO. è l'unico lavoratore sopravvissuto tra quelli presenti a bordo della Linea 5 al divampare dell'incendio.

Riferiva all'udienza del 3/3/2009, da pag. 60 a pag. 72 trascrizioni:

DOMANDA (P.M., n.d.e.) - Torniamo a quello che è successo, diciamo che c'era stato un problema elettrico, di una fotocellula. Ci può spiegare meglio che cosa è successo? Poi comunque andiamo ai fatti di quella notte.
RISPOSTA - Sostanzialmente c'era il blocco linea legato al mal funzionamento di questa fotocellula, sostanzialmente arrivava l'input al computer della linea, gli diceva che non c'era lamiera in quell'aspo, per cui la linea non poteva partire, non si poteva mettere in marcia perché in realtà non vedo il rotolo all'ingresso. Questo fu risolto, in realtà credo che non fosse un problema molto grave, nel senso che avrebbero solo dovuto sostituire la fotocellula che avrebbe poi visto la lamiera e così credo che fu fatto. Ricordo che ripartimmo, credo intorno a mezzanotte e mezza, grosso modo...
DOMANDA - Cosa vuol dire che ripartiste? Che ripartì la macchina?
RISPOSTA - Esatto, la macchina ripartì dopo questa fermata. Come le dicevo io, Roberto S. e Rosario R. avevamo comunque ottemperato alla pulizia di quello che dicevo si può fare, durante la linea ferma.
DOMANDA - Avete tolto la carta?
RISPOSTA - Esatta (ndr. Esatto).
DOMANDA - Quando la linea è ripartita, che cosa è successo?
RISPOSTA - dunque, la linea ripartì, eravamo nel pulpito di comando della linea dove appunto osservavamo l'intero ciclo produttivo all'interno del pulpito.
DOMANDA - Tutte le persone di cui abbiamo parlato prima o qualcuno era fuori?
RISPOSTA - Sicuramente fuori ricordo Roberto S. perché lo ricordo anche dalle immagini di una telecamera che riprendeva Roberto S. all'altezza della briglia 2, o meglio prima dell'ingresso in briglia 2 che stava togliendo dei residui di carta dal nastro, che erano ancora rimasti nella superficie sottostante il nastro, mentre tutti gli altri eravamo all'interno del pulpito.
DOMANDA - Cosa è successo? Proceda pure.
RISPOSTA - Ricordo che probabilmente fu Roberto S., tornando da quella posizione, cioè dalla briglia 2 verso il pulpito che si accorse dell'incendio. Chiamò, avvisò noi che eravamo all'interno del pulpito e tutti ci precipitammo all'esterno prendendo degli estintori. Soprattutto io, Roberto S., Rosario R. e Giuseppe DE. M. che normalmente eravamo addetti alla linea; non ricordo che cosa facesse Antonio S. perché non ebbi il tempo di vederlo, probabilmente lui lo vide da un 'altra parte l'incendio e si era precipitato in un altro luogo. Però noi quattro immediatamente prendemmo degli estintori, Rosario R. e Giuseppe DE. M. immediatamente, in prossimità del pulpito di comando e siccome erano terminati, almeno non eravamo altri, io e Roberto S. prendemmo degli estintori all'altezza della saldatrice e ci precipitammo sul luogo dell'incendio. Ricordo comunque un incendio molto, molto piccolo, anche dovuto alla mia stessa vicinanza, nel senso che io ero molto più vicino di quello che può essere il posto in cui sono seduto adesso, rispetto al banco, ecco.
DOMANDA - Al banco della Corte.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Ci spiega come era questo incendio? Esattamente dove si sviluppava? Che tipo di fiamme c'erano? Quanto era esteso?
RISPOSTA - Quello che vidi io era un incendio molto piccolo che si sviluppava sotto la spianatrice e c'erano delle piccole fiamme all'interno della spianatrice stessa, la spianatrice è un sistema di rulli in acciaio che servono per dare la planarità alla lamiera per essere imboccata.
DOMANDA - Lei dice: "Sotto la spianatrice", ma sotto la spianatrice che cosa c'è? C'è il pavimento?
RISPOSTA - Esatto, c 'è il pavimento che normalmente era intriso di olio e spesso anche di segatura per ovviare a questo olio.
DOMANDA - Era intriso di olio che arrivava da dove?
RISPOSTA - Sicuramente dai rotoli che arrivavano dai treni di laminazione perché arrivavano, come dicevo, molto carichi di olio ed una parte di questo veniva scaricato al di sotto di tutta la macchina. Essendo uno dei primi punti immediatamente dietro all'aspo, era uno dei primi punti in cui quest'olio cadeva.
DOMANDA - Quindi, era normale che ci fosse lì l'olio?
RISPOSTA - Quello...
DOMANDA - O è un fatto eccezionale di quella sera? Di quel periodo?
RISPOSTA - No, è una condizione pressoché normale, legata soprattutto a quello e poi probabilmente a piccole perdite che ci potevano essere, queste però non erano visibili a noi, perché noi eravamo addetti e non manutentori, di conseguenza non...
DOMANDA - Quindi, lei dice che c 'erano delle fiamme sul pavimento ed anche nella spianatrice?
RISPOSTA - Sì, all'interno della spianatrice c'erano delle piccole fiamme, probabilmente c'era della carta residua che bruciava, un po' di carta.
DOMANDA - "Piccolo " che cosa intende? Cioè (inc).
RISPOSTA - Io davvero all'inizio ricordo questo incendio sottoscritto in quella zona probabilmente, anzi sicuramente partiva dalla parte superiore in cui erano andati ad agire, a spegnere questo incendio, il signor DE. M. ed il signor R....
DOMANDA - Dove erano andati?
RISPOSTA - Nella parte superiore perché l'aspo che girava era l'aspo 1, cioè quello che... La via (inc.) è nella parte superiore rispetto a quella in cui eravamo io ed il signor Roberto S..
DOMANDA - Quindi, lei ci dice che si è avvicinato molto a questa incendio?
RISPOSTA - Assolutamente, anche perché sembrava un incendio davvero non... Che non potesse destare preoccupazioni, tanto è vero che io provai a nebulizzare il mio estintore, convinto che sarebbe stato sufficiente per spegnere quelle fiamme che sembravano davvero piccole fiamme, purtroppo però il mio estintore era praticamente vuoto, non ebbe alcun effetto; ora non so il motivo però le fiamme aumentarono, rimanendo circoscritte alla zona della spianatrice ed un pochino più in alto, anche perché prese parte della carpenteria della linea che era anche (inc.) di olio residui dei treni di laminazione. Poi come dicevo non era una condizione... Cioè ne avevamo viste di condizioni molto peggiori purtroppo.
DOMANDA - Cioè lei dice che le fiamme erano aumentate, a che altezza erano arrivate? Che altezza avevamo quelle iniziali e che altezza avevano quelle di cui ci sta parlando?
RISPOSTA - Quelle iniziali parliamo veramente di un piccolo focolaio per cui un'altezza molto bassa, 10, 15 centimetri grosso modo, non erano molto importanti. Quelle che si svilupparono successivamente, ricordo che interessarono parte della carpenteria ed allora, quando mi resi conto di questo, del fatto stesso che il mio estintore non era stato sufficiente o comunque non era servito, essendo vuoto non era servito a nulla, mi girai, lanciai via anche un po' stizzito questo estintore vuoto; il mio posto lo prese Roberto S. con il suo...
DOMANDA - Con un altro estintore?
RISPOSTA - Io non vidi però che cosa fece perché andai insieme a L. Angelo e S. Bruno a recuperare una manichetta che avremmo dovuto collegare ad un idrante, in sostanza. Per cui, prendemmo tutti e tre questa manichetta che era srotolata circa a 15 metri dal luogo dell'incendio e la trasportammo fino a dove era situato il nesso da cui sarebbe poi dovuta... Avrei dovuto azionare l'acqua. Io avevo in mano l'innesto della manichetta per cui era un pochino più spostato rispetto alla zona della spianatrice, grosso modo a 4, 5 metri rispetto alla zona dove c'era l'incendio stesso. Per cui, collegai questo innesto quando la manichetta fu messa in una posizione che non avrebbe provocato intrecci della manichetta stessa, che avrebbe impedito la fuoriuscita dell'acqua e ricordo che S. aveva in mano la lancia, cioè l'oggetto da...
DOMANDA - La lancia sarebbe l'estremo opposto della manichetta?
RISPOSTA - Esatto, sostanzialmente l'estremità opposta che dà l'opportunità, aprendola, di far uscire l'acqua. Mi diedero l'acqua, di aprire l'acqua, io ricordo che iniziai ad aprire ed iniziai a seguire che effettivamente l'acqua uscisse e riempisse la manichetta. Ricordo che fece un breve tratto per qualche 2, 3 metri probabilmente dall'innesto e non so per quale motivo tirai su la testa, probabilmente per vedere se effettivamente l'acqua sarebbe poi fuoriuscita dalla lancia. Però questo non accadde perché in quel momento ci fu un'esplosione e nell'esplosione... Ci fu anche qualcosa di anomalo nel senso che le fiamme diventarono delle fiamme enormi, grandissime ed andarono in basso.
DOMANDA - Ci può descrivere, con i termini che ritenete appropriati, sia l'esplosione, sia il movimento che hanno fatto le fiamme?
RISPOSTA - Le fiamme sembravano una grossa mano, un 'onda anomala, si alzarono per qualche metro e presero tutti i ragazzi che erano dà davanti.
DOMANDA - Com'è un 'onda del mare, ci poi sono le ricadute?
RISPOSTA - Sì, sì. L'anomalia sta proprio in questo, perché normalmente le fiamme dovrebbero andare in alto penso, mentre invece in quel caso probabilmente dovuto all'esplosione di un tubo, un flessibile che conteneva olio, c'era proprio questa cosa che prendeva fuoco e prese tutti i ragazzi.
DOMANDA - L'esplosione ricorda com'era? Un boato forte? Ce la può descrivere?
RISPOSTA - Non era un rumore né acuto, né molto forte, sembrava più un implosione, nel senso sembrava davvero come quando lavandosi le mani al mattino si apre l'acqua calda e c'è l'accensione della caldaia, questo rumore strano che fa questa fiammella all'interno della caldaia; questo sembrava. Naturalmente amplificato, però non era un rumore molto forte...
DOMANDA - Non come una bomba?
RISPOSTA - No, no. Questo rumore strano, un rumore sordo, naturalmente aveva la sua... Era un rumore importante però non era fortissimo, assolutamente non acuto.
DOMANDA - Lei lo paragonerebbe a quello della caldaia a gas?
RISPOSTA - Esatto, naturalmente amplificato nel rumore però il timbro del rumore stesso è avvicinabile a quello.
DOMANDA - In quel momento lei a che distanza di trovava, dal luogo in cui è partita questa onda, questa fiammata?
RISPOSTA - Io vicino all'innesto credo, 4 o 5 metri grosso modo. Contemporaneamente all'esplosione lo spavento mi fece fare un balzo ali'indietro, non credo però un balzo molto importante, un metro indietro credo. Questa era più o meno la distanza rispetto all'origine delle fiamme, perché poi le fiamme arrivarono fino al posto in cui io stavo.
DOMANDA - Lei era riparato da qualche oggetto? Aveva qualche cosa che la separasse dalle fiamme?
RISPOSTA - Ricordo che di lato era rimasto un muletto, un carrello elevatore, era rimasto di lato probabilmente in qualche maniera neanche protetto dalle fiamme, quando queste sono ricadute in basso.
DOMANDA - Lei comunque è stato raggiunto in parte dalle fiamme? Se sì in quali parti del corpo?
RISPOSTA - Io ho subito delle lesioni di secondo grado al viso ed alla mano destra, credo però che fossero più che altre dovute al fatto che io mi fossi lanciato poi per provare a far qualcosa, anche perché dall'interno delle fiamme c'erano le urla dei miei colleghi che avevo visto...
DOMANDA - I suoi colleghi, nel momento in cui si è sprigionata quest'onda di fuoco, lei ricorda dove si trovavano? Se ha un 'immagine visiva di dove si trovavano le varie persone?
RISPOSTA - Sicuramente all'altezza della spianatrice in basso ricordo Roberto S. -come dicevo prima - con la lancia in mano, immediatamente dietro Rocco M. e S. Bruno e credo rimasero in alto, nella zona più alta, S. Bruno e DE. M. Giuseppe.
DOMANDA - S. invece lei non lo ha visto?
RISPOSTA - No, S. no.
DOMANDA - Quindi, quest'onda, lei ha visto che ha investito i suoi colleghi?
RISPOSTA - Sì, sì.
DOMANDA - Dopo che è successo?
RISPOSTA - Io mi lanciai in prossimità dell'innesto della manichetta perché... Non so spinto da che cosa, sicuramente dalla voglia di poter provare a far qualcosa, di salvare i miei amici, provai a tirare via le manichetta che in realtà credo mai avesse preso fuoco, ma la vicinanza delle fiamme era insopportabile; infatti immediatamente sentii un dolore enorme solo con le fiamme vicine. Aveva iniziato a sciogliersi il mio orecchio destro, non riuscivo però a far nulla, era davvero impossibile, insopportabile il dolore, per cui corsi all'interno del pulpito per telefonare, chiamare immediatamente i soccorsi. Ricordo che provai a fare il 9 per avvertire le guardie che avrebbero di conseguenza chiamato ì soccorsi esterni, però il telefono non funzionò, pensai che questo era collegato all'incendio; questo fu quello che immediatamente ritenni normale.
DOMANDA - Come funzionava il telefono?
RISPOSTA - Allora io ricordo che il telefono aveva già dei problemi perché per fare qualsiasi telefonata noi avevamo bisogno di muovere il cavo all'interno della cornetta per trovare... Perché facesse contatto e si potesse telefonare. Mi aveva detto il signor BE. che era stato sostituito questo telefono, però credo che in realtà...
DOMANDA - In quel momento...
RISPOSTA - In quel momento assolutamente non funzionò, non avevo l'opportunità di chiamare nessuno, per cui andai nuovamente all'esterno del pulpito con l'idea di andare ad avvertire gli altri, però in quel momento uscì dalle fiamme Roberto S., lo riconobbi dal modo in cui si muoveva, era completamente avvolto dal fuoco. Io lo chiamavo perché lui sentisse che io ero lì, che comunque potevo... Mi auguravo almeno di poterlo aiutare. Lui sentiva la mia voce, mi chiamava, urlava il mio nome, mi veniva incontro, allora a quel punto gli gridai di buttarsi per terra perché se mi fosse saltato a terra, avrei preso fuoco anch'io, non avrei potuto aiutarlo. Ora non so se lui sentì questo o se le fiamme causarono questo, però lui cadde in terra in modo molto innaturale, infatti pensai che fosse morto in quel momento perché si accasciò e le gambe rimasero piegate, probabilmente erano tutti muscoli.
DOMANDA - Aveva i vestiti in fiamme in quel momento?
RISPOSTA - Aveva molto poco ancora addosso, c'erano delle fiamme però ricordo che nel momento in cui lui si buttò per terra io tentai di spegnere le poche fiamme che gli erano rimaste e portargli via i residui, i brandelli di vestiti che erano ancora rimasti, parte dei pochi capelli carbonizzati che aveva ancora... L'unica cosa che non riuscii a spegnere immediatamente furono le scarpe, probabilmente intrise di olio che non smettevano di bruciare. Ricordo anche il suo corpo, le piaghe che aveva addosso, solo il passargli la mano in maniera molto delicata per togliergli gli abiti, provava dolore perché c 'erano grandi piaghe, soprattutto la zona delle natiche, presentava delle piaghe enormi.
DOMANDA - Gli altri suoi colleghi non li ha visti?
RISPOSTA - In quel momento no, non ancora.
DOMANDA - In questo momento c 'erano ancora le fiamme o si erano spente?
RISPOSTA - No, le fiamme c 'erano, sempre molto molto alte, era impossibile per me qualsiasi tentativo.
DOMANDA - Dove si estendevano? Gli chiedo questo particolare perché è diventato rilevante. Partivano dalla macchina, abbiamo detto, dove si era sviluppato l'incendio; con riferimento al corridoio di passaggio, dove si estendevano?
RISPOSTA - Arrivavano fino al muro.
DOMANDA - Riempivano tutto il corridoio di passaggio tra il muro e la macchina?
RISPOSTA - Sì, dalla macchina al muro, per me era impossibile... Ricordo anche, per quello che si vedeva, dietro la macchina, probabilmente nella zona in cui c 'era Antonio S.. Ricordo che però le fiamme coprivano l'intera visuale al di là del...
DOMANDA - C'è un muro di fuoco davanti a lei, non poteva passare al di là delle fiamme?
RISPOSTA - No, era impossibile, non c 'era alcun varco, occupavano tutto il corridoio, il passaggio, infatti la cosa che mi addolorava era sentire le urla dei miei colleghi attraverso le fiamme, non poterli vedere, non poter fare niente.
DOMANDA - Lei non li vedeva in quel momento?
RISPOSTA - No, sentivo solo le loro urla che chiedevano aiuto. Infatti quando decise poi... Dopo i primi soccorsi che avevo prestato a Roberto S. di andare a chiamare aiuto nella linea vicina, presi la bicicletta e per me fu un dolore grandissimo anche perchè sentivo ancora i ragazzi che gridavano aiuto e per un istante, dentro di me, li stavo lasciando. Però non potevo fare altrimenti, era l'unica maniera perché qualcuno mi venisse ad aiutare. Iniziai già ad urlare, a chiedere aiuto dal corridoio che porta dalla 5...
DOMANDA - Da dove lei si trovava quando prese la bicicletta, alla linea più vicina, al luogo più vicino dove ci potessero essere persone, che distanza c 'era?
RISPOSTA - Credo grosso modo 100 metri che io ho fatto in bicicletta, urlando per tutti e 100 metri, nella speranza che qualcuno potesse sentire dall'altra parte ma probabilmente i rumori della linea 4 e la posizione comunque lontana degli addetti rispetto a quella che era la nostra posizione, la 5, non aveva dato modo a nessuno di sentire, o meglio dalle mie urla alla 5. Per cui, imboccai il passaggio tra la 5 e la 4 ed iniziai a gridare, sicuramente gridai che erano tutti morti, non perché fossi convinto di questo, ma anche per dare immediatamente idea anche ai miei colleghi di quello che era accaduto, della gravità di quello che era accaduto. Mi resi conto che immediatamente il signor B.P. comprese quello che era successo e stava venendo...
DOMANDA - La prima persona che lei ha incontrato è il signor B.P., quindi?
RISPOSTA - Sì, non lo incontrai... Lo vidi da lontano quando iniziai a sbracciare ed a gridare, vidi che lui immediatamente si è adoperato a venire nella mia direzione, per cui quando mi accorsi di questo, tornai immediatamente sulla linea 5 per provare, insieme a chi arrivava in soccorso ad aiutare ancora i ragazzi. Ricordo che quando arrivai lì, vidi nella parte...Grosso modo quella in cui mi trovavo io all'inizio dell'incendio cioè all'altezza dell'innesto della manichetta, L. Angelo.
DOMANDA - C'erano ancora le fiamme in questo momento o si erano ridotte?
RISPOSTA - Sì, sì, c'erano sempre le fiamme, tanto è vero che... Io le avevo già viste ma chi le vide all'ingresso, immediatamente già all'uscita dal passaggio tra la 4 e la 5 si spaventò di quello che stava accadendo. Mi avvicinai perché non lo riconobbi L. Angelo immediatamente, era in una posizione fetale, sembrava più piccolo di quello che era, perchè era un omone, anche il suo colore era stranissimo perché a differenza di Roberto S. lui era bianchissimo, come se fosse stato bollito. Lo riconobbi solo dalla voce, quando iniziò a chiedere aiuto, riconobbi che era L.. DOMANDA - Quindi, anche lui parlava ancora?
RISPOSTA - Sì, sì.
DOMANDA - Gli altri suoi colleghi quando li ha rivisti, se li ha rivisti?
RISPOSTA - Io non li ho mai più visti, ho visto solo Roberto S. e Angelo L. che tra le altre cose, con l'aiuto dei ragazzi che erano arrivati, ricordo bene, a parte B.P., DI. F. Roberto, R. Pietro, ricordo sicuramente loro che mi diedero una mano a spostarli perché aveva preso fuoco anche il carroponte che sta in alto, di conseguenza dall'alto cadevano giù altre fiamme, quelle che erano sul carroponte.
DOMANDA - In quel momento la linea era già ferma o continuava ad esserci qualcosa che funzionava?
RISPOSTA - Credo che a quel punto fosse ferma, si fosse fermata da sola probabilmente.
DOMANDA - Nell'incendio lei ha avvertito qualche cosa di diverso? Cioè gli altri suoi colleghi, a parte i due di cui abbiamo parlato, per quanto lei può ricordare, erano ancora dentro le fiamme o erano usciti da qualche altra parte? Di dietro per esempio...
RISPOSTA - Questa è una cosa che ho saputo dopo, so che sono usciti dalla parte che dà verso l'entrata della linea 4, perché da questa parte era impossibile, non potevano uscire.
DOMANDA - Perché lei era al di là della barricata di fuoco?
RISPOSTA - Esatto sì, probabilmente sono usciti dalla parte posteriore, io non li ho più visti.
DOMANDA - Dopo B.P., chi sono le prime persone intervenute di cui non ricorda?
RISPOSTA - Come dicevo sicuramente R. Pietro che ricordo con una pentola spense le scarpe di Roberto S. e DI. F. Roberto che faceva parte della squadra di emergenza. Solo lui ricordo della squadra di emergenza anche perché credo fosse rimasto l'unica persona, sicuramente in quel turno che avesse titolo e professionalità, probabilmente per farlo. "




Udienza 5/3/2009 da pag. 59 trascrizioni:

DOMANDA (difesa n.d.e.) - Veniamo al momento del fatto per quello che è il suo ricordo, lei ha fatto forse probabilmente qualcuna di queste operazioni, gli altri hanno fatto altre operazioni, quindi era tutto pronto per dare la partenza l'avvio lo start dal pulpito principale, lei ricorda di essere rientrato nel pulpito principale di aver assistito all'avvio allo start dato dal primo addetto all'interno del pulpito principale e se sì ricorda anche qual era la posizione degli altri addetti al momento dell'avvio.
RISPOSTA - Ricordo sicuramente dopo avere inserito i tiri siamo rientrati quasi tutti dentro il pulpito, sicuramente S. che era già al suo interno, ricordo Rocco M. al suo interno, io stesso.
DOMANDA - Questo al momento dell'avvio lei sta parlano dell'avvio?
RISPOSTA - Sì anche perché il momento in cui si riparte mentre il primo addetto effettua diciamo anche le operazioni manuali che in questo caso stiamo parlando di alcuni tasti da schiacciare, comunque devi mettere a posto i tasti, regolare la velocità in funzione del forno in maniera che non succedano voglio dire si eviti di danneggiare più materiale possibile, magari gli altri sono da supporto a verificare nelle telecamere che eventualmente non avvengano sbandamenti o quant'altro o comunque qualche anomalia.
DOMANDA - Sicuramente S., sicuramente lei, sicuramente Rocco M..
RISPOSTA - R. Rosario, e io ricordo S. Bruno anche, non ricordo se era già lì in quel momento o arrivò dopo che la linea marciava, questo non lo ricordo di preciso.
DOMANDA - DE. M. doveva essere nella cabina di colludo in quel momento, quando partiva la linea, cioè la posizione di lavoro di DE. M. che era il collaudatore al momento dell'avvio era non nel pulpito ma nella cabina di collaudo.
RISPOSTA - Non necessariamente nel senso che DE. M. poteva anche essere nel pulpito di comando perché comunque l'esperienza ti porta anche a conoscere il momento in cui arriva la fermata che tu devi segnalare al pulpito di collaudo, l'operazione di collaudo non è un'operazione che richiede che se il nastro dura 50 minuti tu debba stare 50 minuti a guardare questo nastro o comunque 8 ore, 8 ore a guardare questo nastro credo che sarebbe assurdo.
DOMANDA - Perché qua c 'era stata proprio una fermata del nastro precedente quindi ci sarebbe stato evidentemente un difetto da segnalare da parte del collaudatore.
RISPOSTA - Certo, ma come le dicevo comunque, nel momento in cui riparti con la linea, intanto riparti a una velocità ridotta rispetto a quella che dovrebbe essere una velocità normale, questo per forza di cose perché devi dare l'opportunità al forno di raggiungere le temperature delle ricette e quindi il nastro impiega del tempo ad arrivare, la fermata sostanzialmente quella che il collaudatore deve vedere, impiega del tempo ad arrivare nella zona del collaudo, per cui non era necessario che lui stesse lì a guardare i metri del nastro.
DOMANDA - Io le ho fatto questa domanda perché risulta agli atti che lui ha fatto l'annotazione del danneggiamento proprio di quel nastro, sicuramente a un certo momento era all'interno della cabina di collaudo per questo volevo capire se lei lo ricordava lo riportava subito già nella cabina di collaudo oppure poco dopo, (?) nel pulpito principale al momento dell'avvio, ricorda se poi è uscito DE. M. autonomamente.
RISPOSTA - Non lo ricordo però come ha detto lei lui doveva segnare la fermata vederla visivamente eccetera per cui lui poteva essere venuto con noi dentro il pulpito, nel momento in cui la sua esperienza lo portava a conoscere il momento in cui sarebbe passata la fermata davanti a lui della zone del collaudo usciva e guardava la fermata per cui poteva essere sia prima, immediatamente dopo la ripartenza in contemporanea con la ripartenza sia eventualmente dopo aver segnalo la fermata.
DOMANDA - Veniamo al momento in cui c'è stata l'evidenza di questo incendio, lei lo ha già riferito, se per cortesia lo può ripetere, chi è stato il primo per quello che lei ricorda a individuare a segnalare questo fenomeno e che cosa stavano facendo gli altri in quel momento quindi.
RISPOSTA - Noi eravamo nel pulpito e ricordo che arrivò S. per cui probabilmente l'allarme lo diede S., tornando dalla zona della briglia 2 dopo aver tolto la carta, passa per ovvie ragioni per forza di cose davanti alla zona dell'inizio dell'incendio per cui probabilmente ci ha avvertito lui, questo è uno dei ricordi che ho.
DOMANDA - Lei ricorda dopo quanto tempo da quella linea era ripartita? Mi rendo conto che è una domanda molto difficile però è una risposta difficile a questa domanda ma se ci può aiutare.
RISPOSTA - No non riesco a ricordarlo.
DOMANDA - Perché su questo punto io volevo farle una contestazione in termini tecnici però in realtà è per aiutare il suo ricordo, lei nelle sue varie deposizioni, alcune rese anche direi nell'immediatezza dei fatti, aveva detto quanto segue, verbale 6.12.2007 alle ore 0.4 reso alla PG quindi poche ore il fatto lei dice, "mentre eravamo tutti regolarmente nel gabbiotto, qualcuno non ricordo chi ha notato delle fiamme basse, a mio avviso di lieve entità, tutti e 6 unitamente ad altre 2 persone, tali M. Rocco e S. Bruno ci siamo precipitati sul posto " lo stesso giorno il 6 dicembre alle ore 16 e 18 al Pubblico Ministero lei ha reso una versione sostanzialmente identica perchè ha detto " noi eravamo tutti all'interno della sala controllo e qualcuno ha visto delle fiamme nella zona della spianatrice aspo 2, siamo usciti ed abbiamo preso ciascuno un estintore", alla PG il 31 gennaio 2008 lei ha ribadito " anche quella sera dopo aver imboccato il nastro e avviato la linea siamo andati nel pulpito principale S. entrò per ultimo, ci siamo accorti dell''incendio dal pulpito, ci siamo precipitati fuori, ognuno ha preso un estintore, io mi sono portato per primo nella zone della spianatrice ", solo il giorno 7 febbraio 2008 sempre alla PG lei ha detto "confermo che dopo aver avviato la linea ci siamo portati tutti nel pulpito principale, M. era con noi S. è arrivato per ultimo, non so dire con certezza se l'incendio sia stato visto da dentro il pulpito o se ci è stato comunicato da S. mentre stava entrando", quindi diciamo, mi perdoni non sono delle contestazioni, è un particolare che però può essere utile ai fini della nostra ricostruzione per questo mi permetto di ricordarle quello che lei aveva detto nell'immediatezza che ribadisco non è in totale contrasto con quello che ha detto oggi e che aveva già comunque riferito alla PG, ma io volevo individuare il tempo e il primo avvistamento, il tempo trascorso dall'avvio della macchina e il primo avvistamento se lei ci può ulteriormente aiutare dopo che io le ho riferito dopo che nell''immediatezza aveva detto se può riferirlo alla Corte.
RISPOSTA - Intanto nell'immediatezza non avevo , come dire, uno stato d'animo particolare anche perché la prima volta io sono stato sentito in ospedale con le flebo mentre mi facevano una lastra eccetera, al di là di questo già in quell'occasione io ricordavo che qualcuno vide le fiamme, probabilmente l'espressione eravamo tutti dentro, io ricordo tutti dentro perché ricordo fortunatamente aveva il ricordo delle persone quando stavano ancora bene quando erano ancora vive e mi ricordavo in quel momento, forse è questa la sensazione forte che mi dava la sensazione che fossimo tutti nel pulpito perché eravamo lì in un momento in cui eravamo tutti vivi ancora, poi però riflettendo nel tempo e ricordando, cercando di rielaborare anche per essere effettivamente più preciso, quello che era accaduto ricordavo queste immagini di S. che toglie la carta e io che lo vedo attraverso la telecamera, ricordo S. che entra e io tutt'oggi probabilmente S. ha dato l'allarme non ne sono sicuro, probabilmente S. ha dato l'allarme entrando nel pulpito però non riesco a dare un termine nel tempo questo per me è impossibile.
DOMANDA - Io le vorrei far vedere rapidamente alcune fotografie che sono state scattate dalla ASL e che sono proprio nella stessa data il 6 dicembre e che sono presenti nel fascicolo per il dibattimento dei luoghi ove avete effettuato l'intervento e se l'Ingegnere mi può proiettare la numero 1, se lei riesce a descriverci, lo ha già fatto rispondendo alle domande del Pubblico Ministero, descriverci la zona intanto e quale è stato il suo personale intervento la sua personale operatività e poi se riesce anche.
PRESIDENTE - Può essere per favore indicato il numero della fotografia?
DOMANDA - Questa è la foto numero 1 è la documentazione fotografia allegata al verbale dell'ASL. Mi riservo Presidente di comunicarlo dopo il numero.
PRESIDENTE - Fa parte del fascicolo fotografico dell'ASL.
DOMANDA - Del fascicolo fotografico dell'ASL 6.12.07, se riesce signor BO. a fare una breve descrizione di dove si trova il pulpito, la foto è un po' scura.
RISPOSTA - Non riesco, se si può allargare perché così non riesco a vedere nulla al di là degli estintori di lato e la struttura della linea destra però non ....
PUBBLICO MINISTERO D.SSA LONGO - Volevamo solo capire, le fotografie sono del fascicolo ASL?
DOMANDA - Sì sono quello foto doppie, posso mostrare al teste la foto?
PRESIDENTE - Sì certo.
DOMANDA - Lei riesce a descrivere signor BO.?
RISPOSTA - Posso provarci, il pulpito è in questa zona perché non è presa dalla parte del pulpito bensì dall'altra parte sostanzialmente e questa è la zona dell'aspo 2 questa è una delle 2 scalette che portavano in basso verso l'aspo 2, di conseguenza questa è la zona in cui dove si è verificato l'incendio.
DOMANDA — Foto numero 2 è uno più dettagliata.
RISPOSTA - Questa è la scaletta che porta sopra l'aspo 1 della zona di taglio delle code e qua sotto è la zona della spianatrice in cui io e il signor Roberto S. abbiamo prestato il primo intervento dove a mio avviso c 'erano le fiamme.
PRESIDENTE - A destra invece?
RISPOSTA - Questo è il pulpitino di comando che serve per effettuare le operazioni di taglio dei codacci sull'aspo 2, sull'aspo inferiore.
DOMANDA - Se possiamo vedere la foto 3. Ci da un ulteriore dettaglio.
RISPOSTA - Questa è la zona dell'aspo 1 dove ricordo che operarono con i solo estintori R. Rosario e Giuseppe DE. M., questo è il pulpitino dove si effettuavano le code dell'aspo 1.
DOMANDA - Adesso vediamo ancora un momento la foto numero 6.
RISPOSTA - Questa è la zona della spianatrice come dicevo come ho già raccontato dove in questa zona nella zona sottostante la spianatrice c 'erano le piccole fiamme che poi sono diventate più grandi.
DOMANDA - Se ci può descrivere signor BO. ridescrivere perchè lei lo ha già fatto, di fronte a questa fotografia lei è arrivato in questa zona ci ha detto tra i primi e che cosa ha visto proprio in questa zona?
RISPOSTA - Delle piccole fiamme in basso ma davvero piccole e sulla spianatrice.
DOMANDA - Può indicare la spianatrice dove è?
RISPOSTA - Per quello che riesco dovrebbe esser questa zona per quello che si vede probabilmente per quello che mi è rimasto.
DOMANDA - Lei ha visto delle piccole fiamme in basso e sopra la spianatrice.
RISPOSTA - Sì probabilmente dei residui di carta che potevano esserci sotto la spianatrice.
DOMANDA - Lei ha detto però anche che alcuni suoi colleghi sono saliti da quella scaletta giusto?
RISPOSTA - Non so se sono saliti da quella scaletta o dalla scaletta che c 'è prima.
DOMANDA - Comunque erano della zona sottostante.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Lei ha visto qualcosa in quella zona sovrastante, ha visto anche delle fiamme? Perché era molto vicino a lei se ho capito bene.
RISPOSTA - Sì, però ovviamente io ero corso a prendere l'estintore sono arrivato qui ricordo di aver visto loro ma non delle fiamme, ovviamente immagino che le fiamme ci fossero, uno perché altrimenti non si spiegherebbe la loro presenza là sopra ma tanto più che probabilmente le fiamme a mio avviso arrivavano proprio dalla zona di sopra perché è impossibile che avesse preso fuoco la zona di sotto in quanto era l'aspo in stand-by, l'aspo fermo, quello che girava in quel momento era l'aspo 1, l'aspo della zona soprastante.
DOMANDA - In quel momento per quello che lei può ricordare, il nastro girava la linea era in funzione? Aspo 1.
RISPOSTA - No non lo ricordo anche perché tra le altre cose io in questa zona non potevo vederlo se l'aspo 1 girava o meno anche perché mi adoperavo per spegnere questo incendio in questa direzione, di conseguenza non avevo neanche guardato nella zona a sinistra dell'aspo 1 per cui non lo ricordo.
DOMANDA - Provo a farle un'altra domanda ma evidentemente cercando di approfittare di un ricordo che è tutt'altro che semplice, quando lei è uscito, siete usciti dal pulpito principale avete visto se l'aspo era in funzione l'aspo 1.
RISPOSTA - No non me lo ricordo.
DOMANDA - Lei ricorda se qualcuno ha fatto un qualche intervento su qui pulpitini eventualmente per fermarlo?
RISPOSTA - No posso immaginarlo perché normalmente bisognava fermare per lo meno la sezione di entrata però ricordare se fu fatto o meno è una cosa che non ricordo, come dicevo fui tra i primi ad uscire ed era un 'operazione che è vero che di poteva fare anche dall'esterno ma che normalmente veniva fatta dall'interno del pulpito per cui per queste ragioni non.
DOMANDA - La fermata lei sta dicendo si fa normalmente doli 'interno.
RISPOSTA - Anche la fermata della sezione di entrata si può anche fare dai pulpitini esterni però voglio dire normalmente nel momento in cui qualcuno è dentro il pulpito la può fare dal pulpito.
DOMANDA - Passiamo un attimo alla fotografia numero 11. Se ci descrive questo luogo.
RISPOSTA - Per quello che riesco a comprendere dalla foto questa è la zona dell'aspo 1 e questa era la zona probabilmente in cui mi trovavo io per attaccare la manichetta al momento dell'incendio, credo che sia lì l'attacco della manichetta dell'acqua grosso modo. Questo è quello che riesco ad apprezzare in questa foto.
DOMANDA - Vediamo la foto successiva che è una foto dall'alto.
RISPOSTA - Credo di sì mi sento di dire che questa è la zona in cui io ho attaccato l'innesto della manichetta dell'acqua e qui è il posto dove si è sviluppato l'incendio.
DOMANDA - Riesce a vedere anche il pulpito da questa.
RISPOSTA - Sì certo è questo.
DOMANDA - Quella è la vetrata del pulpito?
RISPOSTA - La vetrata è questa, e questa è la porta.
DOMANDA - La porta laterale. Ho un'ultima fotografia che le rammostro quella del muletto.
RISPOSTA - Questa è la zona in cui io ho attaccato l'innesto della manichetta.
DOMANDA - Ed è quella la manichetta potrebbe essere quella?
RISPOSTA- No.
DOMANDA - Lei ricorda dove era la manichetta che ha utilizzato.
RISPOSTA - No è proprio impossibile che era questa cioè uno perché non è interessata dalle fiamme e qui le fiamme sono arrivate, partiva da qui ed arrivava fino alla zona dell'incendio, qui sembra una manichetta nuova a vederla in questa foto.
DOMANDA - La ringrazio signor BO. non ho altre domande."

 

Giungono i soccorsi: 118, Vigili del Fuoco e Polizia.
La documentazione (anche fotografica ed informatica) relativa agli interventi di soccorso ed ai primi rilievi, accertamenti, sequestri, è contenuta nei faldoni 2 e 3; a tale documentazione, in parte visionata (quanto ai video ed alle fotografie) anche nel corso delle udienze dibattimentali - oltre che completamente nella fase di studio - qui si deve rimandare, fermi restando gli specifici richiami che saranno effettuati nel prosieguo della presente motivazione, in corrispondenza ai vari argomenti oggetto di trattazione.

Appare rilevante, in questa parte, richiamare il "verbale dei rilievi tecnici" (da foglio 293/7/atti) eseguiti in data 6/12/2007 dalla Polizia Scientifica, con allegate n. 111 fotografie riproducenti, oltre al cadavere di S. Antonio, lo stato dei luoghi subito dopo l'incendio e la circostanza che, verso le ore 6 dello stesso giorno 6 dicembre 2007: "durante l'effettuazione del sopralluogo e la localizzazione, con riferimenti numerici, di quanto attinente lo stesso, divampava, in corrispondenza del primo livello sopraelevato dell'impianto, un altro incendio che impediva il proseguimento del sopralluogo stesso." (v. pag. 7).

Rilievi che potevano riprendere alle successive ore 9 (e v. infra).

In dibattimento (all'udienza del 13/2/2009) sono stati sentiti GS. Massimo, Ispettore Capo della Polizia di Stato, tra i primi a giungere sul posto, GIL. Paola, della Polizia Scientifica e PUL. Antonio, Primo Dirigente della Polizia di Stato; quest'ultimo ha riferito - a domande della difesa - esclusivamente sugli oggetti - personali, presi in consegna e poi restituiti ai familiari delle vittime - ritrovati lungo la linea 5, per terra, nel "pulpito principale" (v. infra, nella parte descrittiva della linea), all'interno di zainetti ecc.; la sua testimonianza non appare di alcun rilievo, corrispondendo alla documentazione già in atti e di cui al faldone 3 (v. verbale in data 31/1/2008, con allegati); è probabile che la difesa, escutendo il teste PUL. su questo punto, abbia inteso sottolineare quanto risultava dal citato verbale e cioè che, tra gli oggetti rinvenuti nel "pulpito", vi fosse (v. sub 1 del verbale) una "play Station" - restituita ai familiari di R. Rosario; sempre nel pulpito si trovavano anche due apparecchi televisivi, sui quali il teste MOR. Rocco (v. udienza del 17/3/2009, pag. 88 trascrizioni, a domanda della difesa e pag. da 101 a domande del P.M.) ha riferito che non erano collegati alla gestione dell'impianto, che erano "personali", precisando poi di non sapere di chi fossero, chi li avesse piazzati lì, da quanto tempo ci fossero e di non averli mai accesi né visti accesi durante i suoi turni di lavoro; d'altronde, risulta dal verbale A.S.L. 14/12/2007 ore 15,00 (v. in faldone 3) che i due televisori presenti nel "pulpito principale" non erano collegati alla linea elettrica.

Interessa invece, per completare il quadro descrittivo di quella notte, la testimonianza di GS. Massimo (udienza 13/2/2009, da pag. 12 trascrizioni):

"DOMANDA P.M., n.d.e.) - Quindi, quando vi siete recati sul posto, cioè presso la Thyssenkrupp Acciai Speciali Terni, c'erano già altre persone, a parte gli operai, presenti sul posto? Altri soccorritori? O siete stati voi i primi?
RISPOSTA - Il nostro arrivo fu un po' particolare, poiché conoscevamo l'indicazione della fabbrica però io personalmente non ero mai entrato all'interno. Uno degli equipaggi era già intervenuto per altra situazione e ci fece da strada. Entrammo con quattro autovetture e ci attestammo in un corridoio tra due capannoni; venimmo chiamati da un gruppo di persone che poi scoprimmo che erano operai ed erano agitatissimi, ci gridarono che c 'erano un incendio in corso, c 'erano dei feriti e che i loro compagni erano ancora tra le fiamme.
DOMANDA - Quindi, quando voi siete arrivati, l'incendio era in corso?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA -I pompieri erano già arrivati?
RISPOSTA - Io non li ho visti, però non escludo che ci fosse almeno una squadra perché noi siamo entrati ripeto da questi capannoni e forse ci hanno visto arrivare, ci hanno chiamato. Mentre l'accesso alla linea 5 era distante ancora un 200 metri, bisognava percorrere questo canalone tra due capannoni ed arrivare ad un cancello che permetteva di accedere alla linea 5, ad era il fronte del fuoco. Noi in realtà poi siamo entrati alle spalle dell'incendio.
DOMANDA - Gli operai che avete incontrato per primi, dove li avete incontrati?
RISPOSTA - Li abbiamo incontrati proprio sulla strada tra i due capannoni, direi in linea d'aria abbiamo percorso qualche centinaio di metri per arrivare all'incendio, correndo.
DOMANDA - A piedi, comunque?
RISPOSTA - Sì, abbiamo lasciato le macchine e siamo scesi.
DOMANDA - Va bene. Vi erano delle ambulanze in quel momento?
RISPOSTA - Una sola, ve ne era una ed era all'interno di questo capannone, alla mia sinistra entrando, visto che c 'era una persona vicino, presumo un operaio, all'interno io correndo verso le indicazioni che mi davano gli operai e dove era l'incendio, ho sbirciato all'interno e ho visto che stavano soccorrendo una persona che era evidentemente ustionata.
DOMANDA - A questo punto che cosa avete fatto? Come siete intervenuti?
RISPOSTA - Ho continuato correndo verso le indicazioni che ci davano gli operai. Io sono arrivato lungo la linea 5 - che ho scoperto poi fosse la linea 5 - non ho visto queste fiamme altissime, però c'era sicuramente un muletto che bruciava, fiamme che fuoriuscivano dai macchinari, non altissime e lì abbiamo incominciato ad incontrare i feriti.
DOMANDA - Vi erano ancora persone ferite sul luogo dell'incendio?
RISPOSTA - C'erano solo loro.
DOMANDA - Ci può descrivere che persone avete trovato? In quali condizioni erano?
RISPOSTA - Io ho scavalcato un corpo che inizialmente non ho capito essere un essere umano, era a terra, l'ho scambiato per un sacco di immondizia; dopodiché ne è uscito uno dai macchinari, mi si è fatto incontro e mi ha detto che non voleva morire. Io gli ho stretto la mano, gli ho detto che non aveva nulla e l'ho fatto adagiare a terra. Noi siamo rimasti un po' colpiti, i miei colleghi hanno soccorso gli altri e sinceramente ci siamo trovati nella difficoltà di operare perché capivano che toccandogli gli facevamo male. Abbiamo cercato delle assi, qualcosa per portarli fuori, io contemporaneamente comunicavo alla sala radio di inviarci ambulanze perché avevamo bisogno di trasportarli. Nell'arco di qualche minuto siamo riusciti ad allontanarli tutti da quella situazione che per noi non era pericolosa, nel senso che in tanti anni di esperienza ho visto incendi, non avevo paura dell'incendio però mi rendevo conto che l'area era piena di serbatoi, c 'era qualcosa di incandescente, il timore che ci fosse stata un 'esplosione da un momento all'altro. Mi sono reso conto anche che il mio personale era in difficoltà. Ritirati i feriti non vedemmo più nessuno, ci siamo allontanati anche noi ed in quel frangente, dalla linea 4 è uscito da uno dei varchi... Ci sono dei varchi di cemento tra una linea e l'altra, è uscito un Vigili del Fuoco, un ragazzo giovane che mi fa: "Ma tu cosa ci fai qui? Qui è pericoloso, sta per saltare tutto", io gli ho detto: "Guarda, abbiamo portato via dei feriti" e lui mi fa: "Quali feriti" e questo mi ha fatto pensare che loro erano dall'altra parte, non avevano visto nessuno. Lui mi fa: "Adesso andate via che ci siamo noi", io ho comunicato via radio di far allontanare tutti i presenti da quell'area, abbiamo sgomberato definitivamente.
DOMANDA - Quando siete arrivati lei ci ha parlato di una persona a terra e di una persona che invece camminava, avete poi capito chi erano queste persone?
RISPOSTA - No, io non saprei dirle chi fossero.
DOMANDA - La persona a terra era in vita o era deceduto?
RISPOSTA - Erano coscienti tutti e due, parlavano. Non si lamentavano ma parlavano.
DOMANDA - Avevano addosso abiti?
RISPOSTA - colui che si è parato davanti in piedi era completamente nudo, l'altro se non ricordo male aveva parti di indumenti all'altezza del pube, parti.
DOMANDA - Voi come li avete accompagnati fuori? Non ho capito bene.
RISPOSTA - Più che altro siamo rimasti con loro, contemporaneamente abbiamo cercato qualcosa per portarli via, poco dopo abbiamo visto delle lettighe arrivare in lontananza, gli infermieri ci hanno gridato se c 'era pericolo, noi gli abbiamo detto di accelerare; quando è arrivata la lettiga, abbiamo caricato insieme agli infermieri sopra e siamo scappati da quella situazione.
DOMANDA - Va bene, quindi voi avete visto la situazione da uno dei due lati?
RISPOSTA - Esatto.
DOMANDA - Dall'altro lato, diceva, c'erano i Vigili del Fuoco?
RISPOSTA - Io non li ho visti, l'ho dedotto dal momento in cui, le ripeto, questa è una questione di pochi minuti, è uscito il Vigili del Fuoco dalla linea 4... Praticamente lui deve aver superato l'incendio passando dalla linea parallela, perché le paratie di cemento questo lo permettevano, di questo ne sono sicuro perché poi ho continuato il sopralluogo e ho capito che funzionava così.
DOMANDA - Dalla vostra posizione, vedevate al di là del punto in cui si era sviluppato l'incendio?
RISPOSTA - No, perché era buio, c'erano fumi, poi il calore avvicinandosi al macchinario... L'incendio ad esempio del muletto... Il muletto se non mi sbaglio doveva essere a poca distanza da quello che poi ho individuato come il pulpito; al muletto siamo arrivati, poi il calore lì si faceva forte e siccome noi ritenevamo, in cuor nostro che, non conoscendo i luoghi, addentrandoci nelle fiamme, avrei potuto mettere anche a repentaglio la vita dei colleghi; non avendo indicazioni di chi c'era lì dentro perché gli operai con me non sono venuti... Poi questo è stato il susseguirsi della mia attività nell'immediato, quello di capire quante persone ci potevano essere al lavoro...
DOMANDA - Chiedo scusa, ora ne parliamo, volevo solo chiedere un particolare, forse lo ha già detto ma chiariamo meglio questo punto. L'incendio come si presentava, nel momento in cui voi siete arrivati?
RISPOSTA - Non copioso.
DOMANDA - Ci detto che bruciava il muletto.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Bruciava qualcos'altro ancora?
RISPOSTA - Bruciavano i macchinari, alla mia sinistra. Dal mio punto di vista avevo il muletto sulla destra ed a sinistra c'erano i macchinari che bruciavano, però erano fiamme che erano localizzate in più punti ma non altissime. Se ci avessero detto che c'era ancora un corpo io mi ci sarei buttato dentro, però di questo non avevano la certezza perché secondo me i feriti erano tutti quelli che avevamo raccolto; in realtà poi scoprimmo che c'era ancora una persona da ricercare.
DOMANDA - Poi l'attività come è proseguita?
RISPOSTA - L'attività è stata quella, prima cosa indurre tutti alla calma perché gli operai erano in piena agitazione, volevano intervenire, bloccando i macchinari, disattivando pompe, io ho spiegato loro che non era più compito loro in quel momento intervenire ma visto il fatto... Nel frattempo, tra le altre cose, arrivavano più squadre di Vigili del Fuoco, ci sarebbe stato un intervento tecnico capace di chi era operatore del soccorso. E stato quello di individuare i presenti tramite una lista che fosse ufficiali, io avevo a disposizione parecchio personale, demandai a questi ragazzi di identificarmi i responsabili, di identificare qualcuno delle segretarie che ci potesse far arrivare alle liste dei dipendenti e scoprire così chi mancasse. Nell'arco di una decina di minuti siamo riusciti a scoprire che mancava un solo operaio e questo venne comunicato ad altro personale della Polizia di Stato che nel frattempo aveva raggiunto il fronte del fuoco e che rispondeva ai Vigili del Fuoco.
DOMANDA - Intende dire che mancava un operaio, verificando le liste di quelli che dovevano essere presenti, uno non era stato trovato.
RISPOSTA - Esatto.
DOMANDA - Chi era questa persona?
RISPOSTA - È la persona che poi fu trovata deceduta.
DOMANDA - Si ricorda il nome?
RISPOSTA - Dovrei aiutarmi con gli atti, a seguito dell'annotazione che ho redatto. Era S. Antonio, perché fu l'unico indicato in annotazione, deceduto nell'occorso.
DOMANDA - Quindi, non avevate immediatamente rinvenuto questa persona, appunto perché non era tra i feriti, diciamo?
RISPOSTA - Anche perché all'identificazione dei feriti si arrivò subito grazie agli operai, perché man mano che venivano soccorsi, loro indicavano ai miei colleghi che poi riferivano a me, chi era sull'ambulanza.
DOMANDA - Quindi, avete immediatamente identificato le persone ferite, in un momento successivo la persona deceduta?
RISPOSTA - Esatto, è stata trovato un 'ora dopo il nostro intervento, penso.
DOMANDA - Per quanto riguarda gli operai presenti avete proceduto all'identificazione dei testimoni?
RISPOSTA - Sì, ci furono contatti immediati con l'ufficio della Procura, con il sostituto di turno, io poi ricevetti telefonate dal dottor Guariniello, mi chiesero di identificare le persone che erano presenti sul posto e di individuare eventuali testimoni. L'unico che a noi diede attendibilità perché ci disse sin da subito che aveva assistito ai fatti era il BO., BO. che io incontrai però fuori dall'ambiente dell'incendio, perché probabilmente o si era allontanato durante il nostro intervento... Io quello che penso che sia successo, che gli operai quando hanno sentito le sirene si siano avvicinati verso l'esterno per darci indicazioni che dovevamo intervenire; per cui io sono andato da solo verso l'incendio e poi ho impedito a tutti di seguirci. Quando sono tornati indietro, i miei colleghi mi hanno detto che l'unico testimone attendibile era il BO.. Era agitato, lo invitammo più volte ad andare via, lui ha insistito per rimanere sul posto... Siccome poi, dopo un primo iniziale momento di agitazione che lo teneva su, ho visto che aveva un calo, lo abbiamo fatto accomodare su una nostra volante. Poi è rimasto lì un po' con noi, quando gli abbiamo dato notizia che c'era stato il decesso di un compagno, lui si è sentito male ed abbiamo preferito che andasse in ospedale; non abbiamo più avuto modo di averlo lì. E andato in ospedale e lì sul posto è stato sentito da un mio collega, è stato disposto che lo sentisse e lui ci ha descritto un attimino quello che ricordava.
DOMANDA - Sul punto sentiremo poi il teste diretto, BO.. Altre persone identificate sul luogo dell'incendio, chi erano?
RISPOSTA - Identificammo molte persone, identificammo una serie di individui, i quali ci indicarono poi il loro ruolo nell'azienda. Io, come ho detto all'inizio cercavo persone che avessero capacità tecniche per indicarci ad esempio il funzionamento della linea, se c 'erano pericoli in ordine a serbatoi di particolare materiale. Man mano che queste persone venivano identificate, io le facevo salire sulle volanti e li mandavo verso i Vigili del Fuoco che stavano concentrando il loro operato davanti alla linea 5, dal portone di accesso carraio.
DOMANDA - Vi erano altre persone ferite o comunque riportanti lesioni o feriti gravi, di cui abbiamo parlato?
RISPOSTA - Quando abbiamo fatto la raccolta dei nomi degli operai, sono poi saltati fuori nomi di operai che avevano subito, avevano patito lesioni a seguito dell'incendio perché erano intervenuti più che altro a soccorrere. Feriti più lievi, abbiamo avuto modo di vederli sul posto, poi vennero identificati, se non sbaglio nell'ordine di tre persone, indirizzati poi agli ospedali, subito. L'unico che rimase sul posto con noi è stato il BO..
DOMANDA - Gli altri sono stati mandati subito all'ospedale.
RISPOSTA - Sono stati mandati subito all'ospedale.
DOMANDA - Ricorda i nomi di queste persone?
RISPOSTA - Anche di questo devo fare ausilio all'annotazione. Il signor BO., S.F. e P.G..
DOMANDA - Va bene, grazie. Il vostro intervento sul posto è proseguito fino a che ora?
RISPOSTA - Io ho fatto un intervento, ho curato la rimozione del cadavere e ho apposto i sigilli, perciò sono andato via per ultimo.
DOMANDA - Avete proceduto quindi al sequestro della linea?
RISPOSTA - Sì, dell'area interessata; dopo il sopralluogo di Polizia Scientifica, della Procura e del consulente siamo andati via.
DOMANDA - Avete poi acquisito la documentazione relativa ai referti medici?
RISPOSTA - Questo venne fatto da personale della Polizia di Stato che lo raccolse presso i vari posti di Pronto Soccorso, c 'è stata un'attività continua di monitoraggio delle situazioni, che venivano riferite al centro radio, mandammo l'equipaggio di volanti, furono acquisiti i referti, purtroppo per tutti e sei i feriti emerse costantemente la situazione gravissima, la prognosi riservata.
DOMANDA - Un 'ultima domanda sul punto, durante il vostro intervento, vi erano -oltre a voi della Polizia, alle ambulanze ed ai Vigili del Fuoco - dei soggetti dell'azienda, impegnati nell'intervento oppure no?
RISPOSTA - Io questo ebbi modo di notarlo, tanto è vero che l'ho riferito in particolare nell'annotazione. Siccome in altri casi, incidenti sul lavoro c'è sempre l'addetto alla sicurezza, la persona esperta che indica quello che è accaduto, perché è successo... Un 'osservazione, una deduzione; mancava proprio questa cosa, nel senso che non c'era nessuno che mi diceva ad esempio che cosa poteva succedere dopo quell'incendio, di cosa dovevo aver paura. Non c'era qualcuno che in maniera precisa mi indicasse di eventuali iniziative che si potevano intraprendere, direi proprio nessuno. Poi identificammo persone addette alla sicurezza, alla gestione di impianti, questo sì, ma dopo, non subito, furono cercate da noi.
DOMANDA - Dopo quando?
RISPOSTA - Nell'arco di tre quarti d'ora, un 'ora, furono rintracciati dei colleghi.
DOMANDA - Dal vostro intervento.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Chi è arrivato, se lo ricorda?
RISPOSTA - Devo sempre fare riferimento all'annotazione.
PRESIDENTE - E' sempre autorizzato.
RISPOSTA - Identificammo il signor BN., il signor CAF., il primo responsabile della sicurezza, il signor BN. ed il CAF. invece è responsabile della sicurezza, prevenzione infortuni della società Thyssenkrupp.
DOMANDA - Lei ha detto entrambi responsabili della sicurezza, ma...
RISPOSTA - Così ci indicarono sul posto.
DOMANDA - Cosa intende per sicurezza? Sicurezza infortunistica o sicurezza industriale?
RISPOSTA - BN. sicurezza industriale, invece il CAF. responsabile di sicurezza, prevenzione infortuni.
DOMANDA - Quindi, uno della sicurezza aziendale...
RISPOSTA - Esatto, affermazioni che io raccoglievo informalmente, non avevo alcuna documentazione che attestasse queste qualifiche, questo fu nella concitazione dell'intervento, questa acquisizione.
DOMANDA - Sono state poi di ausilio queste persone?
RISPOSTA - Come le ho detto prima le indicazioni venivano date a noi, io poi man mano che capivo che potevano essere utili a proseguire l'attività dei Vigili del Fuoco li indirizzavo all'area dì intervento dei Vigili, li facevo salire sulle macchine e li portavamo fino all'ingresso della linea 5.
DOMANDA - Sono intervenuti, voi li avete visti, se sì diteci chi erano, persone della prevenzione incendi dell'azienda? Persone incaricate?
RISPOSTA - Io non ricordo di averli visti.
DOMANDA - C'erano mezzi antincendio interni?
RISPOSTA - Dal lato in cui ero io, no. Poi quando arrivai... Io mi sono portato dalla linea 5 dall'ingresso principale dopo che avevo assicurato che non ci fosse più niente dalla mia parte, circa un'ora, un'ora un quarto dopo. Quando arrivai lì i mezzi di soccorso erano moltissimi, non ricordo di aver individuato uno che fosse diverso dai Vigili del Fuoco o meno. Non escludo che ci fosse stato però...
DOMANDA - Gli operai che voi avete trovato quando siete arrivati in prossimità della linea, erano soltanto operai lavoratori? Cioè operai impegnati nel lavoro delle linee, o erano operai del soccorso aziendale?
RISPOSTA - No, erano operai delle linee, non c'era nessuno che ci ha specificato quello, di essere del soccorso.
DOMANDA - Va bene. Come furono rintracciate le due persone di cui ci ha detto, il signor BN. ed il signor CAF.?
RISPOSTA - Su mia disposizione... Io non mi sono mai allontanato dal luogo dove hanno trovato i feriti, avevo disposto al personale che era mio sottoposto, di rintracciarli e sono stati rintracciati mediante il personale della vigilanza mi hanno detto, tramite la guardiola avevano i riferimenti, furono convocati e poi li trovai all'uscita del capannone.
DOMANDA - Quindi, sono stati chiamati, non erano presenti sul posto?
RISPOSTA - No, torno a ripetere, quando io sono arrivato all'incendio c 'eravamo noi ed i feriti.
DOMANDA - Ci sono altri particolari che ricorda, in merito all'intervento al momento dell'incendio?
RISPOSTA - Per intervento no, direi di no.
DOMANDA - In relazione all'attività compiute in quelle circostanze?
RISPOSTA - Indubbiamente quella di partecipare al sopralluogo, l'intervento della Polizia Scientifica, le attività di rito per la rimozione.
DOMANDA - Avete chiamato voi la Polizia Scientifica?
RISPOSTA - Sì. "


Nonché la testimonianza di GIL. Paola, nel corso della quale sono state proiettate in udienza una serie di fotografie ed un video (allegati alla relazione sopra indicata, v.) riproducenti lo stato dei luoghi nelle ore immediatamente successive all'incendio; (udienza 13/2/2009 da pag. 78 trascrizioni):

 

"DOMANDA (P.M., n.d.e.) - Lei è in servizio presso la Polizia Scientifica di Torino?
RISPOSTA - Attualmente, da ieri, sono assegnata ad un Commissariato, però fino all'altro ieri ho fatto servizio presso la Polizia Scientifica di Torino.
DOMANDA - Lei è stata chiamata la mattina prestissimo dal 6 dicembre 2007 ad effettuare dei rilievi presso la ditta Thyssenkrupp di Torino. Ci vuole raccontare le circostanze in cui è stata chiamata, da chi? Quando è arrivata che cosa si è trovata davanti, quali rilievi ha effettuato in prima battuta?
PRESIDENTE - Dico solo che i rilievi sono ai nostri atti come atto irripetibile, quindi se volete qualche precisazione ulteriore, ecco...
DOMANDA - Sì, facciamo delle precisazioni... Magari ci racconti quello che è stata la vista... I rilievi dettagliati li abbiamo agli atti, per cui insomma...
PRESIDENTE - Possiamo anche utilizzarli.
RISPOSTA - Io sono intervenuta, unitamente a CU. che è un altro operatore della Polizia Scientifica in turno quella notte, siamo arrivati e praticamente abbiamo trovato subito davanti al fabbricato il cadavere di uno degli operai, ossia di S. Antonio che era stato trasportato, lo abbiamo rinvenuto sul pavimento, era stato trasportato da chi lo aveva soccorso nella parte antistante il fabbricato. Siamo entrati all'interno del fabbricato passando dal passaggio pedonale e non dal passaggio carraio perché questo era chiuso. Entrando all'interno ci siamo ritrovati all'interno di un ambiente molto grande, di vaste dimensioni, steso longitudinalmente e suddiviso in due parti, presumo in due parti, la parte sinistra era un corridoio di passaggio, la parte destra era... Sulla parte destra si estendeva tutta la catena di montaggio quindi tutti i macchinari per tutto il perimetro della fabbrica. C'era poca visibilità all'interno, vedevamo molta gente che si muoveva all'interno per prestare soccorsi, comunque per spegnere eventuali altri focolai. Mentre ci incamminavamo, mentre mi incamminavo verso il centro di questo ambiente quindi là da dove presumibilmente si sarebbero sviluppate le fiamme, sul pavimento c'era parecchio liquido, parecchia sostanza oleosa, le pareti erano completamente piene di fuliggine, la fuliggine era concentrata nella parte centrale, là da dove si è sviluppato l'incendio. Lungo il percorso abbiamo cominciato a rinvenire parecchi oggetti di carattere più che altro personale per quanto riguarda... Erano oggetti di appartenenza verosimilmente ai operai che lavoravano all'interno della linea 5. All'interno c'erano anche parecchi manicotti che servivano per spegnere l'incendio, alcuni dei quali erano completamente anneriti, lacerati, staccati dai bocchettoni, altri invece erano integri ed erano stati utilizzati in quel momento... Venivano utilizzati in quel momento da personale dei Vigili del Fuoco che era presente. Man mano che si procedeva all'interno di questo corridoio si cercava di contrassegnare tutti i vari oggetti per una localizzazione con delle lettere, come si fa abitualmente quindi procedendo si... Non so il portafoglio, quello che veniva rinvenuto o quant'altro, veniva contrassegnato. Siamo arrivati praticamente davanti alla zona in cui presumibilmente è avvenuto l'incendio, in quella zona c'era anche un muletto mi ricordo, un cosiddetto carrello elevatore, proprio posto nella parte centrale di questo corridoio, un po' più spostato, poi magari faccio riferimento alle fotografie... Ho portato copia delle...
DOMANDA - Per sua comodità le abbiamo... Voi ovviamente avete documentato lo stato dei luoghi.
RISPOSTA - Posso consultare eventualmente anche la mia copia di...
DOMANDA - Sì, sì. Se vuole possiamo direttamente partire con le fotografie così il suo racconto...
PRESIDENTE - Anche le fotografie sono ai nostri atti, come atti di 354.
DOMANDA - Nell'ambito dei rilievi fotografici che avete effettuato sul cadavere di S. Antonio abbiamo notato un rilievo fotografico particolare in cui voi avete fatto un primo piano della mano di S. con il metro, che cosa volevate evidenziare con questa immagine?
RISPOSTA - Questo è praticamente il rilievo fotografico inerente la mano destra di S. Antonio e sopra c'erano dettagli delle lesioni lineari e con questa striscetta metrica si andava a misurare questo taglio sul palmo della mano.
DOMANDA - Il corpo di S. era in qualche modo ridotto, rispetto alle normali...
RISPOSTA - Verosimilmente sì.
DOMANDA - Come si presentava al vostro esame?
RISPOSTA - Il cadavere si presentava... Era quasi completamente privo di indumenti, tranne che sulla parte addominale, intorno ai piedi erano rimaste... Sulla parte addominale era rimasta la cintura, residui dell'abbigliamento ed ai piedi, se non ricordo male, calzava proprio le scarpe. Il cadavere appariva rigido, era gonfio, però nello stesso tempo sembrava ristretto, rispetto a quelle che potevano essere le sue originarie dimensioni. Questo è quello che io...
DOMANDA - Ha evidenziato, certo. Andiamo pure avanti, questa è la vista dell'entrata della linea, questa è la foto 20.
RISPOSTA - Sì. Questa foto è stata effettuata dalle... E la panoramica del capannone, viene effettuata con le spalle rivolte all'ingresso, da dove siamo noi entrati per accedere in questo ambiente; quindi sulla destra, quella parte delimitata dalla parte gialla sostanzialmente, è la parte relativa alla linea 5, quindi alla lavorazione e, la parte centrale è il corridoio di transito.
DOMANDA - Questo è il muletto a cui facevate riferimento.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Abbiamo forse la foto 22, la foto 23...
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Con riferimento proprio al muletto c 'è qualche osservazione che si può fare, anche relativamente al fronte del fuoco o altre situazioni particolari, che voi avete osservato?
RISPOSTA - Il muletto faccio presente che si trovava nel corridoio di passaggio, era con il senso di marcia verso l'ingresso da cui noi siamo entrati, era posizionato in questa direzione. Era pieno di fuliggine e sul muro mi ricordo che c 'era come la proiezione... C'era una parte in muro che non era stata affumicata perché... Come se fosse stata investita dalla proiezione della fuliggine che aveva praticamente disegnato la forma del muletto sul muro.
DOMANDA - Questa è la documentazione dei vari oggetti che lei ci diceva avete operato man mano che procedevate.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Avete numerato anche gli estintori che avete trovato?
RISPOSTA - Sì, man mano che ci spostavamo si cercava di documentare e di localizzare le varie cose che potevano avere attinenza o comunque rilevanza per quanto era competente.
DOMANDA - Gli estintori si ricorda in che condizioni li avete trovati?
RISPOSTA - Qualcuno abbastanza pulito ed altri completamente pieni di fuliggine, per esempio ne ricordo uno che era adagiato sul pavimento che era ricoperto da una lamiera che si era staccata dal soffitto e che andava in origine a ricoprire le canaline che c 'erano sulla parete, questo ricordo con dettaglio.
DOMANDA - Quindi, il fuoco verosimilmente l'aveva staccata.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Andiamo avanti, questa è sempre la vista del muletto... Forse lì si vede quella proiezione di cui parlava.
RISPOSTA - Sì, è proprio questo.
DOMANDA - È la foto 31.
RISPOSTA - Io parlo di quella di fianco che non è annerita e praticamente ricalca in qualche modo la forma del muletto, questa.
DOMANDA - Questa è la parte annerita, quella al centro è la parte che è rimasta ... (sovrapposizione di voci)...
RISPOSTA - Eccola qui, questa foto è stata effettuata con le spalle al muletto, quindi praticamente ce l'ho a questa distanza il muletto, la parete è fotografata dal muletto.
DOMANDA - Va bene, andiamo avanti. Questa che è la foto 34 l'avete staccata da dove? In cui si vede un quadro elettrico un po' afoso...
RISPOSTA - Siccome fa riferimento al rilievo precedente che è il 33, che è una panoramica del corridoio effettuata dalla scala posta nel settore aspo 1, la freccia indica la scala dell'aspo 2, alla base del quale è ubicato... Alla base della scala attigua al settore aspo 2, si trova un quadro elettrico che abbiamo rinvenuto in quelle condizioni, a fianco al cosiddetto rotolo d'acciaio che è quello lì che veniva lavorato (inc).
DOMANDA - Va bene, andiamo avanti, questa è la vista del quadro...
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Questa è una delle scarpe che avete rinvenuto...
RISPOSTA - Una delle tante scarpe che...
DOMANDA - Andiamo avanti. Questo?
RISPOSTA - Questo è un esempio degli estintori, così come li abbiamo rinvenuti, alcuni completamente coperti di fuliggine ed altri praticamente puliti.
DOMANDA - Avete verificato, erano estintori a C02? Avete potuto verificare?
RISPOSTA - No, non abbiamo verificato. Soltanto...
DOMANDA - Soltanto fotografato la situazione.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Questo è l'estintore a cui faceva riferimento, coperto dalla lamiera.
RISPOSTA - Perfetto.
DOMANDA - Foto 45 dei rilievi. Andiamo avanti, questa è della carta - foto 46 - questo particolare con il numero 10.
RISPOSTA - Si tratta di vari oggetti in questo particolare, abbiamo un cellulare marca Nokia, un portafoglio che poi abbiamo analizzato nel dettaglio perché una volta recuperato, siamo andati a vedere nel dettaglio cos 'era, un pacchetto di sigarette di marca Diana ed un accendino marca Caifa.
DOMANDA - Andiamo avanti, la foto 48 invece? Ad esempio.
RISPOSTA - Nel rilievo 48 si evidenziano altri oggetti rinvenuti ed il guanto destro da lavoro, di cui c'è il riferimento al rilievo 35, vado a vedere perché non ricordo...
DOMANDA - Andiamo avanti, tanto sono foto...
RISPOSTA - E sempre sotto il famoso guanto, sotto il quadro elettrico che avevamo visto prima a fianco alla scala.
DOMANDA - Siamo invece alle foto 48 e 49, in particolare 49, forse c 'è un esempio di quello a cui faceva riferimento prima, cioè una manichetta srotolota, annerita...
RISPOSTA - La manichetta praticamente affumicata, lacerata con delle lesioni e quella integra, quella per terra e l'altra è invece quella integra, pulita, collegata al...
DOMANDA - Che stavano utilizzato i Vigili del Fuoco.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Questo è un particolare della manichetta lacerata, questo è un altro esempio di estintore, siamo alla foto 53.
RISPOSTA - Sì, è un estintore anche questo, abbastanza pulito.
DOMANDA - A terra si può notare... E carta, olio, cosa c 'è se si ricorda? Perché non si capisce nelle foto, anche nella zona retrostante...
RISPOSTA - Potrebbe essere carta però non l'ho documentato.
DOMANDA -Abbiamo la foto 56.
RISPOSTA - la linea 5 era costituita da tre livelli, uno seminterrato, uno intermedio ed uno superiore, questo è livello intermedio sostanzialmente tra quello seminterrato e quello...
DOMANDA - Quindi, la vista del livello intermedio. Andiamo avanti, questo sembra essere il pulpito di comando.
RISPOSTA - Sì, questa è una passerella di transito, nei vari livelli... In sostanza era il passaggio, indicavano...
DOMANDA - Foto 58.
RISPOSTA - Qui abbiamo i due rotoli d'acciaio inseriti all'interno per la lavorazione, quindi questa foto se non vado errato è effettuata con le spalle rivolte alla parete sinistra, quindi entrando la parete sinistra è questa qui.
DOMANDA - Andiamo avanti, la foto 60 che è molto buia...
RISPOSTA - Da un camminamento si riesce ad arrivare alla parte posteriore della linea, da questo camminamento si arriva praticamente alla parte posteriore dove ci sono i rotoli di acciaio in lavorazione, nella parte posteriore da dove verosimilmente, a dire dei Vigili del Fuoco si è sviluppato l'incendio.
DOMANDA - Che lei ricordi la parte posteriore della linea, quando ha effettuato il sopralluogo, è una zona facilmente accessibile? E una zona angusta oppure...
RISPOSTA - Era una zona angusta perché il passaggio era, grosso modo largo così.
DOMANDA - Quindi, poco più di un metro.
RISPOSTA - Rispetto a tutto il resto era un passaggio ridotto.
DOMANDA - La zona, la vediamo, era illuminata? Soprattutto questa zona retrostante.
RISPOSTA - No, era scarsamente illuminata.
DOMANDA - Andiamo avanti, questa che è la foto 61.
RISPOSTA - Questo è il passaggio di cui lei parlavo angusto perché era proprio nella parte posteriore della linea di lavorazione e lì c 'era una bicicletta, ho chiesto a chi era lì a cosa potesse servire e mi è stato detto che serviva per spostarsi all'interno della fabbrica, della linea.
DOMANDA - Questo credo che si riferisca sempre, la foto 62...
RISPOSTA - La foto 62 è sempre la passerella angusta che conduce alla parte posteriore da dove si è sviluppato, verosimilmente.
DOMANDA - Andiamo poi successivamente alla foto 63, una manichetta...
RISPOSTA - Una manichetta che è parzialmente affumicata e parzialmente pulita. Anche questa...
DOMANDA - Queste sono tutte una serie di foto, da 64 in poi...
RISPOSTA - È la parte posteriore, da lì si sarebbe sviluppato l'incendio.
DOMANDA - Questa parte...
RISPOSTA - Fotografata da ogni angolazione per meglio dare una dinamica del...
DOMANDA - Andiamo avanti, questa invece è la vista, scendendo dalla...
RISPOSTA - (inc).
DOMANDA - Andiamo avanti, torniamo un secondo indietro all'83.
RISPOSTA - E una panoramica, cosiddetta generale della parete sinistra, non è molto chiara, è un po' scura, però in realtà nella parte superiore ci sono i famosi pannelli di cui... Uno è stato menzionato prima perché copriva l'estintore, da lì si sono staccati, si è staccato questo pannello che è andato a ricoprire l'estintore.
DOMANDA - Qui ci sono i tubi, andiamo avanti, dall'84 in poi cosa troviamo invece? Dalla foto 84 in poi.
RISPOSTA - Tutte queste fotografie sono state... Ripetono un pochettino tutte quelle che ho fatto in precedenza, sono state effettuate il giorno successivo, quando siamo rientrati nella fabbrica perché durante la notte sostanzialmente si è sviluppato un altro incendio e siamo dovuti uscire, abbastanza frettolosamente e siamo rientrati il giorno dopo per continuare il nostro lavoro.
DOMANDA - Di questo date atto anche nella vostra relazione.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Quindi alle sei è scoppiato un nuovo incendio ed avete dovuto abbandonare lo stabilimento.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA -1 Vigili del Fuoco quindi vi hanno fatti uscire?
RISPOSTA - Loro sono intervenuti sull'incendio perché c'era questo focolaio ed ovviamente sembrava... Era pericoloso restare. Siamo usciti frettolosamente, abbiamo raccolto tutto quello che potevamo raccogliere quindi anche le varie letterine di documentazione dei vari oggetti, siamo ovviamente rientrati per continuare il nostro lavoro l'indomani; in particolar modo insieme ad altri due colleghi, non più Curzio Matteo ma altri due colleghi.
DOMANDA - Avete fatto tutti questi rilievi fotografici sulla zona dell'incendio?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Andiamo avanti li vediamo, sono abbastanza... Qui c'è una vista della passerella, se non mi sbaglio in cui voi avete segnato con varie lettere gli oggetti che avete rinvenuto... Ma mi interessava capire questi soggetti che sono invece davanti al numero 22, visto che voi avete effettuato i rilievi, sembra almeno a vista, della carta presente...
RISPOSTA - Era materiale di varia natura, ovviamente intriso di acqua, di olio quindi non sono in grado di dirle quello che cosa fosse in particolare. Sembrava carta, sembrava...
DOMANDA - Era intriso però di altri liquidi, di altri materiali?
RISPOSTA - Sì, anche soltanto del liquido che avevano utilizzato per spegnere le fiamme.
DOMANDA - Andiamo avanti, in primo piano questo materiale a cui facevamo riferimento, andiamo avanti, questi sono oggetti... C'è di nuovo quella particolarità che avevamo evidenziato prima, questo in fondo sembra essere il muletto a cui facevamo riferimento, la foto 109, questa è sostanzialmente l'impressione del muletto sul muro e poi c 'è sempre questo materiale che vedo anche qui.
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - A cui facevamo riferimento, andiamo avanti la 111 è una vista del pavimento.
RISPOSTA - Questi oggetti sono stati rinvenuti sotto il pannello di metallo, quello che copriva l'estintore, una volta rimosso il pannello di metallo, al di sotto c 'erano questi oggetti che costituivano perlopiù una cinta ed altri oggetti personali delle vittime.
DOMANDA - Avete documentato... Una cosa che volevo chiederle, quando siete entrati all'interno del capannone, c'erano ancora dei rumori, dei macchinari in lavorazione? Immagino che comunque fossero non in marcia.
RISPOSTA - No, sentivo dei rumori di sottofondo, un ronzio di sottofondo ma c'era molta confusione, molto movimento per... C'erano i Vigili del Fuoco all'interno che cercavano di darsi da fare.
DOMANDA - Oltre che con rilievi fotografici avete documentato in altro modo lo stato dei luoghi?
RISPOSTA - Abbiamo fatto delle riprese video.
DOMANDA - Noi ne avremmo un brevissimo estratto che volevo sottoporre, tanto per vedere e far sentire anche... La cosa interessante era capire questo rumore di fondo a cui abbiamo fatto riferimento. È il DVD con l'integrale dei due rilievi filmati che hanno effettuato, uno appena giunti sul luogo dei fatti, verso le due e l'altro il mattino dopo, se ho capito bene siete tornati... Anche i rilievi video sono distinti.
RISPOSTA - Adesso io direi una bugia se le dicessi che... Mi ricordo perfettamente quelli fatti di notte, quelli di giorno mi ricordo quelli fotografici, quelli sicuramente.
DOMANDA - Noi abbiamo tenuto una parte brevissima sono dieci secondi, le scene più...
SI PROCEDE ALLA VISIONE DI UN VIDEO.
DOMANDA - Fermiamoci un secondo, il cadavere dove è stato trovato? Era fuori dalla linea?
RISPOSTA - Sì, era fuori dal capannone della linea 5, quindi nello spiazzo antistante l'ingresso del capannone dove era apposta la linea 5.
DOMANDA - Tra la linea 4 e la linea 5?
RISPOSTA - Era stato portato fuori dai soccorsi o da...
DOMANDA - Voi in che posizione lo avete trovato? Perché poi abbiamo visto varie viste del cadavere.
RISPOSTA - Noi lo abbiamo trovato proprio in posizione supina, quindi a pancia in su e proprio così come è stato filmato.
DOMANDA - Quindi, quello del filmato è la prima vista che avete avuto di S.. RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Chi l'avesse portato lì lo avete capito? Vi è stato detto? Chi l'avesse trasportato in sulla posizione?
RISPOSTA -1 soccorsi, non specificatamente chi.
DOMANDA - Andiamo avanti.
SI PROCEDE ALLA VISIONE DI UN VIDEO.
DOMANDA - Corrisponde alla condizione di luminosità e rumorosità che avete riscontrato la notte dei fatti?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Questo è sempre quel materiale a cui facevamo riferimento, questo era il materiale presumibilmente carta?
RISPOSTA - Sì, questi erano gli oggetti che, man mano che si procedeva all'interno, ritrovavamo sul pavimento. Questo è il tesserino di Rocco M.. Questa è la vista dalla passerella superiore.
DOMANDA - Con che metodologia avete ripreso? Avevate una metodologia ad infrarossi per riprendere?
RISPOSTA - No, normalissima telecamera.
DOMANDA - Quindi la vista di quello che noi vediamo è quello che vedrebbe un occhio umano?
RISPOSTA - Sì, è compatibile.
DOMANDA - Questo invece è sopralluogo... Da che ora avete iniziato a fare il sopralluogo?
RISPOSTA - Se non ricordo male dopo le nove... Posso controllare dal...
DOMANDA - Sì, sì.
RISPOSTA - Fino alle ore nove del mattino abbiamo ripreso.
DOMANDA - C'eravate solo voi all'interno dello stabilimento il mattino dopo e poche altre persone? Era già sottosequestro?
RISPOSTA - Era già sottosequestro e c'era il personale dei Vigili...
DOMANDA - Dell'A.S.L., dei Vigili del Fuoco...
RISPOSTA - I vari tecnici che intervenivano.
DOMANDA - Questa è anche la situazione di rumorosità, cioè assenza completa di...
RISPOSTA - Questo non ricordo se... Sinceramente mi ricordo un frastuono la sera prima, però il giorno dopo sicuramente la situazione era più calma, a livello sonoro...
DOMANDA - Io direi che va bene. "



"DOMANDA (difesa, n.d.e,) - Volevo chiedere alla teste due precise circostanze, la prima è questa: lei ha riferito, rispondendo poco fa al Pubblico Ministero che l'intervento è stato effettuato in due momenti, la sera ed al mattino. La situazione che avete trovato al mattino, era una situazione identica a quella che avete lasciato la sera?
RISPOSTA - Non perfettamente identica perché ovviamente c'era stato il passaggio di personale che si era introdotto al mattino e che continuava a fare lo stesso lavoro del giorno prima. Qualcosa era stato movimentato, spostato dal passaggio delle persone, come ambienti erano pressoché gli stessi, gli oggetti per terra erano stati ovviamente spostati perché c 'era stato il passaggio delle persone, anche gli estintori erano stati raccolti e non più nella stessa posizione che avevamo visto durante la notte.
DOMANDA - Nella vostra relazione voi date atto di una alterazione di questi luoghi, se vuole precisare alla Corte d'Assise che cosa intende per alterazione?
RISPOSTA - Alterazione perché uno stato dei luoghi o è completamente non modificato, quindi ogni oggetto viene localizzato fermo e corrisponde... Se un oggetto viene trovato a tot metri da una parete, da tot metri dall'altra, deve stare perfettamente in quelle condizioni. Se nel momento in cui l'oggetto viene spostato, anche se di pochi centimetri per me la situazione è alterata, non corrisponde a quella che io avevo visto durante la notte.
DOMANDA - Lei è in grado di precisare con qualche esempio che cosa ha trovato di modificato e di spostato?
RISPOSTA - Ad esempio gli estintori che erano stati raccolti, alcuni degli estintori, non tutti, gli oggetti non so... Una scarpa l'avevo ritrovata su un muretto, passando non era più per terra ma sul muretto laterale sinistro.
DOMANDA - Lei ha documentato attraverso fotografie questa alterazione o è il suo ricordo, quello che riferisce?
RISPOSTA - È principalmente il mio ricordo, però adesso verifico che attraverso le fotografie posso darle...
PRESIDENTE - Si dà atto della modifica.
DOMANDA - Volevo solo capire in che cosa era consistita, non mi interessava questo discorso degli estintori.
RISPOSTA - Mero passaggio di persone e quindi spostamento di oggetti da dove erano inizialmente.
DOMANDA - Quindi, anche degli estintori?
RISPOSTA - Di alcuni estintori probabilmente sì, nel momento in cui il passaggio avviene, questo viene documentato, scritto più che altro.
DOMANDA - Ho una seconda domanda che richiede una premessa, lei in è grado di riferire alla Corte, più o meno la larghezza della linea 5, nel punto in cui si immagina si sia sviluppato l'incendio? La larghezza dell'impianto.
RISPOSTA - Vedo se all'interno della relazione ho preso queste misurazioni, no.
DOMANDA - Provo lo stesso a rivolgere la domanda che aveva come premessa questa precedente perché lei ha detto prima, rispondendo al Pubblico Ministero che dagli accertamenti che avete effettuato nell'immediatezza, sarebbe emerso che l'incendio si è sviluppato nella parte posteriore della linea 5, ho fatto anche vedere le fotografie di questa parte posteriore. Lei ha fatto questa affermazione per un accertamento diretto, perché è un accertamento che hanno fatto altri, che glielo hanno riferito e se sì, se ci può indicare le persone che hanno raggiunto questa conclusione.
RISPOSTA - Noi abbiamo chiesto ai Vigili del Fuoco da dove verosimilmente sarebbe potuto partire l'incendio per effettuare delle riprese proprio da lì dove ci indicavano e ci hanno indicato che verosimilmente l'incendio sarebbe partito dalla parte posteriore della linea 5, in corrispondenza di quei famosi cilindri, di quei pistoni che ho ripreso nei rilievi fotografici.
DOMANDA - Quindi sono i Vigili del Fuoco che vi hanno dato questa indicazione, lei è in grado di riferire alla Corte quali persone dei Vigili del Fuoco?
RISPOSTA - No, non sono in grado di riferirglielo, io ho documentato tutto quello che c'era da documentare all'interno della fabbrica, facendo ovviamente capo a tecnici, chiunque fosse all'interno e mi potesse riferire.
DOMANDA - Va bene, non ho altre domande. "